Recensione Bitfenix Shadow

Il Bitfenix Shadow internamente si presenta come un case dalla configurazione piuttosto standard, con la parte anteriore adibita all'alloggiamento delle unità da 5,25” e 3,5” e la parte posteriore con il tray della motherboard e l'alloggiamento dell'alimentatore nella parte bassa, il tutto con una gradita ed uniforme verniciatura nera opaca che non presenta visivamente alcun difetto.

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Partendo dalla zona anteriore possiamo trovare la struttura verticale che ospita i tre slot per l'alloggiamento delle unità da 5,25” nella parte superiore ed i sette slot da 3,5” nella parte inferiore; distaccato dalla struttura, ma sotto di essa, alloggiato direttamente nel fondo del case, vi è l'unico slot per unità da 2,5” che troveremo ma che non presenta alcuna feature, semplicemente quattro fori rialzati per viti che andranno avvitate dall'esterno. Tutte le unità saranno installabili tool-less tramite comodi meccanismi muniti lateralmente due pin in plastica che prendono il posto delle consone viti e con sistema di ritenzione centrale, che se ruotato, li ancora alla struttura del case. I meccanismi sono presenti solo nella parte sinistra, la parte destra invece presenta dei sistemi sempre tool-less ma ricavati dalla struttura tramite linguette di supporto con bombatura verso la periferica che per compressione aiutano per uno stabile serraggio; gradita comunque la possibilità di utilizzo delle viti per l'installazione, viti presenti anche in bundle.

Da notare che la struttura adiacente ai meccanismi di serraggio riporta incisi i nomi delle unità che possono essere installate e nei primi due slot da 3,5” a partire dall'alto, oltre alla dicitura HDD (Hard Disk Drive), vi è FDD (Floppy Disk Drive) anche se il case anteriormente non prevede alcuno slot per l'utilizzo di questa unità in quanto tutto il frontale inferiore è adibito all'alloggiamento ventole.

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Una volta rimosso il frontale si ha accesso alla parte anteriore della struttura per le unità, dove si trovano ben due slot per l'alloggiamento di ventole da 120mm di diametro installabili tramite le viti 6-32 da 30mm di lunghezza fornite in bundle.

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Il tray per l'installazione della motherboard ha tutte le caratteristiche ricorrenti nei case di ultima generazione disponendo centralmente, in concomitanza della zona CPU,  di un'ampia finestra per una comoda installazione di dissipatori aftermarcket e specificamente dei loro backplate mentre, a circondare virtualmente la nostra scheda madre, spiccano ben sette fori più o meno ampi per il passaggio dei cavi e per effettuare un efficace cable management. La compatibilità viene offerta a schede ATX, Micro ATX e Mini-ITX ma non c'è la necessità di applicare quasi nessuno dei consoni distanziali in ottone, in quanto sono stati ricavati dal telaio stesso mediante il taglio ed il rilievo delle zone che presentano i fori degli standard di montaggio, ad eccezion fatta del foro centrale che presenta un perno in ottone preinstallato e dei due distanziali forniti in bundle installabili se particolari motherboard lo necessitano. Cambiando punto di vista e passando nel posteriore notiamo che lo spazio per il retropassaggio dei cavi non è molto generoso, infatti solamente la zona che presenta le aperture verticali posizionata tra il tray e la colonna di montaggio delle periferiche dispone di una spaziatura di 20mm, mentre tutta la parte posteriore del tray garantisce soli 6mm di spazio fra la lamiera e lo sportello laterale; i possessori di alimentatori non modulari o di una buona mole di hardware da alimentare potrebbero avere qualche problema per una completa gestione ed occultamento di tutti i cavi.
C'è da ammettere che la generosa presenza di aperture di cui si è parlato porta ad un alleggerimento della struttura del pannello che tende facilmente a flettere, ma probabilmente, una volta installato l'hardware la struttura ne guadagnerà in solidità.

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Nel fondo del Bitfenix Shadow troviamo l' alloggiamento per l'alimentatore nella zona posteriore ed un alloggiamento per ventola da 120mm nella zona centrale, entrambi dotati di filtri antipolvere removibili per una facile pulizia e fissati tramite sei punti di ancoraggio ad altrettanti fori. Se da una parte i filtri in esame sono molto utili per bloccare la polvere ed offrono la possibilità di essere rimossi per una migliore pulizia, dall'altra parte soffrono di un problema dato dal fatto che sono posizionati nella parte interna del case, rendendo fisicamente impossibile la loro rimozione se non con previo smontaggio dell'alimentatore e della eventuale ventola centrale; ovviamente il lavoro di filtraggio viene comunque effettuato egregiamente, ma un posizionamento esterno sarebbe stato una miglioria, soprattutto per quanto riguarda il filtro dell'alimentatore. L' installazione si effettua classicamente con il sistema di fori per viti posteriori che sono stati concepiti per un montaggio sia con ventola rivolta verso l'alto sia verso il basso, posizionamento consigliato sia per la presenza del filtro antipolvere, sia per un pescaggio di aria costantemente più fresca. Non sono stati predisposti sistemi di ammortizzamento, infatti la base di appoggio coincide con il filtro che funge anche da piccolo distanziatore, mentre lateralmente l'alimentatore poggia e viene distanziato da due spessori ricavati rialzando la lamiera posteriore. Nella zona che andrebbe a coincidere con l'angolo anteriore dell'alimentatore si possono notare dei fori per viti adibiti all'istallazione di una piccola staffa ad L che viene fornita in bundle al fine di migliorare il bloccaggio dell'alimentatore stesso.

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Il posteriore ricalca ovviamente le features notate esternamente con ventola da 120/92/80mm (una da 120mm fornita in bundle) nella parte superiore e sistema di ritenzione per le staffe degli slot PCI nella parte centrale. Questo sistema di ritenzione funziona tramite una grande staffa sempre in metallo che va a sostenere, tramite il serraggio di una vite centrale posta esternamente, tutte le staffe e tappi per gli slot PCI che verranno installati e, anche se qualcosa di più robusto avrebbe aiutato con le schede più pesanti e negli spostamenti del case, il lavoro viene svolto egregiamente ; i tappi sono ideati per rimanere incastrati anche a rimozione della staffa di serraggio e sono forati per migliorare l'areazione interna. Per quanto riguarda l' istallazione della ventola superiore abbiamo notato che uno dei rivetti laterali della struttura sporge nei pressi del foro superiore sinistro (destro se visto dall'esterno) per ventole da 120mm rendendo il montaggio più complicato del previsto, infatti il frame della ventola andrà fatto scorrere dal basso verso l'alto sotto il rivetto per poi poter essere avvitata normalmente; se per ventole dal frame con una struttura classica non ci sono relativamente problemi ne potrebbero invece insorgere per tutte quelle ventole che utilizzano angolari ammortizzanti o dal frame particolare come molte se ne sono viste ultimamente sul mercato.

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Abbiamo voluto lasciare il frontale appositamente alla fine per analizzare al meglio in vero cavallo di battaglia del case. Pur essendo completamente in plastica la robustezza è evidente ed una volta aperto il pannello magnetico si scopre un interno molto sobrio formato quasi completamente da mesh in metallo verniciato nero formato da fori circolari dalla grandezza di un millimetro. Nella parte superiore vi sono tre slot da 5;25” coperti da tappi in mesh con griglia di filtraggio interna, mentre nella parte inferiore spicca un grande filtro antipolvere facilmente removibile semplicemente premendo gli angoli superiori; le due clip lasceranno cadere il rettangolo in mesh che mostrerà il suo interno rivestito da una griglia per filtrare la polvere altrimenti aspirata dalle due ventole anteriori. La rimozione dell'intero frontale è classicamente affidata ad una apertura inferiore ricavata dietro al plexyglass trasparente dei led dalla quale poter far presa per sganciare le robuste clip in metallo che lo tengono ancorato al body. I cavi del pannello I/O superiore risultano divisi in due piattine removibili molto snelle e morbide e due cavi rotondi che finiscono unite in un unico connettore per le porte USB 3.0. Una volta installate le periferiche da 5,25” la rimozione del frontale e successivo reinserimento è risultata meno agevole in quanto gli slot anteriori, una volta tolti i tappi, risultano leggermente inclinati verso l'interno andando a forzare sui lati delle unità.

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