Recensione Cooler Master CM 690 III

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Cooler Master, azienda leader nella produzione di case per computer, ventole e in generale sistemi di dissipazione di calore ha esteso nel corso dei mesi passati la propria linea di case a nome "690", introducendo sul mercato un nuovo modello dalle grandi promesse che prende in eredità i fausti del popolare mid-tower CM 690 II.

Con l'articolo di oggi andremo ad analizzare il nuovo nato, un tower che all'apparenza si presenta molto simile al suo precedessore, dal quale trae grande ispirazione, svecchiando al contempo look e linee complessive che ora risultano decisamente più moderne e adatte al contesto in cui ci troviamo. Le vere novità sono tuttavia tutte celate all'interno dello chassis ove troviamo ad esempio supporti per HDD/SSD adattabili senza l'uso di viti, la predisposizione per un impianto di raffreddamento a liquido completo, con due radiatori da 240mm e uno extra da 120mm sul retro a cui si affiancano, inoltre, ben nove ventole(di cui 3 da 200mm) con una ampia possibilità di personalizzione lasciata all'utente; da non sottovalutare, poi, i vari filtri d'aria rimovibili per una sempre perfetta pulizia del case e massima circolazione d'aria.
Il case è realizzato in ABS (polimero termoplastico), misto a mesh d'acciaio, in colorazione "nero mezzanotte", ed è disponibilie in due versioni che differeriscono per la sola presenza (o assenza) della finestra laterale in plexiglass.

Viste queste premesse, l'aspettativa del CM 690 III è molto alta; i prossimi test ne metteranno in luce pregi e difetti e ci daranno la possibilità di valutare se Cooler Master è riuscita nell'ardua impresa di migliorare un case già decisamente di alto livello.

Di seguito le caratteristiche tecniche del prodotto, come riportate sul sito ufficiale di Cooler Master.

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Nome modello

CM 690 III
Numero modello CMS-693-KKN1 (senza finestra) | KWN1 (con finestra)
Colori disponibili Nero Midnight
Materiali ABS e mesh in acciaio
Dimensioni (L x A x P) 230 x 507 x 502 mm
Peso 8.7Kg
Schede madri compatibili Micro-Atx, Atx
Drive 5.25" 3, a vista
Drive 3.5" 7, interni
Drive 2.5" 10, interni (7 ricavati dalle gabbie HDD/SSD, 1 sotto la gabbia ODD, 1 dietro piatto scheda madre, 1 sul fondo
Panello I/O 2x USB 3.0
2x USB 2.0
Audio In & Out (AC97 / HD Audio)
Slot di espansione 7+1
Sistema di raffreddamento Top: 2x 120/140mm o 1x 200mm (opzionale)
Fronte: 1x 200mm (installata), or 2x 120/140mm o 1x 180mm (opzionale)
Retro: 1x 120mm (installata)
Lato: 2x 120mm o 1x 180/200mm (opzionale)
Fondo: 1x 120mm (opzionale)
Gabbia HDD: 1x 120mm (opzionale)
Tipo PSU ATX PS2 Standard
Compatibilità Lunghezza scheda video: 423 mm
Altezza dissipatore CPU: 171mm
front radiatorhdd cageremovable top cm693-hardware


Il Cooler Master CM 690 III viene proposto al pubblico, come di consuetudine, in una scatola di cartone, ben realizzata e molto solida, dalle dimensioni poco più grandi del suo contenuto. La grafica realizzata è sicuramente semplice e pulita, con pochi fronzoli e scritte extra e punta direttamente al sodo dei dettagli tecnici più interessanti; a corredo giusto tre, quattro foto che fanno capire all'utente in modo esplicito e preciso con cosa avrà a che fare. Azzeccato e molto gradevole, a nostro avviso, l'abbinamento dei colori bianco e viola scuro, decisamente più vivace, seppure forse meno accattivante, delle classiche colorazioni scure.

Sul lato frontale domina una grossa foto del case, inquadrato frontalmente, attorniata solamente dalla scritta in nero "CM 690 III, MID TOWER", nell'angolo inferiore destro, dal logo di CM e da un riquadro viola scuro al cui interno sono delineate le tre più interessanti caratteristiche tecniche.

Sul lato posteriore, su sfondo completamente bianco, sono elencate in otto lingue distinte alcune tra le features che questo case offre, sia in forma testuale che grafica, con l'uso di tre foto che lo inquadrano da tre diversi angolazioni.

box frontbox back

Ai lati minori, come al solito, sono lasciati tutti i dettagli tecnici; Cooler Master ha deciso di raggrupparli tutti sul lato sinistro, dove troviamo in bianco su sfondo viola scuro una tabella con le specifiche tecniche, alcune altre informazioni generiche sul prodotto, i contatti della casa madre e i vari loghi di certificazioni e smaltimento dei rifiuti. Rimane in questo modo più vuoto il lato destro, dove è stata stampata una foto del case, inquadrato dal lato sinistro, sotto alla quale troviamo di nuovo la scritta "CM 690 III, MID TOWER".

 

box side leftbox side right

Infine il top, interamente di colore viola scuro, dove sono riporatati sulla sinistra il logo di casa Cooler Master e il nome del case in bianco, sulla destra due grosse etichette con i codici seriali necessari in caso di problemi o reclami.

box top

Il case si estrae dal lato superiore della confezione; come sempre il prodotto è ben protetto da urti e tenuto saldo nella sua posizione grazie all'impego di una coppia di grosse protezioni in poliuretano espanso, montate sul lato anteriore e posteriore del case (quando avrete estratto il case, dovrete avere cura di ruotarlo di 90°). A completare la protezione del case è stato impiegato uno spesso sacchetto in plastica che lo racchiude interamente, oltre ad una pellicola adesiva che ripara il coperchietto sul top del case stesso.

 

box openingcase protectioncase plastic protection

Il bundle a corredo del CM 690 III comprende un breve manuale d'uso, di circa 20 pagine, in due lingue (inglese e giapponese), molto esplicativo e ricco di dettagli ed immagini d'esempio, e una piccola scatola di cartoncino marrone chiaro; il primo lo si trova nello scatolone, il secondo è alloggiato all'interno del case in un vano da 3.5".

Nella scatola troviamo tutta la viteria in dotazione e altri piccoli comodi accessori; di seguito il lungo elenco di quanto fornito, come vedete non manca proprio nulla; anzi vi toccherà perdere tempo a cercare la vite giusta tra le mille nel sacchetto!

  • 1 x vite per lock 6-32*5;
  • 4 x vite ventola hard disk 6-32*29
  • 1 x adattatore scheda madre
  • 10 x distanziali scheda madre
  • 12 x vite per scheda madre M3*5
  • 7 x vite gabbia hard disk 6-32*10
  • 4 x vite PSU 6-32*6
  • 1 x lock
  • 1 x cicalino case
  • 10 x fascetta nera
  • 12 x pad antivibrazioni SSD
  • 12 x viti SSD M3*8
  • 8 x vite ventola laterale M5*10.5
  • 12 x pad antivibrazione ventola laterale
  • 12 x pad antivibrazione ventola
  • 28 x vite SSD M3*8
  • 12 x vite ODD M3*5
  • 1 x distanziale ventola HDD

bundlebundle detail


L'ultimo arrivato nella famiglia Cooler Master porta avanti la tradizione dei CM 690, che ben ha fatto in questi ultimi anni, proprio come già era successo con l'introduzione del CM 690 II. Ad un primo impatto il CM 690 III ricorda infatti molto da vicino il suo antenato, dal quale riprende le linee, la presenza di due inserti cromati lungo tutto il bordo del case e l'uso di una mesh a rettangoli sul frontale e sul top del case. Resta invariato il colore, un nero profondo chiamato "Mezzanotte", che dona alla figura del case slancio ed eleganza.

Le differenze comunque ci sono, e si fanno sentire, sia sul fronte dell'estetica che della funzionalità; la linea è ora decisamente più pulita e "liscia", con meno spigoli, risultando così più omogenea e fluida; le dimensioni sono circa pari a 230 x 510 x 500 mm (L x A x P), risultando quindi un case grandicello, ma senza esagerare.

La cover frontale è interamente realizzata in mesh d'acciaio, con un disegno a rettangoli, inserita in una spessa cornice plastica leggermente bombata, che termina sui due bordi con uno stretto canale e un inserto cromato, che percorre tutto il case, proseguendo sul top per finire sul retro dello chassis. Dalla parte inferiore del frontale si intravede la ventola di immisione d'aria, con il suo relativo generoso filtro; appena sopra troviamo quindi tre spazi per i vani esterni da 5.25", opportunamente coperti da tre copri-slot in mesh.

La disposizione dei vari componenti del retro è rimasta pressochè invariata rispetto al CM 690 II Advanced; cambia la forma della griglia per la ventola posteriore, ora esagonale e non più quadrata; e sono stati spostati i fori passa tubo (con relativa gommina) da sopra a sotto la ventola. Resta invariata la configurazione a 7 + 1 slot PCI, dove il "+1" indica lo slot in verticale sulla destra, ognuno opportunamente coperto da un bracket nero con fori rettengolari per un migliore ricircolo d'aria; ed anche lo scasso per l'alimentatore sul fondo, che lascia spazio all'utente di scegliere l'orientamento con cui verrà installato.

case 90 frontcase 90 back

case 45 front rightcase 45 front leftcase 45 back rightcase 45 back left

 

I due lati non presentano segni particolari degni di nota; nel sinistro è stata inserita una generosa griglia (sempre a fori rettangolari) per il pescaggio delle eventuali ventole laterali; ricordiamo qui che è disponibile al pubblico anche la versione con finestra laterale in plexyglass. Sul destro, invece, non troviamo più la piccola griglia posta esattamente nella zona del socket, che serviva come sfogo di aria calda, ma è stata ricavata una sorta di bombatura; questa amplia decisamente lo spazio all'interno, tra il retro del piatto scheda madre e la paratia stessa, e permette di nascondere al meglio i cavi extra e ottenere così una migliore integrazione del sistema.

Per finire, anche il top ha una struttura simile a quella del CM 690 II; troviamo nella parte frontale il pannellino di I/0, ora però protetto e nascosto da un cover plastica di colore nero lucido, e una grossa mesh, inserita, esattamente come visto nel frontale, in una cornice plastica. Riecco di nuovo i due bordi cromati, che contornano tutta la linea del case sino a dove inizia la parte posteriore.

case 90 top

Focalizziamo la nostra attenzione sui dettagli dell'esterno del CM 690 III.

Il retro di questo case non presenta segni particolari degni di nota; in questa sezione, nella sua classica posizione, troviamo l'alloggio per una singola ventola da 120mm, fornita in dotazione, senza fori asolati o altri accorgimenti utili a renderlo adatto a ventole di dimesioni differenti; appena sotto sono stati posizionati tre fori (2 x 25mm e 1 x 17mm), tutti opportunamente protetti da una guarnizione in gomma nera, per il passaggio dei tubi del vostro impianto di raffreddamento a liquido; in questo modo sarà possibile installare, ad esempio, un radiatore all'esterno senza la necessità di modifiche complicate.

Sulla sinistra della ventola è posto lo scasso per il pannello di I/O della scheda madre, appena sotto al quale troviamo i bracket in acciaio nero a fori rettangolari a copertura degli slot di espansione PCI non utilizzati; l'utente ha a disposizione 7 + 1 spazi, i primi orizzontali, l'ultimo posto in verticale, sulla destra, utile ad esempio per aggiungere porte di espansioni extra quali USB o FireWire.
Sul fondo, infine, è stato ricavato l'alloggio per l'alimentatore; grazie alla particolare disposizione dei fori per le viti, quest'ultimo potrà essere installato in due sensi, sia dritto che capovolto, a seconda delle esigenze dell'utente.
Prestando attenzione, già si nota un plus di questo case: la verniciatura effettuata a regola d'arte, che coinvolge non solo l'acciaio del case stesso, ma anche i tutti i rivetti e le viti, senza trascurare il minimo dettaglio.

 

case back gridpci bracketpsu slot

case hose holecase top screw

Il pannello frontale è stato realizzato interamente in mesh metallica, racchiusa in un telaio di plastica e contornato dai due bordi cromati; non sono stati impiegati sportelli o accorgimenti simili per nascondere le periferiche da 5.25" esterne, ma sono a vista; l'utente ha a disposizione tre slot nella parte superiore del case, ognuno dotato di una mascherina rimovibile a nascondere quelli non sfruttati.

L'unico particolare che spezza il nero e la mesh di questa parte è il logo di Cooler Master, stampato in rilievo su di un piccolo adesivo metallico plastificato; interessante notare come questo adesivo sia stato applicato in una apposita piccola nicchia ricavata nella mesh, di modo che risulti a filo con il resto del pannello.

case front 525 gridcase cromed insert

Passando ai due lati, sulla paratia di sinistra notiamo, circa a metà altezza, una generosa mesh a fori rettangolari, creata per ospitare due ventole da 120mm o una 180/200mm, non fornite in dotazione; per chi la preferisse, è disponibile la versione con finestra in plexyglass, che però esclude la possibilità della ventola laterale.

Sull'altro lato invece è stato ricavato una sorta di grossa bombatura, grande praticamente quanto tutta la paratia, di profondità massima pari circa a 25mm; a noi sinceramente non piace moltissimo, ma l'estetica è puramente soggettiva, all'atto pratico sottolineiamo la sua indubbia funzionalità.

case sidecase side backcase side grid

 La parte superiore del case offre all'utente un comodo pannello di I/O; si hanno a disposizione due porte USB 2.0, due USB 3.0, e due jack da 3.5" per cuffie e microfono; in un angolo sono stati inoltre installati i pulsanti di accensione e reset del sistema, con un piccolo LED di stato a fianco. A completare questa sezione, una piccola vaschetta comoda per ospitare piccoli oggetti, memorie USB, cavi o addirittura il vostro smartphone.

Ben curata ed elegante la cover in plastica trasparente, di colore nero fumè, che si inserisce semplicemente appoggiandola al top del case e facendola scorrere verso l'anteriore; questa copre completamente il vano, le porte di I/O e i pulsanti, compresi quelli di accensione e reset: non sarebbe stato meglio lasciare sempre a vista questi ultimi due?

La parte restante del top è interamente realizzata in mesh metallica, con lo stesso stile del frontale; la parte centrale è facilmente rimovibile, sollevandola verso l'alto, e permette di accedere allo spazio ricavato per due ventole da 120/140mm o per un radiatore biventola.

top panelcase top io panel closurecase top io panel

 Infine, ecco il fondo: il case è poggiato a terra su quattro piedini rettangolari in gomma che fanno sia da antiscivolo che da mezzo per smorzare le vibrazioni; lo spazio sottostante è alto 25mm, più che sufficiente per un ottimo passaggio dell'aria fresca aspirata dall'alimentatore e dall'eventuale ventola da 120mm sul fondo. Anche qui è stato installato un generoso filto antipolvere (realizzato da una rete non metallica su telaio in plastica) completamente rimovibile dal retro del case in una semplice mossa. Facciamo notare come l'alloggiamente del filtro sia perfettamente in misura e non crei fastidiosi giochi al filtro quando installato.

case bottomcase bottom filtercase bottom foot


Smontiano ora tutte le parti plastiche e l'elettronica a bordo di questo case, per vederne il telaio in primo piano.
Come di consuetudine, ecco le diverse panoramiche.

frame front 90frame back 90

 

frame front 45 rightframe front 45

 

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Davvero molto ben realizzato questo case; non è la struttura in sè del telaio, ma è proprio la qualità del materiale impiegato, lo spessore dell'acciaio e un'alta qualità di assemblaggio (rivetti e viti tutti inseriti correttamente)  a conferire grande solidità al case, rendendolo davvero quasi massiccio; anche estraendo tutti i cestelli (come vedremo nella pagina seguente) e tutte le parti rimovibili non si notano segni di cedimento; nessun gioco tra le parti, nessun rumore strano o cigolio e accoppiamenti perfetti lo rendono un prodotto tecnicamente molto ben realizzato.

Nota positiva ancora una volta anche sul colore, applicato con grande cura, in ogni angolo e in modo uniforme, sia per quanto riguarda la tonalità stessa che per la consistenza e la finitura della superficie; persino tutte le viti e i rivetti impiegati sono stati colorati di nero, dalla punta alla testa.

side panel screw


La parte più interessante del CM 690 III è la zona degli hard disk; Cooler Master ha studiato un sistema completamente modulare, che si può trasformare a proprio piacere in poche semplici mosse; il tutto affiancato da slitte (non hot-swap) adattabili da 3.5" a 2.5" per una rapida installazione dei drive.

Gli spazi a disposizione sono suddivisi in due cestelli separati; quello inferiore ospita tre slitte per hard disk meccanici da 3.5"; in quello superiore si possono installare fino a quattri SSD (o drive da 2.5" in genere). Entrambi i cestelli sono completamente rimovibili, espandendo quindi lo spazio a disposizione per schede video lunghe o per accessori extra. Ma non è tutto: il cestello superiore si può anche trasformare, spostando la parete di sinistra e rendendolo compatibile con drive da 3.5".

Sopra queste due, troviamo quindi la gabbia dei drive ottivi da 5.25", che offre tre vani e un sistema di aggancio meccanico tool-less; sistema molto pratico e veloce, che però, come si vedrà in seguito, porta un paio di inconvienti non indifferenti.

hdd cage bottomhdd cage top525 bay

hdd config 2hdd config 3hdd config 4

Anche le slitte sono molto interessanti; queste infatti si possono adattare per ospitare periferiche da 3.5" e da 2.5" in una semplice mossa. Realizzate interamente in plastica, sono composte da due metà, che possono scorrere l'una nell'altra; grazie ad una clip sul fondo si possono bloccare in due posizione differenti, tutta chiusa (2.5") o tutta aperta (3.5").

Per i dischi meccanici da 3.5" è previsto inoltre un sistema di agganci che li blocca in posizione automaticamente; purtroppo lo stesso non è vero per i drive da 2.5", che necessitano ancora delle quattro classiche viti.

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Per chi volesse o ne avesse la necessità, il case offre tre ulteriori spazi non convenzionali per i dischi a stato solido; il primo è sul fondo della gabbia dei drive da 5.25", che però ingombra uno spazio, limitando a due le periferiche esterne massime; il secondo e il terzo si trovano sul retro del piatto della scheda madre e sul fondo del case, situato proprio tra l'alimentatore e il cestello inferiore.

Come si nota, è stato sfruttato un sistema ad incastri che prevede fori asolati e pad da applicare ai drive ed elimina quindi l'uso di viti e cacciaviti per installare o spostare il disco.

ssd mount 1ssd mount 2ssd mount 3

Passando al piatto scheda madre, sono stati ricavati numerosi fori e agganci vari per un più comodo cable management; i fori sono di forma ovale e non sono dotati della solita guaina in gomma protettiva, ma sono tutti perfettamente ripiegati all'indietro; in questo modo risultano permettamente lisci e non rovineranno i vostri cavi (e le vostre dita!) nelle operazioni finali di installazione.

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Tutti i cavi extra possono essere nascosti comodamente sul retro della scheda madre; oltre alla bombatura della paratia laterale destra, nel CM 690 III sono già previsti circa 18mm, che in totale formano uno spazio più che sufficiente per tutti i vostri cavi e relativi connettori.

back dimension

Il case è dotato di un sistema di chiusura sicura, rimovibile, costituito da una vite che fissa sul retro del case una piccola lameiera asolata a forma di "L"; dopo aver inserito la paratia sinistra è possibile, ad esempio, bloccarne l'apertura con un semplice lucchetto, che impedisce a malintenzionati di frugare all'interno del vostro case.

case lockcase lock panelcase lock screw

Di seguito, infine, una veloce carrellata sui tutti gli altri dettagli minori che questo case offre; notiamo lo spazio ricavato sul tetto per ventole e radiatori con spessore massimo pari a 25mm; i piedini in gomma per smorzare le vibrazioni dell'alimentatore e tenerlo fermo nella sua posizione; i bracket degli slot PCI posteriori e le cover dei vani da 5.25" anteriori, con il dettaglio della clip di ritenzione.

frame radiator heightpsu bay

pci bracket insidepci bracket detailfront mask clip525 bay grid

hdd cage screwcromed frame clipfoot screw

 


Esaminiamo nel dettaglio la parte elettronica di questo case; il CM 690 III integra un piccolo pannello di I/O sulla parte superiore del case; questo ospita due porte USB 2.0, due USB di terza generazione, due jack da 3.5" per cuffie e microfono, oltre a pulsanti di accensione e reset e due led di stato.

Questo pannellino è composto da un semplice PCB rettangolare, incastrato in verticale in una guida in plastica e fermato in posizione da due viti ai lati; come quasi sempre accade, le due porte USB 3.0 altro non sono che una semplice prolunga, fissata alla scheda da due viti e un punto di saldatura. Le altre porte, invece, sono interamente saldate sul PCB e collegate con piste in rame a due connettori a otto e nove poli, rispettivamente per le porte USB e quelle HD Audio.
Un piccolo collegamento, saldato a lato del connettore USB, serve da massa del circuito e va fissato al case nell'apposita sede.

 

io panel back io panel pcb back io panel pcb case screw

 

Per il completo funzionamento di questo pannello sono necessari tre connettori, i due classici USB 3.0 e USB 2.0 e quello per l'audio; notiamo per quest'ultimo la presenza di un doppio connettore, per i due distinti standard AC'97 e Azalia (Intel High Definition Audio).
I due pulsanti di accensione e reset sono realizzati mediante due classici switch, incastrati nell'apposita sede con clip plastiche e colla a caldo.

switchio panel connections


Ed eccoci alla prima importante prova sul campo, l'integrazione di un intero sistema nel case.

La configurazione installata ha previsto:

CPU Intel Core i7 2600K
Dissipatore Cooler Master Seidon 120v
Scheda Madre Asrock Z68 Extreme4 Gen3
Ram Avexir Core Series 4x4GB @ 2133MHz
Alimentatore Zalman ZM-600GT
Scheda video Nvidia GTX 275 AMP! Ed.
Hard disk SSD Crucial M4 128GB
Samsung Spinpoint F3 500GB

 

Come primo passo abbiamo posizionato la scheda madre e l'alimentatore; solo due di nove distanziali sono preinstalli, e sarà quindi necessario inserire tutti i restanti necessari, utilizzando un cacciative a croce e l'adattatore fornito in dotazione.
L'alimentatore va semplicemente inserito nell''apposito spazio sul fondo, spinto bene fino a battuta e avvitato al case con le quattro viti in dotazione. Molto intelligenti i gommini presenti sul fondo, che lo stabilizzano in posizione e smorzano bene tutte le vibrazioni. Grazie all'ampio spazio a disposizione sul retro della scheda madre, nessun problema nel nascondere comodamente tutti i cavi in eccesso.

 

int step1 moboint step2 psu

Abbiamo quindi provveduto ad installare il sistema di dissapazione; abbiamo impiegato un sistema a liquido compatto di casa Cooler Master, il Seidon 120v, dotato di waterblock con pompa integrata e radiatore da 120mm a singola ventola.

A questo indirizzo potete leggerne la recensione completa: http://coolingtechnique.com/recensioni/104-aio-liquidi-compatti/1301-recensione-cooler-master-seidon-120v.html

Nonostante l'ampio scasso del piatto scheda madre all'altezza della zona del socket, purtroppo non siamo riusciti ad installare il backplate con la scheda madre in posizione; l'apertura è infatti risultata, seppur di generose dimensioni, non centrata rispetto alla CPU. Questo ci ha costretto a smontare la scheda madre, inserire il backplate e reinserirla in posizione.

A parte questo inconveniente, il Seidon 120v calza a pennello in questo case, grazie allo spazio predisposto sul retro per il radiatore da 120mm e l'ampio spazio a disposizione nella zona della CPU.

Ricordiamo che il CM 690 III è compatibile con dissipatori ad aria con altezza inferiore a 171mm, mentre per quanto riguarda i sistemi a liquido compatti è sufficiente consultare la tabella presente sul sito ufficiale del prodotto, qui di seguito riportata.

 

int step3 backplateint step4 wbint step4 wb detail

 

liquid ooling compatibility list

Nessuna difficoltà nell'installare la scheda video, nonostante le sue generose dimensioni in lunghezza e spessore; il case è compatibile con schede video di lunghezza massima pari a 423mm, rimuovendo però la gabbia degli hard disk centrale.

int step4 vga

Ultimo passo è l'installazione degli hard disk e dei drive ottici; per i primi è stato previsto, come già visto, un sistema a slitte adattabili, che si possono stringere ed allargare con una semplice mossa per ospitare indifferentemente dischi da 3.5" e da 2.5"; grazie ad un sistema di agganci tool-less è risultato velocissimo installare il disco meccanico da 3.5", mentre è stato necessario qualche minuto extra per l'SSD, che ha richiesto, a nostro avviso purtroppo, l'uso di viti e cacciaviti; perchè non dotare le slitte di incastri anche per questi drive?

int step6 hddsledge ssdssd mobo backssd foot

 

Nulla di più semplice, invece, l'inserimento delle periferiche ottiche da 5.25"; grazie ad un sistema "a scatto", è sufficiente spingere il drive fino a quando il meccanismo laterale si incastra saldamente nel foro della vite; per toglierlo, al contrario si deve premere sul pulsante del meccanismo ed estrarre la periferica.

Le problematiche? In primis con questo sistema non è possibile installare periferiche "corte", come ad esempio (foto seguente al centro) un pannello multifunzione, dato che il meccanismo non può scattare e bloccare l'unità; in secundis abbiamo constatato che i vani da 5.25" sono leggermente stretti, con il conseguente alto rischio di rovinare la vernice del case e del drive, proprio come successo a noi.

525 toolfree    int step7 odd    int step7 odd damage

Ed ecco il risultato finale di questa prova; ultimo step è il cablaggio di tutti i componenti, ma grazie all'ampio spazio a disposizione sul retro della scheda madre risulta semplice fare tutti i collegamenti e nascondere i cavi inutilizzati, raccogliendoli e fissandoli con le fascette a disposizione, ottenendo in questo modo un'integrazione pulita. I fori per il passaggio delle connessioni sono numerosi e ben disposti, e nonostante l'assenza di guaina protettiva in gomma, non rovinano i vostri cavi grazie al bordo accuratamente ripiegato.

int step7 finalint step7 front


Il prossimo test è volto ad analizzare i flussi d'aria all'interno del case; prima di cominciare con l'esperimento vero e proprio, studiamo a tavolino il sistema di aereazione del CM 690 III.

Sul retro è prevista una singola ventola da 120mm, in estrazione; a corredo è fornita una Cooler Master siglata A12025-12CB-3BN-F1 (120x120x25mm, 1200RPM, 44.03CFM, 19.8dB); come da specifiche tecniche, e come visto nei test di integrazione, in questo spazio è possibile installare un radiatore monoventola per il vostro impianto a liquido.

fan 120 back

 Sul fondo, nello spazio compreso tra l'alimentatore e la gabbia inferiore degli hard disk, c'è spazio per una ventola da 120mm, non fornita in dotazione. Questo slot non è compatibile anche con ventole da 140mm.

fan 120 bottom

Sulla parte frontale, nascosta dalla cover, è installata una ventola da 200mm, di casa Cooler Master modello MegaFlow 200 Silent Fan (200x200x30mm, 700RPM, 110CFM, 19dBA); è possibile sostituirla con due ventole da 120mm o da 140mm o con una singola da 180mm, grazie ai numerosi fori filettati realizzati ad hoc. Da notare l'uso di viti lunghe con distanziale incorporato per l'installazione delle ventole in questa zona e la presenza di un generoso filtro antipolvere completamente rimovibile per una facile pulizia.

Per chi avesse un impianto a liquido c'è spazio per un radiatore biventola, all'interno, tra i cestelli e il frontale; per installarlo è necessario, prima di tutto, rimuovere completamente le due gabbie degli hard disk.

fan holes frontfront filterfan 200 frontfan 120 front

 E' presente anche uno spazio per una ventola da 120mm (non fornita in dotazione) sui cestelli degli hard disk centrale, da installare con le quattro viti lunghe in dotazione.

fan 120 hdd

Sul top del case si hanno svariate opzioni; si possono installare due ventole da 120mm o 140mm, o una singola da 200mm (non fornite in dotazione), che si incastra alla perfezione proprio sotto al tetto del case grazie ad una piccola apertura appositamente realizzata sul piatto della scheda madre. I due supporti verticali, offrono lo spazio per un altro radiatore biventola 2x120mm/140mm; noi abbiamo provato ad inserirne uno più grande, triventola, ma purtroppo va a scontrarsi con il retro del pannello di I/O della cover superiore.

 fan 120 topfan 200 toptop radiator

 Ricordiamo infine la predisposizione per due ventole da 120mm o una singola da 180mm o 200mm sulla paratia laterale di sinistra, in immissione, a soffiare proprio sulla zona della scheda video e della CPU.

Per il test di aereazione interna, come di consuetudine, abbiamo provveduto ad eliminare la paratia laterale per sostituirla con della pellicola di plastica trasparente; questa è stata fissata accuratamente sui quattro lati con del nastro adesivo trasparente, per evitare fuge o infiltrazioni non desiderate di aria; la modifica non ci ha permesso di testare il case con la ventola laterale installata.

Le ventole sono state alimentate a 12V, alla loro massima velocità, tramite un semplice PSU ATX; La prova è stata ripetuta tre volte nelle medesime condizioni, per eliminare possibili errori nella valutazione. Abbiamo scelto di valutare le prestazioni del case in oggetto nella sola configurazione di default, perchè non avrebbe avuto senso spostare nè la ventola anteriore (eliminando flussi in ingresso), nè quella posteriore (azzerando i flussi in uscita).

Come si può notare dal video del test realizzato, la ventilazione in questa configurazione è buona, ma a nostro avviso non eccellente; la ventola frontale immette molto velocemente l'aria aspirata, che ristagna per qualche secondo nella zona della scheda video/CPU, prima di essere smaltita completamente dalla ventola posteriore. La situazione non è però così grave: innanzitutto ricordiamo che l'aria ferma in quella zona tende a riscaldarsi notevolmente, creando quindi una corrente diretta verso l'alto che viene espulsa in maniera automatica; inoltre, si possono migliorare le prestazioni semplicemente aggiungendo una ventola in estrazione, ad esempio sul top del case, o impiegando una ventola più performante sul retro.

Lato rumorosità nulla da ridire, anzi. Anche con entrambe le ventole alla loro velocità massima il case è a nostro avviso silenzioso, nonostante tutti i filtri e la mesh. Probabilmente il disegno rettangolare dei fori della griglia non va a creare turbolenze particolari e fastidiosi rumori; la struttura molto solida del telaio e i quattro piedini in gomma aiutano inoltre ad eliminare tutte le vibrazioni.

Parlando di impianti a liquido, nel CM 690 III è possibile installare un radiatore biventola sul frontale, un secondo biventola sul top e un monoventola sul retro. Come sempre è preferibile far lavorare i radiatori con aria fresca, quindi, se sufficiente, consigliamo di installarne uno nel frontale, con ventole da 140mm in immissione. Volendo posizionarlo sul tetto del case, con ventole in estrazione, è necessario prima di tutto migliorare l'aereazione interna, sfruttando anche le ventole laterali per immettere molta aria fresca e tenere bassa la temperatura interna. Girare i flussi per far prendere aria dall'esterno al radiatore non è a nostro avviso conveniente e richiederebbe di avere, oltre a quella posteriore, anche le ventole laterali in estrazione.


Il case 690 III di casa Cooler Master è l'ultimo nato dell'omonima serie; una linea che negli ultimi anni, a partire dal suo capostipite, ha sempre riscosso un buon successo sul mercato per la loro qualità costruttiva e per tutte le feature offerte; solo il fatto di essere arrivati alla terza (o meglio, quarta) generazione parla da sè.
In queste pagine abbiamo avuto modo di analizzare e discutere i pregi e i difetti del 690 III rapportandolo al 690 II al fine di riprenderne i punti di forza e analizzare i difetti riscontrati dal pubblico; da questo prende quasi in toto il design, semplice ed elegante, di colore "nero mezzanotte", cercando però di ammodernarlo, con meno spigoli e linee meno marcate. Il frontale e il top rimangono ancora realizzati interamente in mesh metallica nera, con due piccoli barre cromate a contorno della sua figura e questo non può altro che far piacere agli amanti della linea che caratterizza il prodotto.
Di questo case ne esistono, attualmente, due versioni che differiscono per la presenza di una finestra laterale; la versione in oggetto a questo articolo ne era sprovvista, ma offre al suo posto spazio per due ventole da 120/140mm o una da 200mm; oltre a questa, sul fronte aereazione, il case è dotato di una ventola da 200mm frontale in immissione e una da 120mm posteriore in estrazione; volendo è possibile installarne altre, due da 120/140mm o da 200mm sul top, due da 120/140mm o una da 180mm sul frontale, una da 120mm sul fondo e una da 120mm a raffreddare gli hard disk. In configurazione di default, dai test di aereazione forzata ne è emerso un buon comportamento, seppur non eccellente, con la formazione di un minimo ristagno nella zona della scheda video/CPU; situazione che però può essere decisamente migliorata con pochissimo, aggiungendo una ventola in estrazione, ad esempio, sul tetto del case.

Da un punto di vista costruttivo, la struttura di questo case è decisamente uno dei suo punti di forza; realizzata interamente in acciaio, è risultata molto robusta e solida, senza strani rumori o movimenti delle giunture; il tutto unito ad una particolare cura nel colore, applicato molto bene e senza trascurare alcun dettaglio, uniforme nel colore e nella finitura. L'unica piccola pecca? La verniciatura ci è parsa un pochino delicata a cui si somma inoltre la difficolta di installare l'eventuale backplate a mainboard installata su alcune schede madri che utilizzano il socket leggermente decentrato rispetto le specifiche intel/AMD..

All'interno tuttavia gli spazi non mancano, nonostante le dimensioni di un mid-tower; si possono installare dissipatori fino a 170mm di altezza e schede video lunghe massimo 423mm, senza gabbia degli hard disk; oltre a questo, c'è spazio anche per un impianto di raffreddamento a liquido completo, con la predisposizione per un radiatore biventola sul tetto, sul frontale o un monoventola sul retro. Sul lato periferiche di archiviazione, ci sarebbe molto da dire; in breve, le possibilità sono davvero tantissime e potrete personalizzare a vostro piacere la configurazione, con spazio per hard disk da 3.5" e SSD per ogni esigenza. Il sistema di slitte a "doppia compatibilità" permette di installare e rimuovere i drive in pochissimo tempo; peccato solo che per montare gli SSD sia ancora necessario l'uso di viti e cacciavite.

Abbondante infine lo spazio per i cavi extra da nascondere; sul piatto scheda madre sono stati realizzati numerosi fori (senza guaina, ma "ripiegati") ed inoltre, grazie ad una generosa bombatura sulla paratia laterale destra, c'è spazio a sufficienza per raggruppare i cavi in eccesso: vi basterà solo farli passare dietro, legarli, inserire la paratia ed il gioco è fatto.

Per 99.00€ (109.00€ per la versione con finestra) questo case offre davvero tutto il necessario, se non di più, per soddisfare le esigenze della maggioranza del pubblico; si è rivelato in grado di riprendere il suo antenato, mantenerne i pregi ed eliminarne molti difetti, confermandosi l'ultimo degno erede della famiglia CM 690.

Nome prodotto PRO CONTRO Eventuali Award

Cooler Master CM 690 III

+ Verniciatura uniforme e omogenea (rivetti e viti comprese)
+ Confezione robusta e ottimo imballaggio
+ Linea pulita ed elegante
+ Ampio spazio dietro il piatto scheda madre
+ Slitte per hard drive innovative
+ Alimentatore ben isolato dalle vibrazioni
+ Ampia compatibilità con schede video e dissipatori
+ Ottimo cable management
+ Buona aereazione interna

- Pulsante di accensione sotto cover
- Scasso per socket non perfettamente centrato
- Non si possono installare drive da 5.25" di lunghezza non standard
- Vani da 5.25" leggermente stretti
- Slitte non tool-less per SSD
- Vernice forse un pò delicata
- Ventilazione non eccellente in configurazione di default

 ct silver technical

ct best value

Si ringrazia Cooler Master per il prodotto in analisi.
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