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[GUIDA] Sistemi di raffreddamento a liquido dalla A alla Z - Teoria

LEAK TESTING


Ora che il tutto è montato possiamo iniziare a riempire il loop. Ecco cosa ci serve:

-imbuto
-liquido
-alimentatore ridondante (se lo avete, altrimenti si può usare l'alimentatore del pc)
-graffetta

Prendete un alimetatore che avete in casa, o quello del pc, e con una graffetta cortocircuitate il filo verde con uno nero sulla presa 20/24 pin; in questo modo l'alimetatore funziona anche se non è collegato alla mobo. Assicuratevi che la mobo e tutte gli altri componenti del pc siano staccati dall'alimentazione, solo la pompa deve essere collegata all'alimentatore (nel caso di pompe a 220v la si controlla direttamente dalla ciabatta sempre a pc scollegato). Iniziate a riempire la vaschetta aiutandovi con l'imbuto; quando la vaschetta è piena accendete la pompa e vedrete il liquido calare molto velocemente: spegnete la pompa prima che possa aspirare aria e aggiungete liquido. Ripetete la procedura fino a quando la vaschetta rimane piena. È opportuno mettere in corrispondenza di ogni raccordo un pezzetto di carta assorbente, in questo modo potremo verificare se ci sono delle perdite e nel caso ci sia già l'hardware montato eviteremo che si allaghi. Una volta riempito l'impianto inizialmente gorgoglierà molto, questo perchè l'aria residua sta piano piano andando tutta nella vaschetta. Per facilitare lo spurgo dell'aria si consiglia di scuotere il radiatore (come fosse uno shaker) facendogli cambiare posizione (questo per far uscire anche la minima bolla d'aria rimasta in una qualsiasi canalina). Se avete il radiatore montato, nessun problema, inclinate il case nelle varie posizioni e scuotete il case, facendo però attenzione, in questo caso, alla posizione della pompa che potrebbe non lavorare in determinate posizioni (ovviamente la vaschetta va tenuta chiusa in queste operazioni). Quando non vedete più uscire dal radiatore molta aria, lasciate l'impianto in funzione per una mezz'ora, passata al quale ripetete se necessario l'operazione. Quando non sentirete più rumori all'interno dell'impianto (il tipico rumore a “ruscello” per essere precisi) significa che il vostro impianto è completamente libero dall'aria. Fate attenzione: tra un'operazione è l'altra,soprattutto dopo la prima, il livello del liquido nella vaschetta calerà, proprio per la fuoriuscita dell'aria che rimane intrappolata nella vaschetta; si consiglia quindi di rabboccare la vaschetta. Fatto questo lasciate accesa la pompa per un paio di ore o anche di più, controllando periodicamente che non ci siano perdite. Ricordatevi alla fine di tutto di chiudere bene la vaschetta: in questo modo si evita il contatto con l'aria e si evita la possibilità che si formino microorganismi nell'impianto. Una volta che siete sicuri che l'impianto è a tenuta e non perde potete montare l'hardware se non l'avete ancora fatto, oppure collegare l'hardware già montato all'alimentatore ed iniziare a usare il vostro nuovo pc raffreddato a liquido.

NOTE SULLE PERDITE DI LIQUIDO


Conoscere le zone in cui l'impianto può potenzialmente perdere facilita e velocizza di molto il montaggio; ecco alcuni consigli:

-Se avete toccato i raccordi dei waterblock/radiatore/pompa/vaschetta perchè li avete smontati per pulire oppure sostituiti, durante il montaggio è preferibile pplicare sul filetto del raccordo del teflon (una specie di nastro che si trova nei negozi di idraulica). Esso è molto utile se non indispensabile per aumentare la tenuta stagna del filetto del raccordo. Lo stesso ragionamento si applica a tutti gli altri raccordi (T, gomiti, ecc) .

NB: il teflon si applica sempre in SENSO CONTRARIO rispetto all'avvitamento del raccordo, altrimenti quando lo andate ad avvitare sul componente il teflon si toglie man mano che avvitate e non serve a nulla.Si ricorda che è preferibile dare una passata con una lima non troppo fine (oppure semplicemente grattando con la lama di un seghetto da metallo) al filetto dove si va ad applicare il teflon per renderlo ruvido (stando attenti a non esagerare) e a non aver paura ad abbondare con il teflon specialmente se si va ad avvitare il raccordo su un filetto che non rischia di rompersi. Rendere il filetto ruvido aiuta a far rimanere il teflon al suo posto mentre si avvita, con il filetto "liscio" a volte il teflon tende scivolare non arrivando fino alla fine del filetto e accumularsi sui bordi esternamente.

-Sui portatubo è sempre meglio mettere una fascetta a tubo montato, giusto per essere sicuri.

-In caso usiate raccordi pneumatici state attenti che a volte sembra che il tubo sia innestato ma in realtà non lo è. Se non siete sicuri che il tubo sia agganciato correttamente toglietelo e reinfilatelo nel raccordo, altrimenti è probabile che dopo un po' che l'impianto è acceso il tubo si sfili da solo, con drammatiche conseguenze.

-Usate sempre la carta assorbente mettendola nei punti critici, vi aiuterà a capire dove avete perdite. Spesso vi sono perdite minime che si manifestano anche dopo un po' tempo che l'impianto è acceso (anche un'ora dopo): si consiglia quindi di controllare bene tutto prima di avviare il pc

-Il 90% dei problemi di perdita che si verificano in un impianto a liquido è dato da un problema di cattivo montaggio, quindi ricontrollate sempre 2 volte tutto quanto, pena giocarvi l'hardware.

-Nei waterblock smontabili e nelle pompe tipo laing i componenti hanno tenuta stagna grazie a delle guarnizioni. Se avete smontato questi componenti per manutenzione o per altri motivi assicuratevi di aver messo le guarnizioni nel modo corretto altrimenti ci potrebbero essere delle perdite.

 

MANUTENZIONE


Finalmente abbiamo il nostro impianto a liquido montato, funzionante e prestante. Il problema che sopraggiungerà nei prossimi mesi (in realtà questo tempo è molto variabile) è che dovremmo smontare tutto per pulirlo: per quanto si possa utilizzare un additivo specifico o fare molta attenzione ad avere l'impianto ermeticamente chiuso e lontano dal sole, questo necessiterà prima o poi di una pulizia accurata. A seconda dei vari casi, è buona norma controllare ogni 2-3 mesi lo stato complessivo dell'impianto: se notate alcune schifezze che vagano nei tubi o che stazionano nella vaschetta, o se notate che il vostro additivo reagisce molto meno agli UV o,nel caso di un additivo non UV, questo ha cambiato comunque il suo colore originale allora è molto probabile che il vostro impianto richieda manutenzione. Per prima cosa occorre svuotare tutta l'acqua/additivo utilizzata/o dall'impianto: ovviamente facendo questa operazione non dovrete in alcun modo inondare il vostro case, quindi fate molta attenzione e soprattutto lavorate con calma. Una volta che avrete svuotato il vostro impianto, si passa alla rimozione dei singoli componenti e quindi alla pulizia dei singoli. Per quanto riguarda la pulizia dei waterblock, per prima cosa dobbiamo smontarli. Per pulire le varie schifezze che si sono accumulate nel wb si consiglia l'uso del viakal, cercando di non farlo agire per più di 5 minuti a causa delle sue proprietà corrosive, mentre per eliminare l'ossidazione che talvolta il rame può presentare si consiglia di dare una bella passata con il sidol: in questo mobo la vostra base del wb tornerà a risplendere come se fosse tornato nuovo. Nel caso in cui il vostro waterblock abbia il top in plexiglass o di un materiale affine, si faccia maggiore attenzione all'uso del viakal poiché il plexiglass non è di certo rame: si consiglia quindi di usare il viakal diluito con acqua e di utilizzarlo per pochi secondi (sinceramente ho un'esperienza personale completamente diversa, dato che io il viakal diluito con acqua lo faccio girare nei loop chiusi. Tuttavia, non conoscendo le precise proprietà del viakal,e avendolo fatto a mio rischio e pericolo, non mi sento minimamente di consigliare una tale procedura, nonostante sia molto efficace XD). Per quanto riguarda il radiatore, è consigliabile eliminare il grosso dei residui attaccandolo all'acqua corrente e lasciandolo così per una mezz'ora. Fatto questo si può lasciar agire una soluzione di acqua e viakal dentro per una decina di minuti, possibilmente agitando il radiatore in tutte le posizioni per permettere alla soluzione di raggiungere tutte le canaline. Infine si attacca nuovamente il radiatore all'acqua corrente per un'altra mezz'ora. Se necessario, ovvero se dal radiatore fuoriscono ancora residui o altre stranezze, ripetere l'operazione. Potete sfruttare il tempo in cui il radiatore è attaccato all'acqua corrente per pulire anche esternamente il radiatore dalla polvere che si è andata ad accumulare nel tempo. Per fare questo potete semplicemente sciacquarlo, ricordandovi poi di farlo asciugare per bene prima di rimontarlo nel vostro case. Infine per pompa e vaschetta si consiglia di far agire al loro interno una soluzione di acqua e viakal per 5 minuti e di sciacquare con acqua corrente: ripetere l'operazione fino a quando i componenti risultano puliti. In questo modo, tutti i componenti del vostro impianto sono stati puliti: a questo punto, a seconda del tubo utilizzato, potete provare a pulirlo o, se non c'è niente da fare, dovrete cambiarlo con del tubo nuovo, ma la vostra manutenzione è ora completata.

 


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