
Esercizio di stile da parte de cugini d'oltralpe svizzeri;grazie ad un semplice compressore e ad un microcontrollore interfecciato ad un serie di sensori termici hanno reso possibile ciò che fino ad ora non era mai stato realizzato.
Il progetto prende il nome di "pandora" e si pone come scopo principale quello di mantenere le temperature sotto i valori di errore del cold_bug e boot_bug.
Questi due errori si manifestano in caso di raffreddamento estremo e sono la soglia limite di operatività dell'hardware;superata tale soglia l'hardware si arresta ed occorre "riscaldare" il silicio per ritornare operativi.
Un po come sui cellulari e/o apparecchi elettronici che utilizziamo quotidianamente,se fate caso sulla confezione o sulle etichette interne sono segnalate le temperature minime di funzionamento.
Se trasliamo il discorso quello è il punto in cui il dispositivo trova il "cold_bug"(lett:errore del freddo) di cui sopra.
Possiamo tranquillamente dire che è uno dei maggiori problemi che un overcloccker si trova ad affrontare durante le sue sessioni di bencmarking.
Per ovviare a ciò fino ad ora si è ricorsi a strumenti più o meno precisi si va dai più tecnici spillatori(valvola che controlla l'inserimento dell'azoto in un dato contenitore) ai più semplici e forse più usati termos.
Non è raro infatti sentirsi dire che per fare un buon overclock oltre che avere le conoscenze tecniche adeguate serve anche una "buona" mano.
Pandora semplifica tutto questo e lascia all'elettronica il gravoso compito di misurare l'azoto inserito nel "tolotto" al fine di mantenere le temperature il più lineari possibili.
Il prodotto salvo diverse comunicazioni rimarrà del tutto artigianale.
Si esclude,almeno per ora, qualsiasi tipo di produzione in serie.
Per ulteriori approfondimenti :http://www.ocaholic.ch/xoops/html/modules/smartsection/item.php?itemid=267&page=0
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