Recensione Alphacool X-Flow radiators serie

Quest'oggi vogliamo dedicare la recensione al mondo del liquid cooling, un settore che nel corso dell'anno appena passato ha subito forti scossoni soprattutto al suo cuore pulsante con i waterblock per CPU che hanno visto l'arrivo delle nuove matrici ad alta densità lamellare. Non si possono citare a tal proposito i nuovi Aquacomputer Cuplex Kryos NEXT, l'Heatkiller IV PRO o persino il CWB C1 di casa Raijintek nuova arrivata nel settore del liquid cooling aftermarket.
Se però i waterblocks l'hanno fatto da padrone nelle scene di primo piano vuoi per la risonanza mediatica o vuoi per il semplice fatto che a "togliere" il calore dalla CPU siano a conti fatti loro, il retro delle quinte ha visto il delinearsi anche di una nuova linea di radiatori che per la prima volta tentano di mettere un punto su una delle problematiche che da anni andiamo a denunciare a gran voce. Stiamo parlando ovviamente della comunicazione tra le due camere di espansione, difetto che affligge la maggior parte dei radiatori "made in China" venduti in Europa e che nel corso degli anni ci ha permesso di stilare un reportistica dei principali prodotti afflitti da tale problematica che ne può pregiudicare, anche in maniera sensibile, le prestazioni.

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Recensione XSPC RX360 Triple Fan Radiator V3

Inseriamo oggi una nuova azienda nel pallottoliere di CT, si tratta di XSPC una delle aziende più conosciute all'estero e che negli ultimi anni ha iniziato ad imporsi anche in Italia grazie a prodotti sempre più all'avanguardia che hanno fatto delle prestazioni e delle qualità costruttive i loro punti di forza.
Con un mercato asiatico sempre più emergente diverse aziende, che operano nella vecchia Europa, hanno infatti concentrato la loro offerta al pubblico su un insieme di prodotti che non puntasse più al puro contenimento di costi ma che ricercasse anche quelle caratteristiche che possono fare la differenza per chi ricerca la perfezione estetica oltre che ovviamente alle prestazioni dei componenti acquistati. Questa è stata e continua ad essere l'arma in dotazione alle aziende europee che si distinguono dal background produttivo grazie a proposte commerciali che oltre a portare con se otttime performance, ripropongono lo stile dell'azienda; staccandosi da soluzioni termiche caratterizzate da un basso costo d'acquisto ma sostanzialmente piatte e prive di ogni qualsiasi miglioria o personalizzazione estetica.
Sulla base di questo principio XSPC ha sviluppato i suoi ultimi prodotti dando vita alle pluripremiate vaschette Photon con struttura in vetro e ad una nuova serie di radiatori ad alte prestazioni a nome RX**0 V3, su questi ultimi verterà l'articolo di oggi andando a prendere in esame la soluzione regina per il mondo del raffreddamento a liquido, parliamo ovviamente del radiatore da 360 millimetri reincarnato dall'RX 360 V3.
Seguono le caratteristiche tecniche dichiarate dal costruttore:

xspc
XSPC RX360 V3
Dimensioni (W x D x H)

dimensioni rx360 v3

130 x 56 x 398,5 millimetri

Materiali alette, canaline e camere di espansione in rame
filettatura in ottone
saldature in lega
Colore verniciatura in nero opaco
Capacità dissipante non dichiarata
Numero di canaline 16 disposte su due livelli
Densita lamellare dichiarata 13 FPI
Filettatura raccordi G1/4"
Numero fori per raccordi 4
Viti utilizzate 12x 6-32 UNC 30mm
12x 6-32 UNC 6mm
Numero fori per ventole 24, 12 per lato
Pressione massima non dichiarata
Ventole compatibili 6 x 120mm
Interasse ventole 105mm foro<-->foro
Spessore superficie dissipante 46mm
Certificazioni CE / RoHs
Peso circa 1680 grammi

copertina rx360-1 copertina side copertina rx360-2

 

 


 

Il nuovo cavallo di battaglia di casa XSPC viene fornito al cliente finale all'interno di una confezione decisamente elegante; figure mitologiche, slogan, frasi ad effetto e chi più ne ha più ne metta lasciano spazio ad una semplice confezione in cartone di colorazione bianca che viene attraversata, da parte a parte sulla facciata principale, da una linea estetica grigia che racchiude il nome dell'azienda e fa da contorno al logo del prodotto collocato in basso a destra con colorazione rossa.

Medesimo discorso si applica anche ai laterali dove le uniche informazioni riportate risultano essere nuovamente il logo dell'azienda, il nome del radiatore con la relativa versione - V3 - e il codice a barre per l'identificazione elettronica; assente risulta ogni qualsiasi sorta di informazione prettamente tecnica lasciando largo spazio alla semplicità. Politica questa adottata anche da altre aziende d'elite che porta a preferire l'aspetto qualitatitivo a quello quantitativo. Scelta che per diversi aspetti risulta largamente condivisibile soprattutto se il prodotto non è destinato alla grande distribuzione come in questo caso.

xspc RX360 V3 package

xspc RX360 V3 package1 xspc RX360 V3 package2 xspc RX360 V3 package3

Aperta la confezione troviamo subito una prima indicazione per ciò che riguarda l'incolumità del prodotto stesso; essendo infatti l'RX360 sprovvisto di finecorsa per le viti come vedremo nelle prossime pagine, XSPC ci illustra il corretto utilizzo della viteria fornita in dotazione. Più nello specifico ci viene detto di utilizzare viti con lunghezza da 6mm per la ritenzione del radiatore al case, mentre l'uso delle viti da 30mm deve essere relegato unicamente alla ritenzione di ventole con almeno 25mm di altezza; l'uso improprio della viteria avrà infatti effetti deleteri sulle canaline del radiatore stesso ed eventuali danni non potranno essere passati in garanzia.

xspc rad warning

Come accennato, a nostra disposizione avremo quindi due set di viti di colorazione nera, queste rispondono interamente allo standard americano 6-32 UNC che indica un diametro nominale di 3,5mm un passo del filetto di 0,79mm e un numero di filetti per pollice pari a 32. Eccellente risulta nel complesso la qualità che vede una verniciatura impeccabile in ogni parte della vite sia essa nascosta o in piena vista.

XSPC RX360 bundle XSPC RX360 bundle2

La foto seguente mostra la vernicitura delle viti rapportata con i raccordi convenzionalemnte utilizzati negli impianti a liquido moderni, nero opaco a sinistra e nichel nero a destra.

XSPC RX360 bundle3

 


Rimosso l'astuccio di carta e lo strato di pluriball messi ad ulteriore protezione dell'RX360, esso si rivela come un radiatore in grado di ospitare fino a sei ventole da 120 millimetri di diametro, tre per parte, grazie a delle dimensioni complessive di 130 x 56 x 398.5 millimetri, all'interno delle quali si sviluppa una superficie dissipante in rame interamente verniciata di nero opaco ad alta resistenza alle abrasioni, cosi come di nero opaco risultano la struttura esterna e le camere di espansione inferiori e superiori.

XSPC rx 360 v3 side2 XSPC rx 360 v3 side XSPC rx 360 v3 side3

Partendo con l'analisi dagli aspetti macroscopici, l'RX360 di terza generazione offre una matrice di connessione formata da due camere di espansione livellate da un chassis in ottone che riporta sulla sua superficie quattro fori da 1/4 di pollice, due sul fronte e due sul fondo, selezionabili a totale discrezione da parte dell'utente muovendo semplicemente i due tappi preforniti da XSPC e utilizzando i rimenti due fori per l'alloggiamento dei relativi raccordi per l'ingresso e l'uscita del fluido refrigerante.
Ampia attenzione è stata data alla pulizia del radiatore tanto che lo stesso viene fornito con tappi in gomma per evitare che polvere e detriti possano accidentalmente entrare nello stesso, a ciò si affianca un'operazione di prelavaggio da parte del costruttore che permette di montare il prodotto senza dover necessariamente passare dalle operazioni di pulizia essenziali su prodotti di fascia bassa a causa degli ingenti residui di lavorazione presenti negli stessi.

xspc rx360 fittings xspc rx360 fittings2

Particolari degni di nota in questo caso risultano la presenza delle guarnizioni in gomma sui due tappi preforniti e la presenza di un rinforzo circolare saldato sulla struttura esterna in ottone delle camere, questo oltre ad assicurare una perfetta battuta delle guarnizioni evitandoci brutte sorprese in fase di riempimento, ci permetterà anche di non lavorare a diretto contatto con l'ottone - di per se malleabile/deformabile - rinforzando lo stesso che di conseguenza digerirà meglio serraggi non propriamente gentili da parte dell'utente alle prime armi.

rx 360 reinforcement

Salendo di qualche centimetro possiamo analizzare la struttura di contenimento esterna, essa risulta perfettamente saldata e adesa al resto del radiatore tanto che quasi non si notano i punti di saldatura egregiamente nascosti anche dalla generosa verniciatura in nero opaco. Tuttavia, oltre alla funzione di protezione del pacco alettato la struttura in acciaio esterna ha il compito di ospitare anche le ventole che si occuperanno di ventilare le alette, per far ciò XSPC utilizza una sagomatura della lamiera priva di spigoli vivi ricalcando, letteralmente, il profilo interno delle ventole lasciando al tempo stesso 15mm tra un foro e l'altro al fine di evitare problemi di compatibilità con sistemi antivibrazionali sempre più in auge sulle ventole di fascia alta.
Assenti come anticipato risultano i finecorsa delle viti, si tratta effettivamente di un "non problema" ma che può trarre in inganno anche i più esperti e che pertanto richiede la massima attenzione nelle fasi di montaggio poichè l'eccessivo serraggio della vite porterebbe a strappare le alette dalle canaline aprendo inevitabili falle con la conseguente fuoriuscita di liquido. Problematica tra l'altro non risarcibile in garanzia.

xspc rx360 fan deploy2 xspc rx360 fan deploy

Proseguendo l'analis tecnica, ampia attenzione è stata data alla riduzione degli ingombri e alla gestione del pacco alettato; cosi come visto per le altre generazioni di radiatori anche l'RX360 V3 gode infatti di una rivisitazione degli ingombri interni al fine di incrementare la presenza di massa radiante diminuendo al contempo i tempi necessari per lo spurgo, questo viene reso possibile da una riduzione delle camere di espansione inferiori e superiori che con l'esemplare in esame vedono una profondità di 36mm per l'inferiore e di appena 3mm per la parte superiore, la quale sostanzialmente mette direttamente a contatto le due file di canaline.
Impietoso e palese risulta il raffronto con un radiatore di appena tre anni fa.

xspx rx360 top chamber size xspx rx360 top chamber size2

 Per ciò che concerne la superficie dissipante abbiamo infine una struttura in rame, verniciata superficialmente per scopi estetici, che viene alimentata da un array di diciotto canaline larghe 2 e profonde 21mm diposte su due livelli; queste cedono il calore alle alette dislocate con la medesima tecnologia che accompagna i Nemesis(due file opposte ciascuna estesa per metà della distanza tra due canaline) fermando l'ago dell'FPI(densità lamellare ogni pollice) a 13, valore che unito allo spessore complessivo di 56mm dà un coefficiente di resistenza aerodinamica medio-alto alla proposta in questione.

xspc rx360 v3 fpi
Si noti la presenza di una lamina in rame da 30 micron, medesimo spessore delle alette, tra le due file di alettatura al fine di meglio canalizzare l'aria all'interno della massa radiante.


I test di portata e il relativo grafico di "pressure drop" sono stati effettuati seguendo la metodologia applica ai radiatori in uso da CT da diversi anni, la stessa è frutto di una stretta collaborazione tra i maggiori esponenti in materia alcuni dei quali ex addetti di alcune importanti case di LC cosi come lo conosciamo ai giorni nostri.
Di seguito viene riportata la tabella inerente la pressione differenziale registrata in ingresso ed uscita dal radiatore in funzione della portata assieme ai grafici che mettono in risalto il comportamento dell'RX360 V3 in esame rispetto agli esemplare testati in precedenza.

Pressure drop - tabelle riepilogative
XSPC RX360 Triple radiator V3
xspc rx360 pressure data

pressure drop rx360

Sui test di carico XSPC riconferma quanto promesso, la marcata pendenza della curva che caratterizza questo RX360 con portate oltre i 400lt/ora è un chiaro segno dell'ottima qualità costruttiva che finalmente non evidenzia camere di espansione comunicanti cosa ormai più unica che rara in questo settore.
Si tratta come abbiamo avuto modo di discutere più volte di un problema legato alla scarsa cura o alla precisa volontà di risparmiare sulle saldature da parte delle aziende che, se da un lato porta ad un degrado prestazionale sensibile solo con basse/bassime portate, dall'altro fa comunque storcere il naso agli utenti più attenti ai dettagli i quali di fatto, a loro insaputa, acquistano un radiatore con un difetto congenito al suo interno.
XSPC con l'RX oltre ogni dubbio si distanzia da questa politica e fornisce un prodotto curato anche da questo punto di vista, cosa che non può far altro che piacere oltre che far riflettere sulla qualità del prodotto in esame.
Per chi volesse approfondire ulteriori informazioni possono essere trovate al seguente link:
http://www.coolingtechnique.com/guide/89-radiatori/745-radiator-leak-case-study.html?showall=
e una lista dei radiatori testati all'interno del forum:
http://www.coolingtechnique.com/forum/showthread.php/1278-Risultati-Testing-radiator-radiators-leak?p=20882&viewfull=1#post20882

Vasi comunicanti sull'RX360 V3 con esito negativo:

chamber leak negative xspc rx360 

Comparazione con prodotti di terzi, testati all'interno dei locali di CT, in funzione della portata espressa in litri/ora(LPM=LiterPerHour).
Curva più bassa ---> Radiatore meno stringente.  
Grafico comparativo esterno | 360mm
comparazione pressure drop

Il grafico mette in luce come il cavallo di battaglia di casa XSPC  si dimostri essere un radiatore a restrittività piuttosto marcata, la presenza delle camere a tenuta stagna e le canaline da 2mm di diametro non aiutano infatti lo smaltimento delle alte portate che collocano la soluzione in oggetto come una fra le più restrittive oltre i 400Lt/ora; peggio dell'RX360 fanno solo le versioni industriali monocanalina e i radiatori a basso profilo con ridotto numero di canaline come l'ST30 di casa Alphacool.
Decisamente meglio va comunque il comportamento a portate più da daily use dove pur mantenendosi su valori comunque più alti della concorrenza riesce a rimanere su parametri decisamente digeribili dal 99% del parco pompe attualmente sul mercato siano esse delle DDC 1T, delle D5 o anche delle DC12 di fascia bassa.


Le prestazioni della superificie dissipante sono state ricavate seguendo la relativa metodologia dedicata consultabile al seguente indirizzo:
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/569-raffreddamento-a-liquido-test-prestazionali.html
Alla stessa, a causa del recente cambio di locazione della sezione a liquido di CT, sono state portate alcune modifiche che hanno previsto l'adozione di ventole Minebea da 120x38mm assieme all'implementazione di un carico termico di 330W. Fluttuazione della portata, log dei dati e analisi termiche rimangono del tutto invariate.

XSPC RX360 Triple Radiator V3

delta temperature rx360 v3

Comparazione con prodotti di terzi | 360mm

 delta temperature rx360 v3 comparazione

Comparazione con prodotti di terzi - diretta concorrenza | 360mm

delta temperature rx360 v3 nemesis

Dal grafico di cui sopra che mostra l'analisi prestazionale nei confronti della diretta concorrenza, si può evidenziare un comportamento decisamente interessate. In particolare il minore FPI di 13 rispetto al 16 del Nemesis permette alla soluzione di XSPC di segnare valori più bassi a partire dai 1500rpm ampliando lo stacco mano a mano che si scende nelle rivoluzioni a minuto, dove a 500RPM fa segnare circa 2°C di differenza.
Oltre i 1200 giri al minuto le prestazioni sostanzialmente si livellano sulla diretta concorrenza la quale ha un vantaggio apprezzabile solo tra i 2000 e i 2500 giri dati dalla maggiore densitò lamellare, oltre tali valori le camere a tenuta stagna e l'ingente portata d'aria in arrivo dalle Minebea ad alta pressione richiudono il dislivello riportando RX360 sui medesimi valori del Nemesis a massime portate.

Comparazione con prodotti di terzi - versioni industriali monocanalina | 360mm
delta temperature rx360 v3 industrial

 Comparazione con prodotti di terzi | stacco 120mm
stacco 120

Poco da dire abbiamo invece su questi due ultimi grafici, ancora una volta abbiamo la congenita differenza di prestazioni tra i radiatori industriali monocanalina, che comunque si difendono rimanendo su un delta di 5°C, mentre il divario con un 120mm full copper rimane ovviamente marcato per tutto il range di utilizzo a causa della superficie dissipante che volge nettamente a favore della soluzione in esame.


Con l'RX360 V3 XSPC tenta di aggredire nuovamente il mercato del liquid cooling di fascia alta offrendo un radiatore che non sia solo bello da un punto di vista estetico ma che sia anche in grado anche di offrire solidità strutturale, un forte "know how" costruttivo e eccellenti prestazioni, bilanciando il tutto in maniera sapiente cosi come ben pochi sono in grado di fare al giorno d'oggi.

Assolutamente di primordine sono risultati i materiali utilizzati cosi come tutti i processi lavorativi e la verniciatura che non vedono la minima imperfezione tanto da far sembrare il prodotto quasi un unico monoblocco ricavato dal pieno, segno tangibile che dietro al radiatore c'è un importante controllo di qualità che pone dei paletti molto stringenti sia per ciò che riguarda l'esterno che per l'interno.
Non possiamo infatti sottolineare la presenza, finalmente!, di un radiatore top di gamma privo di camere comunicanti che se da un lato porta ad avere una soluzione più stringente, come è ovvio che sia, dall'altro offre vantaggi da un punto di vista prestazionale e da all'utente quello che realmente quest'ultimo paga..ovvero un radiatore che per definizione non può avere questo tipo di problematica a prescindere dal fatto che richieda costi di fabbricazione maggiori. Tanto di cappello a XSPC per questo.
Sotto il profilo prestazionale l'RX360 V3 ha fatto registrare valori di carico sulla pompa piuttosto marcati, essi risultano allineati con la concorrenza fino a circa 380/400lt/ora seguendo a pochi decimi di PSI di differenza la proposta di Black Ice; oltre tale parametro abbiamo verosimilmente la saturazione della portata standard del radiatore il quale richiede pressione sul fluido per poter spingersi oltre, questo porta ovviamente ad un repentino innalzamento della curva che si stacca di conseguenza in maniera sensibile andando a far compagnia quasi alle soluzioni monocanalina e low profile, proposte che a causa della loro costruzione risultano intrinsecamente restrittive.

E' tuttavia sul piano della dissipazione termica che l'RX 360 V3 affila decisamente gli artigli, l'accurata selezione dell'FPI e la tenuta stagna delle camere gli permettono infatti di far registrare prestazioni identiche al Nemesis GTX 360 a 1500RPM e 3000RPM tenendosi a soli pochi decimi di grado di distanza all'interno di questo range dove il suo avversario giova delle alte portate e della superficie dissipante di circa il 20% maggiore.
Lo scotto di questa scelta però viene pagato sotto i 1500RPM, qui la proposta di XSPC si avvantaggia della minore densità lamellare e della corretta struttura interna, andando a segnare valori record che staccano di quasi 2°C il nemesis a bassi RPM(<500) e di 1°C nel range che va dai 500 ai 1000RPM con circa 30CFM a ventola. Valori di assoluto rispetto se si pensa che un radical in rame a 1000RPM con le stesse ventole e lo stesso carico termico/portata sta a 5°C più in alto.

Arriviamo quindi a parlare del prezzo; l'XSPC RX360 V3 viene attualmente venduto sul suolo Nazionale ad un cifra di 119,90€ iva inclusa, richiesta sicuramente importante per un 360mm ma che ha dalla sua davvero tanti pro quali verniciatura, qualità costruttiva e prestazioni in grado di far rabbrividire il 99,99% dei 360mm attualmente in vendita in ambito daily use.
Se cercate un radiatore che sia effettivamente un radiatore senza buchi, passaggi, scorciatoie del liquido e simili e che vi permetta al tempo stesso di versare mezzo kilowatt di potenza termica in acqua dissipando il tutto con ventole ad alta pressione nel silenzio dei 1000RPM, beh signori XSPC ha decisamente quello che fa per voi.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

xspc
XSPC RX360 V3

+ vernicitura integrale in nero opaco
+ due set di viti pretagliate per case e ventole da 25mm
+ due entrate e due uscite
+ radiatore pre lavato
+ camere di espansione a tenuta stagna
+ riduzione degli ingombri complessivi
+ attenzione ai dettagli
+ pacco alettato solido
+ tredici altette ogni pollice lineare
+ eccellenti prestazioni sotto i 1500RPM

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ct gold technical ct best performance

Si ringrazia XSPC per il radiatore oggetto della recensione odierna.
xspc

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Recensione Hardware Labs Black Ice Nemesis 120/240/360 GTX

hardwarelabs
Attiva nel mondo del liquid cooling fin dai primi suoni emessi, Hardware Labs è ad oggi una consolidata azienda esponente del settore con a catalogo uno dei più ampi e complessi listini per ciò che riguarda l'offerta di scambiatori di calore. La scelta di dedicarsi completamente al panoramama dei radiatori ha infatti consentito al marchio di specializzarsi nel ramo offrendo soluzioni all'avanguardia che uniscono all'interno di una singola proposta commerciale anni di esperienza, ricerca e sviluppo in un contesto che se ad un primo impatto visivo può sembrare semplice sotto di esso cela studi di fluidodinamica e di ottimizzazione degli spazi decisamente non indifferenti come spesso accade nel settore dell'hardware cooling fulcro su cui si poggia l'intero CT.
Nell'articolo di oggi nonchè per la prima volta su questo portale, parleremo di Hardware Labs poichè ad inizio anno, per la precisione il 21 marzo, la casa ha diramato su scala globale l'annuncio dell'immissione di una nuova serie di radiatori a nome Black Ice® Nemesis® che porta con se una rivisitazione degli ingombri complessivi di camere e pacco alettato, migliorando al contempo le prestazioni termiche e la qualità generale offerta. Otto sono i modelli ufficialmenti inseriti a listino da 120 a 480mm per le ventole da 120mm e da 140 a 560mm per le ventole da 140mm; nell'articolo di oggi andremo a trattare la serie da 120mm nei tre modelli che popolano per la maggiore il mercato in termini di volumi di vendita; ovvero il 120,240 e 360mm, radiatori che montano facilmente in ormai tutti i case middle o full tower dedicati all'ambito consumer di fascia media ed alta.
Seguono le principali caratteristiche tecniche dichiarate dal costruttore:

hardwarelabs
HARDWARE LABS Black Ice® Nemesis® 120 GTX® 240 GTX® 360 GTX®
Dimensioni (L x W x H) N120GTXS N240GTXS N360GTXS
Materiali alette, canaline e camere di espansione in rame
filettatura in ottone
saldature in lega
Colore Verniciatura in nero opaco a denominazione "Black Carbon"
Capacità dissipante 450 W 1000 W  1800 W
Filettatura raccordi G1/4" G1/4" G1/4"
Numero fori per raccordi 2 2 2
Filettatura fori ventole M4 M4 M4
Numero fori per ventole 8 16 24
Pressione massima non dichiarata
Ventole compatibili 2 x 120mm 4 x 120mm 6 x 120mm
Interasse ventole 105 ±0.30 foro<-->foro 105 ±0.30 foro<-->foro 105 ±0.30 foro<-->foro
FPI 16 16 16
Spessore alette 25 micron 25 micron 25 micron
Garanzia a vita a vita a vita
Certificazioni CE / RoHs  CE / RoHs CE / RoHs 
Dotazione 4x M4 x 27mm
4x M4 x 9  mm
8x M4 x 27mm
8x M4 x 9  mm
12x M4 x 27mm
12x M4 x 9  mm

hardwarelabs-nemesis     hardwarelabs-nemesis2 hardwarelabs-nemesis3

misure tecniche 120gtx

 

 


I nuovi Black Ice® Nemesis® **0GTX vengono forniti al consumatore all'interno delle canoniche confezioni in cartone a predominante nera e grigia; in bella mostra ritroviamo il logo scelto per rappresentare la serie, una sorta di Nemesi stilizzata(figura mitologica), a cui viene affiancata la foto panoramica del radiatore assieme al nome commerciale dello stesso e le caratteristiche tecniche che compongo il prodotto prescelto.
Aspetto su cui ha inoltre puntato molto Hardware Labs risulta essere la completa compatibilità sia dei materiali che del radiatore con le normative RoHs per il rispetto ambientale cosi come l'impegno preso nell'utilizzare metalli provenienti da zone "conflit-free" ovvero non soggette a sfruttamento da parte di clan e simili che costellano parte dell'Africa e le zone di guerra.

Nemesis 120 GTX
HWL nemesis 120GTX package HWL nemesis 120GTX package3 HWL nemesis 120GTX package2

Nemesis 240 GTX
HWL nemesis 240GTX package HWL nemesis 240GTX package3 HWL nemesis 240GTX package2

Nemesis 360 GTX
HWL nemesis 360GTX package HWL nemesis 360GTX package3 HWL nemesis 360GTX package2

All'interno della confezione troveremo un astuccio in cartone con un adesivo apposto sulla parte frontale con il compito di avvisarci che l'utilizzo di viti di lunghezza differente rispetto a quelle fornite può incorrere in danni alla superficie dissipante del radiatore facendo decadere la garanzia a vita sul prodotto. Ulteriori informazioni vengono rimandate al sito web aziendale che è possibile raggiungere in un lampo da terminale mobile grazie anche al QR code stampato sulla scatola esterna:

nemesis qr code nemesis warning

Rimossa anche quest'ultima protezione possiamo raggiungere il bundle che consiste nella fornitura delle viti necessarie per ancorare le ventole ed il radiatore alla lamiera de lcase su cui andremo ad installare il tutto, ovviamente la quantità della dotazione varia in base al modello acquistato mentre non varia la qualità che prevede viti M4 con testa a croce larga di colorazione nero opaco e lunghezza differente in baso al campo di applicazione, si noti a tal proposito che le viti fornite sono adatte solo ed esclusivamente per ventole aventi altezza di venticinque millimetri, low profile o telai da 30mm necessitano lunghezze differenti.

Nemesis screws Nemesis screws 2 Nemesis screws 3

 


I Nemesis GTX si presentano come dei comuni radiatori per impianti di raffreddamento a liquido con una intelaiatura esterna in ottone che viene rinforzata ai lati da due elementi monoscocca in acciaio, saldati direttamente alla struttura portante e successivamente filettati con fori M4 per consentire il corretto alloggiamento delle ventole.
Al centro del telaio trova collocazione la superficie radiante in rame con un struttura a doppia aletta contrapposta mentre risultano solo due i fori di connessione per l'ingresso e l'uscita dal radiatore collocati entrambi sulla parte inferiore del prodotto. Ai massimi livelli risulta la qualità costruttiva che prevede una attenzione certosina per le saldature in lega sia del pacco alettato che del telaio esterno con una verniciatura a polvere in nero opaco di eccellente qualità, graffi ed urti accidentali difficilmente potranno intaccare questo genere di colorazione che risulta uno dei veri e propri punti cardine dei Nemesis.

Nemesis 120 GTX
Hardware labs nemesis 120 gtx Hardware labs nemesis 120 gtx 2 Hardware labs nemesis 120 gtx 3
Hardware labs nemesis 120 gtx 4 Hardware labs nemesis 120 gtx 5

Nemesis 240 GTX
Hardware labs nemesis 240 gtx Hardware labs nemesis 240 gtx 1 Hardware labs nemesis 240 gtx 2
Hardware labs nemesis 240 gtx 4 Hardware labs nemesis 240 gtx 5

Nemesis 360 GTX
Hardware labs nemesis 360 gtx Hardware labs nemesis 360 gtx 2 Hardware labs nemesis 360 gtx 3
Hardware labs nemesis 360 gtx 4 Hardware labs nemesis 360 gtx 5

 Identica per tutti e tre i modelli risulta la costruzione che pur rimanendo molto semplice riesce a coniugare solidità e cura estetica con la verniciatura Black Carbon che esegue in maniera egregia la propria funzione; impressionante a tal proposito risulta la cura nella vernicitura delle alette sicuramente tra le migliori viste all'interno dei nostri locali.


Estetica e cura per i dettagli a parte, i Nemesis sono ben di più che dei comuni radiatori; gli anni di esperienza accumulati da Hardware Labs hanno infatti stravolto diversi concetti che caratterizzano tutta l'offerta commerciale concorrente apportando diverse modifiche a quelli che potremmo definire un po gli attuali standard degli scambiatori di calore.
Tra le modifiche più evidenti che accompagnano questi scambiatori ritroviamo la superficie dissipante in rame, essa prevede l'utilizzo di alette a basso spessore(soli 25 micron), verniciate superficialmente per fini estetici, che vengono inserite tra le pareti delle canaline dissipanti estendenosi unicamente per metà della loro distanza lasciando, l'altra metà, ad un ulteriore fila di alette parallele che portano l'FPI complessivo a sedici:

nemesis gtx fins FPI nemesis gtx fins FPI2 nemesis gtx fins FPI3

tale modifica si discosta da quanto visibile sulle altre soluzioni commerciali le quali usano una singola fila di alette per blocco al fine di contenere i costi produttivi, cosa che non accade sui Nemesis, che in tal modo guadagnano ulteriori punti di saldatura(e quindi scambio termico) garantendo una maggiore efficienza del pacco alettato a pari superficie impiegata. Il rovescio della medaglia in questo caso ne è una maggiore resistenza aerodinamica che può tuttavia essere facilmente controllata con le moderne soluzioni ventilanti, in grado di pressurizzare i flussi post pala, ormai sul mercato da un paio di anni a questa parte.

Segue una foto esplicativa della differenza tra i pacchi alettati convenzionali, Nemesis a sinistra Alphacool XT 45 a destra:
nemesis gtx fins

Altro aspetto di fondamentale importanza riguardante i radiatori in oggetto risulta l'ottimizzazione degli spazi, Hardware Labs è infatti la prima a lavorare su questo parametro ponendosi la domanda delperchè si debbano sacrificare cinque o più centimetri per le camere di espansione del liquido a fronte di un foro di entrata/uscita di poco superiore ai 10mm. La risposta è stata piuttosto semplice, nessuna motivazione valida.
Ecco quindi che i Nemesis guadagnano un disegno rivoluzionario anche da questo punto di vista con le camere che abbandano la classica forma trapezoidale passando ad un parallelepipedo schiacciato in altezza con i gli inlet ed outlet del fluido a filo telaio. Il risultato? 15%(!) in più di superficie dissipante gratis con gli stessi ingombri di un radiatore di pari categoria.

nemesis dissipating area

Si noti come l'interasse per la ventola rimanga sempre lo stesso, leggermente più spostato verso il basso per il Nemesis, mentre cambia l'estensione della superficie dissipante.

Sul piano degli accorgimenti tecnici standard, segnaliamo unicamente l'assenza dei fine corsa per le viti che essendo quest'ultime già prefornite per ventole da 25mm di altezza non vengono saldati sul telaio facendo affidamento sull'accortezza del cliente per l'utilizzo di viteria corretta:

 screw lock nemesis


I test di portata e il relativo grafico di "pressure drop" sono stati effettuati seguendo la metodologia applica ai radiatori in uso da CT da diversi anni, frutto di una stretta collaborazione tra i maggiori esponenti in materia alcuni dei quali ex addetti di alcune importanti case di LC cosi come lo conosciamo ai giorni nostri.
Di seguito viene riportata la tabella inerente la pressione differenziale registrata in ingresso ed uscita dei radiatori in funzione della portata assieme ai grafici che mettono in risalto il comportamento dei Nmesis in esame rispetto agli esemplare testati in precedenza.

Pressure drop - tabelle riepilogative
Black Ice® Nemesis® 120GTX
Nemesis 120GTX pressure drop data

pressure drop Nemesis 120GTX

Black Ice® Nemesis® 240GTX
Nemesis 240GTX pressure drop data 

pressure drop Nemesis 240GTX

Black Ice® Nemesis® 360GTX
Nemesis 360GTX pressure drop data

pressure drop Nemesis 360GTX

 Grafico comparativo interno
La caduta di pressione risulta sostanzialmente identica per tutti e tre i modelli che godono della medesima costruzione e canalizzazione interna
nemesis serie pressure drop

Purtroppo ancora una volta i modelli matematici evidenziano un netto crollo delle pressioni a basse portate, segno inequivocabile della comunicazione delle camere di entrata ed uscita; anche i Nemesis GTX non ne sono infatti esenti e portate sotto i 100lt/h iniziano a diventare fortemente problematiche in termini di efficienza.
Per chi volesse approfondire può trovare ulteriori informazioni al seguente link:
http://www.coolingtechnique.com/guide/89-radiatori/745-radiator-leak-case-study.html?showall=
e una lista dei radiatori testati all'interno del forum:
http://www.coolingtechnique.com/forum/showthread.php/1278-Risultati-Testing-radiator-radiators-leak?p=20882&viewfull=1#post20882

nemesis camere comunicanti

Comparazione con prodotti di terzi, testati all'interno dei locali di CT, in funzione della portata espressa in litri/ora(LPM=LiterPerHour).
Curva più bassa ---> Radiatore meno stringente.  
Grafico comparativo esterno | 120mm
pressure 120gtx Xt45

Grafico comparativo esterno | Globale
external pressure drop nemesis

Il grafico mette in luce come i Nemesis GTX nel complesso si dimostrino radiatori dalla restrittività piuttosto marcata, facendo segnare valori mediamente superiori alla concorrenza soprattutto oltre i 300lt/h; peggio di loro fa solo il Phobya HPC che non annovera camere comunicanti e di conseguenza fa segnare valori pressori nettamente superiori al resto del parco testato.


Le prestazioni della superificie dissipante sono state ricavate seguendo la relativa metodologia dedicata consultabile al seguente indirizzo:
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/569-raffreddamento-a-liquido-test-prestazionali.html
Alla stessa, a causa del recente cambio di locazione della sezione a liquido di CT, sono state portate alcune modifiche che hanno previsto l'adozione di ventole Minebea da 120x38mm, in luogo delle ultra kaze, assieme all'implementazione di un carico termico di 330W. Fluttuazione della portata, log dei dati e analisi termiche rimangono del tutto invariate.

Black Ice® Nemesis® 120GTX

 prestazioni nemesis gtx120

Black Ice® Nemesis® 240GTX

prestazioni nemesis gtx240

Black Ice® Nemesis® 360GTX

prestazioni nemesis gtx360

Comparazione con prodotti di terzi | 120mm

 performance 120mm

Comparazione con prodotti di terzi | 240mm

prestazioni 240mm

Comparazione con prodotti di terzi | 360mm
si noti che l'Airplex gode di una superficie dissipante maggiorata data dalla possibilità di installare 3x140mm

360mm prestazioni

Differenza prestazionale 120mm <--> 360mm | Nemesis

prestazioni interne nemesis 

 


I nuovi Hardware Labs appartenenti alla serie Black Ice Nemesis® GTX che abbiamo avuto il piacere e la fortuna di testare nel corso di queste settimane hanno indubbiamente riportato alla luce alcuni punti interessanti su cui riflettere; essi arrivano in un momento complicato dove il mercato è saturo di modelli e l'unica via percorribile per poter emergere risulta quella della ricerca tecnologica e dell'impatto estetico.
Una missione che pone un obiettivo dal raggiungimento tutto meno che semplice ma che non ha scoraggiato HWL che ha centrato in pieno l'obiettivo di proporre una soluzione che sia un qualcosa in più di una semplice rivisitazione dell'attuale offerta,inserendo dopo tanti anni a catalogo quella che potremmo definire, finalmente, una nuova generazione di radiatori.
Tutto si può dire meno che i nuovi Nemesis non godano infatti di un ottima rifinitura estetica con una verniciatura in polvere nera decisamente impeccabile che va a braccetto con l'eccelente qualità costruttiva delle saldature esterne e degli elementi di rinforzo laterali, i quali fanno dei radiatori in questione dei prodotti dalla qualità strutturale decisamente elevata che ci consentirà di montare, smontare e riutilizzare più e più volte i prodotti senza doverci preoccupare in maniera significativa di eventuali danni, impronte o graffi accidentali, la vernicitura lucida di Phobya e Alphacool in questo caso è lontana anni luce in termini di delicatezza e copertura.

Molto interessante si è dimostrato anche tecnologico con i radiatori che vantano una ottimizzazione degli spazi che gli garantiscono, a pari ingombri, una superficie dissipante di ben il 15% in più rispetto ai concorrenti di pari categoria; a ciò si affianca una innovativa superficie dissipante che se da un lato può far strocere il naso ai puristi del silenzio a causa dei suoi 16FPI, dall'altro si dimostra un soluzione decisamente interessante anche ai bassi giri motore nonostante l'elevato numero di alette per pollice. Ciò è reso possibile dalla scelta del costruttore di abbandonare la classica disposizione del nastro di alette tra le due canaline che passa da una singola serpentina, estesa interamente tra due canaline, a due serpentine simmetriche e sfalsate a gruppi di due al fine di creare, in ambiti di basse portate, zone di bassa resistenza aerodinamica capaci di agevolare il deflusso dell'aria al retro del radiatore senza che quest'ultima venga scaricata lateralmente dalla ventola.
Buoni risultano anche i valori di pressure drop che vedono per tutta la serie Nemesi gli stessi parametri comportamentali come era lecito aspettarsi, meno lecita era invece la presenza delle camere comunicanti che non ci aspettavamo di ritrovare anche su questo genere di radiatori se pur la stessa sia presente in maniera minore rispetto a quanto visto con altre soluzioni. In questo caso, infatti, le portate critiche si evidenziano a partire dai 50-60lt/h; un parametro che salvo sistemi equipaggiati con pompe low profile come la DC-LT a passe portate mettono a riparo qualsiasi tipo di sitema basato su un impianto di raffreddamento aftermarket.

Passando a quello che è l'aspetto meramente prestazionale, il 120mm e il 240mm ricalcano le medesime prestazioni dell'Alphacool XT45 facendo segnare valori leggermente superiori a bassi RPM dove le proposte di hardware labs si distaccano unicamente da 1000RPM a scendere dove l'elevato FPI unito alle basse portate remano contro i Nemesis che faticano a tenere il passo con questi parametri.
Stesso discorso è possibile approntare per i radiatori da 360mm con il grafico di riferimento che ci mette in evidenza il comportamento del Nemesis il quale ribalata la situazione fin qui vista; in questo caso il Nemesis stacca nettamente la proposta di Phobya ma si affatica sotto i 1200RPM nei confronti dell'AIRPLEX che gli ricede il passo subito dopo, chiudendo il grafico di riferimento a 3000RPM con un vantaggio di quasi 2°C.
A margine risulta molto interessante vedere anche la netta rimonta del 240mm che sopra i 2000RPM riduce in maniera sistematica il gap coi 360mm spingendosi su valori di 0,5/1°C superiori alla proposta di casa Aquacomputer, decisamente non male per un prodotto che su carta ha il 30% in meno di superficie dissipante ma che tuttavia si avantaggia dei 16FPI e del parco tecnologico che si porta appresso.
I prezzi di vendita degli Hardware Labs Black Ice Nemesis 120, 240 e 360 GTX si attestano, presso il distributore ufficiale caseking.de, su cifre rispettivamente di 52.90, 82.90 e 109.90€ prezzi che se comparati con la concorrenza risultano sensibilmente più alti trovando tuttavia come valida giustificazione l'ottima verniciatura esterna, la rigidità strutturale del prodotto e gli eccellenti lavori di ottimizzazione effettuati sul pacco alettato che portano le prestazioni ai vertici di categoria con RPM superiori ai 1200 giri al minuto strizzando l'occhio anche alle basse portate.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

hardwarelabs
HARDWARE LABS Black Ice® Nemesis® 120GTX

+ Verniciatura eseguita in maniera impeccabile
+ Lamiere di rinforzo laterali
+ Viti pretagliate di serie
+ Pacco alettato strutturalmente solido
+ Ottimizzazione della superficie dissipante
+ Eccellenti prestazioni lungo tutto il range di analisi

- Camere comunicanti

ct gold technical  ct best performance

hardwarelabs
HARDWARE LABS Black Ice® Nemesis® 240GTX

+ Verniciatura eseguita in maniera impeccabile
+ Lamiere di rinforzo laterali
+ Viti pretagliate di serie
+ Pacco alettato strutturalmente solido
+ Ottimizzazione della superficie dissipante
+ Eccellenti prestazioni lungo tutto il range di analisi

- Camere comunicanti

ct gold technical ct best performance

hardwarelabs
HARDWARE LABS Black Ice® Nemesis® 360GTX

+ Verniciatura eseguita in maniera impeccabile
+ Lamiere di rinforzo laterali
+ Viti pretagliate di serie
+ Pacco alettato strutturalmente solido
+ Ottimizzazione della superficie dissipante
+ Eccellenti prestazioni sopra i 1200RPM

- Camere comunicanti

ct gold technical ct best performance

Ringraziamo Hardware Labs e il suo distributore per l'Europa var uri = 'http://impde.tradedoubler.com/imp?type(img)g(16812700)a(1902661)' + new String (Math.random()).substring (2, 11); document.write('');
Commenti sul forum.

Recensione Aquacomputer Airplex Radical 2/360

Ritorniamo oggi finalmente nel caro e vecchio Continente dove i produttori si contano ormai sulle dita delle mani, qui però si concentra parte dell'elite del panorama dell'hardware cooling; chi è infatti riuscito a resistere all'avvento dei mercati "low cost" mantenendo la produzione nazionale ha potuto puntare tutto sulla qualità e sulla ricerca delle proprie soluzioni facendo dell'innovazione il proprio cavallo di battaglia.
Un fra queste, nel campo del liquid cooling, è sicuramente Aquacomputer, azienda tedesca con produzione e controllo qualità interamente in Germania che nel corso degli ultimi anni si è fortemente battuta per imporsi come una delle aziende leader del settore, introducendo tutta una serie di proposte commerciali atte a sgretolare sul piano tecnico la concorrenza; spaziando dagli innovativi Airplex a canaline parallele e camere stagne, fino alla vaschetta Aqualis utilizzante vetro in borosilicato al posto del comune plexyglass e relativi sensori di riempimento in grado di segnalare all'utente il livello del liquido e temperatura dello stesso; insomma caratteristiche che i prodotti di fascia bassa e media si sognano di notte.
Nel corso dell'ultimo mese Aquacomputer ha tuttavia affilato i propri artigli e ha introdotto in maniera del tutto inaspettata una serie di radiatori " economica" a nome Airplex Radical volta ad attaccare quello che è lo zoccolo duro del mercato attualmente per larga parte in mano a produzioni extra EU, si tratta a tutti gli effetti di una mossa molto coraggiosa che vuole abbracciare anche chi non è disposto a spendere importi a tripla cifra per un radiatore senza tuttavia dover necessariamente rinunciare alla qualità e allo spessore, in tutti i sensi dei prodotti Aquacomputer.

Ad oggi la serie Radical vanta unicamente i modelli che vanno per la maggiore nella misura da 360 millimetri di lunghezza dedicati per soluzioni ventilanti da 120mm e ormai integrabili in quasi tutti i chassis di fascia medio/alta a salire, l'azienda ha tuttavia fatto trapelare la concreta possibilità dell'arrivo anche delle versioni da 120, 240 e persino 480mm sia con pacco alettato in rame che in alluminio.

Oggi non potendo essere altrimenti ci limitiamo alle versioni da 360mm che ci sono state fornite con entrambi i pacchi ventilanti e di cui vi forniamo le caratteristiche tecniche girateci dal costruttore:

aquacomputer
Aquacomputer Aiplex 2/360
Dimensioni 400 x 140 x40 mm
Materiali frame acciaio inossidabile
Materiali camere di espansione delrin
Materiali canaline rame
Materiali pacco alettato rame (airplex radical 2/360, copper fins)
alluminio (airplex radical 2/360, aluminum fins)
Filettature raccordi G 1/4"
Dmensioni viti M3 x 25mm
Numero di viti 12
Numero di inserti M3 12

airplex radical airplex radical 2

 

 


I nuovi Airplex Radical 2/360 vengono forniti in semplici confezioni di cartone completamente spoglie di ogni grafica e colorazone, qui la parola d'ordine è tagliare gli esuberi puntando più alla sostanza che all'apparenza. Ecco quindi che non avremo nulla sulla confezione fatta eccezione per il logo di Aquacomputer e un adesivo identificativo con relativo codice a barre e seriale, il tutto in rigoroso bianco e nero.

aquacomputer airplex radical package aquacomputer airplex radical package2

All'interno della scatola troveremo il tutto alloggiato in apposite sedi di polietilene espanso che permettono di mantenere in sede e proteggere il radiatore con la sua relativa dotazione, ponendo una particolare attenzione anche al pacco alettato che viene protetto sia inferiormente che superiormente da una lastra di cinque millimetri di spessore formata dal medesimo materiale protettivo posto ai lati.

airplex radiacal inside package airplex radiacal inside package2

La viteria fornita a corredo risulta minimalista come tutto il resto d'altronde, a nostra disposizione l'azienda tedesca ci fornisce in tutto dodici viti M3 di venticinque millimetri di lunghezza in acciaio inox con testa esagonale a cui si accostano i relativi dodici inserit filettati, sempre in inox, che permettono di installare la o le ventole sul radiatore facendo scorrere gli stessi all'interno delle apposite guide realizzate sulla struttura esterna dell'Airplex radical.

aquacomputer airplex radical bundle aquacomputer airplex radical bundle2

Sulla qualità generale c'è ben poco da dire, tutta la viteria è in inox(quindi di fascia alta) e le lavorazioni con relativa lucidatura finale sono eseguite a regola d'arte inoltre la testa delle viti risulta a cilindro con esagono incassato, scelta che personalmente ritengo una delle più eleganti ed appaganti dal punto di vista estetico. Le foto direi che parlano da sole.


I radiatori estratti dai loro elementi protettivi si presentano sotto la luce del sole come delle soluzioni da 400mm di lunghezza ospitanti al loro interno tre alloggiamenti per ventole da 120 millimetri che alimentano un pacco alettato utilizzante un alettatura in rame o alluminio a seconda del modello scelto.
La struttura di rinforzo principale prevede l'utilizzo di lamiere in acciaio inox da due millimetri di spessore arrecanti sui lati una stampa serigrafica nera, la quale pone in risalto il nome commerciale del prodotto assieme ad una decorazione prettamente grafica fatta da una forma triangolare riempita a sua volta con linee poste a quarantacinque gradi l'una dall'altra.
Testa e fondo del radiatore si distinguono inoltre dal resto della struttura grazie all'utilizzo di delrin e acciaio, quest'ultimo appositamente cromato di grigio scuro per scopi prettamente estetici.

Airplex Radical 2/360 Copper
aquacomputer airplex radical side aquacomputer airplex radical side2 aquacomputer airplex radical side3

Airplex Radical 2/360 aluminium
airplex radical alluminium side airplex radical alluminium side2

Scendendo nel dettaglio, la struttura dissipante principale utilizzata per entrambi i radiatori prevede l'utilizzo di un pacco alettato punzonato offerente una linea di ingresso all'aria caratterizzata da un FPI di quattordici alette a cui si unisce una matrice con forma triangolare(2D) e ondulata(3D) al fine di ridurre il coefficiente di attrito aerodinamico creato dalle alette stesse verso i flussi in entrata.

airplex radical fpi airplex radical fpi 2

Gli attacchi per le ventole in questo caso vengono forniti mediante slitte realizzate direttamente sugli elementi di rinforzo del telaio che fanno da guida per l'inserimento degli appositi dadi filettati i quali, a seconda delle esigenze, possono essere montati con la guida per la ventola rivolta verso l'alto o con la stessa rivolta verso il basso a seconda se si voglia montare il radiatore su ventole o su una lamiera senza che intercorrano spazi vuoti tra le due strutture i quali inevitabilmente porterebbero a perdite di pressione e quindi a relativi decadimenti prestazionali.

airplex radical fan mount airplex radical fan mount2 fan screw reverse

airplex radical fan mount3

 


La canaline nascoste all'interno della superficie dissipante vengono alimentate da un ingresso ed un uscita collocati sulla base in delrin inferiore, quest'ultima è formata da una caratteristica lavorazione che fornisce da entrambi i lati una superficie di contatto perfettamente planare lasciando sul fondo una forma molto irregolare formata da molteplici sfaccettatureaccompagnate da tre serigrafie; queste riportano nuovamente il nome del radiatore assieme alle scritte "made in Germany" e "Aquacomputer" accompagnate dalle indicazioni di ingresso ed uscita! A sorpresa infatti gli Airplex Radical sembrano porre un "in" e un "out" vincolato sebbene a conti fatti l'inversione dei due non porti ne a benefici ne a problematiche di tipo operativo come potremmo avere ad esempio con un waterblock munito di jetplate che necessita di acqua in pressione per operare al meglio.

airplex radical inlet outlet airplex radical inlet outlet2

Le filettature per i raccordi risultano incassate direttamente nel delrin e vantano un filettatura da un quarto di pollice compatibile con il 99,99% dei raccordi per raffreddamento a liquido attualmente sul mercato, sotto di essi si celano le due camere di espansione che alimentano le canaline interne al pacco alettato ben visibili se andiamo a rimuovere l'intelaiatura esterna.
Per far ciò dobbiamo rimuovere le viti messe a ritenzione del tutto e qui aquacomputer ci mette un po i bastoni fra le ruote, per rimuovere le lamiere dovremo infatti avere sia inserti TORX(viti poste sulla testa del Radical) che esagonali per le viti a filo lamiera con testa svasata poste sui lati.

airplex radical screw airplex radical screw2

Con gli attrezzi giusti l'operazione si effettua comunque in pochi minuti e una volta rimosse le cinque viti che trattengono la lamiera davanti a noi avremo il radiatore nudo e crudo con una struttura laterale alettata avente il top che mette in risalto la matrice delle canaline interne, esse risultano cilindriche, non schiacciate e con un percorso particolare.
In seguito alla nostra segnalazione sulle camere comunicanti(vedesi radiators leak - case study) infatti l'azienda tedesca si è impegnata ad abbandonare il vecchio layout, fortemente incline ad avere trafilamenti di liquido, in favore di un nuovo design che abbandona la singola/multipla canalina in favore di una struttura che allaga orizzontalmente tutta la prima camera di espansione cilindrica(non più trapezioidale). Questa si occupa di alimentare le sette canaline che una volta giunte in testa vengono ruotate di 180° e sfalsate di qualche centrimentro rispetto l'andata, finendo dalla parte opposta della base dove riempiono a loro volta la seconda camera di espansione cilindrica convogliando il fluido verso il raccordo di uscita designato.

aquacomputer airplex radical inside aquacomputer airplex radical inside2

airple radical inside 4 airple radical inside 5 airple radical inside 6 airple radical inside 7

La foto seguente schematizza in maniera grafica la struttura dei nuovi Airplex radical:
airplex radical flow matrix graph

Si noti come la rimozione della lamiera abbia messo in luce anche la presenza di un foro laterale guarnizionato utilizzato da Aquacomputer in fase lavorativa per poter ricavare il cilindro di alimentazione delle canaline; tale foro non ha una funzione attiva e non è ovviamente filettato essendo lo stesso utilizzato solo per scopi produttivi. Prendiamo tuttavia la palla al balzo nel dire che tale spot è sicuramente un punto molto interessante dove poter collocare un eventuale sensore di temeperatura a film(i classici gialli per fan controller per intenderci) essendo la lamiera, limitatamente a questa area, direttamente a contatto con il liquido per di più senza nemmeno la vernicie di mezzo.
Per chi volesse avere un rapida lettura delle condizioni del propio impianto questo è sicuramente un punto strategico che ci permetterà di ottenere letture abbastanza affidabili in termini di temperture dell'acqua senza dover necessariamente ricorrere a sensori passanti da decine di euro.

aquacomputer airplex side hole  aquacomputer airplex side hole2

 


 

I test di portata e il relativo grafico di "pressure drop" sono stati effettuati seguendo la metodologia applica ai radiatori in uso da CT da diversi anni, frutto di una stretta collaborazione tra i maggiori esponenti in materia alcuni dei quali ex addetti di alcune importanti case di LC cosi come lo conosciamo ai giorni nostri.
Di seguito viene riportata la tabella inerente la pressione differenziale registrata in ingresso ed uscita dei radiatori in funzione della portata assieme ai grafici che mettono in risalto il comportamento degli Airplex Radical in esame rispetto agli esemplare testati in precedenza.

Pressure drop - tabella riepilogativa
aquacomputer pressure drop data

Pressure Drop, in blu i dati strumentali e in rosso l'equazione binomiale che approssima matematicamente il comportamento del radiatore a portate di 50, 500 e 600lt/h; si noti che si prende in esame un unico grafico per entrambi i radiatori essendo la struttura interna identica e quindi anche l'analisi da un punto di vista delle pressioni in funzione della portata.

pressure drop

Comparazione con prodotti di terzi, testati all'interno dei locali di CT, in funzione della portata espressa in litri/ora(LPM=LiterPerHour).
Curva più bassa ---> Radiatore meno stringente. 

pressure-radical

Dal grafico di cui sopra si vede chiaramente la peculiarità di questi Radical che finalmente non hanno camere comunicanti, la pressione che cresce in maniera esponenziale sopra i 350lt/h ne è un chiaro e lampante segno.

 


Le prestazioni della superificie dissipante sono state ricavate seguendo la relativa metodologia dedicata consultabile al seguente indirizzo:
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/569-raffreddamento-a-liquido-test-prestazionali.html
Alla stessa, a causa del cambio di locazione della sezione a liquido di CT, sono state portate alcune modifiche che hanno previsto l'adozione di ventole Minebea da 120x38mm, in luogo delle ultra kaze, assieme all'implementazione di un carico termico di 330W. Fluttuazione della portata, log dei dati e analisi termiche rimangono del tutto invariate.

Aquacomputer Airplex Radical 2/360 Aluminium

delta radical alluminium

Aquacomputer Airplex Radical 2/360 Copper

delta radical copper

Comparativa interna alluminio<-->rame | proiezione su simulazione del modello matematico

delta radical al cu

 Comparazione con prodotti di terzi | 360mm

delta terzi

 


Arrivando a tirare le fila anche per gli Airplex Radical 2/360 possiamo sicuramente dire che la qualità tipica di Aquacomputer c'è e si vede, tutti i materiali sono assolutamente di prim'ordine tanto che tra le mani sembra di avere più un radiatore destinato all'ambito industriale che non per il semplice raffreddamento di un personal computer. Impeccabili risultano a tal proposito la lamiera in acciaio esterna di rinforzo cosi come la superiore cromata fumè che stacca dal telaio principale richiamando la base ricavata dal pieno su un massiccio blocco in Delrin di colorazione nera.
Quest'ultimo è risultato un po il centro operativo dell'Airplex radical e permette finalmente di isolare le camere di entrata e di uscita del liquido scongiurando passaggi di acqua tra l'inlet e l'outlet del radiatore come ormai abbiamo potuto apprezzare su diversi esemplari in commercio; valore aggiunto in questo caso risulta inoltre la presenta sul lato di sinitra di una guarnizione posta tra il monoblocco in delrin e la lamiera al fine di sigillare un foro di lavorazione che mette a diretto contatto con la struttura esterna il liquido e può fungere da ottimo posto per la rilevazione delle temperature senza dover necessariamente acquistare un raccordo passante da 1/4 di pollice.
Privo di difetti risulta anche il pacco alettato che prevede un FPI a media resistenza aerodinamica ed adotta il nuovo sistema di ritenzione di aquacomputer appositamente sviluppato per questi radiatori, esso risulta sicuramente una proposta interessante ma a nostro parere manca di una cosa fondamentale: un sistema di blocco delle sedi che spesso e volentieri tendono a muoversi mentre si monta una ventola o peggio si cerca di montare il radiatore sul chassis facendo perdere diverso tempo in una operazione che con le soluzioni convenzionali è del tutto banale.

Lato prestazioni di indubbio interesse risulta l'analisi dei valori di "pressure drop", qui abbiamo un comportamento che evidenza la natura a camere stagne dei Radical e la scelta progettuale di Aquacomputer di non optare per una singola canalina come per l'HPC 360(altro radiatore a camere sigillate) ma di sfruttare la base in delrin inferiore optando per una configurazione in parallelo dei flussi di entrata ed uscita(vedesi descrizione corpo radiante); questo permette di ottenere un comportamento decisamente migliore dell'HPC fino a 400lt/h dove fa sostanzialmente compagnia persino ai radiatori affetti dal trafilamento, incrementando in maniera esponenziale i valori di pressione non appena ci spingiamo oltre questa soglia critica dettata sostanzialmente dalla sezione dei tubi in rame stessi che, per forza di cose, hanno una portata limite oltre la quale serve pressione per poter andare.
Sul piano delle performance termiche i Radical soffrono di un unica grande problematica, l'assenza completa di ogni qualsivoglia tipo di saldatura(ndr. contenimento dei costi) che unita alla presenza di canaline cilindriche mette un bel freno a mano ai radiatori in oggetto, questo si traduce in quattro gradi celsius di differenza con il nemesis GTX 360(attualmente il 360mm più performante testato) a medi/bassi rpm e due °C a alti rpm dove i 400 e passa CFM limano il gap prestazionale.
La situazione migliora in maniera sensibile se si prende la diretta concorrenza con l'Alphacool XT45 che si colloca a soli 2°C a medi RPM mentre fa segnare temperature del tutto analoghe con ventole a +12v, il tallone d'achille risultano tuttavia ancora una volta i bassi giri motore dove i radical lasciano sul campo 4°C contro la proposta di Alphacool.
Risultati apprezzabili li abbiamo invece contro quello che è un po il loro cugino alla lontana, il Phobya HPC 360, che viene distanziato di circa 1°C lungo tutto l'arco prestazionale dalla versione in rame mentre la versione in alluminio ne ricopia sostanzialmente l'andamento ponendosi in diretta concorrenza con la versione ST30 3600mm full copper sempre a marchio Alphacool, la quale cede il passo sotto i 1200rpm non avendo a disposizione sufficiente massa radiante e relativi CFM per riuscire a far fronte ai 330W sversati in acqua.
Il confronto interno mette infine in mostra prestazioni fin dai 600RPM di circa 2°C superiori per la versione in rame, la quale offre il suo maggior distacco dal fratello in alluminio nel range che spazia tra i 1200 e i 2000RPM; distacco ampiamente prevedibile dato il boost prestazionale offerto dal rame nei confronti dell'alluminio più economico ma anche meno performante in termini di scambio termico a pari condizioni.

Per ciò che concerne il prezzo di vendita gli Aquacomputer Airplex Radical 2/360 sono attualmente in vendita sul suolo italiano ad una cifra di 89,90€ per la versione in rame e 74,90€ per la controproposta in alluminio, richieste decisamente interessanti se si tiene in considerazione la qualità offerta con la relativa sicurezza che questa porta con se alla luce anche dei 109€ richiesti per il nemesis GTX e dei 72€ ivati necessari per portarsi a casa un XT45, leggermente più performante ma con camere comunicanti e produzione extra UE.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

aquacomputerAquacomputer Airplex
Radical 2/360 | Aluminium fins

+ qualità dei materiali ai vertici di categoria
+ struttura solida
+ camere di espansione separate e a tenuta stagna
+ possibilità di installare i radiatori a filo lamiera
+ restrittività competitiva fino a 400lt/h
+ possibilità di leggere la temperatura del liquido facilmente
+ radiatore pronto all'uso senza che sia richiesta la pulizia interna dello stesso
+ esteticamente curato
+ possibilità di montare il radiatore a filo lamiera
+ prezzo di acquisto

- assenza di saldature sul pacco alettato

ct gold technical

 

 

 

 

 

 

 

 

 ct best value

aquacomputerAquacomputer Airplex
Radical 2/360 | Copper fins

+ qualità dei materiali ai vertici di categoria
+ struttura solida
+ camere di espansione separate e a tenuta stagna
+ possibilità di installare i radiatori a filo lamiera
+ restrittività competitiva fino a 400lt/h
+ possibilità di leggere la temperatura del liquido facilmente
+ radiatore pronto all'uso senza che sia richiesta la pulizia interna dello stesso
+ esteticamente curato
+ performante a medi rpm
+ possibilità di montare il radiatore a filo lamiera
+ prezzo di acquisto

- assenza di saldature sul pacco alettato

ct gold technical

Ringraziamo Aquacomputer.de per gli esemplari oggetto dell'articolo odierno.
Commenti sul forum.

Recensione Phobya Xtreme 200 & 400 - 85mm V.2 - Full copper

Attiva nel panorama del raffreddamento ormai da diversi anni grazie al controllo di Aquatuning, Phobya è ai giorni nostri uno dei brand più diffusi e conosciuti nel settore del liquid cooling grazie a politiche aziendali che hanno puntato ad allargare sempre di più il listino mantenendo le proposte dello stesso su prezzi di vendita al pubblico mediamente di qualche punto percentuale inferiori a quanto offerto dalla diretta concorrenza.

Leggi tutto: Recensione Phobya Xtreme 200 & 400 - 85mm V.2 - Full copper
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