Recensione Phanteks Enthoo Evolv

 

 

L'installazione dell'hardware all'interno dell'Enthoo Evolv rimuovendo la staffa di ritenzione laterale avviene in maniera del tutto semplice e per di più spaziosa, un aggettivo che mai abbiamo utilizzato per descrivere l'installazione dell'hardware all'interno di un case per mATX, il lavoro di ottimizzazione degli spazi effettuato da Phanteks si apprezza in maniera evidente in queste fasi che non fanno assolutamente rimpiangere la scelta di aver acquistato una struttura dalle dimensioni contenute.

Nel giro di poco meno di una mezz'oretta di tempo abbiamo potuto quindi montare una piattaforma di fascia alta caratterizzata da un alimentatore modulare passivo, scheda video a doppio slot, mATX su Z77, unità ottica, hard drive da 3,5", SSD, scheda wifi e dissipatore Zalman FX70 supportato da una noiseblocker Eloop B12-2.

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L'hardware cosi montato è stato comparato, sfruttando la medesima piattaforma, con il Bitfenix Prodigy M è con i risultati ottenuti in aria aperta mediante l'utilizzo del banchetto Dimastech Mini.
Il Benchmark di test scelto è stato l'Unigine Valley con parametri su Extreme HD, la scelta è ricaduta su quest'ultimo poichè ritenuto quello che più si avvicina alle reali condizioni di stress durante sessioni di gaming o di lavoro intenso da parte dell'hardware con picchi ed oscillaizoni frequenti degli stessi.

Zalman FX70@Eloop B12-2 Idle load Full load
Bitfenix Prodigy M idle prodigy m idle evolv
Phanteks Enthoo Evolv full prodigy m full evolv
Delta idle load full load

 

 


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