Guida alla pulizia del radiatore

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La pulizia interna del radiatore è una pratica abbastanza sottovalutata: molti utenti alle prime armi comprano il radiatore per il proprio impianto a liquido e pensano che essendo nuovo sia pronto per essere montato, ma non è affatto così.

I residui di lavorazione del radiatore, in particolare il flussante utilizzato per le saldature, vanno assolutamente eliminati per garantire una perfetta pulizia interna del proprio loop. Se il radiatore non viene pulito i residui andranno per forza di cose in giro per i tubi del proprio circuito, depositandosi nella vaschetta ,all'interno dei waterblock o attaccandosi ai tubi.
Nel caso in cui si utilizzi un additivo specifico è anche possibile che questi residui assorbano il colore dell'additivo colorando in maniera permanente i tubi e la vaschetta. Alcuni additivi vengono denigrati per questo motivo, quando in realtà l'additivo non ha nessuna colpa; far scorrere l'acqua all'interno di un radiatore può servire ad eliminare il grosso di questi residui ma per effettuare una pulizia più accurata occorre seguire una strada un po' più complessa.


Seguendo la scia della scuola americana, i passi per pulire a fondo un radiatore sono i seguenti:

1)Per prima cosa lasciamo scorrere acqua corrente calda all'interno del radiatore per 5 minuti in un raccordo e per altri 5 minuti nell'altro. In questa prima fase è preferibile ruotare il radiatore nelle diverse posizioni possibili per far girare al meglio l'acqua al suo interno: sacche d'aria potrebbero infatti impedire all'acqua di arrivare in certi punti interni del radiatore. Personalmente non ho altro posto per eseguire questa operazione se non nella doccia, chi è dotato di mezzi più adeguati sicuramente troverà il tutto molto più semplice e immediato.

fase_1

Probabilmente la posizione migliore per espellere eventuale aria all'interno è quella del radiatore in verticale con i raccordi verso l'alto. Verificate che non ci sia il gorgoglio classico che si ha in fase di normale riempimento del proprio impianto a liquido, segno che è rimasta dell'aria nel radiatore.

2)A questo punto riempiamo con acqua corrente calda il radiatore lentamente, a piccoli passi, scuotendolo energicamente e cercando di far scorrere l'acqua all'interno in tutti i suoi punti. Per scuoterlo a dovere vi potete aiutare con la mano per tappare i fori di ingresso/uscita, se non ci riuscite vi consiglio di usare dei tappi. Una volta che riuscite a riempire il radiatore fino all'orlo scuotetelo per l'ultima volta e svuotatelo. Ripetete questa operazione 2-3 volte.

3)Arrivati qui ripetete la seconda fase utilizzando l'aceto. Io ho utilizzato un comune aceto di vino bianco, ovviamente il più economico che ho trovato con una acidità del 6%.

aceto

4)Infine riempite il radiatore di aceto e lasciatelo così per un'ora. E' ovviamente importante eliminare tutta l'aria all'interno: per fare questo riempite a piccoli passi il radiatore ed inclinatelo con i raccordi verso l'alto per favorire l'uscita dell'aria. Fate attenzione a non lasciare per più di un'ora l'aceto all'interno del radiatore altrimenti potrebbe iniziare a corrodere.

Tutte le fasi fin qui descritte vanno ripetute una seconda volta. Può sembrare una procedura noiosa che fa perdere anche parecchio tempo ma è necessaria per pulire come si deve il radiatore. Per farvi capire meglio il perchè sia necessario ripetere tutto una seconda volta vi mostro in foto due bicchieri di aceto provenienti dalla fase 4.

bicchieri_con_residui

Apparentemente sembrano due bicchieri uguali ma se andiamo a vedere il fondo troviamo la differenza.

bicchiere_round_1

bicchiere_round_2

Come si può ben vedere dalle foto con il primo turno di operazioni eliminiamo il grosso dei residui mentre con il secondo il poco, davvero poco, che ne rimane.
Finito il secondo round di pulizia per eliminare l'aceto dal radiatore ripetete le fasi 1 e 2. Per i pignoli, poichè è stata utilizzata acqua corrente durante le varie fasi è possibile ripetere la fase 2 con acqua distillata/demineralizzata. Una volta asciutto, il radiatore è pronto per l'uso.
Chi non risulta soddisfatto può anche montare un circuito di prova composto solo da vaschetta,pompa e radiatore per verificare empiricamente se il radiatore risulta effettivamente pulito oppure no andando a vedere cosa si deposita nella vaschetta. Personalmente seguendo questa procedura non ho riscontrato nessun problema e il radiatore è risultato perfettamente pulito.

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