Recensione Cooler Master Elite 110

Siamo giunti ai test prestazionali del Cooler Master Elite 110; studiamone le temperature di CPU e GPU al variare del rispettivo carico di lavoro. E' stata impiegata la seguente configurazione:

  • CPU Intel Core i7 2600K stock;
  • Scheda madre Asrock H77M-ITX
  • Ram Avexir Core Series 2x4GB @ 2133MHz
  • Scheda Video Intel HD 3000
  • SSD Micron C400 128GB SATA 3 installato sul fianco
  • Hard disk meccanico 250GB installato sul tetto
  • Dissipatore a liquido AIO Cooler Master Seidon 120V

Sono state effettuate due serie di misure; abbiamo preso come riferimento le temperature rilevate con sistema montato su banchetto, per poi confrontarle con quelle ad hardware montato nel case in oggetto. Per mantenere la compatibilità tra le due misure, nessun cambiamento sul sistema di dissipazione ne lato hardware/software è stato effettuato.

Rispetto alla configurazione standard del case abbiamo sostituito la ventola anteriore con quella in dotazione al sistema di raffreddamento a liquido, utilizandola sempre in immissione, con il radiatore installato come mostrato nella sezione precedente. La ventola è stata mantenuta costantemente alla sua velocità massima. Non abbiamo aggiunto ulteriori ventole.

Di seguito le schermate riportanti le temperature rilevate. In ordine è mostrata:

  • la temperature della CPU e GPU con sistema in IDLE;
  • la temperature della CPU al 100% (tramite software Intel Burn Test e Core Temp per la lettura dei sensori);

La temperatura della stanza in cui sono state effettuate le misure è pari a 20.8°C.

       Banchetto                  Cooler Master Elite 110

elite 110 bench cpu idle open air     elite 110 bench cpu idle case

elite 110 bench cpu full open air     elite 110 bench cpu full case

    

Come sempre analizziamo le differenze riscontrate.

In idle non notiamo praticamente differenza tra il banchetto e il case Cooler Master Elite 110; la minima differenza riscontrata, inferiore al grado, rientra perfettamente nella tolleranza dei sensori del processore.

Attivando il software di stress della CPU prescelto, possiamo valutare il più interessante comportamento del sistema quando sotto carico di lavoro. Il valore medio della temperatura raggiunto con sistema montato su banchetto è pari a 54.75°C, con picchi sui core di circa 57°C/59°C. A parità di condizioni, nel case la CPU raggiunge una temperatura media sui core pari a 57.50°C, esattamente 2.75°C in più, con punte di calore raggiunte di circa 58°C/60°C., mantenendo la medesima differenza.

Questi numeri non fanno altro che dare piena ragione a Cooler Master delle sue scelte progettuali: il case è piccolissimo, lo spazio dentro, con tutti i cavi e le schede montate, è ridotto all'osso, eppure la differenza è di soli 2°C! Secondo il nostro parere, il più importante fattore chiave è lo smodato uso di griglie e sfoghi d'aria che permettono all'Elite 110 di non soffrire minimamente di pericolosi ristagni d'aria calda all'interno. Per di più la nostra scelta di un impianto di raffreddamento a liquido AIO ha solo migliorato la questione; la posizione del radiatore è azzeccata, con la ventola anteriore libera di pescare aria fresca dall'esterno per raffreddare a dovere il tutto. A maggior ragione, visti questi numeri, non possiamo che spingervi per questo genere di raffreddamento in sostituzione di un dissipatore ad aria che certamente soffrirà maggiormente.

Come già sottolineato per altri case di pari tipologia, l'overclock è escluso, ma non pensiamo sia il target di chi punta al Cooler Master Elite 110.

Come sempre, però, c'è un rovescio della medaglia: la nostra ipotesi sulla rumorosità è stata confermata da questi test, ma d'altronde con tutte queste feritoie su ogni lato non poteva essere altrimenti. Consigliamo caldamente quindi di fare una scelta oculata delle ventole che installerete in questo case: da questo punto di vista è quasi come avere il tutto installato in un banchetto.


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