Recensione BitFenix Prodigy M

Il sistema di raffreddamento nel Prodigy M è vincolato alle scelte produttive di BitFenix, come già accennato in precedenza la collocazione dei filtri antipolvere limita di fatto l'orientamento dei flussi a quanto previsto da parte della azienda dando all'utente decisamente ben pochi spazi di manovra nella configurazione dei propri flussi; interessanti risultano tuttavia le predisposizioni presenti che permettono di collocare sul fondo due 120mm sostituibili da una 200 o 230mm(tutte in estrazione) a cui si affianca la 120mm posteriore e le due 120mm installabili sul tetto, mentre rimane purtroppo del tutto inutilizzabile il frontale a causa dell'ingombro dell'alimentatore.
Per ciò che concerne un ipotetico impianto di raffreddamento a liquido a nostra disposizione abbiamo due carte da poterci giocare, nonostante non siano infatti previsti fori passanti per poter portare fuori un radiatore, all'interno del Prodigy M trova spazio un radiatore da 120mm con spessore anche di 60mm posizionato nell'alloggiamento della ventola da 120mm direttamente al fianco della scheda madre:

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 La seconda carta che ci possiamo giocare risulta invece quella del tetto, qui a patto di rimuovere il cestello per i bay da 5,25" possiamo montare un ulteriore radiatore da 240mm con uno spessore complessivo di 45mm che può spingersi fino a 60mm nel caso in cui montiamo la VGA sui primi slot PCIE e non abbiamo ulteriore schede. Utilizzando invece periferiche da 5,25" il top risulta comunque sfruttabile ma la massima dimensione integrabile scende a 120mm a causa dell'ingombro del lettore ottico.

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L'immagine seguente mostra l'unica possibile soluzione mantenendo l'intake sui filtri antipolvere al fine ti evitare l'accumularsi di depositi all'interno del pc.
rad-config

L'air cooling se pur soffra delle stesse limitazioni per quanto riguarda i flussi interni del case ha la possibilità di esprimersi al meglio anche con i torre di fascia alta da 160mm sfruttando anche il foro praticato sul tray della scheda madre che ci permetterà di installare backplate in tutta tranquillità e sicurezza.
Per la configurazione di esempio, nel dettaglio, abbiamo optato per uno Zalman FX100 equipaggiato con una noctua NF-B9 dotata di controllo PWM particolarmente sensibile ai flussi interni a cui sono stati affaincati una Asrock Extreme4 M e una Sapphire 7870 a doppio slot oltre ovviamente a dischi meccanici, alimentatore, scheda WI-FI, scheda audio, SSD e ram; si è quindi voluto caricare al massimo il Prodigy M mettendo alla frusta i flussi termici.
Il risultato, non senza qualche difficolta a causa degli spazi di manovra ristretti, è il seguente:

prodigy-build prodigy-build-back

Infine montando la staffa frontale per dischi e SSD otteniamo il seguente risultato:

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Come si può vedere il tutto è molto ben compatto,Bitfenix ha fatto un'ottimo lavoro di organizzazione degli spazi interni che permettono all'utente di ottenere un vasto spazio sia per l'alloggiamento di schede video di fascia alta che per l'installazione di dissipatori imponenti come l'FX100 in esame.
Sorprendenti risultano inoltre anche le temperature fatte registrare, nonostante ci aspettassimo valori piuttosto elevati a causa della scarsa areazione e di un dissipatore semi passivo, con temperatura ambiente di 20°C il 2500K montato nel sistema lavora a 30°C in idle mentre non passa i 55°C in full load e stiamo parlando di un sistema Ibrido semi fanless con ventole del case a poco più di 900RPM. In questo caso le dimensioni contenute sono decisamente un vantaggio più che uno svantaggio essendo i flussi nettamente più concentrati e sfruttati rispetto ad un middle o full tower.

 data-performance


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