Guida ai sistemi di raffreddamento ad aria[Parte 1]

LA LAPPATURA

Spesso si sente parlare di lappatura ma pochi sanno realmente come effettuarla.
Il processo in se non porta pericoli enormi ma comunque può comportare ad un malfunzionamento del dissipatore.

Come procedere

Come prima cosa abbiamo bisogno del materiale che consiste in:
-pasta abrasiva (tipo quella che si usa x le carrozzerie delle auto)

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-carta abrasiva o vetrata di 4 differenti grane:
400/600/800/1200

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-Olio d'oliva
-nastro adesivo x il fissaggio della carta vetrata
(tutti i materiali li potete trovare in qualsiasi negozio di fai da te per una 10 di euro.)

Bene; ora che abbiamo tutto l'occorrente possiamo passare alla pratica:
come prima cosa prendiamo un foglio di carta vetrata con grana da 400 e lo fissiamo su un piano liscio e solido, va benissimo anche un tavolo di legno basta che sia stabile e planare(usate la bolla se non ne avete la certezza), quindi prendiamo il nostro dissipatore e incominciamo a sfregarlo contro la carta con una discreta pressione e con un movimento a forma di 8 il che permette di avere una migliore uniformità di attrito su tutta la base del dissipatore.
All'inizio vi sembrerà che le cose peggiorino invece che migliorare ma non preoccupatevi è tutto nella norma.
Una volta che avrete ottenuto il dissipatore con una base omogenea dovreste sentirlo molto ruvido e ''rigato'',non fatevi prendere dal panico ma passate alla fase successiva e prendete il foglio di carta vetrata da 600.
Fissiamo anche questo al tavolo e se avete riscontrato particolare fatica nella fase precedente mentre passavate il dissipatore sul foglio potete aggiungerci qualche goccia d'olio in modo da diminuirne leggermente l'attrito; dopo circa 15 minuti che state effettuando questa operazione dovreste riscontrare una buona planarità su tutta la superficie.
Se siete sicuri della buona riuscita dell'operazione e non riscontrate miglioramenti ulteriori con il foglio da 600 passate a quelli da 800 e 1200 sempre effettuando una discreta pressione con un movimento a 8.

 

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finite anche quest'ultime operazioni il dissipatore si presenta completamente liscio al tatto e non provoca nessun attrito se non quello fisico che si va a formare tra due superfici a contatto.
Passiamo ora alla fase di estetica e di lappatura a specchio del dissipatore:

 

-Prendiamo un po' di pasta abrasiva e mettiamola su una spugna o batuffolo di cotone e sfreghiamo energicamente con movimenti circolari la base del dissipatore e dopo 5/10 minuti dovreste avere un risultato simile a questo:

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Se avete eseguito un buon lavoro l'immagine riflessa è per buona parte esattamente speculare al disegno posto sul tavolo; se invece notate una distorsione sostanziale già dall'inizio dell'immagine avete ancora una base non del tutto planare che potrete risolvere con una nuova passata di 1200/1600.

Per chi volesse essere sicuro al 100% di avere una base planare può disegnare su di essa una X prima di iniziare a lappare il proprio dissipatore;in tal modo non appena l'intera x sarà cancellata avrete una base planare.

Ora che avete il vostro dissipatore potete andare a rimetterlo sul processore e meritarvi il vostro ben meritato calo di temperature*

 

La lappatura è indicata solo per dissipatori aventi base non planare convessa o concava che sia.
Effettuare la lappatura su basi planari a volte non porta nessun miglioramento e nella peggiore delle ipotesi porta ad un possibile decadimento delle prestazioni

 

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lappatura più lucidatura eseguite in modo ottimale:

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Le foto impiegate sono utilizzate a solo scopo illustrativo ed ove non specificamente indicato sono di proprietà dei loro rispettivi proprietari,i quali se lo ritengono necessario posso richiedere la loro rimozione in qualunque momento.


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