Recensione Cooler Master CM 690 III

Ed eccoci alla prima importante prova sul campo, l'integrazione di un intero sistema nel case.

La configurazione installata ha previsto:

CPU Intel Core i7 2600K
Dissipatore Cooler Master Seidon 120v
Scheda Madre Asrock Z68 Extreme4 Gen3
Ram Avexir Core Series 4x4GB @ 2133MHz
Alimentatore Zalman ZM-600GT
Scheda video Nvidia GTX 275 AMP! Ed.
Hard disk SSD Crucial M4 128GB
Samsung Spinpoint F3 500GB

 

Come primo passo abbiamo posizionato la scheda madre e l'alimentatore; solo due di nove distanziali sono preinstalli, e sarà quindi necessario inserire tutti i restanti necessari, utilizzando un cacciative a croce e l'adattatore fornito in dotazione.
L'alimentatore va semplicemente inserito nell''apposito spazio sul fondo, spinto bene fino a battuta e avvitato al case con le quattro viti in dotazione. Molto intelligenti i gommini presenti sul fondo, che lo stabilizzano in posizione e smorzano bene tutte le vibrazioni. Grazie all'ampio spazio a disposizione sul retro della scheda madre, nessun problema nel nascondere comodamente tutti i cavi in eccesso.

 

int step1 moboint step2 psu

Abbiamo quindi provveduto ad installare il sistema di dissapazione; abbiamo impiegato un sistema a liquido compatto di casa Cooler Master, il Seidon 120v, dotato di waterblock con pompa integrata e radiatore da 120mm a singola ventola.

A questo indirizzo potete leggerne la recensione completa: http://coolingtechnique.com/recensioni/104-aio-liquidi-compatti/1301-recensione-cooler-master-seidon-120v.html

Nonostante l'ampio scasso del piatto scheda madre all'altezza della zona del socket, purtroppo non siamo riusciti ad installare il backplate con la scheda madre in posizione; l'apertura è infatti risultata, seppur di generose dimensioni, non centrata rispetto alla CPU. Questo ci ha costretto a smontare la scheda madre, inserire il backplate e reinserirla in posizione.

A parte questo inconveniente, il Seidon 120v calza a pennello in questo case, grazie allo spazio predisposto sul retro per il radiatore da 120mm e l'ampio spazio a disposizione nella zona della CPU.

Ricordiamo che il CM 690 III è compatibile con dissipatori ad aria con altezza inferiore a 171mm, mentre per quanto riguarda i sistemi a liquido compatti è sufficiente consultare la tabella presente sul sito ufficiale del prodotto, qui di seguito riportata.

 

int step3 backplateint step4 wbint step4 wb detail

 

liquid ooling compatibility list

Nessuna difficoltà nell'installare la scheda video, nonostante le sue generose dimensioni in lunghezza e spessore; il case è compatibile con schede video di lunghezza massima pari a 423mm, rimuovendo però la gabbia degli hard disk centrale.

int step4 vga

Ultimo passo è l'installazione degli hard disk e dei drive ottici; per i primi è stato previsto, come già visto, un sistema a slitte adattabili, che si possono stringere ed allargare con una semplice mossa per ospitare indifferentemente dischi da 3.5" e da 2.5"; grazie ad un sistema di agganci tool-less è risultato velocissimo installare il disco meccanico da 3.5", mentre è stato necessario qualche minuto extra per l'SSD, che ha richiesto, a nostro avviso purtroppo, l'uso di viti e cacciaviti; perchè non dotare le slitte di incastri anche per questi drive?

int step6 hddsledge ssdssd mobo backssd foot

 

Nulla di più semplice, invece, l'inserimento delle periferiche ottiche da 5.25"; grazie ad un sistema "a scatto", è sufficiente spingere il drive fino a quando il meccanismo laterale si incastra saldamente nel foro della vite; per toglierlo, al contrario si deve premere sul pulsante del meccanismo ed estrarre la periferica.

Le problematiche? In primis con questo sistema non è possibile installare periferiche "corte", come ad esempio (foto seguente al centro) un pannello multifunzione, dato che il meccanismo non può scattare e bloccare l'unità; in secundis abbiamo constatato che i vani da 5.25" sono leggermente stretti, con il conseguente alto rischio di rovinare la vernice del case e del drive, proprio come successo a noi.

525 toolfree    int step7 odd    int step7 odd damage

Ed ecco il risultato finale di questa prova; ultimo step è il cablaggio di tutti i componenti, ma grazie all'ampio spazio a disposizione sul retro della scheda madre risulta semplice fare tutti i collegamenti e nascondere i cavi inutilizzati, raccogliendoli e fissandoli con le fascette a disposizione, ottenendo in questo modo un'integrazione pulita. I fori per il passaggio delle connessioni sono numerosi e ben disposti, e nonostante l'assenza di guaina protettiva in gomma, non rovinano i vostri cavi grazie al bordo accuratamente ripiegato.

int step7 finalint step7 front


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