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Waterblock e staffe


-Come uso le staffe?

Le staffe per i wb cpu sono principalmente di due tipi. Quelle che sfruttano i dentini del socket (ormai scomparse) e quelle che sfruttano i fori delle mobo. Per i primi non serve smontare la mobo, per gli altri si.

-Se cambio cpu devo cambiare il wb?

No, a meno di stravolgimenti nelle dimensioni delle cpu, basta prendere una nuova staffa adatta al nuovo socket, sempre che il produttore del wb la produca

-Che cos’è un diffusore?

Il diffusore non è nient’altro che un implementazione per distribuire ed accelerare il flusso. Il diffusore, sia esso inserito nel coperchio del wb o una parte a se stante, è alla base dei wb che sfruttano le alette come tecnologia costruttiva. Aumentando velocità dell’acqua si riduce il tempo necessario alle alette poste sulla base per trasportare velocemente il calore dalla cpu all’acqua, rendendo più efficiente il wb. Tipicamente a questi wb si deve una grande perdita di carico e nella stragrande maggioranza dei casi necessitano di pompe con una buona prevalenza per funzionare al meglio.

-Che cos’è un wb a canalina?

E' uno scambiatore la cui base è fresata ricavando uno o più condotti. In questi condotti, scorre l’acqua e le pareti delle canaline cedono il calore all’acqua stessa. La canalina può avere diverse forme, M, U etc… e in molti casi wb costruiti con questa concezione non limitano molto il flusso, cosi da poter lavorare egregiamente anche con pompe non troppo potenti.

-Il coperchio del wb influisce sulle prestazioni?

La risposta è: dipende dalla struttura del wb. Solitamente nei wb a diffusore, il coperchio non entra a far parte dello scambio termico e difatti molti di questi wb hanno il top in plexyglass, derlin etc.
Nei wb a canalina o nei monoblocchi il coperchio può aumentare la superficie di scambio.

 

Radiatori e ventole


-Come vanno posizionate le ventole sul radiatore?

E' preferibile posizionare le ventole in modo tale che aspirino aria attraverso il radiatore. Ovvero, una volta montate dovete avere a vista la parte della ventola in cui potete leggere le specifiche. Cosa molto importatane è lasciare almeno 4/5 cm libero sotto al rad per permettere all’aria di passare. Tuttavia, per essere sicuri di aver effettuato la scelta migliore, si consiglia di provare entrambi i versi e di scegliere quello che garantisce prestazioni migliori. Si consiglia la visione di questo test approfondito del nostro fidato martinm210 qui

-Che cos’è un convogliatore?

Non è nient’altro che un elemento che si installa tra le ventole e il radiatore, in modo da disaccoppiarli. Permette di coprire le “zone d’ombra” non investite dal flusso d’aria, come ad esempio la parte di alette sotto il motore della ventola. Il convogliatore, realizzabile comodamente anche con del cartoncino, aumenta l’efficienza del radiatore. Una misura adeguata va dai 3 ai 5 cm di spessore, anche considerando l’ingombro. E' un sistema che obbliga il percorso dell'aria forzandolo attraverso il radiatore per aumentarne l'efficienza.

-Devo usare per forza un radiatore?

Se non usi una grande quantità d’acqua che permette lo scambio termico, si, lo devi usare. Altrimenti la temperatura salirà inesorabilmente. Se stai sotto i 50 litri il radiatore è d’obbligo.

-Basterà il radiatore per i miei componenti?

A seconda del proprio hardware, il radiatore dovrà essere dimensionato appropriatamente. Non esiste una regola precisa per scegliere la dimensione del radiatore, che dipenderà anche dalle proprie esigenze di overclock e dal silenzio/rumore a cui si è abituati.

-Qual è la posizione ideale del radiatore?

Per quanto riguarda lo spurgo delle bolle la posizione ideale di un radiatore è con i raccordi laterali, il raccordo in basso come entrata e quello in alto come uscita, per facilitare il naturale movimento delle bolle verso l’alto. Questa posizione in pratica, a causa dell’utilizzo di radiatori molto lunghi, è spesso improponibile. Difatti, con i radiatori biventola, triventola o superiori, la posizione più naturale è quella orizzontale. E possibile infine anche metter il radiatore in verticale, preferibilmente con i raccordi verso l’alto.

 

Tubi e raccordi


-Come uso curve, gomiti e spirali avvolgitubo?

Tieni presente che qualunque cosa aggiungi all’impianto contribuisce a limitare il flusso. Meglio evitare troppi gomiti. Usarne qualcuno non fa male, soprattutto nel caso di pompe ad alta prevalenza, e spesso può facilitare la disposizione dell’impianto. Tieni presente che il diametro dei gomiti deve esser quanto più rapportato possibile a quello del tubo, ma usare ad esempio raccordi da 10 interni su tubi da 12 non è un problema. Le spirali avvolgitubo permettono curve strette senza che si strozzino i tubi. Sono molle o spiraline di plastica e si mettono all’esterno del tubo. Esistono tubi con maglia in metallo interna, ma risultano molto rigidi.

-Raccordi pneumatici o tradizionali?

I raccordi tradizionali sono i tipici portagomma su cui si va a calzare il tubo. I raccordi pneumatici, consistono in un sistema dotato di una ghigliottina che blocca il tubo una volta inserito. Per usarli con i nostri normali tubi di gomma è necessario usare dei particolari portatubo oppure spezzoni di tubo RISLAN, ovvero un tubicino di plastica su cui viene fatto calzare il tubo per una parte, mentre l’altra parte viene inserita nel raccordo pneumatico. Il vantaggio dei raccordi pneumatici è che la fase di smontaggio del tubo è pressoché immediata: basta premere il pulsante di cui sono dotati i raccordi e il tubo si stacca. Ricordiamo che i raccordi pneumatici si possono usare anche con tubo PUR(è un po' rigido ma ci si può fare un intero impianto) oppure poliuretano =)

-Che differenza c’è tra tubi in silicone e i tubi crystal?

Ecco le caratteristiche di uno e dell’altro:

CRYSTAL: pregi:trasparenti, resistenti, basso costo, alta reperibilità. Difetti: sono porosi e tendono a diventare opachi con il tempo, soffrono le temperature e soprattutto di inverno tendono ad irrigidirsi, danno una maggior tensione meccanica ai componenti

SILICONE: pregi: molto morbidi, praticamente eterni, non necessitano di essere scaldati per salire su raccordi di grosse dimensioni, resistenti agli agenti chimici, minor tensione meccanica sui componenti. Difetti: opachi di natura, per fare curve strette è necessario usare spiraline o molle che non permettano le strozzature, costo elevato, sono soggetti a rotture più facilmente derivanti da parti acuminate del case.

TYGON: hanno i pregi di entrambi i tubi e quindi risultano la soluzione migliore, ma costano parecchio

-Che cos’è il passo di un raccordo? che passo hanno i raccordi che usiamo?

Il passo di un raccordo è la misura della filettatura del raccordo stesso. In idraulica si usano le misure dei filetti in pollici. Le misure adottate nei nostri impianto sono spesso ¼, 3/8,1/2,3/4.
Nei wb italiani e non, per la gran parte, i raccordi sono a passo ¼.

-Meglio le fascette in metallo o quelle in plastica?

Fanno entrambe la loro funzione ma bisogna avere l’accortezza, qualora si usino quelle in metallo di non stringerle troppo in presenza di raccordi in plastica, pena la rottura dei raccordi stessi. Non serve stringere eccessivamente, le pompe che usiamo non producono una pressione elevatissima.

 


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