
La metodologia di test applicata alle due paste termoconduttive segue la falsariga della metodologia utilizzata per i dissipatori; dalla quale vengono importati direttamente i primi cinque wattaggi di stress termico pari a:
-40watt
-80watt
-120watt
-150watt
-200watt
Grazie ad essi sarà possibile rilevare le prestazioni della pasta termoconduttiva con i wattaggi più utilizzati dai processori ed attualmente commercializzati.
Un test a 300w,in questo caso, risulterebbe inutile dato che sia le paste termoconduttive che i processori non sono in grado di reggere tali valori, alterando in maniera irreversibile(nel caso dei composti termici) la loro struttura chimico/fisica interna.
Il dissipatore che sarà utilizzato per tutte le paste termoconduttive è un Prolimatech Megahalems mentre la ventola è una Noiseblocker Multiframe M12P;rimangono invariati il simulatore,la camera termica,metodo di applicazione dela pasta termica e le temperature di esercizio che restano fissate a 22° e che possono essere visionate al link di cui sopra.
A partire dal 05-10-2009 verrà testata anche la capacità elettroconduttiva delle paste termoconduttive.
Per far ciò verrà utilizzato un semplice quanto efficace circuito elettrico avente come generatore una pila Alkalina e come resistenza un lampadina da 3w.
Il circuito creato non è chiuso ma dispone di un punto aperto che verrà chiuso quando inseriremo la pasta termoconduttiva.
I rilevamenti che andremo ad effettuare sarranno due: uno di tipo visivo andando a vedere se la lampadina/il filamento viene alimentata/o, ed uno di tipo strumentisco utilizzando un multimetro digitale al fine di vedere se tra i capi scorre anche un minimo di corrente con una precisione del centesimo (0,01) di volt.
Beta
Attualmente in uso, le differenze si limitano all'applicazione di un morsetto al capo del cavo di rame al fine di agevolarne la pulizia dalla pasta termoconduttiva.






















