Recensione Cooler Master HAF XM

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L'azienda taiwanese Cooler Master è una tra le più importanti al mondo nel mercato del cooling, forte di una vasta e sempre aggiornata produzione di dissipatori e ventole alla quale tuttavia ha affiancato da tempo la ricerca e sviluppo di mouse, tastiere, periferiche ed alimentatori. Non per ultimi i case, un mercato nel quale Cooler Master vuole dire la sua con un ampio portafoglio di prodotti, dal full tower high end al piccolo Mini-ITX per sistemi dalle dimensioni contenute; in queste pagine focalizzeremo la nostra attenzione su un case mid-tower della nota serie HAF (High Air Flow), l'HAF XM, che potremmo definire il fratello minore dell'HAF X, uno dei case full tower più rinomati tra il pubblico più esigente.

Come appena detto, l'HAF XM è un case mid-tower, costruito in solido acciaio SECC da 0.7mm con profili esterni in plastica rigida, completamente verniciato nero opaco, per un look aggressivo al punto giusto; le possibilità di personalizzazione di questo case sono davvero molte, a cominciare dal sistema di dissipazione, che può essere configurato in svariati modi a seconda delle proprie esigenze, senza trascurare la predisposizione per un impianto di dissipazione a liquido.
Il case mostra alcune caratteristiche davvero interessanti: è in grado di ospitare schede madri anche dal formato E-ATX, oltre a configurazioni con tre schede video in parallelo; sono presenti filtri antipolvere rimovibili, connessioni USB 3.0 e un sistema hot-swap per hard disk e SSD. Da non sottovalutare infine lo studio svolto per facilitare l'utente nell'assemblaggio e nella manutenzione del sistema.
Le premesse si rivelano quindi molto interessanti; in queste pagine vedremo se verranno smentite o se effettivamente si rivelerà all'altezza del fratellone HAF X.

Di seguito le caratteristiche principali del prodotto, come riportate sul sito del costruttore.

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Cooler Master HAF XM

Categoria Mid-Tower
Materiale struttura acciaio SECC da 0.7mm con verniciatura nera a polvere
Materiale pannello frontale e top plastica rigida
Dimensioni 252 x 530 x 579 mm
Alloggiamenti 3 esterni da 5,25" con aggancio screwless, 2 alloggiamenti hot swap frontali per HDD e SSD, 2 gabbie per HDD ognuna da 3 HDD/SSD, 1 slot da 2.5" dietro il piatto scheda madre
Ventole - Frontale: predisposizione per 200mm x 1 (inclusa, trasparente con led rossi), 120mm x 2 o 140mm x1.
- Retro: predisposizion per 140mm x 1 (inclusa).
- Top: predisposizione per 200mm x 2 (una inclusa), 120mm x 2 0 140mm x 2.
- Pannello laterale: predisposizione per 140mm x 2 o 200mm x 1.
- HDD: predisposizione per 120 mm x 2.
Connessioni I/O sul top pulsante di accensione, reset e switch per i LED delle ventola frontale, 2 x USB 3.0  (con header per motherboard), 2 x USB 2.0, 2 x Audio IN/OUT
Predisposizione per raffreddamento a liquido - Predisposizione sul top per radiatore biventola (2x140mm/2x120mm)
- 3 x forature circolari con guaina
Slot di espansione 8+1
Alimentatore sul fondo, standard ATX PS2 / EPS
Peso 10.5 Kg
Schede madri supportate E-ATX, ATX, Micro ATX, Mini ITX
Lunghezza scheda video 354 mm con la gabbia degli HDD; 463 mm senza gabbia per gli HDD
Massima altezza dissipatore 196.00mm

 


Il confezionamento è un fattore critico per avere la garanzia di ricevere un prodotto integro, magari dopo un trasporto a nostro malgrado maldestro; Cooler Master ha lavorato bene in questa direzione, realizzando un imballo degno di questo nome.
L'HAF XM viene distribuito in una scatola di cartone rigido molto solida e ben curata; la grafica risulta elegante e pulita, con l'uso di solo due colori, nero e viola, e con scritte messe in evidenza dal loro colore bianco.
Il frontale della confezione è dominato da una foto del case, inquadrato da una angolazione che permette di vedere bene tutto l'anteriore e persino parte del top, con le connessioni e gli switch a disposizione. Poche le scritte, tutte nella parte inferiore di questo lato: in grande possiamo leggere "HAF XM Mid Tower", mentre nel riquadro viola, sulla destra, sono riportate alcune parole chiave che attirano subito l'attenzione del cliente: "Enthusiast mid-tower", "Easy access latch design", "3-way SLI/CF support".

Per avere qualche dettaglio maggiore è sufficiente guardare il retro della confezione; nella parte posteriore sono infatti mostrati nel dettaglio il frontale del case, la parte posteriore e il lato principale, senza la paratia, con diverse indicazioni grafiche a sottolineare le feature principali del prodotto; tra le tante, si possono scorgere le porte USB 3.0 sul top del case, l'X-Docking, lo slot da 2.5" per SSD dietro la scheda madre e il supporto per configurazione 3-way SLI/CF.
Sul fondo sono quindi elencate a parole ulteriori caratteristiche del case, in otto diverse lingue. Se volete sapere subito cosa offre il vostro case, passate quindi al più presto a questo lato della confezione.

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Ruotando la scatola, il laterale di destra è molto simile al frontale; troviamo una seconda foto del case su sfondo nero, ritratto da una angolazione che permette di avere una visione completa del case, con il particolare della griglia sulla paratia in evidenza, più in basso è applicato l'adesivo con i codici a barre e la sigla del modello del case.
In ultimo troviamo una check list di alimentatori; nessuna opzione è stata selezionata per il sample in questione.
Sull'altro laterale troviamo infine la tabella con le specifiche tecniche complete, proprio appena sotto il logo "HAF XM - Mid Tower", in bianco, su sfondo viola scuro.
Non mancano sulla parte bassa di questo lato i contatti della stessa casa Cooler Master e la secondo etichetta con numeri di serie e codici del prodotto, necessari per avere assistenza in caso di necessità.

box leftbox right

Per estrarre il case si deve tagliare il nastro adesivo sulla parte superiore della confezione; aperta questa, si notano subito le due grosse protezioni bianche in polistirene, appositamente sagomate per ospitare il top e il fondo del case. Ad ulteriore protezione, il case è completamente avvolto in una grossa busta di plastica trasparente, più che sufficiente per evitare graffii e piccoli danni durante il trasporto.

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Tolte le due protezione ed estratto successivamente il case dall'involucro in plastica, si può aprire la paratia laterale per recuperare il bundle; lo troviamo accuratamente fissato al telaio, in una confezione di cartone marrone chiaro.

Al suo interno troviamo:
- Dodici fascette autobloccanti nere;
- Uno speaker audio con connettore;
- 8 distanziali da 29mm colore nero per le ventole degli hard disk;
- 4 distanziali da 34mm colore nero per le ventole da 200mm del top;
- 1 sacchetto con distanziali dorati (10 pezzi) e viti nere M3*5 (12 pezzi) per la scheda madre;
- 1 bussula per serrare con il cacciavite a stella i distanziali sul piatto della scheda madre;
- 4 viti nere per fissare l'alimentatore;
- 34 viti nere M3*5 per HDD/SSD da 1.8"/2.5";
- 12 viti nere M3*5;
- 6 viti nere per gli hard disk da 3.5".

Decisamente un bundle importante per quantità, completo di tutte le viti e gli accessori necessari per un assemblaggio completo, anche di quelli più complicati. Molto comoda la piccola bussola per serrare i distanziali delle scheda madre senza la necessità di un attrezzo apposito. In questo modo è sufficiente un singolo cacciavite per qualsiasi operazione durante l'assemblaggio del sistema.
Non manca il manuale, di circa 25 pagine, in otto diverse lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, olandese, spagnolo, cinese e taiwanese), contenente tutte le specifiche tecniche e le istruzione per un corretto assemblaggio del vostro sistema nel case, molto ricco di immagini dettagliate che aiutano nel primo impatto con il case.

bundle boxbundlemanual covermanual

 


Ed ecco finalmente il case: la somiglianza con il fratello maggiore HAF X è alta, i due sono molto simili, per linea, colori e soluzioni tecniche, sia esternamente che internamente; la differenza più marcata riguarda il top, mentre i due frontali risultano praticamente identici.
Colpisce fin da subito per i suoi ingombri, o meglio per la sensazione di imponenza che restituisce al primo impatto, nonostante il colore nero opaco uniforme e le sue linee molto squadrate, senza nessuna sorta di appendici. Forse la mancanza di una finestra laterale non aiuta ad alleggerire l'aspetto del case.
La parte anteriore risulta leggermente bombata ed è realizzata in solida plastica nera opaca, con l'inserimento di una grossa mesh metallica nella parte inferiore, necessaria per l'ingresso di aria fresca nel case; troviamo quindi poco più sopra le tre cover dei bay da 5.25" e i due sportellini degli X-Docking; in ultimo, la parte superiore del frontale è caratterizzata dall'I/O Panel.

I due pannelli laterali sono realizzati in solido acciaio SECC, come il resto del telaio, e mostrano una linea sostanzialmente pulita, nonostante una generosa e strana bombatura a forma di L; da un lato questa crea lo spazio per l'inserimento di due ventole laterali, dall'altro risulta molto utile per nascondere comodamente i numerosi cavi sul retro del piatto scheda madre, per una intregrazione molto pulita.
Di seguito sono riportate le principali panoramiche del case.

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Esternamente, la parte frontale del case è caratterizzata da uno spesso bordo sagomato e leggermente bombato, con una serie di grossi intagli a distanza regolare, che creano un gioco di luci e danno maggiore volume a questa parte; l'interno delimitato da questo bordo è caratterizzato, in basso, da una grossa mesh metallica, che serve per far respirare le ventole frontali; al centro di questa è stato apposto un adesivo con il logo della casa Cooler Master.
La parte superiore invece racchiude le tre cover dei bay da 5.25" e i due sportellini degli X-Docking; entrambi sono costituiti da un telaietto in plastica nera e una copertura in acciaio forato a nido d'ape, con una griglietta antipolvere all'interno, che permette il ricircolo d'aria pulita all'interno del case.
Rimuovere le cover superiori è molto semplice, forse troppo: è infatti sufficiente spingerle verso l'interno, senza dover quindi rimuovere tutta la maschera frontale. Basta veramente pochissima forza per disincastrare le cover e non è raro farlo accidentalmente, come è capitato a noi durante un breve trasporto; l'operazione inversa non è invece così facile ed è necessario asportare l'intera plastica e incastrare le cover al loro posto.

I due sportellini centrali nascondo gli X-Docking, un sistema di hot-swap a slitte che permette di installare comodamente e in brevissimo tempo hard disk meccanici da 3.5" o dischi a stato solido da 2.5"; grazie ad una scheda apposita posta sul fondo dei due alloggiamenti, è sufficiente estrarre le slitte dal loro alloggiamento, fissarci il disco e reinserirle, spingendole fino in fondo.

hot swap hot swap opened

Ed ecco nella parte superiore del frontale del case l'I/O Panel: partendo da sinistra troviamo due porte USB 2.0, due jack audio da 3.5" (cuffie e microfono) e due porte USB 3.0.
Poco più sopra, sul top, troviamo quindi tre switch: quello più grande, centrale, è il pulsante di accensione; sulla sua destra c'è lo switch per il reset, con il led di accensione del sistema; con quello sulla sinistra possiamo infine gestire i LED rossi della ventola frontale.

front panel switches

Nella versione in test, quella senza la finestra in plexiglass, le due paratie laterali non presentano troppi dettagli; come già visto, sono essenzialmente pulite, caratterizzate solo da una bombatura; da un lato questa crea lo spazio per l'installazione di ulteriori ventole, utili per areare meglio il sistema, in particolare il comparto video; dall'altro lato risulta invece molto comoda per nascondere alla perfezione i cavi dietro la scheda madre, ottenendo una integrazione del sistema molto pulita.
Nelle due foto seguenti si nota la griglia ricavata sulla bombatura della paratia sinistra: i fori sono predisposti per l'installazione di una ventola da 200mm oppure di due ventole da 140mm; molto comodo il filtro antipolvere installato con quattro clip in plastica, facilmente rimovibile per una veloce pulizia.

side fan side grill

Per aprire la paratia laterale principale è stata installata al centro una comoda maniglia in plastica, che movimenta due incastri in plastica. Per aprire il case si tira verso l'alto questa maniglia, procedendo poi a rimuovere la paratia, con un semplice movimento verso l'alto.
Ovviamente non mancano anche le due classiche viti posteriori a fissare saldamente la paratia, viti nere con testa zigrinata per una comoda chiusura a mano.

side lock lateral

Passando al retro del case, notiamo subito i tre fori passatubo con relativa guarnizione in gomma, che permettono ad esempio l'installazione di un radiatore esterno.

hose top screw

Il top del case è fissato al telaio con un incastro nella parte anteriore del top stesso e con una vita con testa zigrinata nella parte posteriore; nella foto di destra è inquadrata nel dettaglio questa vite. La rimozione del top, operazione necessaria per l'installazione o la pulizia delle ventole, è quindi molto semplice, che si effettua senza l'uso di attrezzi.

Appena sotto i tre fori passatubo troviamo la griglia della ventola posteriore, predisposta per una ventola da 140mm o da 120mm necessaria per estrarre l'aria calda dall'interno del case.
Troviamo quindi gli otto bracket PCI, in acciaio nero, con asole rettangolari; sulla loro destra ne troviamo uno extra, in posizione verticale, da utilizzare per installare staffe con porte USB, eSATA, molex o altre porte di connessione.

rear fan grillpci cover

Sul fondo troviamo infine la zona dedicata all'alimentatore che deve essere installato con la ventola rivolta verso il basso. In questo modo l'alimentatore può pescare aria fresca direttamente dall'esterno del case, passando attraverso la griglia (con filtro antipolvere) sul fondo del case.
Utilissimo il doppio anello che troviamo sulla destra, uno saldato alla telaio e uno al pannello laterale che consente di utilizzare sistemi anti-intrusione, quale ad esempio Kensington. Soluzione che verrà certo apprezzata da chi è abituato ad utilizzare il proprio computer in luoghi pubblici o ai LAN Party.

psu lock

Un paio di dettagli ci hanno colpito in negativo: più della metà dei rivetti posteriori presentano qualche difetto sul colore, altri sono invece stati installati con poca cura; come si vede dalla foto di sinistra, se ne trovano diversi con parti di verniciatura mancante, mentre in quella di destra si può notare un rivetto non installato perfettamente. Sia chiaro: la solidità dell'assemblaggio non è compromessa, si tratta solo di difetti estetici.

bad rivet bad rivet 1

La parte superiore del case è costituita da due parti, realizzate in plastica nera, come il frontale, e riprende la stessa linea, con uno spesso bordo con tagli sagomati che racchiude delle generose mesh metalliche.
Nella parte anteriore, quella più vicina al profilo anteriore, troviamo i pulsanti di accensione, di reset e di accensione/spegnimento dei LED rossi della ventola frontale.

case top

Adiacente a questi, è stata realizzata una sorta di piccola vaschetta, o vano porta oggetti, ricavato in un profilo in plastica, fissato ad incastro al telaio; il vano, con annesso tappetino in gomma antiscivolo, è comodo per ospitare piccoli oggetti, lettori MP3 o periferiche esterne.
In ultimo, troviamo due grosse griglie metalliche con trama a nido d'ape, separate da un profilo plastico con inciso il logo "Cooler Master"; queste due griglie nascondono le ventole in estrazione fissate al top del case o l'eventuale radiatore.
Rimuovere la cover plastica del top è una operazione molto semplice; semplicemente si svita una vite sul retro del case (come visto nella pagina precedente) e si solleva, liberando gli incastri nella parte anteriore. Dall'interno si può notare che alla griglia principale è sovrapposta una seconda mesh, più sottile con maglie molto più fitte, che funziona come ulteriore filtro. Non è però possibile rimuoverla facilmente e l'operazione è praticamente irreversibile.

top grill

La parte inferiore è molto pulita; si notano solamente l'ampia apertura atta consentire all'alimentatore di pescare aria fresca dall'esterno del case, provvista di filtro antipolvere rimovibile, e i quattro piedini.

case bottom

I piedini sono realizzati in plastica rigida con un disegno circolare e sono provvisti di un dischetto in gomma, per assorbire le vibrazioni e fornire un supporto antiscivolo; un sottile anello metallico con finitura a specchio dona loro un look molto elegante ed accattivante.
L'operazione di rimozione dei piedini è molto veloce: serve un piccolo cacciavite con testa a croce per rimuovere la vite che li fissa saldamente alla parte inferiore del case.

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Passiamo ora ad analizzare nel dettaglio la struttura interna del case; abbiamo quindi provveduto a rimuovere tutte le plastiche e le due paratie laterali, mettendo ben in vista il telaio e i componenti interni.

Le seguenti foto mostrano le principali vedute del case; risalta la ricchezza di particolari e feature a disposizione, che analizzeremo nel dettaglio, oltre alla completa verniciatura nera, di ottima fattura, che copre praticamente ogni singolo componente.

Dall'altro lato della medaglia notiamo però che i cavi in arrivo dal pannello anteriore sono sprovvisti di guaina. Una piccola mancanza che non inficia minimamente la funzionalità del case, ma che avrebbe potuto dargli qualche punto extra.

frame front 45 frame front 45 1frame leftframe right

case top fan

Ricordiamo che il piatto della scheda madre può ospitare diversi formati, fino a quello E-ATX; per quanto riguarda il sistema di raffreddamente della CPU, è possibile invece usare dissipatori a torre con altezza massima pari a 196mm, misura sopra la media per un case Mid-Tower.


Concentrandoci ora sul retro del case, al centro ritroviamo gli otto bracket per gli slot di espansione, con capacità fino a tre schede video in parallelo; questi sono fissati al telaio con otto viti con pomello zigrinato, anch'esse di colore nero. Ritroviamo quindi anche il bracket verticale, soluzione utile per installare per quei profili che ospitano porte di espansioni eSATA, USB o MOLEX.

pci cover inside

Le cover degli slot di espansione sono realizzate anch'esse in acciaio nero, ognuna con quindici piccole aperture rettangolari per una maggiore aerazione del case.
Passando alla parte anteriore, vediamo nel dettaglio i vani da 5.25", tre in totale, dotati di un sistema di fissaggio tool-free, che sfrutta un sistema a leva; per bloccare o sbloccare i drive è sufficiente spostare la levetta a destra o a sinistra a seconda delle esigenze. Davvero molto comodo!

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Poco sotto si trova il sistema di hot-swap che abbiamo in precedenza visto dall'esterno; dalla seguente foto di destra si nota la scheda stampata dedicata, che permette l'installazione a caldo di drive sia da 3.5" sia a stato solido da 2.5". Infine, scendendo ancora, troviamo il cestello per le unità di storage che può contenere fino a sei unità.

hdd bay opened long vga modhdd mount

Tutti gli alloggiamenti per i dischi sono basati su un sistema a slitte; queste sono realizzate in plastica rigida e permettono una installazione dei drive da 3.5" molto veloce ma soprattutto tool-less; per gli HDD/SSD da 2.5" invece è necessario rimuovere uno dei perni con relativo distanziale in gomma e fissare l'unità con quattro viti in dotazione.

Una caratteristica interessante è la possibilità di ampliare lo spazio a disposizione della scheda video; dalle due foto precedenti si nota la differenza: rimuovendo le tre slitte superiori e il loro alloggiamento laterale in metallo è possibile sfruttare l'intera lunghezza del case; in questa configurazione si riescono ad installare schede lunghe fino a ben 463mm (contro i 354mm in configurazione standard).

Facciamo notare che però non è possibile la completa rimozione dei cestelli; questo potrebbe dare fastidio a chi, ad esempio, pensava di installare un sistema di raffreddamento a liquido, ricavando lo spazio per una pompa o per un radiatore in quella zona.


Le due foto seguenti mostrano nel dettaglio la scheda del sistema X-Docking; il PCB è molto semplice ma comunque di ottima fattura, con saldature lucide e tonde, come da manuale.

Sulla scheda sono montati, sul lato rivolto verso i drive, due classici connettori SATA + alimentazione, mentre dall'altro lato troviamo invece due connettori SATA, affiancati da un molex a 4 pin, che fornirà tutta la corrente necessaria.

pcb front pcb rearssd bay

Un ultimo dettaglio particolare, inquadrato nella foto sovrastante, riguarda un ulteriore spazio, il nono considerando gli X-Docking, dedicato all'installazione di una unità da 2.5", studiato in particolare per i dischi a stato solido; sarà molto apprezzato da chi volesse nascondere quanti più cavi e periferiche possibili, per ottenere una integrazione del proprio sistema estremamente pulita ed elegante.

A proposito di integrazione del sistema, il case è provvisto di numerosi fori passa-cavi sul piatto scheda madre, tutti ricoperti da relativa guaina in gomma nera, per evitare di danneggiare i cavi.

Questi, rimossa la guaina, si sono rivelati di ottima fattura, rifiniti e colorati alla perfezione, rendendo quasi superflua la protezione in gomma.

I fori non sono però limitati al supporto della scheda madre, ma se ne trovano svariati anche sul top del case, per permettere il passaggio di tutti i cavi diretti verso il pannello anteriore e verso le eventuali ventole installate.

Infine, un dettaglio molto interessante: per occultare al meglio i cavi in uscita dall'alimentatore è stato studiato uno speciale profilo in plastica rigida nera, che può scorrere lungo due guide, fissato al piatto scheda madre con due viti. Se non fosse di vostro gradimento è possibile rimuoverlo interamente in pochi secondi.

Le scelte effettuate in questo senso da Cooler Master per questo case, riprese dal fratellone, vi faciliteranno non di poco il duro lavoro di integrazione dei vostri componenti, permettendovi un cable management veloce ed efficace, potendo far scorrere agilmente tutti i cavi extra sul retro del case.

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Alcuni ultimi dettagli, riguardanti la parte elettronica del case, nascosta dietro i pulsanti e il pannello di I/O frontale.
Vediamo nel particolare, in ordine da sinistra a destra, il pulsante di reset, quello di accensione e quello per il controllo del led della ventola frontale. L'assemblaggio è di ottima fattura, tutto molto stabile e ben fisso al proprio posto. Anche le saldature, che spesso su questi piccoli cavetti può essere un punto critico, sono risultate ben realizzare e tutte protette da adeguato termorestringente.

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Passando infine all'I/O Panel, quello che si cela dietro ad esso è un semplice ma ben realizzato PCB; le due porte USB 2.0 e i connettori audio sono saldati direttamente sulla scheda, mentre le porte USB 3.0 si rivelano in realtà un vero e proprio connettore maschio, fissato ad essa tramite due bolloni con relativo dado. La nota positiva di questo pannellino è che, forse per la prima volta, anche le porte USB 3.0 vanno collegate direttamente all'header della scheda madre ove presente, tramite connettore a 20 pin.

pcb usb pcb usb rear

La linea HAF (anacronimo di High Air Flow) di Cooler Master comprende case studiati e realizzati per avere una perfetta aerazione interna, che eviti il ristagno dell'aria calda al loro interno con le ben note conseguenze del caso.

Come vedremo, anche l'HAF XM oggi in test non è da meno; tutte le soluzioni adottate per il miglioramento dei flussi interni rendono questo case molto performante sotto questo aspetto; la possibilità di personalizzazione, tramite aggiunta o rimozione di alcune ventole, lo rende appetibile inoltre per una vasta fetta di mercato, dal patito del silenzio all'overclocker più smaliziato.

Andiamo innanzitutto ad analizzare le ventole a disposizione in configurazione di default, esattamente come lo troverete appena acquistato.

Sul top del case troviamo una Cooler Master Mega Flow da 200mm in estrazione, di colore nero, con un regime di rotazione pari a 700rpm e un livello di rumorosità contenuto, di circa 19dbA a 12V. Questa sezione del case può in realtà ospitare una seconda ventola da 200mm, oppure una coppia di ventole da 120mm o 140mm.

Inoltre, come si vede dall'ultima delle seguenti foto, sul tetto è stato ricavato una spazio, e la predisposizione, per un radiatore da 2x140mm, versione "slim". Nella foto ne è stato inserito uno da 3x120mm sempre "slim": anche se effettivamente è possibile installarlo, non c'è però spazio per il montaggio di tutte e tre le ventole.

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La seconda ventola è fissata sul retro del case, in estrazione. Si tratta di una Cooler Master BC140, da 140mm. Il regime di rotazione a 12V è pari a 1800rpm, con un livello di rumorosità pari a 31.3dbA massimi. Dobbiamo dire che a noi è sembrata molto più silenziosa di quanto dichiarato, forse per il fatto che il tono emesso non è particolarmente fastidioso.

Per chi volesse, è possibile montare nello stesso spazio una ventola da 120mm in sostituzione di questa 140mm, senza alcuna modifica.

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Ed infine, la terza ventola è installata sul frontale del case in immissione. Si tratta di una Cooler Master MegaFlow 200 Silent Red Fan, identica per prestazioni a quella vista in precedenza, ma questa volta trasparente e con LED rossi. Il frontale è predisposto inoltre per una coppia di ventole da 120mm o per una singola da 140mm, in sostituzione di quella preinstallata da 200mm.

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Passiamo quindi alle ventole che possono essere inserite extra bundle: il cestello degli hard disk prevede il supporto per due ventole da 120mm, mentre sulla paratia laterale è possibile aggiungere due ventole da 140mm o una da 200mm.

hdd fan side fan

Come si riflette tutto questo sui flussi d'aria all'interno? Abbiamo messo il case alla prova con la macchina del fumo, sostituendo la paratia laterale con una pellicola trasparente, accuratamente sigillata con del nastro adesivo per evitare infiltrazioni indesiderate.
Le ventole sono state collegate ad un alimentatore esterno, facendo passare i cavi dalla zona alimentatore e sono state sempre utilizzate a 12V (100%).

Tre le configurazioni testate:

- Tutte le ventole accese;
- Ventola posteriore in estrazione spenta;
- Ventola superiore in estazione spenta;

Ecco quanto ottenuto.
Flussi completi:

 Solo posteriore:

 Solo superiore:

 


Ed eccoci quindi alla prova pratica di montaggio dell'hardware all'interno del case.

Si parte installando la scheda madre, ricordandosi però prima di fissare al piatto scheda madre tutti i nove distanziali necessari; se vi ricordate, nel bundle avevamo trovato un piccolo adattatore che permette di serrare questi distanziali con un normale cacciavite: sembra una aggiunta da niente, ma in realtà si è rivelata davvero molto comoda e vi eviterà di utilizzare altri attrezzi.

Con le nove viti nere in dotazione è ora possibile fissare al suo posto la motherboard stessa. Come si può vedere gli spazi a disposizione attorno ad essa sono ampi e vi permetteranno di lavorare in comodità, anche con dissipatori di generose dimensioni.only mobo

Successivamente abbiamo installato l'alimentatore nel case, aiutati da due gommini posti sul fondo che proteggono i due da eventuali graffi. L'utilizzo della cover in plastica vi permetterà di nascondere in pochissimo tutti i cavi in eccesso, ottenendo una integrazione perfetta.

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Siamo quindi passati ad installare hard disk e drive ottici.

Le slitte sono molto comode: grazie a quattro perni con relativo gommino, i dischi da 3.5" si installano in una semplice mossa e senza l'uso di attrezzi; diverso discorso per gli SSD ( o in generale per i drive da 2.5"), per i quali è neccessario utilizzare quattro piccole viti per fissarli alla slitta.

Le operazioni per utilizzare i due X-Docking sono le medesime.

hdd xdock

Ancora più veloce l'installazione dei drive da 5.25", grazie al sistema tool-less a perno. Abbiamo però notato un paio di punti negativi; innanzitutto, anche se potrebbe essere un problema del drive da noi utilizzato, abbiamo riscontrato che i vani sono molto stretti e si corre così il rischio di rovinare la verniciatura del case ( o del drive stesso); inoltre, come si può notare dalla foto seguente di destra, una volta installato il drive, all'esterno la forma bombata delle cover non si allinea con la mascherina piatta del drive, creando un effetto poco piacevole.

drive drive extern

Fissata quindi la scheda video, siamo andati ad effettuare tutti i collegamenti. In pochi minuti siamo riusciti facilmente ad effettuarli tutti, ottenendo una integrazione molto pulita, grazie ai numerosi fori passacavi e alla cover dell'alimentatore; abbiamo riscontrato un solo piccolo problema: il cavo EPS12V è risultato troppo corto e siamo stati costretti a farlo passare davanti alla scheda madre, senza poterlo nascondere come avremmo desiderato. Una piccola pecca che Cooler Master avrebbe potuto evitare dando in dotazione una prolunga.

Ecco quindi il risultato ottenuto.

full system


Il case HAF XM rappresenta l'ultima proposta di Cooler Master della ormai affermata serie HAF e si vuole proporre come degno erede del molto apprezzato HAF X, ma in versione mid-tower; sono molte le soluzione riprese da quest'ultimo ed il risultato ottenuto è un case di alta qualità, dedicato a chi ne desidera uno dalle dimensioni contenute ma performante e completo a tutto tondo.
La presentazione del case è ottima, a partire dalla grafica della scatola, che è risultata molto sobria e pulita, ma al contempo diretta ed accattivante; l'imballo è sicuramente adeguato, ben realizzato e protettivo.

Il bundle non colpisce per originalità del contenuto, ma è unico per la quantità dei componenti; con tutte le viti a disposizione non si avranno di certo problemi ad assemblare qualsiasi tipo di sistema, dal più semplice a quello più avanzato, con diversi drive e configurazione multi-vga. Se proprio vogliamo trovare una pecca manca un piccolo cacciavite, unico attrezzo necessario durante l'assemblaggio.
Il prodotto presenta linee sostanzialmente molto squadrate e pulite; colpisce per quella sensazione di imponenza che restituisce al primo fatto, complice forse l'assenza, nella versione in test, di una finestra laterale in plexiglass che spezzasse un pò l'uniformità del colore.

Tecnicamente, il telaio e e le paratie laterali sono realizzate in acciaio SECC mentre le maschere superiore e frontale sono prodotte in plastica rigida; la qualità dei materiali e del colore è molto elevata, mentre abbiamo rilevato qualche piccola pecca nell'assemblaggio, che però non va ad influire sulla solidità della struttura.
Il case è risultato davvero versatile; può ospitare schede madri di molti diversi fattori di forma, dal mini-ITX fino ad E-ATX; si possono installare tre schede video in parallelo, nove hard disk in totale, di cui due mediante un sistema di hot-swap denominato X-Docking, e tre drive da 5.25"; sul retro abbiamo otto bracket PCI, ai quali se ne affianca uno verticale, utile per montarci staffe con porte USB, eSATA, molex o altre porte.

Lato connessioni, l'I/O Panel installato sul frontale offre due porte USB 2.0, due jack da 3.5mm per cuffie e microfono e due porte USB 3.0; queste sono predisposte con una cavo USB SuperSpeed con plug a 20 pin, che consente di collegarle direttamente all'header della scheda madre, ove presente.
Punto di forza di questo case è il sistema di aerazione interna, come tutti i case della linea HAF d'altronde; di serie sono montate tre ventole, due da 200mm (anteriore e superiore) e una da 140mm, posta sul retro del case in estrazione; i test hanno dimostrato che questa configurazione è molto efficiente nel ricircolo dell'aria, evitando che si creino zone in cui l'aria calda ristagni, producendo allo stesso tempo poco rumore.

Per chi volesse, l'HAF XM è predisposto per l'aggiunta di altre ventole, ad esempio sulla paratia laterale oppure sul cestello degli hard disk, di modo da lasciare all'utente la massima possibilità di personalizzazione; di contro un punto in negativo del sistema di aerazione riguarda i filtri antipolvere, questi ultimi possono essere rimossi ma le operazioni per farlo non sono così semplici; una piccola pecca che poteva essere facilmente evitata, visto che in moltri altri modelli di case di pari livello e anche della stessa Cooler Master si trovano meccanismi di rimozione dei filtri più immediati.

Ottima la predisposizione per un impianto di raffreddamento a liquido, dedicata agli utenti più "smanettoni"; troviamo sul retro tre fori passatubo, utili ad esempio per installare un radiatore o una vaschetta all'esterno del case; inoltre è possibile installare sul tetto del case un radiatore, nascosto dalla plastica superiore, ma con dimensioni 1x140mm o al più 2x140mm, in versione "slim".

Peccato però che all'interno non sia stato pensato uno spazio per alloggiare comodamente una vaschetta o una pompa; sarebbe stato sufficiente poter rimuovere completamente il cestello degli hard disk, in modo da avere a disposizione almeno una parte del fondo del case.

Attualmente il Cooler Master HAF XM è in vendita ad un prezzo di circa 110€, una cifra certamente molto competitiva per un case di alto livello e molto performante.

Nome prodotto PRO CONTRO Eventuali Award
Cooler Master HAF XM

+ Plastiche di ottima fattura
+ Telaio solido
+ Verniciatura resistente e ben eseguita
+ Filtri antipolvere asportabili
+ Sistema tool-less per HDD da 3.5" e drive da 5.25"
+ Cable management veloce
+ Ottimo studio dei flussi interni
+ Ampia possibilità di personalizzazione delle ventole
+ Sistema di hot-swap per HDD/SSD "X-Docking"
+ Schede video fino a 354mm (463mm senza gabbia superiore degli hard disk)
+ USB 3.0 nell'I/O Panel
+ Vasta compatibilità con schede madri (da Mini-ITX fino ad E-ATX)

- Filtri antipolvere difficilmente rimovibili
- Qualche piccola pecca costruttiva
- Un pò restrittivo per un impianto a liquido (predisposto per un solo radiatore biventola sul top)
- Cavi non sleevati
- Montaggio degli SSD non screw-less
- Manca una prolunga dei cavi di alimentazione
- Vani da 5.25" un pò troppo stretti

ct silver technical ct high performance

 

Si ringrazia Cooler master Italia per il prodotto oggetto dell'articolo odierno.

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