Recensione Raidmax Vampire

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Andremo oggi ad analizzare l'ultimo case nato nella famiglia Raidmax, il full tower Vampire; questo case offre sulla carta caratteristiche di fascia alta, quali il design tool-less, connessioni USB 3.0 sul frontale e pieno supporto per impianti di raffreddamento a liquido, garantendo al contempo un prezzo di vendita molto contenuto e strizzando quindi l'occhio a quell'utenza gamer attenta al proprio portafoglio. Potrà questo case soddisfare al meglio le vostre esigenze?

Raidmax è nel mercato dei case sin dal 1988; in questi 25 anni di onorata carriera ha presentato al pubblico più di 20 modelli di case e si è dedicata di recente anche alla produzione di alimentatori e di accessori per case, quali ventole e pannelli multi-funzione; fin dal suo esordio l'obiettivo dichiarato di Raidmax è stato quello di ideare prodotti che offrissero al pubblico feature di fascia alta pur garantendo un prezzo di vendita finale contenuto: il motto giusto è spendere poco per avere alta qualità. Una promessa non da poco.

Il mercato al quale Raidmax punta è quello dei gamer, e lo stile dei suoi case lo dimostra senza ombra di dubbio. Linee molto accattivanti, look aggressivo e colori sgargianti sono i tratti distintivi della famiglia di case Raidmax. In particolare la casa mira ad attirare quella fetta di clientela attenta al proprio portafoglio che non vuole rinunciare però in toto alla qualità dei prodotti acquistati; il Raidmax Vampire è stato ideato per rispecchiare totalmente questi dettami; è l'ultimo arrivato in famiglia ed il più costoso, ma sulla carta anche il più completo, sia sul fronte accessori che per spazi interni e performance, pur riuscendo a vantare un prezzo di vendita decisamente inferiore rispetto alla sua diretta concorrenza. Il case offre, tra le tante, feature quali l'ampia compatibilità con l'hardware moderno, connessioni hot-swap SATA esterne, performance di buon livello, connessioni USB 3.0 sul frontale ed alcuni piccoli accorgimenti per un cable management facilitato.

Nelle prossime pagine vi mostreremo tutti i dettagli del Raidmax Vampire e ne scopriremo assieme a voi tutti i punti di forza e gli aspetti sui quali Raidmax può migliorare ulteriormente il proprio modello di punta; il tutto tenendo sempre chiaro in mente il target di questo case e il suo prezzo di vendita. Questo vincolo avrà avuto ripercussioni sulla qualità?

Come sempre riportiamo le caratteristiche tecniche del case in oggetto.

raidmax

Nome modello

Vampire
Modello ATX-001WBTI
Colori disponibili Biano, nero
Materiali Telaio in acciaio
Cover in plastica
Finestra laterale in plexyglass
Dimensioni (H x L x P) 590 x 250 x 580mm (LxPxA)
Fattore di forma ATX Full tower
Schede madri compatibili Micro-ATX, ATX, SSICEB, SSIEEB, MINI ATX, FLEX ATX
Drive 5.25" 5x tool-free
Drive 3.5"/2.5" 7x tool-free
Hot Swap 1 x 2.5", esterno
Panello I/O 2x USB 3.0
2x USB 2.0
1x Cuffie
1x Microfono
Slot di espansione 10
Sistema di raffreddamento

Fronte: 1x 200mm (in dotazione)
Lato: 2x 120mm
Retro: 1x 140mm (in dotazione) o 1x 120mm
Top: 2 x 120mm o 1 x 140mm o 1 x 200mm
Fondo: 1x 120mm o 1x 140mm

Tipo PSU ATX PS2 Standard
Compatibilità Lunghezza scheda video: 330mm
Lunghezza alimentatore: 265mm
Altezza dissipatore: 195mm

Raidmax Vampire hot swapRaidmax Vampire IO panel thumbRaidmax Vampire psu filter


Il Raidmax Vampire è venduto al pubblico in una robusta e a dir poco grande scatola di cartone alla quale mancano sui lati le due classiche aperture per il trasporto, rendendolo di fatto molto scomodo da sollevare. La grafica, ricca di fotografie che ritraggono il case da diverse angolature e tutti i suoi particolari, è dominata dal colore nero dello sfondo applicato in modo uniforme su tutta quanta la superficie.

Il lato frontale è molto semplice; al centro il case è inquadrato dallo spigolo superiore frontale, mostrandone parte dell'anteriore e del tetto, con in sovraimpressione la scritta "Vampire", dai colori e dallo stile che richiama, appunto, i vampiri; nell'angolo superiore destro spicca infine il logo di casa Raidamax.

Più interessante il lato opposto; al centro sono riportate due foto del case inquadrato per intero e tutti attorno 19 piccoli riquadri mostrano le svariate feature che il Raidmax Vampire offre all'utente.

I due lati minori sono identici e come sempre dedicati alle specifiche tecniche; troviamo in alto il logo Raidmax, poco sotto una foto del case per intero e infine sul fondo le specifiche tecniche principali, quali il numero di slot PCI, di drive interni ed esterni e le connessioni di I/O disponibili.

Raidmax Vampire box backRaidmax Vampire box frontRaidmax Vampire box leftRaidmax Vampire box right

Raidmax Vampire box top

Procedendo come sempre con l'apertura della confezione ci troviamo di fronte ad una sorpresa! Un'altra scatola? Dentro la scatola? Ebbene si, il contenuto della prima confezione è un secondo cartone, indentico al primo per grafica e per contenuti tecnici tranne per il fatto che questo non è colorato ma è lasciato "grezzo". Ora si capisce il perchè delle generose dimensioni della confezione e dell'assenza di maniglie per il trasporto! Quello che però non riusciamo a capire è il motivo di questa scelta: non potevano semplicemente evitare la confezione esterna a tutto vantaggio dei costi (considerando anche l'idea dietro questo case) e soprattutto dell'ambiente?

Raidmax Vampire box2 backRaidmax Vampire box2 frontRaidmax Vampire box2 leftRaidmax Vampire box2 right

Raidmax Vampire box2 logo

Tagliato il nastro adesivo sul lato superiore della confezione si può finalmente estrarre il case; due grosse e spesse protezioni in poliuretano espanso bianco lo tengono saldo in posizione all'interno della scatola e lo proteggono da urti accidentali durante il trasporto. Molto bella e pregievole la sacca bianca in tessuto nella quale è racchiuso che mette in mostra ancora una volta il logo di casa Raidmax. La finestra laterale in plexiglass è assicurata contro piccoli graffi dalla classica pellicola adesiva trasparente, applicata in modo sapiente sia all'esterno che all'interno.

Raidmax Vampire unboxingRaidmax Vampire protectionRaidmax Vampire window protectionRaidmax Vampire window protection inside

Tutto il bundle a corredo è racchiuso in una piccola scatoletta di cartoncino bianco; al suo interno troviamo sia l'opuscolo, sia la viteria, sia i vari accessori in dotazione.

L'ospuscolo è molto breve, 7 pagine in tutto, e riporta nella sola lingua inglese le istruzioni per il corretto utilizzo del case e per il montaggio dell'hardware all'interno; è completo e chiaro nelle spiegazioni, ma forse ad un occhio meno esperto può diventare troppo stringato. Nessuna menzione riguardo le specifiche tecniche del case.

La viteria è racchiusa in sacchetto di plastica trasparente ed è suddivisa per destinazione d'uso (hard disk, motherboard, etc) in quattro altri piccoli sacchetti, ognuno opportunamente etichettato. E questo è certamente un plus per Raidmax.

In dotazione avremo quindi a disposizione:

  • 4x viti per PSU;
  • 22x viti ODD/FDD/2.5" drive;
  • 11x viti scheda madre;
  • 12x distanziali scheda madre;
  • 28x viti per schema madre e drive da 3.5";
  • 10x fascette stringicavo nere;
  • 5x clip adesive fermacavo;
  • 9x fascette con velcro in tre differenti misure (70 x 5mm o 110 x 10mm o 180 x 10mm);

 Raidmax Vampire bundle screwRaidmax Vampire bundle stickerRaidmax Vampire bundle


Il Raidmax Vampire vanta un design più unico che raro, di quel genere che o lo ami o lo odi. Realizzato in acciaio, plastica e plexyglass per la finestra laterale, a grandi linee è un grosso parallelepipedo con misure pari a 590 x 250 x 580mm (LxPxA), ricco nella parte frontale e sul lato superiore di spigoli, rientranze e sporgenze che danno un pò di movimento alla sua linea e lo rendono più accattivante. Il case è completamente nero, con finitura gommata sulle plastiche anteriore e superiore e opaca sulle restanti superifici; le uniche eccezioni alla tinta unita sono la griglia superiore di color antracite e i quattro inserti plastici sui lati del frontale.

Viste le sue dimensioni il Raidmax Vampire entra di diritto nella categoria del Full-Tower, non tanto per l'altezza di 580mm quanto per la largehzza pari a 250mm; e a guardarlo bene nella sua interezza lo si nota abbastanza chiaramente, perchè risulta quasi tozzo, molto più massiccio che slanciato nonstante il colore nero.

 Raidmax Vampire case left 45Raidmax Vampire case left 45 2Raidmax Vampire case right 45Raidmax Vampire case right 45 2

La parte frontale è suddivisa in due sezioni; in alto trovano posto i cinque copri-slot dei vani da 5.25" muniti di pratica levetta per sbloccarli e rimuoverli in un attimo; la sezione inferiore è molto particolare ed è caratterizzata da sei aperture dalla forma irregolare attraverso le quali la ventola frontale da 200mm nascosta all'interno pesca l'aria fresca. E' un modo diverso per far respirare il case senza essere però obbligati ad avere una griglia sul frontale.

La disposizione dei componenti nella parte posteriore è molto classica; partendo dal basso trovano posto l'alimentatore, dieci slot di espansione PCI, alla destra dei quali è stato applicato in verticale un grosso adesivo che riporta la scritta "Vampire", lo scasso per le connessioni di I/O della scheda madre, la griglia quadrata per la ventola posteriore da 140mm ed infine, in alto, quattro fori con relativa guarnizione per il passagio verso l'esterno e viceversa dei tubi del vostro impianto di raffreddamento a liquido.

Sulla paratia di sinistra è stata ricavata una grossa finestra rettagonale in plexyglass con angoli smussati, grande circa 395x345mm; non è completamente trasparente come si trova in quasi i tutti i case sul mercato, ma è di color ambrato scuro; su questa è possibile installare fino a due ventole da 120mm, utile accorgimento che oggi giorno troviamo raramente nella concorrenza.

Dall'altra parte notiamo invece un look molto pulito, con una paratia laterale priva di dettagli.

 Raidmax Vampire case rightRaidmax Vampire case leftRaidmax Vampire case backRaidmax Vampire case front

Osservando il fondo del case troviamo quattro piedini rotondi con fondo gommato a sostegno del case, che lo isolano e ne smorzano le vibrazioni; ottimo l'impiego di un filtro antipolvere in plastica per l'alimentatore che fa certamente il suo lavoro ma ci è sembrato un pò troppo "plasticoso" ed è risultato difficile da rimuovere ed installare.

Sul tetto del case sono stati installati tutti i controlli più alcune feature molto interessanti; al centro il pannello di I/O offre due porte USB 2.0, due USB 3.0, due jack per cuffie e microfono e pulsanti di accensione e reset; sul lato sinistro il vano da 2.5" Hot-Swap; su quello destro un piccolo fan controller che vi permetterà di regolare le ventole o spegnerle completamente. Infine, verso il fondo la grossa griglia metallica a nido d'ape nasconde lo spazio per due ventole da 120/140mm (non fornite a corredo) o per un radiatore.

 Raidmax Vampire case bottomRaidmax Vampire case top


Sul retro del case la disposizione dei componenti è quella classica, con l'alimentatore posto sul fondo sotto la scheda madre e una ventola da 140mm in alto a sfogare l'aria calda; il vano per l'alimentatore è predisposto di fori che ne permettono l'installazione sia con la ventola verso l'alto sia verso il basso; vista la griglia sul fondo vi consigliamo di installarlo al "rovescio", con la ventola che pesca aria fresca e pulita (grazie al filtro) dal fondo.

Il Raidmax Vampire offre spazio per dieci schede PCI, cosa che sarà molto gradita a chi impiega più di una scheda video nel proprio sistema; gli slot non utilizzati sono chiusi da cover realizzate in mesh a nido d'ape in acciaio, molto belle ma anche un pò delicate per via del loro spessore ridotto. In alto, a fianco dello scasso per il pannello di I/O della scheda madre, trova spazio una ventola da 140mm ad espellere l'aria calda, nascosta dietro una griglia quadrata a nido d'ape leggermente in rilievo; è possibile sostituirla anche con una ventola da 120mm.

Sopra tutto sono stati realizzati quattro fori per il passaggio dei tubi del vostro impianto di raffreddamento a liquido, nel caso aveste bisogno di installare qualche componente all'esterno del case (anche se con tutto lo spazio all'interno non credo ne avrete la necessità); i fori hanno diametro pari a 17mm e sono tutti muniti di guarnizione in gomma.

 Raidmax Vampire back topRaidmax Vampire pci bracketRaidmax Vampire psu hole

Cambiando lato, il Raidmax Vampire può ospitare nella parte superiore fino a cinque drive esterni da 5.25"; ci sono piaciute le cover qui installate, sia dal punto di vista estetico che funzionale; sono composte da un robusto telaio in plastica rigida ricoperto da una mesh a nido d'ape in acciaio di colore antracite e la levetta posta sulla destra permette la loro installazione e rimozione in una sola semplice mossa. Sul retro di ciascuno è stata inserita una sorta di spugnetta a cella aperte con funzione di filtro antipolvere e di assorbimento del rumore.

Come già anticipato nella parte inferiore del frontale non abbiamo la classica grande mesh centrale davanti alla ventola frontale, ma Raidmax ha optato per un design più particolare per dare un look unico al suo case: posti lateralmente su due file da tre sono stati ricavati sei fori dalla forma irregolare, sul fondo dei quali è stata fissata una griglia a nido d'ape; l'aria aspirata dalla ventola frontale da 200mm viene quindi aspirata e filtrata attraverso queste aperture ed immessa nel case.

Sui due spigoli del frontale sono stati infine fissati quattro particolari inserti in plastica di colore argento, che spezzano il colore nero del case stesso; durante l'analisi di questa zona abbiamo notato che sono montati ad incastro e fissati tramite una piccola vite con testa a croce e sono quindi facilmente rimovibili.

 Raidmax Vampire front coverRaidmax Vampire front cover openRaidmax Vampire 525 cover frontRaidmax Vampire 525 cover back

Raidmax Vampire front panelRaidmax Vampire plastic insertRaidmax Vampire side insert

Il Raidmax Vampire monta sulla paratia laterale sinistra una grossa finestra in plexyglass che mette ben in vista tutti i componenti installati; questa è fissata tramite otto perni in plastica neri ed è leggermente in rilievo rispetto al telaio, dando ancora più volume e movimento alla linea del case. In basso a sinistra è stata ricavata la predisposizione per due ventole laterali da 120mm, dettaglio che a nostro avviso rende interessante questo case per gli utenti con configurazioni multi-vga. Notiamo però un dettaglio strano, i fori per l'installazione delle ventole sono quadrati: non dovrebbe essere un grosso problema in generale, visto anche l'elevato spessore del plexyglass che lo rende molto robusto, a patto però di stare in ogni caso attenti quando inserite le viti e le stringete.

 Raidmax Vampire widow sideRaidmax Vampire window grid

La metà posteriore del tetto del case è completamente rimovibile; è sufficiente togliere le due viti sul retro che lo fissano a telaio e sfilarlo. In questo modo si accede al supporto per le ventole superiori; si possono installare fino a due ventole da 120/140mm, una da 200mm oppure un radiatore biventola; evidenziamo qui come il pannello stesso funga da filtro antipolvere, anche se la superficie filtrante non è rimovibile.

Sottolineiamo l'uso escluso di viti con pomello zigrinato e gommato, mostrato in dettaglio nella prima delle seguente foto, che permetterà all'utente di svolgere semplici compiti senza la necessità di un cacciavite.

 Raidmax Vampire screwRaidmax Vampire top gridRaidmax Vampire top panelRaidmax Vampire top panel 2

Prima di passare oltre va fatto un piccolo appunto riguardo la verniciatura; se da un lato è stata applicata in modo scrupoloso ed uniforme su tutte le superfici, sia interne che esterne, con un risultato finale degno di nota, dall'altro abbiamo notato che nei punti critici (leggasi ad esempio fori per le viti delle paratie) ha la brutta tendenza a staccarsi dalla base su cui è applicata. Nelle zone meno a rischio invece, anche dopo un uso intenso del case, non riportiamo alcuno strano segno d'usura.

Raidmax Vampire broken painting


Spogliamo ora il Raidmax Vampire da tutte le plastiche per metterne a nudo il telaio; si comincia togliendo le due paratie laterali, compito più facile a dirsi che a farsi vista l'assenza di un punto su cui far leva per sfilare la paratia stessa; l'aggiunta di una maniglia o un anche solo di un piccolo incavo avrebbe reso questa operazione decisamente più semplice. Si smontano quindi le due semi-cover del tetto, con tutti i relativi cavi del pannello di I/O, ed infine il frontale fissato al telaio a pressione con quattro incastri plastici.

Il telaio del Raidmax Vampire ha una struttura molto classica con una disposizione delle varie sezione standard; gli spazi a disposizione all'interno sono molto ampi e questo come vedremo si riflette positivamente nelle fasi di installazione dei componenti. In linea generale il telaio è solido e realizzato discretamente, anche se forse non all'altezza di altri case sul mercato (che hanno però costi e target differenti). L'acciaio con cui è composto ha uno spessore adeguato e l'accoppiamento tra le varie parti è buono, ma non eccezionale, forse per via di vari rivetti non serrati alla perfezione; e questo lo si nota "stressando" manualmente il case stesso: si avverte infatti qualche piccolo gioco che fa "muovere" leggermente la struttura. In ogni caso assolutamente nulla di preoccupante ed infatti la nostra valutazione globale da questo punto di vista è positiva.

il colore, nero come l'esterno, è stato applicato con molta cura ed in modo uniforme senza trascurare il minimo angolo del telaio; ci è sembrato anche ben aggrappato all'acciaio ed anche dopo svariate prove di montaggio e smontaggio dei componenti non abbiamo notato problema.

Facciamo notare che i due cestelli per i drive da 3.5" e da 5.25" sono completamente fissati al telaio con numerosi rivetti e non sono quindi rimovibili (feature che abbiamo di recente visto su altri modelli di case).

Di seguito riportiamo le principali panoramiche del telaio del Raidmax Vampire.

 Raidmax Vampire frame backRaidmax Vampire frame frontRaidmax Vampire frame leftRaidmax Vampire frame right

Raidmax Vampire frame back 45Raidmax Vampire frame back 45 2Raidmax Vampire frame front 45Raidmax Vampire frame front 45 2


Come già notato, il case poggia su quattro piedini rotondi, inquadrati nel dettaglio nella prima delle seguenti foto; le dimensioni pari a 35mm di diametro sono sufficienti per il loro scopo anche se ci sono sembrati leggermenti sottodimensionati rispetto alla mole imponente del case; lo strato di gomma sul fondo permette loro di bloccare il case in posizione e di smorzare al meglio tutte le vibrazioni. Al centro del fondo notiamo poi una mesh con fori a nido d'ape che permette l'ingresso di aria fresca; è possibile installare, a patto di avere un alimentatore sufficientemente corto, una ventola da 120mm o da 140mm.

Ritroviamo quindi verso il retro del case il filtro antipolvere dedicato all'alimentatore, un'ottima feature a salvaguardia della PSU; per rimuoverlo lo si deve sfilare verso il retro, tirandolo con decisione senza aver paura di romperlo; il filtro è si robusto, ma purtroppo il sistema di ritenzione non è perfetto: è leggermente più stretto e sottile rispetto al telaio del filtro stesso e non è quindi facilissimo sfilarlo e soprattutto inserirlo in posizione. Speriamo in una futura revisione del case che riveda questo particolare.

 Raidmax Vampire case footRaidmax Vampire bottom gridRaidmax Vampire psu filter 1Raidmax Vampire psu filter 2

All'interno il Raidmax Vampire può ospitare fino a ben 10 schede PCI, con lunghezza massima pari a 330mm, rendendo questo case adatto anche a configurazioni gaming di ultima generazione; molto curato e spazioso il vano sul fondo per l'alimentatore, dotato di quattro grossi supporti gommati per stabilizzare l'unità ed isolarla dal telaio, lasciando al contempo un pò di spazio sotto per farla respirare al meglio, a tutto vantaggio delle vibrazioni, del rumore e delle temperature. L'alimentatore, di lunghezza massima pari a 265mm (meno se vorrete sfruttare lo spazio per la ventola sul fondo), può essere installato in entrambi i versi, sia con ventola rivolta verso il basso sia verso l'alto.

Sul fronte storage la gabbia degli hard disk offre spazio per sette drive da 3.5" o da 2.5" ed è basata sull'ormai consolidato sistema a slitte; slitte che purtroppo però non offrono un sistema di ritenzione tool-less, ma sono semplicemente predisposte di fori per il fissaggio della periferica.

 Raidmax Vampire frame bottom gridRaidmax Vampire frame pci bracketRaidmax Vampire pci braket

Raidmax Vampire 35 cageRaidmax Vampire 525 cageRaidmax Vampire frame psu

Il Raidmax Vampire è compatibile con svariati formati di scheda madre; oltre ai più classici Micro-ATX, ATX e MINI ATX è possibile optare anche per formati quali SSICEB, SSIEEB e FLEX ATX, prodotti da pochissime case produttrici di hardware. Sul piatto scheda madre è stato ricavato come di consuetudine una grossa apertura in zona socket di dimensioni pari a 135 x 137mm; a lato, in verticale, trovano spazio tre fori per il passaggio dei cavi, seguiti da uno in orizzontale collocato proprio dove termina l'alimentatore, in posizione perfetta per far passare comodamente tutti i cavi sul retro. Molto utili le guarnizioni in gomma nera che riparano i cavi dalla lamiera, anche se sono un po' troppo "leggere".

A fianco di questi passaggi notiamo infine otto piccoli ganci ricavati direttamente dal pannello, utilissimi per fissare i cavi al telaio con delle fascette mantenendoli perfettamente in ordine.

 Raidmax Vampire mobo plateRaidmax Vampire rubber holeRaidmax Vampire cable management

Le generosi dimensioni in larghezza del Raidmax Vampire sono state intelligentemente sfruttate per dare ampio spazio all'utente sul retro del piatto scheda madre; tra questo e la paratia si hanno a disposizione circa 30mm, più che sufficienti per far passare tutti i cavi e per nascondere quelli non utilizzati. E questo piccolo accorgimento vi darà una grande mano nelle fasi di gestione dei cablaggi permettendovi come vedremo una integrazione molto pulita in poche mosse.

Raidmax Vampire back depth

Ed ecco il tetto del case a nudo; la semi-cover posteriore in plastica monta all'interno un filtro antipolvere realizzato in plastica che non è facilmente rimovibile; meglio lasciarlo al suo posto per evitare di strapparlo. Notiamo dalla seguente foto la grossa mesh a nido d'ape sulla quale si possono installare fino a due ventole oppure un radiatore biventola.

Raidmax Vampire frame top gridRaidmax Vampire top filter

L'ultimo dettaglio riguarda il pannello frontale; questo è tenuto in posizione da grossi inserti in plastica, meccanismo che rende difficoltosa la rimozione della cover dalla sua sede; per questo scopo è necessario schiacciare, senza esagerare, e spingere con forza una alla volta queste clip (o meglio, quelle che riuscite!) per poi tirare verso di sè la plastica; avremmo preferito trovare qualcosa di più innovativo, anche considerando che questa è l'unica via di accesso alla ventola frontale. Da notare che questo pannello frontale funge da filtro antipolvere grazie alle due mesh ad esso fissate, con la significativa pecca di non essere rimovibili.

Raidmax Vampire front jointRaidmax Vampire front back grid


Sotto il profilo tecnico, il Raidmax Vampire vanta alcune feature molto interessanti, tutte collocate sul tetto del case; sulla sinistra è installato il grosso pulsante di accensione mentre quello di reset è sulla destra; tra i due spunta il pannello di I/O composto da due porte USB 2.0 (sulla sinistra), due jack da 3.5" per cuffie e microfono, e due porte USB 3.0 (sulla destra); queste sono intelligentemente riparate dalla polvere da piccolo tappini in gomma. Non essendo questi legati in alcun modo al case prestate attenzione a non perderli quando li rimuovete.

Sullo spigolo destro troviamo un piccolo fan controller tramite il quale potrete regolare la velocità di tre ventole, per un massimo di 30W erogabili; agendo sulla levetta si può scegliere tra "High" and "Low", che impostano in realtà la velocità minima e media, mentre per lasciarle girare al massimo, ignorando del tutto lo switch, si deve attivare la modalità "X-Speed" premendo l'apposito pulsantino; un piccolo LED rosso si accenderà ad indicarvi il corretto funzionamento. E' anche possibile spegnere completamente le ventole agendo sull'ultimo pulsante sulla destra; un LED verde indica se il controller è acceso o spento.

Dall'altra parte c'è il bay hot swap da 2.5", inizialmente chiuso da un coperchietto in plastica per evitare l'infiltrazione di polvere o sporco; è realizzato a regola d'arte e non abbiamo avuto problemi di sorta nel suo impiego.

Raidmax Vampire hot swap 1Raidmax Vampire hot swap openedRaidmax Vampire hot swap ssd

Raidmax Vampire IO panelRaidmax Vampire IO panel capRaidmax Vampire fan controller

Di seguito nel dettaglio analizziamo cosa si cela dietro queste periferiche. Per quanto riguarda il pannello di I/O e il fan controller Raidmax ha studiato due distinti PCB di colore blu, fissati alla cover rispettivamente con tre e due viti; sulla destra il bay da 2.5" Hot-Swap, una scatoletta in plastica sul cui fondo sono installati i due connetti SATA per dati e alimentazione.

Raidmax Vampire elettronic

Tutte le schede sono realizzate a regola d'arte, con saldature tonde, lucide e lisce e una buona disposizione dei componenti; nel dettaglio notiamo ad esempio lo switch a due posizioni del fan controller, al cui fianco sono saldati gli switch per bypassare questo comando e per accendere/spegnere il controller stesso, con i relativi LED di stato. Una piccola nota negativa riguarda i connettori a 3 pin delle ventole che ci sono sembrati di scarsa qualità e soprattutto lasciano scoperte le connessioni.

Raidmax Vampire fan controller boardRaidmax Vampire fan controller connector

Raidmax Vampire hot swap box

Raidmax Vampire IO board frontRaidmax Vampire IO board backRaidmax Vampire IO board connector

Sul fronte dissipazione attiva il Raidmax Vampire monta sul frontale una ventola da 200mm in immissione, installata nello spazio tra il cestello degli hard disk e il telaio del case stesso; la ventola fornita in dotazione è di casa Raidmax, completamente trasparente con LED blu, ma non si conoscono ulteriori dettagli tecnici.

Sul retro si hanno più possibilità; il case è predisposto per una ventola da 120 o da 140mm (in dotazione, marchiata Raidmax della quale purtroppo non abbiamo trovato informazioni); c'è spazio anche per un radiatore monoventola da 120mm o da 140mm, anche se abbiamo qualche dubbio su quest'ultimo modello. Le misure in quella zona sono infatti un pò ristrette e già il radiatore da 120mm occupa tutto il volume.

Ricordiamo poi la griglia realizzata sulla finestra laterale, realizzata per installare fino a due ventole da 120mm (non fornita in dotazione); come detto è un particolare che non si vedeva da tempo, ma che può tornare molto utile per tenere a bada le schede video, soprattutto per chi punta ad usarne più di una; anche senza installare ventole extra (per non aumentare eccessivamente il rumore totale) questa griglia è un ottimo punto di sfogo dell'aria calda prodotta.

Per finire, sul tetto si possono installare fino a due ventole da 120 o 140mm, oppure una da 200mm, ad estrarre aria calda dall'interno del case; per gli appassionati del raffreddamento a liquido si può installare un radiatore biventola, restando però sulla tipologia slim. In realtà lo spazio qui è abbondante anche per un triventola, senza la necessità di alcuna modifica strutturale, anche se purtroppo l'ultima ventola non avrebbe da dove pescare aria fresca vista la presenza del pannello di I/O sul tetto del case.

Raidmax Vampire front fan

Raidmax Vampire back 120 fanRaidmax Vampire back 140 fanRaidmax Vampire back 120 radiator

Raidmax Vampire top 120 fanRaidmax Vampire top 140 fanRaidmax Vampire top 200 fanRaidmax Vampire top 120 radiator


Si passa ora alla fase pratica di installazione dei componenti all'interno del case; come di consueto partiamo dal mettere in posizione e fissare al telaio l'alimentatore, operazione in questo caso molto semplice e veloce; confermiamo qui l'estrema utilità e comodità dei quattro piedini gommini a supporto dell'unità che avevamo notato in precedenza.

Raidmax Vampire final psu

Lo step successivo è l'installazione della scheda madre sul suo piatto; per il Raidmax Vampire è necessario innanzitutto posizionare i distanziali forniti in dotazione, seguendo le indicazioni stampate in rilievo sull'acciaio stesso (vista la compatibilità con molti fattori di forma i fori sono etichettati con una sigla per ogni tipologia). Lo spazio a disposizione attorno alla scheda madre è tanto e non avrete perciò alcuna difficoltà nelle varie manovre di posizionamento e nell'avvitare le viti con il cacciavite; l'unico piccolo "problema" è che l'apertura per la maschera posteriore del pannelo di I/O è un pò sotto misura e dovrete avere pazienza nel metterla in posizione.

Raidmax Vampire final moboRaidmax Vampire final vga

Procediamo quindi con l'inserimento nel sistema di un hard disk meccanico da 3.5" e di un SSD; come detto le slitte non sono tool-less e sarà necessario per entrambi usare viti e cacciavite; nonostante questa mancanza le operazioni sono comunque molto agevoli e rapide. Fissato il drive sulla slitta basterà poi reinserirla al suo posto spingendola sino a scatto avvenuto.

Raidmax Vampire sledgeRaidmax Vampire sledge screwRaidmax Vampire sledge hddRaidmax Vampire final hdd

Discorso diverso per le periferiche esterne da 5.25"; in questo caso il meccanisco è totalmente tool-less, basato su un sistema ideato da Raidmax stessa: una volta che il drive è in posizione si preme il pulsante al centro e lo si spinge verso destra, bloccando il posizione il meccanismo; in questo modo un piccolo pin andrà ad inserirsi definitivamente in uno dei fori posteriori della periferica.

Peccato solo che, come già notato su case anche più blasonati, le periferiche corte (fan controller/display e simili) non possano beneficiare di questo meccanismo; e non è possibile nemmeno usare le classiche viti nonostante la predisposzione dei fori! Lo slider infatti li va proprio a coprire e l'unico modo che avrete sarà quello di rimuoverlo. E pensare che sarebbe bastato aggiungere un pin in più allineato con i fori anteriori della periferica per risolvere questa mancanza!

Raidmax Vampire 525 tool less openedRaidmax Vampire 525 tool less closedRaidmax Vampire 525 hole

Ed ecco il risultato finale; la fase di cablaggio è stata abbastanza veloce, con l'unico intoppo delle guarnizioni sui fori per il passaggio dei cavi che uscivano dalla loro sede con un po' troppa facilità; lo spazio sul retro della scheda madre è tanto e questo vi darà una grande mano nel fare tutti i collegamenti e nel nascondere cavi e connettori non utilizzati. Capacità che torna utile soprattutto a chi impiega un alimentatore non modulare, come nel nostro caso. Inoltre i gancetti ricavati sul piatto scheda madre e le fascette fornite in dotazione sono una manna per ordinare al meglio e mantenere in posizione tutti i cavi in pochissimo tempo.

Di seguito alcune panoramiche di quanto da noi realizzato. Il risultato è a nostro avviso molto buono!

Raidmax Vampire final leftRaidmax Vampire final front 45Raidmax Vampire final backRaidmax Vampire final 45 2

Raidmax Vampire final 45Raidmax Vampire final 45 1Raidmax Vampire final front


Andiamo ora ad analizzare l'aereazione interna del Raidmax Vampire; vediamo le temperature di CPU e GPU al variare del rispettivo carico di lavoro. Abbiamo impiegato la seguente configurazione:

  • CPU Intel Core i7 2600K stock;
  • Scheda madre Asrock Z68 Extreme4 Gen3
  • Ram Avexir Core Series 4x4GB @ 2133MHz
  • Scheda Video Nvidia GTS250 stock
  • SSD Micron C400 128GB SATA 3
  • Dissipatore CPU ad aria Scythe Ninja 3

Come sempre sono state effettuate due serie di misure; abbiamo preso come riferimento le temperature rilevate con sistema montato su banchetto, per poi confrontarle con quelle ad hardware montato nel case in oggetto. Per mantenere la compatibilità tra le due misure, nessun cambiamento sul sistema di dissipazione è stato effettuato.

Il case è stato lasciato nella configurazione di default, che prevede una ventola da 200mm in immissione montata sul frontale e una da 140mm posteriore ad estrarre l'aria calda. Le immagini di questa configurazione le potete vedere dalle foto finali della sezione precedente.

Di seguito le schermate riportanti le temperature rilevate. In ordine è mostrata:

  • la temperature della CPU con sistema in IDLE;
  • la temperature della CPU al 100% (tramite software Intel Burn Test e Core Temp per la lettura dei sensori);
  • la temperature della GPU al 100% (tramite software Furmark e GpuZ per la lettura dei sensori).

La temperatura della stanza in cui sono state effettuate le misure è pari a 19,3°C.

Banchetto                     Obsidian 250D

Raidmax Vampire idle banchetto     Raidmax Vampire idle case

Raidmax Vampire cpu full banchetto     Raidmax Vampire cpu full case

Raidmax Vampire gpu full banchetto     Raidmax Vampire gpu full case

Analizzando i numeri, in IDLE si riscontra una sostanziale parità di temperatura sulla CPU, a meno di qualche oscillazione ed imprecisione dei sensori stessi, mentre sulla GPU si leggono circa 2°C in più quando montata nel case.

Focalizzando la nostra attenzione sulla CPU, in FULL la differenza di temperatura è di poco meno di 2°C, considerando le due temperature medie pari a 51.5°C e 52.75°C rispettivamente per il banchetto e per il case; per quanto riguarda la GPU, invece, il divario è decisamente più marcato, con un + 11°C in favore del banchetto.

Questi numeri ci indicano che con tutta probabilità, come si poteva immaginare viste le due ventole, il case accumula aria calda all'interno; se la CPU è più fortunata trovandosi in linea d'aria con la ventola posteriore e avendo la propria ventola che soffia proprio in quella direzione, la GPU ne risente maggiormente per via della sua posizione. La differenza così netta è forse anche dettata dalla tipologia di dissipatore montato sulla nostra scheda video, probabilmente con un dissipatore diversi saremmo ricaduti in una situazione migliore ma ciò non toglie che i flussi all'interno siano da rivedere.

Considerando anche l'elevata rumorosità della ventola posteriore (tale da coprire il rumore prodotto dalle altre ventole), una possibile soluzione (ma ce ne sono tante altre differenti altrettanto valide) potrebbe essere la sua rimozione in favore di una ventola da 200mm o di due da 140mm sul tetto del case ad espellere tutta l'aria calda, portando il case in perfetto bilancio se non in pressione negativa. In caso fosse necessario, si potrebbe anche sfruttare una ventola laterale per rinfrescare il reparto grafico, in estrazione ad espellere tutta l'aria calda prodotta in quella zona.


L'analisi di oggi dell'ultimo nato in casa Raidmax ci ha permesso di approfondire il Vampire, case full tower pensato e realizzato per i videogiocatori che hanno esigenze di ampi spazi interni e buona qualità, strizzando però l'occhio al portafoglio; e nell'analisi di questo prodotto è bene mantenere sempre in memoria questo requisito che è d'altronde il cuore del motto della casa: "You can simply spend a little but you receive higher quality than you expect." (Si può spendere poco ma ricevere una qualità maggiore di quanto attesa.)

Come avete avuto modo di leggere durante questa analisi abbiamo fatto molti su e giù; il Raidmax Vampire offre tante feature interessanti ben realizzate, anche alcune che non si trovano in case più costosi, e ci ha sorpreso per molti aspetti, ma cade poi in altri ambiti dai quali non si può prescindere. Andiamo però con ordine.

Dal punto di vista estetico questo case è del tipo che o piace o lo si odia; a noi è piaciuto e ci è sembrato azzeccato per il target cui è destinato, con una linea fatta di spigoli e rientranze tendente all'aggressivo ma senza essere poi così esagerato ed un colore nero che aiuta a snellirlo un po'. La finestra laterale in plexyglass di colore ambrato scuro si inserisce bene e non stacca troppo dal resto del case.

Spogliato il telaio, abbiamo avuto modo di constatare una buona qualità costruttutiva, anche se non eccezionale; l'acciaio impiegato ha uno spessore adeguato ed è di qualità, cosi come la vernice nera uguale all'esterno che è applicata in ogni angolo ed in modo uniforme. Peccato per l'assemblaggio finale che lascia spazio a qualche dubbio, con alcuni rivetti non tirati alla perfezione e un gioco significativo tra le varie parti. In ogni caso nulla che pregiudica la stabilità finale del case stesso.

Molte le feature messe a disposizione; si parte dal pannello di I/O sul tetto del case, che offre due porte USB 2.0 e due di terza generazione, oltre alla classica coppia di jack da 3.5" per cuffie e microfono; al suo fianco troviamo un utilissimo bay da 2.5" con funzionalità Hot-Swap, molto pratico e ben realizzato; sul fianco opposto trova poi spazio un piccolo fan controller che vi permetterà di pilotare fino a tre ventole (per 30W massimo), impostandole su tre velocità prestabilite o spegnendole completamente; l'unico appunto riguarda i connettori a tre pin, i quali, oltre ad essere di qualità discreta lasciano scoperti i pin stessi con i problemi del caso(corti/ossidazione dei contatti).

Positivo risulta invece il test pratico di integrazione; il case è spazioso e non avrete alcuna difficoltà anche nelle manovre più complicate; abbondante lo spessore anche sul retro della scheda madre, dove troverete anche alcuni piccoli ganci a cui fissare tutti i cavi in eccesso e di passaggio. Il case è totalmente tool-less per i drive da 5.25", periferiche corte escluse come sempre, mentre non lo è per i dischi da 3.5" e da 2.5". Piccola nota a margine risultano unicamente le guarnizioni sui fori che escono dalla loro sede forse con troppa facilità il che rallenta le operazioni di assemblamento.

Sul fronte prestazioni il Raidmax Vampire può contare su una ventola da 200mm in immissione sul frontale e una da 140mm in estrazione al posteriore, quest'ultima purtroppo davvero rumorosa, ma possono essere aggiunte due ulteriori ventole da 120/140mm o una da 200mm sul tetto e due da 120mm sulla finestra laterale. Per gli amanti del raffreddamento a liquido c'è spazio per un radiatore monoventola da 120mm sul retro e un biventola sul tetto, rigorosamente slim. Purtroppo però le prestazioni in configurazione standard sono mediocri, con il comparto grafico che soffre per un ristagno di aria calda in quella zona.

Il prezzo di vendita del Raidmax Vampire è attualmente di circa 129,99€ (129,00$ nel mercato americano e canadese); la cifra è contenuta rispetto al resto del mercato e rende questo prodotto interessante per chi cerca un buon case full tower senza svuotarsi il portafoglio; un prezzo di vendita (in Euro e non in Dollari) un po' più aggressivo gli avrebbe dato una bella spinta extra sul mercato.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

raidmax
Raidmax Vampire

+ Protezioni e sacca in tessuto
+ Vernice applicata a regola d'arte
+ Ottimo bundle, completo ed etichettato
+ Slitte robuste
+ Grandi spazi di manovra all'interno
+ Piedini gommati per PSU
+ Fan controller
+ Hot Swap sul tetto
+ Ventole laterali
+ Filtri antipolvere
+ Prezzo
+ Temperature CPU

- Rumoroso
- Slitte non tool-less
- Scasso posteriore per I/O stretto
- Non tool-less per drive da 5.25" corti
- Assenza di passaggio per cavo EPS
- Paratie laterali non facili da installare
- Guarnizioni su fori passacavi troppo morbide
- Non tutti i filtri antipolvere sono rimovibili
- Temperature GPU

 ct silver technical  ct medium performance

Si ringrazia Raidmax per prodotto oggetto dell'analisi odierna.
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