Recensione Aquacomputer Cuplex Kryos NEXT

Recensione Aquacomputer Cuplex Kryos NEXT

Waterblock

Il mondo dei sistemi di raffreddamento a liquido personalizzati, custom o aftermarket che dir si voglia, ha da sempre rappresentato…

Recensione Bitfenix Aurora

Recensione Bitfenix Aurora

Case e banchetti da test/bench

Quando si parla di case, non possiamo di certo non citare Bitfenix, uno tra i più importanti produttori di chassis…

Recensione Enermax DF Pressure, 120mm a stampo sportivo.

Recensione Enermax DF Pressure, 120mm a stampo sportivo.

Ventole

Enermax è da tempo inserita nelle pagine di CT e nel corso degli anni abbiamo avuto più volte modo di…

Recensione Enermax ETS-T50 AXE

Recensione Enermax ETS-T50 AXE

Dissipatori

Con ormai un ampio trascorso in sistemi di raffreddamento a liquido, ventilazione forzata e proposte dissipanti convenzionali di fascia entry…

Recensione ventole Corsair ML - Magnetic Levitation fan

Recensione ventole Corsair ML - Magnetic Levitation fan

Ventole

Entrata nel settore della ventilazione forzata a gamba tesa ormai quattro anni orsono con le ventole Air Series SP120 e…

Recensione CoolerMaster Masterliquid PRO 240

Recensione CoolerMaster Masterliquid PRO 240

AIO - liquidi compatti

Nonostante un mercato degli AIO, All In one(Tutto in uno ndr.), che da qualche mese a questa parte rema ormai…

Recensione vaschette Alphacool Eisbecher

Recensione vaschette Alphacool Eisbecher

Tubi, raccordi, vaschette e altro

In un periodo sempre più incalzato da sistemi di raffreddamento a liquido AIO da parte di molteplici marchi che si…

Recensione Corsair H80i v2 e H100i v2

Recensione Corsair H80i v2 e H100i v2

AIO - liquidi compatti

Recentemente ci siamo soffermati più volte sulle soluzioni di raffreddamento a liquido compatto dando spazio sia a quella che è…

Recensione RAI-PM5 e RAI-R20, pompa e vaschetta secondo Raijintek

Recensione RAI-PM5 e RAI-R20, pompa e vaschetta secondo Raijintek

Pompe,flussimetri e elettronica dedicata

Di recente vi abbiamo parlato della nuova serie Atlantis di casa Raijintek, si tratta per chi non ci ha seguito…

Recensione AIO Corsair Hydro H110i e H115i

Recensione AIO Corsair Hydro H110i e H115i

AIO - liquidi compatti

Abbiamo spesso parlato negli ultimi mesi di soluzioni dissipanti che si presentano e si collocano rispetto al grande pubblico in…

Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2015 JoomlaWorks Ltd.

[GUIDA] Sistemi di raffreddamento a liquido dalla A alla Z

RACCORDI

I raccordi si avvitano al waterblock e accolgono il tubo che collega i vari componenti dell'impianto. Ovviamente a seconda della scelta fatta per il tubo,bisogna munirsi di raccordi compatibili, possibilmente con un ID uguale a quello del tubo scelto. Iniziamo a fare delle distinzioni, perchè spesso sulle misure dei raccordi si fa grande confusione. Le misure da tenere d'occhio sono 2, totalmente indipendenti l'una dall'altra. La prima è il diametro del portatubo, cioè la misura della parte del raccordo che deve calzare il tubo; è generalmente espressa secondo il sistema metrico (quindi in mm) a parte per i prodotti made in USA (ad esempio D-Tek) dove vengono usati i pollici (NOTA BENE 1 POLLICE=2,54 cm). La seconda misura riguarda il passo del filetto del raccordo. In questo caso la misura è espressa ovunque in pollici. Facciamo qualche esempio per essere chiari. Gli impianti “nostrani utilizzano dei raccordi con filettatura 1/4” a gas e diametro esterno del portatubo 12mm,quindi adatto a tubi da 12mm di ID. Nessuno mi vieta però, per esempio, di usare una misura di tubi più piccola, quindi se io volessi usare dei tubi con ID 10mm dovrei cambiare i raccordi con altri sempre con filettatura ¼, ma questa volta portatubo da 10mm esterno. I kit commerciali (vedi Thermaltake) usano raccordi con filettatura 1/8” e portatubo in pollici (circa 9,5mm). Seguono lo stesso schema dei portatubo classici anche i raccordi pneumatici rapidi,solo che in questo caso,siccome è il tubo che entra nel raccordo e non il contrario,il raccordo deve avere ID uguale all'OD del tubo (raccordo da 10mm ID, tubo da 10mm OD). Vi sono anche i raccordi a ghiera che stanno prendendo piede perchè molto belli esteticamente e perchè danno una sicurezza in più, infatti hanno una ghiera che si avvita sul portatubo che permette di tenere il tubo più saldo sul raccordo
Da sinistra,raccordo portatubo EK,raccordo pneumatico Legris e (sotto) raccordo a ghiera Koolance

 20080428001902_prikljucki-a14mm

 

20080428002043_pneumatico 20080428002112_ghiera

Ecco una chiara ed semplice spiegazione illustrata sul funzionamento dei raccordi pneumatici:

Per quanto riguarda i portatubo classici non c'è molto da dire, il tubo si infila nel raccordo e si fissa con una fascetta, per stare tranquilli. Fascette in plastica o magari in ferro, vanno bene entrambe, facendo magari attenzione con le fascette in ferro a non stringere troppo perchè il tubo potrebbe rovinarsi. I raccordi pneumatici prevedono l'innesto di un tubo più rigido, di solito il rilsan lungo più o meno 5 cm, sul quale poi si può infilare del tubo cristal ecc, oppure l'uso di appositi tubi per impianti ad aria compressa (vedi tubo PUR o in poliuretano). Questi tipi di raccordi consentono una maggiore facilità in fase di montaggio/smontaggio dell'impianto.
N.B.: al contrario di quanto qualcuno pensa i raccordi pneumatici hanno una grande tenuta,sopportano pressioni fino a 6/8 bar, ben lontane dalla pressione che può avere il liquido anche nel più potente degli impianti. Ci sono infine i raccordi a ghiera,che sono praticamente un'estensione dei raccordi portatubo classici : l'unica differenza sta in una ghiera appunto che funge da fascetta, soluzione questa per chi magari non gradisce esteticamente le fascette. A voi la scelta.

 


ULTIMI MESSAGGI DAL FORUM

COMUNICATI STAMPA DAI PARTNER

COLLABORIAMO CON