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Pratica
Mi sono servito del mio processore Intel Core2 Duo E4500 (core Allendale, stepping M0), della scheda madre Gigabyte P35-DS4 rev. 2.0, del dissipatore per cpu Thermalright SI-128 SE, ventola Enermax UC-12AEBS e pasta temoconduttiva Artic Silver 5; il resto dell'hardware non ha importanza. Software: Intel Thermal Analysis Tool, CPU-Z e Orthos.
Gli attrezzi necessari per lo scoperchiamento sono: un tavolo da lavoro, un panno soffice e pulito su cui appoggiare la cpu, lamette da barba a doppio profilo (un paio saranno sufficienti), dei robusti guanti di gomma per lavori domestici (assicurano buona presa e danno un minimo di protezione dai tagli), un batuffolo di cotone imbevuto di acetone. NON usare coltelli o lame da taglierino, sono troppo grossi e fanno solo danni.
Se la cpu che ci si appresta a scoperchiare era in uso, prima di smontarla è bene intervenire nel bios della scheda madre per neutralizzare l'eventuale overclock, abilitare lo Speedstep e il C1 e impostare una soglia d'allarme surriscaldamento sui 60° C; sono tutte precauzioni per evitare che il primo riavvio possa essere dannoso.
Dopo averla smontata bisogna pulire la cpu da residui di pasta termoconduttiva se necessario, indossare i guanti, preparare una lametta. Non esiste una parte migliore da cui iniziare: con uno spigolo dell'affilatura bisogna sondare i bordi dell'IHS subito sotto la gomma siliconica fino a trovare un punto in cui entra un po' di più, in cui sembra possibile iniziare a tagliare; a questo punto bisogna tenere saldamente la cpu e conficcare la lama (sempre di punta perchè di taglio è impossibile) gradualmente ma con decisione (fig. 01).

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Fig. 01


Se si incontrano eccessive resistenze significa che il bordo dell'IHS sta bloccando la lama ed è meglio non insistere ma cambiare punto di attacco. il piano della lama deve sempre essere parallelo al piano della cpu in modo da minimizzare il rischio di incidere il pcb, cosa che può costituire un danno irreparabile. Quando si risce ad affondare la lama di 3 o 4 mm significa che lo strato di gomma è superato; mantenendo sempre il taglio conficcato bisogna iniziare a far avanzare la lama lungo il perimetro di tutta la cpu fino a recidere tutta la gomma; farà una certa resistenza ma se si sente che la lametta si blocca o l'affilatura è rovinata non si deve insistere, piuttosto si cambi la lametta o si inverta la direzione di taglio. Qualcuno suggerisce di bagnare la lama con una goccia d'olio per facilitare lo scorrimento: può essere utile ma io ho preferito farne a meno per non rischiare di sporcare tutto di unto che avrebbe reso insicura la presa sui pezzi. Quando tutta la gomma è tagliata l'IHS lo si può separare facendo leggermente leva con la lametta conficcata oppure si stacca spontaneamente (fig. 02); si esamini la superficie del pcb alla ricerca di eventuali scalfiture che sarebbe meglio ricoprire cun pezzetti di nastro isolante; bisogna pulire il die dalla pasta termoconduttiva di fabbrica con un batuffolo di cotone inumidito di acetone e controllare che anche la matrice di contatto dei pin sia pulita (fig. 04), poi si può mettere della nuova pasta di qualità come si procedeva con i vecchi Athlon XP.


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Fig. 02


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Fig. 03: comparazione tra l'IHS di un Athlon64 (in basso) e un E4500 (in alto)


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Fig. 04

Ora la cpu è più bassa di prima di circa 2 mm e per applicare la maggior parte dei dissipatori sarà necessario rimuovere la gabbia di chiusura del socket LGA775 (fig. 05), il quale è molto delicato e bisogna aver cura di non toccarlo, non farci cadere oggetti o sporcizia. Sconsiglio l'uso dei dissipatori Intel boxati e di tutti quelli con un analogo meccanismo di ritenzione in quanto non è possibile regolare la pressione necessaria a garantire il contatto con la cpu, ma ciò non toglie che qualcuno possa ingegnarsi per adattarli convenientemente. Mancando la gabbia di ritenzione è possibile fissare la cpu al socket con due pezzi di nastro isolante ai bordi, tuttavia per un corretto motaggio del dissiaptore è bene tenere la scheda madre coricata in posizione orizzontale. Il dissipatore va collocato con cautela e precisione perchè in assenza dell'IHS un comportamento maldestro può rompere la delicata cpu; il contatto tra le superfici può essere precario e nel mio caso ho dovuto aggiungere degli spessori alla staffa di ritenzione del dissipatore in modo che le due viti di fissaggio esercitassero sufficiente pressione. Prima di accendere la macchina consiglio di rismontare il dissipatore almeno una volta per assicurarsi che che il core abbia lasciato un'impronta di perfetta aderenza sulla sua base. Durante l'uso ordinario e la manutenzione del computer bisongnerà evitare urti e scossoni al dissipatore o a tutto il case (per esempio durante un trasporto) che possono compromettere il delicato equilibrio del dissipatore sulla cpu.

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Fig. 05


Riassestare tutto l'hardware e prepararsi a al primo riavvio del pc, una fase che terrebbe chiunque con il fiato sospeso: se il p.o.s.t. viene superato felicemente bisogna subito entrare nel bios per assicurarsi che la temperatura della cpu sia normale, altrimenti bisogna spegnere immediatamente per rivedere il motaggio del dissipatore. Nel caso che non fosse possibile superare il p.o.s.t. (scheda madre che bippa, schermo nero) può darsi che la cpu non sia ben inserita nel socket o che il dissipatore abbia deformato il pcb della motherboard tanto da sballare i contatti dentro il socket e in entrambi i casi basterà risistemare cpu o dissipatore. Se anche dopo tutte le revisioni necessarie la cpu non supera il p.o.s.t., non vi resta che farvi un nuovo portachiavi e tornare a fare shopping presso il votro computeraio preferito.


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