Recensione Bitfenix Pandora

bitfenix

Abbiamo quest'oggi sotto la nostra lente di ingrandimento l'ultimo case di casa Bitfenix che si presenta come una struttura dedicata ai sistemi compatti adottanti form factor micro-ATX e mini-ITX. Ci riferiamo nel dettaglio al Bitfenix Pandora uno chassis molto innovativo sia per quanto riguarda il design ma anche per le varie soluzioni tecniche, forte inoltre delle quattro versioni disponibili che permettono di soddisfare le esigenze di una grossa fetta di mercato.

Bitfenix è forse tra le più giovani aziende operanti nel mercato dei case; rispetto alle più navigate e note concorrenti, vanta certamente meno esperienza nel settore, ma è riuscita ugualmente a guadagnarsi in circa 4-5 anni una posizione di tutto rispetto, partendo da poco o nulla.
Questo suo successo è dovuto anche alla spiccata tendenza della casa verso la ricerca e l'innovazione; se da un lato abbiamo infatti marchi che propongono case "fatti con lo stampino" e che non osano, Bitfenix ha abituato i propri seguaci a prodotti che rompono gli schemi ed esplorano nuove strade, sia dal punto di visto estetico che tecnico. Ne sono un esempio il Prodigy-M, capostipite dei case "cube", o il Colossus mini-ITX/micro-ATX.

Con il Pandora, Bitfenix vuole fare un nuovo e deciso passo in avanti nel mondo dei case compatti per schede madri micro-ATX e mini-ITX. Dotato di pannelli laterali in alluminio spazzolato e telaio in acciaio, il case micro-ATX/mini-ITX "slim" Pandora si distacca per design e stile da quanto sino ad oggi proposto, e anche dai case concorrenti. Le versioni a disposizione sono quattro, tra le quali variano la presenza/assenza della finestra laterale in plexyglass e del display LCD frontale da 2.4", così da soddisfare le esigenze di tutti, sia di chi non accetta compromessi, sia di chi vuole risparmiare qualcosina; inoltre ciascuna è proposta in due varianti di colore, nero/nero o argento/nero (esterno/interno).

La struttura nel suo complesso è quella di un case midi-tower, ma in versione compatta, e "slim", di modo da contenerne al massimo gli ingombri e slanciarne la linea; questo ha però ridotto all'osso gli spazi interni e ha reso necessarie varie nuove soluzioni tecniche; vedremo nelle prossime pagine se e come questo nuovo concetto comporti dei compomessi per l'utente finale o se il tutto si concili all'interno del Bitfenix Pandora.

Cominciamo come di consuetudine dalle caratteristiche tecniche come mostrate sul sito ufficiale del prodotto.

bitfenix
Materiali Alluminio, acciaio, plastica
Colori (Int/Est) Nero/Nero, Nero/Argento
Dimensioni (LxAxP) 160 x 420 x 465 mm
Schede madri Micro ATX, Mini-ITX
LCD 2.4" TFT, 240 x 320
Drive 3.5” x 2
Drive 2.5”
x 3
Ventola superiore
120mm x 1 (inclusa)
Ventole frontali 120mm x 2 (1 inclusa)
Slot PCI
x 5
Pannello I/O USB 3.0 x 2, HD Audio
Alimentatori ATX, fino a 180mm in lunghezza
Lunghezza VGA massima 350mm
Altezza dissipatore massima 134mm
Caratteristiche Pannelli laterali in alluminio spazzolato;
Display programmabile;
Cable management;
pandora front iconpandora side iconpandora back icon


Il Bitfenix Pandora viene proposto al pubblico nel classico scatolone di cartone ondulato, dalla grafica molto semplice e minimale tipica delle casa, con l'uso del solo colore nero per la stampa dei disegni e delle scritte. Dato le misure contenute del Pandora, anche la scatola non è molto larga, con misure pari a 480x525x230mm (PxAxL).

Il lato principale è disegnato per assomigliare al frontale del case, con il logo di BF e il modello al centro e due "bordi" neri verticali arrotondati; un dettaglio sottile che si può cogliere solo dopo aver saggiato con mano il case stesso. In basso è stampato infine l'indirizzo del sito Bitfenix.

Qualche dettaglio in più è riportato sul lato opposto; troviamo, su sfondo totalemente nero, tre disegni del case ripreso prima frontalmente nella sua interezza, e poi lateralmente, a mostrarne la struttura interna. Su questi disegni vengono segnalate alcune tra le più significative feature, quali ad esempio il display, la finestra laterale e il supporto per radiatori da 240mm.

Ai due piccoli laterali è affidato il solito compito dei dettagli tecnici; da un lato è stata stampata la classica tabella delle caratteristiche tecniche, dall'altro sono elencate le quattro versioni disponibili, ed il pallino verde indica quella scelta al momento dell'acquisto. Un adesivo bianco in basso riporta tutti i codici identificativi del prodotto.

pandora box frontpandora box backpandora box leftpandora box right

pandora box full

Procediamo subito a sfilare il case dalla scatola: semplicemente si taglia il nastro adesivo che sigilla la confezione e se ne estrae il contenuto. Ed ecco il Bitfenix Pandora, nella versione argento/nero con finestra laterale, imbustato nel sacchetto di plastica trasparente e prottetto da eventuali graffi o segni in genere da due pellicole adesive, una posta sulla maschera anteriore e una su tutta la finestra in plexyglass. Ottime inoltre le due grosse e robuste sagome in polistirolo espanso bianco posizionate alla base e sul tetto del case, per tenerlo centrato e fermo in posizione all'interno della scatola, di modo da eventuali danneggiamenti durante il trasporto.

pandora box unboxingpandora box protectionpandora box adhesive windowspandora box adhesive

 In dotazione al Bitfenix Pandora troviamo diversi accessori, tutti raccolti in una semplice scatoletta di cartone totalmente grezzo.

Il bundle comprende:

  • 1 manuale d'installazione, lungo dodici pagine, stampato in bianco e nero in lingua inglese, che istruisce chiaramente l'utente nell'installare i propri componenti;
  • 1 logo Bitfenix in alluminio da incollare;
  • 1 adattatore per distanziali scheda madre (permette di installare/rimuovere i distanziali con il classico cacciavite a stella);
  • 5 fascette plastiche nere per raccogliere i cavi (dovrebbero essere 6);
  • 1 chiave a brugola da 3mm;
  • 17 viti M3x5mm per scheda madre e SSD (dovrebbero essere 18);
  • 2 viti con testa a pomello zigrinata, per gli slot PCI;
  • 4 viti 6x6mm per HDD 3.5" (dovrebbero essere 6);
  • 4 viti 6-32 per l'alimentatore;
  • 2 fascette nere in velcro per raccogliere i cavi;
  • 11 gommini anti-vibrazione per hdd/SSD (dovrebbero essere 10).

Come si evince dalla discrepanza tra quanto ricevuto e quanto segnalato nel manuale, in casa Bitfenix devono avere avuto qualche problema nel contare tutte le viti del bundle; risulta inoltre assente un distanziale extra per la scheda madre.

pandora bundle boxpandora bundle manualpandora bundle manual coverpandora screw


La versione di prova del Bitfenix Pandora giuntaci è quella "Window", nei colori argento/nero, dotata quindi di finestra laterale in plexyglass e display LCD da 2.4" sulla mashera frontale: analizziamone l'esterno.

Il Bitfenix Pandora colpisce subito per le sue dimensioni contenute, pari a 160x420x450 (LxAxP); la casa quindi non scherzava affatto quando lo definiva "slim": forse anche per merito di un marcato effetto ottico dovuto alle due paratie laterali curve, realizzate per di più in alluminio con finitura spazzolata verticale, alla vista il case è davvero decisamente meno largo che alto e profondo, e la linea globale del Pandora ne risulta molto slanciata e snella. A questo punto non osiamo immagine quanto possa sembrare uteriormente più fine in versione nero/nero!

Guardandolo frontalemente si nota meglio il gioco dei due laterali: questi sono curvi, e seguono la linea tondeggiante della plastica sottostante, quasi ad abbracciarla, mettendone inoltre in netta evidenza grazie ad un bellissimo contrasto cromatico il colore nero e la finitura a specchio. Ed è proprio in questa zona, a tre quarti della sua altezza, che è installato il display LCD.

Notate ancora una volta quanto sia stretto questo case! Ma questo è ancora più evidente passando ad analizzare il retro del case: lo spessore è talmente ridotto che gli slot PCI lo occupano quasi interamente ed inoltre, appena sopra, non troviamo la classica ventola da 80/120mm in estrazione ma solo una griglietta con fori ovali larga poco più di 60mm. Anche il vano per l'alimentatore, ricavato sul fondo del case, è largo praticamente quanto il case stesso.

Interessante, sul lato sinistro, la forma della finestra in plexyglass: è tagliata più alta sul retro per mostrare bene la scheda madre e il sistema di raffreddamento, nascondendo al contempo l'alimentatore e i suoi cavi, mentre una piccola appendice rettangolare verso la parte frontale mette in mostra un eventuale SSD li installato. Vogliamo fare notare due ulteriori dettagli; in primis la pellicola adesiva protettiva assente all'interno, con conseguente rischio di graffi; in secundis il plexyglass ci è parso di non eccelsa qualità, forse per lo spessore eccessivamente ridotto e il feeling un po' "plasticoso".

Proseguendo, nulla da dire sul lato destro, dove troviamo solo alluminio spazzolato in quantità, senza alcun dettaglio a rovinarne la nitidezza.

Sul tetto del case trova spazio il pannello di I/O "frontale", anche questo curvo a seguire la forma della maschera; offre due grossi e comodi tasti di accensione e reset, due porte USB3.0 e due jack per cuffie e microfono. Il resto del tetto è occupato da una grossa mesh in acciacio con fori tondi, che fa da supporto al filtro antipolvere sottostante e nasconde la ventola da 120mm superiore e uno spazio per un hard disk da 3.5". Vedremo in seguito come accedere a queste zone  in due semplici mosse.

Rigirando sotto sopra il case si notano i quattro grossi piedini tondi che sorreggono il case; questi sino ad ora erano rimasti totalmente nascosti alla vista per via di un effetto molto carino ottenuto facendo sporgere di un paio di centimetri verso il basso i laterali e l'inserto posteriore in alluminio. Analizzando ulteriormente questa zona, osserviamo poi verso il retro che l'ingresso per l'aria dell'alimentatore è munito di comodo filtro antipolvere in plastica magnetico, mentre nella parte frontale spiccano due serie di quattro fori che possono essere impiegati, come mostreremo in seguito, per fissare sul fondo un HDD da 3.5" o un SSD da 2.5".

 

pandora front 90pandora left 90   pandora back 90pandora right 90

pandora front 45pandora right 45pandora back 45pandora left 45

pandora top 45pandora bottom full


Passiamo ora ad analizzare nel dettaglio l'esterno del case.

Nella parte anteriore, sul tetto, è stato installato il pannello di I/O: a sinistra e a destra troviamo rispettivamente il pulsante di accensione e quello di reset, dalla forma a mezzaluna e dalle generose dimensioni; sono molto comodi e danno un bel feedback sonoro, vanno però premuti bene al centro altrimenti possono non funzionare al primo colpo. Al centro sono predisposti invece i classici jack per cuffie e microfono e le due porte USB 3.0.

pandora top io

Una mesh metallica a fori tondi copre tutto il resto del top; è installata con un pratico meccanismo ad incastro meccanico, senza l'utilizzo di viti, e per rimuoverla si deve semplicemente premere in due punti precisi sulla sinistra e sollevarla. Al di sotto sono nascosti lo spazio dedicato all'unica ventola superiore da 120mm e lo slot per hard disk da 3.5".

 

pandora top filter closedpandora top filter opened

Sul lato opposto, il fondo, sono installati i quattro piedini su cui poggia il case; sono di forma tonda con profilo in alluminio lucido e base in gomma, perfetti per stabilizzare il tutto e smorzare le vibrazioni. Come già visto, le pareti laterali e il profilo posteriore in alluminio sono più lunghi di qualche millimetro rispetto alla base del telaio, e questo crea un effetto ottico suggestivo andando a nascondere i piedini e facendo sembrare che il case poggi direttamente sull'alluminio. D'altro lato però si rivela un po' scomodo quando si tratta di spostare il case perchè nel sollevarlo e nell'appoggiarlo quasi sicuramente gratterete il metallo per terra.

Come già notato la presa d'aria per la PSU è dotata di un comodo filtro magnetico; guardando la parte anteriore si intravede poi un ulteriore filtro antipolvere magnetico per le prese d'aria frontali, nascosto dietro al profilo curvo della maschera frontale. Un accesso forse non proprio comodissimo.

pandora footpandora front bottom

Concentriamoci adesso sulla parte posteriore; la predisposizione del componenti è quella tipica dei case midi-ATX, ma il tutto in versione "ristretta".

Il vano per l'alimentatore è posto sul fondo e mette a disposizione due serie di fori, per poter orientare a piacemento l'unità; visto quanto è stretto il case e data la presenza del profilo posteriore in alluminio le quattro viti non sono così comodamente accessibili e vi servirà un cacciavite stretto e lungo. In alternativa potete decidere di smontare temporaneamentrate il profilo.

A seguire, sopra il vano per la PSU troviamo cinque slot PCI coperti da altrettanti bracket, realizzati in mesh d'acciaio con fori tondi e dotati di viti con pomello zigrinato. Notiamo dalle ultime due foto che questi sono a filo con il resto del pannello (e non incassate come avviene solitamente) e quindi le viti restano all'esterno del case; per ovviare a questo "difetto" la casa ha inserito una cover rimovibile in plastica nera che nasconde queste cinque viti una volta che le avrete strette a dovere. Un particolare davvero gradito.

Nella parte superiore infine trovano spazio l'apertura per le porte di I/O della scheda madre e al suo fianco una piccola mesh con fori ovali per il passaggio dell'aria; al contrario di quanto siamo abituati a vedere qui non troviamo nessuna ventola, anche perchè le misure così ridotte avrebbero limitato la scelta a ventole da 60mm massimo.

 

pandora back psu holepandora pci bracketpandora pci bracket 1pandora IO hole

pandora pci screw coverpandora pci screw cover 2


Addentriamoci ora verso gli interni del case.

Si parte rimuovendo le due paratie laterali; queste sono installate con un geniale meccanisco ad incastro rapido a quattro pin, senza l'uso di viti. Se notate bene nelle foto precedenti del retro e dei lati potete scorgere l'assenza di viti e quelle due linee verticali sui lati che dividono le paratie dal profilo in alluminio posteriore.

Vogliamo ora soffermarci un momento: il meccanismo funziona davvero molto bene e tiene saldi i due laterali al telaio. E' anche molto veloce ed intuitivo, in pochi secondi si riescono a smontare e rimontare senza difficoltà, diventanto quindi una chicca gradita dai più smanettoni alle prese con il continua smontaggio del proprio sistema. I problemi sorgono però quando ci sono dei cavi di troppo sul retro; purtroppo le clip non sono abbastanza forti e non è possibile quindi, a differenza di quanto si potrebbe fare con un sistema di ritenzione classico dotati di viti, semplicemente "schiaccare" e serrare il tutto. E in un case come il Pandora, dove lo spazio sul retro è praticamente nullo, questa situazione diventa ancora più complicata.

Le fasi successive per mettere a nudo il telaio richiedono la rimozione del filtro superiore e del profilo in alluminio posteriore, fissato da sei piccole viti con testa a croce, per poi passare alle due maschere plastiche, quella superiore e quella anteriore, montate con i classici incastri. Resta a questo punto solo il filtro magnetico anteriore, installato sui due profili per le ventole.

 

pandora inside 1pandora inside 2pandora inside 3

pandora inside 4pandora inside 5pandora inside 6

Ed ecco il telaio del Bitfenix Pandora.

Come si poteva già intuire la struttura è quella classica dei case midi-ATX; è realizzato totalmente in acciaio, con le varie sezioni unite medianti rivetti. Le dimensioni cosi come gli spazi interni sono molto contenute, e ne può giovare di conseguenza la semplicità e il peso totale, senza però dover rinunciare alla qualità e alla solidità finale.

L'assemblaggio è certamente di primo livello, non abbiano notato alcuna sbavatura o imperfezione e tutti i rivetti sono installati ad opera d'arte. Il risultato è un ottimo telaio, solido e robusto, senza giochi tra le varie parti che lo compongono. L'unico difetto che abbiamo riscontrato, probabilmente più un caso che un vero problema, è che il telaio del sample sotto studio non è perfettamente in dima ed è come se il case fosse leggermente zoppo. Il difetto è in ogni caso praticamente impercettibile.

Gli spazi interni sono organizzati come in un classico case midi-ATX; la scheda madre è in verticale e il vano per l'alimentatore è posto sul fondo, rivolto verso il retro. Mancano gli slot per le periferiche da 5.25", così da poter contenere al massimo la larghezza totale del case, e al primo colpo d'occhio si nota anche l'assenza delle classiche gabbie per hard disk. Bitfenix ha voluto mettere anche qui il suo zampino e rinnovare la loro disposizione, così da lasciare più spazio per le schede video e per il sistema di raffreddamento.

Una nota positiva anche per il colore, curato e ben steso, un nero molto profondo che riprende il colore delle plastiche esterne.

Seguono le panoramiche del telaio del Bitfenix Pandora.

 

pandora frame front 90pandora frame left 90pandora frame back 90pandora frame right 90

pandora frame left 45 1pandora frame right 45pandora frame front 45pandora frame left 45

pandora frame full


Partiamo dal retro.

Ben realizzato il vano per l'alimentatore, dotato di quattro piedini gommati e di una piccola appendice superiore che incastrano l'unità alla perfezione. Il case è compatibile con PSU rispettanti lo standard ATX con una lunghezza massima pari a 180mm. Nulla da ridire a riguardo.

Appena sopra l'alimentatore notiamo nuovamente i bracket PCI, realizzati in mesh d'acciaio con fori tondi; il case può ospitare un massimo di ben cinque periferiche PCI di lunghezza massima pari a 350mm. Più che la lunghezza qui è però necessario stare attenti alla larghezza delle schede, in particolare delle VGA, che non deve superare i 120mm, inclusi gli eventuali connettori laterali.

In ultimo, in alto, troviamo l'apertura per le connessioni di I/O della scheda madre, al cui fianco è stata realizzata una mesh con fori ovali per il passaggio dell'aria. Date le dimensioni ristrette, non è stato ricavato lo spazio per la classica ventola posteriore ma in ogni caso, parlando in linea teorica e con un po' di sano modding, è possibile montarne una da 60mm.

Il Bitfenix Pandora è compatibile con schede madri mini-ITX e micro-ATX; lo scasso sul piatto della scheda madre, comodissimo per lavorare sul sistema di dissipazione del processore senza dover asportare tutta la scheda madre, è a dir poco grande. A fianco della scheda madre sono stati inoltre ricavati due generosi fori ovali per il passaggio dei cavi, anche se, come vedremo, non sono poi così utili.

pandora frame psupandora frame pcipandora frame IOpandora frame mobo plate

Di seguito è mostrato nel dettaglio il sistema di sgancio rapido delle paratie laterali, che è composto da otto coppie perno-incastro; i primi sono saldati sui due laterali, i secondi invece sono fissati al telaio con due viti ciascuno. Quindi per rimuovere le paratie sarà sufficiente spingerle con decisione verso l'esterno, facendo attenzione a non farle cadere, mentre per rimetterle in posizione basterà prima allinearle e poi spingerle fino ad incastro avvenuto. Curatevi che tutti i quattro incastri siano perfettamente in posizione: ci è capitato infatti diverse volte che spingendo su un perno se ne sganciasse un altro senza che ce ne accorgessimo.

pandora inside side clip 1pandora inside side clippandora side clip

Parlando di cable management, Bitfenix ha dotato il Pandora di una cover in acciaio per nascondere tutti i cavi uscenti dall'alimentatore. Anche se a lavori ultimati i cavi non sono perfettamente celati, questa è certamente un'ottima idea che vi permetterà di ammassare tutti i cavi extra li sotto, visto e considerato anche che sul retro della scheda madre non c'è spazio. Se aveste bisogno di sgomberare quest'area è sempre possibile rimuovere la cover in pochi secondi.

Per il passaggio di tutti i cavi il case è dotato delle classiche accortezze: sulla copertura appena citata e sul piatto scheda madre troviamo un totale di quattro fori ovali, i primi dotati di guarnizione in gomma, i secondi invece ne sono sprovvisti, ma sono stati giustamente smussati; infine i numerosi ganci ricavati direttamente dal pannello verticale sono utili per fissare tutti i cavi nella loro posizione finale.

pandora inside cable coverpandora inside cable cover off

pandora inside cable rubberpandora inside cable holespandora inside cable clip

 

La parte frontale del telaio è molto semplice; qui è stato ricavato lo spazio per due ventole da 120mm o un equivalente radiatore e, come si nota, il supporto è in rilievo su due profili ad L, così da ricavare quei millimetri in profondità necessari per l'installazione di un radiatore. Una soluzione semplice che ha permesso però di aumentare lo spazio interno senza aumentare le dimensioni esterne totali.

Si evidenza inoltre l'impiego di fori svasati (per una perfetta adesione del filtro anteriore) ed asolati che lasciano all'utente la possibilità di regolare con precisione l'altezza delle ventole.

pandora inside front fan holes

 

In tema hard disk ed SSD, come già discusso, Bitfenix ha deciso non sfruttare le classiche gabbie, ma i vari alloggiamenti sono stati sparsi per tutto il case. All'interno c'è spazio per tre SSD e per due drive da 3.5", con però uno slot in condivisione esclusiva: parlando di SSD il primo vano è sul retro della scheda madre, in verticale, il secondo è sul lato della cover per nascondere i cavi ed il terzo è sul fondo del case, posto nello spazio vuoto tra la parte frontale e l'alimentatore. I due spazi da 3.5" sono invece uno sul tetto del case, nascosto sotto la mesh, ed uno sul fondo. In totale, quindi, i drive installabili contemporaneamente sono quattro, e non cinque.

Il meccanismo di installazione è particolare: ogni postazione è dotata di una coppia di perni rivestiti in gomma, che vanno infilati nei fori filettatti per le viti del disco, e di soli due fori per fissare il disco con le viti. Vedremo bene come si montano i drive nei capitoli successivi, ma difatto lo possiamo considerare un sistema "semi-tooless" in quanto ci "risparmia" l'uso di due viti su quattro, andando inoltre in automatico a disaccoppiare il dischi dal telaio.

pandora inside ssdpandora inside ssd 1pandora inside hdd 2

pandora inside hddpandora inside hdd pivot

 

L'unico difetto riscontrato nello spulciare a fondo il telaio riguarda il colore; come detto questo è a nostro avviso ben steso e molto resistente, senza problemi di sfaldature o simili anche nelle zone più critiche, ma abbiamo notato sul fondo, all'interno di un bordino, la mancanza di colore. Nella seguente foto è evidenziato il difetto nel punto in cui è più marcato, ma il problema si estendo lungo tutto lo spigolo.

Sarebbe interessante verificare se si tratti di un  vero problema in fase produttiva o se ne sia afflitto in realtà solo il nostro sample.

pandora inside painting


Il Bitfenix Pandora viene venduto dotato di due ventole, una frontale in immissione e una montata sul tetto in estrazione; le due ventole sono siglate Bitfenix BFF-SCF-12025KK-RP, meglio conosciute come Bitfenix Spectre All Black, senza LED, in grado produrre 43.5CFM ad una velocità pari a 1000RPM, mantenendo il livello di rumorosità inferiore ai 20dBA.

Tutte le ventole sono dotate di filtro antipolvere rimovibile per una perfetta pulizia; in totale sono tre: ricordiamo il grosso filtro anteriore, quello dedicato all'alimentatore sul fondo, e la mesh superiore che funziona anch'essa da filtro grazie alla sottile spugna fissata all'interno. I primi due sono magnetici, ed il meccanismo funziona molto bene grazie ad una corretta scelta delle calamite, ma non possiamo dire che sia altrettanto pratico: si possono rimuovere/fissare con una sola mano ed istantaneamente, ma per raggiungerli si è costretti a ribaltare, o quanto meno sollevare, il case.

Le ultime due foto mostrano nel dettaglio la mesh superiore con il suo meccanismo di push-lock. Non è la prima volta che lo ritroviamo in un case e, come sempre constatato, lo apprezziamo molto per la sua praticità anche se non è sempre infallibile.

pandora 120 fanpandora 120 fan label

pandora bottom filter onpandora bottom filter offpandora cooling front filterpandora cooling front filter off

pandora top filter opened 1pandora top filter clip

 

Sul tetto del Bitfenix Pandora c'è posto solo per una ventola da 120mm; dato il particolare sistema di ritenzione degli hard disk, anche se qui lo spazio è abbondandante, non è sfruttabile nè per aggiungere una seconda ventola nè per installare un radiatore biventola.

In ogni caso, nemmeno in altezza i millimetri a disposizione sono sufficienti per sostituire la ventola con un radiatore, anche di tipo slim, perchè andrebbe a scontrarsi con la scheda madre.

Sul frontale le possibilità invece aumentano; il case è predisposto per due ventole da 120mm e grazie ai fori asolati si può impostare a piacemento l'altezza con precisione, anche se l'escursione non è elevatissima. Le ultime quattro foto seguenti evidenziamo questo meccanismo.

pandora cooling top fan

pandora front fanpandora front fan 1pandora front fan 2pandora front fan 3

 

Per gli appassionati del raffreddamento a liquido trova qui spazio un radiatore da 240mm massimo, in verticale; state attenti però alle misure: con la cover dell'alimentatore installata la scelta si riduce ai soli radiatori "slim". Nessun problema di misure invece per i radiatori monoventola se installati in alto.

pandora front rad 1pandora front radpandora front slim rad 1pandora front slim rad

Parlando di elettronica, il case è dotato di un pannello di I/O; le due porte USB e le connessioni audio HD sono installate su un piccolo PCB rettangolare fissato alla cornice superiore; osservandolo bene sul retro vediamo come i due connettori audio siano saldati sulla scheda, mentre le USB, pur essendoci la predisposizione per la saldatura, siano solo delle prolunghe.

I due pulsanti di accensione e reset sono invece a parte, alloggiati ai lati del PCB. Sono stati impiegati due classici switch meccanici e sono dotati entrambi di un LED per illuminarli, fissati appena a fianco con un punto di colla a caldo: al pulsante di accensione è collegato il "power LED", a quello di reset il "hdd LED".

Oltre a queste connessioni dovete mettere in conto, per questa specifica versione del Bitfenix Pandora, un ulteriore porta USB, di tipo 2.0, necessaria per alimentare e pilotare il display LCD anteriore.

pandora IO panel LEDpandora IO panel backpandora reset button back

pandora IO pcb frontpandora IO pcb backpandora IO cablepandora IO USB cable

 

A tal proposito, la versione dai noi studiata è dotata di un display LCD da 2.4", di tipo TFT con risoluzione pari a 240x320 pixel, installato sulla maschera frontale, al centro. La casa mette a disposizione anche una seconda versione del Pandora senza display, più economica, per chi non "necessitasse" di questa feature extra.

A computer spento il display è totalmente invisibile, ma lo si vede chiaramente rimuovendo ed ispezionando l'interno della cover frontale; questo è nascosto, intelligentemente, dietro ad una cover in plastica che lo prottege da eventuali danni duranti le fasi di smontaggio e assemblaggio del case.

Osservando il PCB emerge una qualità costruttiva di alto livello, alla vista è molto pulito e ordinato, con tutti i componenti su un solo lato della scheda, lasciando sul retro eslusivamente il display. Il cuore di questo dispositivo è l'integrato LPC11U24F, microcontrollore di casa NPX basato su architettura ARM-Cortex A0 a 32bit, con 32kbit di memoria flash e frequenza d'esercizio pari a 50Mhz.

Sulla scheda sono presenti inoltre un connettore a 4 pin USB per l'alimentazione e il bus dati, oltre a due switch, "reset" e "ISP_EN", il primo per "resettare" la scheda, il secondo per abilitare la modalità di programmazione "in system programming".

Tutta la documentazione di questo integrato è disponibile online; le sue capacità vanno oltre il pilotare un semplice display e già ci immaginiamo i modder più incalliti pronti a riprogrammare il tutto.

 

pandora LCD unmountingpandora LCD packpandora LCDpandora LCD back


Ed eccoci come di consuetudine alla prova sul campo del Bitfenix Pandora, l'integrazione di un sistema completo; la configurazione è la seguente:

  • Scheda madre AsRock H77M-ITX
  • Processore Intel Core i7 2600K
  • Dissipatore ad aria Zero Infinity SHIVA
  • Scheda video Zotac GeForce GTX275 AMP Ed.
  • Ram 2x2GB
  • Hard disk meccanico da 250GB
  • SSD da 128GB
  • Alimentatore Zalman ZM600-GT

Partiamo dall'inserimento dell'alimentatore; ci sono due vie, o dalla parte sinistra, rimuovendo prima la cover, oppure partendo dal lato destro. Una scelta vale l'altra. Lo spazio non è moltissimo intorno all'unità, ma è sufficiente per lavorarci comodamente.

Noi abbiamo pensato di posizionare l'alimentatore con la ventola rivolta verso il basso, in modo che sia indipendente dal punto di vista del ricircolo d'aria.

pandora integration psupandora integration psu cover

Abbiamo poi provveduto ad installare la scheda madre, una mini-ITX nel nostro caso: nulla di più semplice e veloce. Guardando il risultato dal retro della scheda stessa si vede però come lo scasso in zona socket non sia, nel nostro caso specifico, nella giusta posizione, lasciando una parte del backplate nascosta.

Il dissipatore da noi impiegato è alto circa 130mm e rientra nell'altezza massima disponibile; come evidente è impossibile spingersi oltre.

pandora integration mobopandora integration mobo back

 E' il momento della scheda video. Solitamente per rimuovere i bracket PCI si utilizza semplice cacciavite, ma, vista la particolare conformazione di questa zona, nel Pandora ciò non è possibile; come mostrato nelle seguenti foto Bitfenix ha deciso quindi di utilizzare delle viti con testa a brugola, fornendo poi la chiave esagonale giusta. Sarà stata una scelta voluta o obbligata dalla struttura del case?

Manca inoltre lo spazio per lavorare direttamente con le mani; rimuovendo la cornice posteriore in alluminio si libera un po' l'area attorno, ma sarete comunque scomodi. Speriamo in una risivitazione per questa zona nelle future versioni del Pandora.

Ricordiamo la lunghezza massima della VGA pari a 350mm (senza radiatore con ventole sul frontale) e la profondità massima di 120mm, connettori PCI-E inclusi.

pandora integration vga screwpandora integration vga screw 1pandora integration vga

Installare gli hard disk è molto semplice.

Come già visto, sul fondo sono predisposti due serie di fori, quattro per i drive da 3.5" e quattro per gli SSD; per installare il disco si inseriscono i gommini forniti in dotazione nei fori per isolare il telaio dalle vibrazioni, e si fissa quindi la periferica con le solite quattro viti; operazione veloce che però richiede di accedere al fondo del case, girandolo sotto sopra.

L'ultima delle seguenti foto evidenzia quanto questa posizione sia infelice: immaginate, ad integrazione ultimata, quanti cavi vadano ammassati proprio in quella zona, nascosti sotto la cover, totalmente a coprire l'hard disk che non ha quindi accesso all'aria fresca. Se questo non è un problema per gli SSD, forse per un hard disk meccanico lo diventa.

Per installare i dischi nelle altre posizioni sono invece necessarie solo due viti per ciascun drive, perchè un lato è tenuto in posizione direttamente dal telaio; notate la finezza di questi perni, rivestiti di gomma per disaccoppiare totalmente disco e case.

Segnaliamo un piccolo dettaglio: le connessioni SATA del disco sul tetto sono rivolte verso la ventola, e questo implica che i cavi passano proprio davanti alla scheda madre; e purtroppo non c'è modo di girare di 180° il drive per migliorare questa situazione.

pandora integration ssd rubberpandora integration ssd backpandora integration hdd toppandora integration ssd

pandora integration sdd bottompandora integration hdd bottompandora integration hdd cable

L'ultima operazione è il routing di tutti i cavi; se non ne avete troppi in giro da collegare non impiegherete molto tempo, potendo contare sui quattro generosi fori predisposti da Bitfenix sulla cover e sul piatto scheda madre. Nel nostro caso, vista la lunghezza massima non eccessiva del cavo EPS e la posizione infelice dei connettori SATA sulla scheda madre, abbiamo dovuto far passare questi due cavi davanti alla scheda stessa.

Sempre per questioni di lunghezza, abbiamo riscontrato la medesima difficoltà anche per il cavo ATX da 24 pin; in questo caso però il problema non può essere risolto, perchè sul retro non c'è abbastanza spazio in profondità per farlo passare.

Nessun problema per il resto dei cavi; lo spazio attorno alla scheda madre è comunque abbondante, e anche con un dissipatore imponente come il nostro, li si posiziona e collega in breve tempo, senza particolari difficoltà.

Come ultima operazione, si riodinano tutti i cavi in avanzo e li si lega sotto la cover, li appositamente fissata per nasconderli alla vista.

pandora integration cablepandora integration cable 1

Come dicevamo, a parte lo spazio tra l'alimentatore e il frontale del case, non ci sono molti altri posti dove nascondere tutti i cavi in eccesso. Sul retro, proprio dietro la scheda madre, la profondità massima è pari a 5mm, senza considerare le varie parti dell'acciaio in rilievo; dalla parte opposta, nella zona dell'SSD, i millimetri aumentano fino a 15, il minimo indispensabile per far passare qualche cavo singolo.

Questa profondità così esigua, unita al sopra descritto meccanismo di chiusura delle paratie, limita moltissimo il passaggio dei cavi; di sicuro i cavi più spessi, o quelli composti, non ci stanno, così come i connettori stessi.

Le due immagini di profilo mostrano chiaramente come basti poco per far sbucare i cavi oltre la larghezza massima consentita, sia da un lato che dall'altro, con particolare riferimento alla VGA.

pandora integration back depth       pandora integration back depth 1

pandora integration side spacepandora integration side space 1pandora integration back 90

Ed ecco il sistema ultimato.

La finestra ha una forma ad L davvero molto accattivante; le dimensioni sono generose, e mettono in mostra tutto l'hardware, eventuali sistemi di raffreddamento a liquido inclusi, coprendo però l'alimentatore ed i suoi cavi. L'appendice sulla destra mette poi in mostra l'eventuale SSD installato sulla cover, con un effetto finale a nosto avviso particolarmente elegante.

Come abbiamo potuto notare, all'interno lo spazio è molto, e vi permetterà di installare le configurazioni più complesse, anche con più di una scheda video, con ben quattro hard disk e un sistema di raffreddamento a liquido di primissimo livello.

Peccato solo per alcune scelte che limitano un po' le potenzialità del case; sarebbero stati sufficienti ad esempio pochi millimetri extra sul retro della scheda madre per agevolare al massimo la gestione di tutti i cavi.

 

pandora integration side 90  pandora integration back90 pandora integration side 45pandora integration full

 

E' finalmente giunto il momento di svelare il display integrato nel Bitfenix Pandora. Già solo dando tensione all'alimentatore, senza dover accendere il computer il display si accende e ci mostra il logo della casa di Taiwan, impostato di default.

Il pannello frontale dietro il quale l'LCD è montato non è trasparente, ma fumè scuro, e smorza quindi significativamente la luminosità del display, perdendo di qualità visiva finale; le immagini non particolarmente luminose o troppo dettagliate non vengono per niente esaltate. L'angolo di visione non è molto elevato e il contrasto diminuisce abbastanza velocemente decentrandosi.

E' possibile, tramite il software apposito che potete scaricare dal sito ufficiale del Bitfenix Pandora, cambiare l'immagine mostrata; questa applicazione non ha nessun tipo di interfaccia grafica, e semplicemente invierà al display l'immagine selezionata; per utilizzarla è sufficiente trascinare l'immagine desiderata sopra il file eseguibile ed attendere giusto 3/4 secondi che venga caricata. Oppure si può eseguire dal prompt dei comandi (in Windows) passando l'immagine come parametro.

Tra i formati d'immagine compatibili troviamo il .jpg, .png, .gif, quest'ultimo sono a singolo frame. La risoluzione del logo deve essere pari a 240x320; in caso fosse diversa, o le proporzioni non fossero rispettate, il display provvederà ad aggiustare (schiacciando o allungando) l'immagine prima di mostrarla.

Interessante notare come dal sito sia possibile scaricare il programma precompilato per ambiente Windows, ma anche tutti i codici sorgenti da compilare, e ovviamente modificare, sia dell'applicazione che del firmware del display.

Il display è a nostro avvisto una feature extra davvero benvenuta, ma forse così è un po' sprecata; già ci immaginiamo la possibilità di visualizzare le temperature del sistema, oppure i suoi parametri di funzionamento (tensioni, frequenze, carico della cpu,...), oppure le informazioni sulla traccia audio e video attualmente in riproduzione. Una prospettiva davvero molto accattivante.

 

pandora app 

pandora bitfenix logopandora bitfenix logo 1pandora ct logo


Siamo giunti ai test prestazionali del Bitfenix Pandora; studiamo le temperature di CPU e GPU al variare del rispettivo carico di lavoro. E' stata impiegata la seguente configurazione:

  • CPU Intel Core i7 2600K stock;
  • Scheda madre Asrock H77M-ITX
  • Ram Avexir Core Series 2x4GB @ 2133MHz
  • Scheda Video Nvidia GTS250 stock
  • SSD Micron C400 128GB SATA 3
  • Dissipatore CPU ad aria Zero Infinity SHIVA

Sono state effettuate due serie di misure; abbiamo preso come riferimento le temperature rilevate con sistema montato su banchetto, per poi confrontarle con quelle ad hardware montato nel case in oggetto. Per mantenere la compatibilità tra le due misure, nessun cambiamento sul sistema di dissipazione ne lato hardware/software è stato effettuato.

Il case è stato mantenuto nella configurazione stock, con la ventola anteriore da 120mm in immissione posta in basso e la ventola sul tetto in estrazione.

Di seguito le schermate riportanti le temperature rilevate. In ordine è mostrata:

  • la temperature della CPU e GPU con sistema in IDLE;
  • la temperature della CPU al 100% (tramite software Intel Burn Test e Core Temp per la lettura dei sensori);
  • la temperature della GPU al 100% (tramite software Furmark e GpuZ per la lettura dei sensori).

La temperatura della stanza in cui sono state effettuate le misure è pari a 20.4°C.

       Banchetto                  Bitfenix Pandora

pandora idle banc     pandora idle case

pandora cpu full banc     pandora cpu full case

 pandora gpu full banc    pandora gpu full case

 

Come sempre analizziamo le differenze riscontrate. In idle, nel case, la CPU lavora, considerando come riferimento la temperature media calcolata sui quattro core, a 5°C in più, mentre la GPU fa segnare un margine negativo di circa 8°C; un differenza minima sulla CPU, un po' più marcata per quanto riguarda la scheda video.

Andando a stressare il processore, il delta tra case e banchetto aumenta di solo un grado, portandosi a 6°C; un comportamento davvero positivo, sintomo di un più che valido ricambio d'aria nella zona del socket. Certamente la ventola superiore, l'unica ad estrarre aria dal case, aiuta parecchio, ed in particolare lo fa nel nostro caso, che vede la ventola del dissipatore ad essa parallela.

Discorso a parte, come spesso accade in questo genere di case compatti, per la scheda video; se nel banchetto la temperature della GPU si ferma a 91°C, nel Bitfenix Pandora raggiunge temperature critiche in poco più di un minuto. A nostro modo di vedere il problema è semplice: la ventola anteriore immette si aria, ma il flusso è subito ostacolato dalla grande massa di cavi li nascosti, e non ha modo di raggiungere con forza il dissipatore della GPU; spostare la ventola più in alto non sortirebbe grande effetto positivo, perchè il flusso fresco non raggiungerebbe ugualmente la GPU. E l'aria, considerando anche il tipo di dissipatore montato sulla scheda video in uso (del tipo "interno"), non ha quindi alcun modo di essere portata via efficacemente.

Vista l'assenza di griglie laterali dalle quali pescare più aria fresca, per migliorare la configurazione si potrebbe puntare su una seconda ventola da 120mm in immissione all'anteriore, portando così il case in pressione positiva, di modo che l'aria venga espulsa naturalmente verso l'alto attraverso la generosa mesh superiore.

Se avete la possibilita di stravolgere il tutto, un impianto di raffreddamento a liquido migliorerà la situazione; il Bitfenix Pandora può ospitare un impianto di tutto rispetto, potendo contare sullo spazio per un radiatore da 240mm all'anteriore, che può pescare aria fresca direttamente dall'esterno, riuscendo così a tenere a bada CPU e GPU.

Overclock escluso, ma non penso sia il target di chi punta a questo genere di case.

Ottimo il Bitfenix Pandora per quanto riguarda il rumore emesso. Le vibrazioni prodotte dagli eventuali hard disk meccanici sono totalmente smorzate dai gommini predisposti; i piedini disaccoppiano ulteriormente il tutto dalla superficie sulla quale poggia e anche mettendolo su di una scrivania in legno non si percepiscono effetti di risonanza. Le due ventole, infine, sono davvero a basso impatto acustico anche al massimo regime.


Con il Pandora, Bitfenix ha voluto sperimentare una nuova strada nel mondo dei case, forse per la prima volta badando più alla forma che alla sostanza, per andare a colpire una fascia di mercato ancora inesplorata. Il Bitfenix Pandora è un case midi-tower slim perfetto come media-center o HTPC in genere, e la sua linea così accattivante, i colori decisamente ben abbinati e lo stile inconfondibile gli permettono di integrarsi alla perfezione in ogni ambiente.

Per la prima volta la casa di Taiwan si mette in gioco con un nuovo materiale, l'alluminio, ma lo fa solo per le due paratie laterali e per il profilo posteriore; il telaio, che è risultato semplice ma allo stesso tempo solido e ben costruito, è in acciaio, mentre le varie maschere sono in plastica. Fate attenzione alle ditate e alla polvere, tra la finitura spazzolata dell'alluminio e quella super lucida dell'anteriore è una dura lotta contro lo sporco.

Il display LCD è poi è la ciliegina sulla torta, anche se il software non propriamente all'altezza non gli permette di esprimere tutto il suo potenziale.

Questo case tuttavia non punta esclusivamente sull'immagine; nonostante il suo essere slim, è anche in grado di ospitare sistemi più da gamer che da salotto; all'interno c'è spazio per schede madri mini-ITX e micro-ATX, per più di una scheda video, con lunghezza massima pari a 350mm (o poco meno con un radiatore installato all'anteriore), per quattro hard disk contemporaneamente, e per un alimentatore ATX fino a 180mm in lunghezza. Davvero niente male.

Ma senza esagerare. Purtroppo il tagliare sugli ingombri totali ha impattato sul cable management; sul retro della scheda madre ci sono appena 5mm o poco più, non sufficienti per nascondere cavi o solo per farne passare più di due messi assieme. Se poi lo uniamo al sistema di chiusura a sgancio rapide delle paratie, che non permette assolutamente di "schiaccare" il tutto, l'unico spazio restante per nascondere i cavi extra è sotto la cover.

Insomma, il cablaggio non è un lavoro semplicissimo ma si riescono ugualmente ad ottenere risultati decenti.

Sul fronte storage nel Pandora i cinque slot sono stati sparsi all'interno: uno slot da 3.5" è sul tetto, e un secondo è sul fondo, in condivisione esclusiva con uno da 2.5"; gli ultimi due per SSD si trovano sul lato della cover, rivolto verso l'esterno, e sul retro della scheda madre. Per montare i drive è stato adotatto un sistema tool-less, ma a metà, un lato si fissa direttamente al telaio mediante due perni, l'altro lato utilizza le due classiche viti.

In configurazione di default le performance termiche sono medie; non tanto per la zona della CPU che riesce ad avvantaggiarsi della ventola superiore in estrazione, quanto per la scheda video, che non riceve un flusso d'aria sufficiente. La matassa di cavi che si forma sotto la cover, proprio davanti alla ventola in immissione, smorza tutti i flussi d'aria. Come migliorare? O aggiungendo una seconda ventola, o passando al raffreddamento a liquido che nel Pandora entra alla perfezione.

Nel totale il case ci è piaciuto, non possiamo proprio dire di no. E' bello ed innovativo, con la sua linea compatta e slim, e il display è un plus che apprezzerete; gli spazi interni sono stati sfrutttati al massimo, e lo si vede. Ma purtroppo ci sono alcune scelte non particolamente azzeccate e un po' di mancanza di attenzione per i dettagli che tagliano le gambe al Pandora. Ne sono un esempio il due filtri magnetici praticamente inaccessibili, e l'assenza totale di spazio sul retro.

Siamo certi che un eventuale Pandora II potrà esprimere tutto il suo potenziale al massimo.

Il Bitfenix Pandora Window, nella versione da noi recensita dotata di display LCD, è in vendita a circa 120€, una cifra significativamente sopra la media dei case compatti e per certi aspetti forse un filo eccessiva per quanto emerso dalla pagine precedenti; ciò non toglie che in data attuale il Pandora sia l'unico chassis in grado di offrirre caratteristiche ad altri inaccessibili e per tal motivo guadagna diversi punti in una ipotetica scelta a due o a tre.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

bitfenix
Bitfenix Pandora

+ E' davvero un bel case di design
+ Ottimo imballaggio
+ Bundle completo
+ Ottimi piedini gommati
+ Sapiente uso dell'alluminio spazzolato
+ Comdo pannello "frontale" di I/O
+ Sistema di sgancio rapido dei pannelli
+ 2 SSD + 2 HDD da 3.5", per un massimo di 4 dischi
+ Lunghezza VGA massima: 350mm
+ Altezza dissipatore massima: 134mm
+ Lunghezza massima PSU: 180mm
+ Schede madri mini-ITX e micro-ATX
+ Copertura per cavi uscenti dall'alimentatore
+ Dischi perfettamente disaccoppiati
+ Tre filtri antipolvere rimovibili
+ Display LCD
+ Buone performance sulla CPU
+ Molto silenzioso
+ Radiatore da 240mm

- Plexyglass un po' "plasticoso"
- Pulsanti di accensione e reset non precisissimi
- Qualche mm in meno di alluminio in altezza sarebbe stato meglio
- Lo sgancio rapido dei pannelli non lascia spazio ai cavi sul retro
- Lo sgancio rapido dei pannelli non è impeccabile e a volte astioso
- Assenza di slot da 5.25"
- Colore ben steso sul telaio, ma non in ogni angolo
- Cable managment praticamente assente data l'assenza di spazio sul retro della scheda madre
- Spazi per drive non tool-less
- Filtri rimovobili, ma non accessibili
- Il software del display rende di fatto sprecato il display
- Brugola per le periferiche PCI
- Display non eccelso
- La GPU soffre la mancanza di aria
- Solo radiatori slim

 

 

 

 

 

ct silver technical 

Si ringraziano Bitfenix e il suo distributore drako.it per il sample fornitoci in dotazione.

Commenti sul forum.