Recensione Bitfenix Nova

Un segmento di mercato sempre attivo, soprattutto in questi ultimi anni, è quello dei case di fascia economica; la nota casa Bitfenix durante l'ultimo Computex ha mostrato al pubblico il case Nova, che va proprio ad inserirsi in questo contesto. Il prodotto è molto interessante e plurivalente, adatto sia in ambito domestico, sia in un contesto lavorativo, grazie ad un buon bilanciamento tra le qualità offerte, la sua essenzialità e il prezzo di vendita molto accattivante.

Ci tuffiamo in questa e nelle prossime pagine nel mercato dei case; in particolare stiamo nuotando nel mare dei case cosiddetti di fascia bassa, o economici. E i modelli a disposizione qui sono moltissimi; è una fascia che attira una significante fetta di mercato, soprattutto in questi ultimi anni poco rosei. Se pensassimo per un istante di escludere gli utenti enthusiast, che puntano anche per il case ad un prodotto di una certa qualità, le persone meno attente tendono al risparmio sul case, considerato alla stregua di una scatola che deve semplicemente contenere tutto l'hardware.

Appare evidente quindi come la concorrenza sia molto spietata; tutte le principali case produttrici di case hanno uno (o più) modelli a catalogo, e ne vengono sfornati di nuovi, per cosi dire, ogni anno. La sfida è riuscire a proporre quanta più "qualità" e feature possibili, pur avendo un vincolo stringente sul prezzo al pubblico, che deve rimanere sono una ben precisa soglia.

Bitfenix punta a concorrere in questa sfida con il suo ultimo nato, il Nova, case mid-tower per schede madri fino al formato ATX, che punta alla massima essenzialità unita ad un look sobrio e funzionale. Il motto della casa taiwanese che accompagna questo case è "Budged Evolved", due parole semplici ma esplicite: da un lato "Budget", quindi risparmio, contrapposto dall'altro ad "Evolved", che in un certo senso fa pensare a qualcosa di funzionale, evoluto, con chiaro riferimento alle interessanti feature a bordo di questo case.

Abbiamo avuto modo in questo giorni di giocare con il Bitfenix Nova; nelle prossime pagine scopriremo assieme le doti e le eventuali pecche della nuova proposta di Bitfenix.

Come sempre, ecco le caratteristiche tecniche del case come proposte sul sito ufficiale.


bitfenix
Colori Bianco oppure nero
Schede madri supportate
ATX, Micro ATX, Mini-ITX (fino a 7 schede d'espansione)
Dissipatore CPU
altezza massima pari a 160mm
VGA lunghezza massima pari a 320mm e altezza 140mm
Alimentatore ATX standard con lunghezza massima pari a 220mm
Slot 5.25”
1
Slot 3.5” 4
Slot 2.5” 2
Filtro antipolvere sotto l'alimentatore, in plastica, rimovibile
Ventole Anteriore 2x120mm (non incluse)
Posteriore 1x120mm (inclusa)
Raffreddamento a liquido 1x radiatore da 120mm posteriore
I/O 1x USB 3.0
1x USB 2.0
1x jack microfono HD AUDIO
1x jack cuffie HD AUDIO
1x LED accensione bianco
1x LED hard disk rosso
Dimensioni (LxAxP) 183x437x465mm
Materiali Acciaio, plastica
Peso 4800g
Altro Pannello frontale chiuso per ridurre le emissione acustiche
Grande finestra laterale
Distanziali scheda madre preinstallati
Piedini antiscivolo in gomma
nova intro filternova intro back


La confezione del Bitfenix Nova è nel classico stile della casa; un imballo in cartone decisamente sostenuto, curato, con grafiche e scritte in nero su sfondo neutro. Come consuetudine, i due lati principali riportano il case per intero e le sue principali dotazioni, i due minori presentano invece le caratteristiche tecniche e i codici identificativi del case.

Sul lato frontale maggiore possiamo vedere, al centro, il disegno di una coppia di Nova, uno a fianco dell'altro, disegno in stile stilizzato ma ricco di particolari, sovrastato dal logo della casa madre Bitfenix; a completare la grafica non mancano il nome del case, "Nova", e l'indirizzo del sito web di Bitfenix, stampati nella parte inferiore. Il lato posteriore maggiore va di contro più nel dettaglio, proponendo questa volta quattro raffigurazioni più piccole del case, ognuna ad evidenziare una serie di caratteristiche peculiari del case, quali ad esempio il supporto fino a tre ventole o la lunghezza massima della scheda video.

I due lati minori propongono quindi, rispettivamente a destra e a sinistra, una visione del frontale del case, al centro, sotto la quale è riportata la classica tabella delle caratteristiche tecniche, e una serie di codici identificativi del prodotto, stampati su di una etichetta bianca.

 

nova box front 90nova box back 45nova box back 90

nova box left 45nova box left 90nova box right 45

 

La confezione si apre dall'alto; si deve innanzitutto tagliare il nastro adesivo che la sigilla e si può quindi sfilarne il contenuto; come sempre consigliamo di girare la scatola sul fianco sinistro e tirare il case: in questo modo le operazioni saranno più agevoli e il case sarà già orientato correttamente una volta estratto. Il case è mantenuto in posizione e protetto da qualsiasi possibile urto per mezzo di due generose sagome in polistirolo (forse un po' poco dense) ed è inoltre avvolto in una copertura in plastica contro la polvere; evidenziamo infine una spessa pellicola trasparente elettrostatica posta sulla finestra laterale in plexiglas.

Nulla da ridire, in generale, dal punto di vista dell'imballo e delle protezioni, anzi: la grafica, seppur molto semplice, non è niente male, ed è, giustamente, in linea con il target cui questo case punta (se state badando al vostro portafoglio, perché dover spendere di più per una grafica più accattivante?); d'altra canto, però state pur certi che il vostro case arriverà a destinazione in condizioni impeccabili, ed è questo che in fondo conta.

 

nova unboxing nova protectionsnova plastic window protection

 

Il manuale fornito a corredo con il case lo trovate appoggiato sopra al case, appena aprirete la scatola. Si tratta di un breve opuscolo in bianco e nero di nove pagine, nella sola lingua inglese, nel quale sono illustrate le principali operazioni per l'uso del case; le istruzioni sono praticamente solo disegnate, le poche scritte presenti sono solo una brevissima descrizione della figura.

Il resto della dotazione, viti ed accessori vari, sarà posta invece all'interno del case, in una piccola bustina di plastica a chiusura ermetica, fissata assieme ai vari cavi del pannello di I/O anteriore. Dentro troverete:

  • 1x speaker, con cavo lungo circa 10cm;
  • 3x distanziali dorati per l'installazione della scheda madre (6 sono preinstallati)
  • 3x viti per il pannello frontale;
  • 10x viti per la scheda madre tipo 6-32;
  • 16x viti per installare gli hard-disk da 3.5"
  • 4x viti per installare gli HDD/SSD da 2.5"

Se fate bene i conti, ripensando per un attimo a quanto è possibile installare in questo case, vi accorgerete che le viti sono a dir poco contate, non una di più, non una di meno. Scelta probabilmente dettata da una mera questione di contenimento del costo finale per l'utente.

 

nova manualnova screws


Al primo impatto visivo, il Bitfenix Nova è molto sobrio, con una linea pulita, semplice e spigolosa, senza alcun particolare che spicca, a parte la grossa finestra laterale in plexiglas perfetta per mostrare a tutti il vostro hardware. Ricordiamo a tale proposito che ne esiste una versione priva di tale finestra.

Il case è tutto sommato definibile compatto, soprattutto in larghezza, nonostante sia perfettamente compatibile con schede madri ATX. Le misure totali esterne sono pari a 183x452x438mm (LxPxA), che assieme al colore uniforme nero, lo rendono un case esteticamente plurivalente; di certo per il vostro salotto esistono alternative più indicate, ma il Bitfenix Nova è perfetto sia come classico computer da casa sia come chassis da ufficio. Un case "poco impegnativo" e serioso che che si abbina bene a molte situazioni.

Il frontale del case è realizzato totalmente in plastica rigida, ed è fissato al telaio tramite sei incastri meccanici; seppur sia ben solido, la plastica impiegata e la finitura non perfettamente liscia non stupiscono per qualità. Troviamo come unico stacco dal nero il logo in rilievo della casa stessa, con finitura semi lucida, nella parte bassa; in alto, saggiamente inclinato di 45° verso l'anteriore, è posto il pannello frontale di I/O e appena sotto si intravede la copertura per lo slot della periferica ottica.

Nel fianco destro non ci sono note da evidenziare; in quello sinistro è invece posta la grossa finestra laterale in plexiglas trasparente, di forma rettangolare, che mostrerà la vostra scheda madre, le schede PCI-E/PCI e l'alimentatore, nascondendo tutta la zona degli hard disk e dei drive da 5.25".

Il retro presenta la classica disposizione delle componenti; il foro per l'installazione dell'alimentatore è sul fondo, poco sopra troviamo i sette slot per schede PCI-E/PCI e il foro per le connessioni di I/O della motherboard; sul retro è poi presente una griglia esagonale con fori a nido d'ape predisposta per una ventola da 120mm (in dotazione), griglia che è leggermente bombata al centro verso l'esterno. Se prestate molta attenzione, noterete infine, proprio nella parte alta sopra la griglia appena citata, i segni di tre fori, che sono però solamente, per cosi dire, disegnati sulla lamiera. Sembrano i classici fori per il passaggio dei tubi del vostro impianto verso l'esterno, ma in realtà non sappiamo bene quali siano state le intenzioni di Bitfenix a tal proposito: non abbiamo trovato alcun riferimento in merito, ed inoltre come già detto, non sono pre-tagliati e quindi facilmente usabili.

 

nova case front 90nova case back 90nova case left 90nova case right 90

nova case left 45nova case front 45nova case back 45

 

Il tetto del case non ha alcun particolare degno di nota, mentre ribaltando completamente il case evidenziamo sicuramente i quattro grossi piedini rettangolari, che sollevano da terra il case di circa 8/9mm, e il filtro antipolvere posto sull'unica griglia che abbiamo sino ad ora trovato in questo case.

 

nova case top 45nova case bottom 45

 

Come abbiamo potuto vedere l'esterno del Bitfenix Nova è molto semplice e pulito, con un design classico e funzionale, che nel complesso è sempre apprezzato dal pubblico, e che soprattutto rispecchia a pieno la politica dettata da Bitfenix con questo case. Ci ha un po' lasciato perplessi la qualità generale della maschera anteriore in plastica e la finitura della vernice, che seppure sia ben applicata al metallo e resistente, è a tratti ruvida, non perfettamente uniforme. Si tratta in ogni caso di un perfetto bilancio tra qualità e budget.


Andiamo ora ad osservare il Bitfenix Nova più nel dettaglio, partendo questa volta dal fondo del case stesso.

A sostenere il tutto troviamo quattro piedini rettangolari realizzati in plastica; sono di generose dimensioni, alti 8mm e presentano un sottile strato di materiale elastico. Non sapremmo definirlo bene, ma non è la classica gomma antiscivolo; in ogni caso, svolgono egregiamente il loro preciso lavoro.

Una nota positiva è l'adozione di un filtro antipolvere rimovibile a protezione del vostro alimentatore; è realizzato totalmente in plastica, sia telaio che trama filtrante, e lo si può estrarre semplicemente facendolo scorrere verso di voi, senza la necessità di sollevare o spostare il case.

 

nova case foot detailnova case filternova case filter off

 

Al contrario, un piccolo neo riguarda i rivetti usati per il montaggio del Nova, che risultano rovinati in testa; sono stati scelti di colore nero per essere perfettamente in tinta con il case, ma su quasi uno su due è "saltata via" la vernice sulla testa. Non trattandosi di un difetto isolato possiamo ipotizzare una imprecisione in fase di montaggio.

 

nova case bad rivet 1nova case bad rivet

 

Molto bello il logo di casa Bitfenix applicato sulla maschera frontale, ad un terzo dell'altezza, unico e solo fronzolo come fosse una firma per questo case; sul fondo notiamo poi una intelligente svasatura larga quanto il case, a meno dei due spigoli, che funge da maniglia. Sicuramente ringrazierete colui che l'ha pensata.

Al contrario, vi chiederete chi ha montato il case: se infatti osservate bene l'accoppiamento tra la paratia laterale destra, il telaio e la plastica frontale, potrete notare una certa imprecisione negli accoppiamenti; si può facilmente rilevare, anche ad occhio nudo, un dislivello di un paio di millimetri, come se la paratia laterale fosse leggermente storta. E, come vedremo, questo non è l'unico difetto "strutturale" che abbiamo riscontrato.

 

nova case logonova case front handlenova case side bent

 

Se non ve lo foste ancora chiesto, vi suggeriamo noi una domanda che dovreste porvi a riguardo del Bitfenix Nova: come può entrare aria fresca in questo case, che è privo di prese d'aria oltre a quella sul retro e a quella dedicata all'alimentatore? La risposta è presto trovata: guardando bene i due spigoli della maschera frontale si notano due mesh metalliche con fori a nido d'ape a tutta altezza, una per lato, che permettono appunto all'aria fresca di penetrare all'interno. Una soluzione non del tutto nuova, che va ad eliminare le eventuali prese d'aria frontali permettendo di abbattere significativamente il rumore disperso dal case, pur assicurando al contempo un normale ricircolo d'aria interno.

 

nova case fan gridnova case fan grid detail

 

Sempre restando sul frontale del case, la parte superiore ospita un piccolo pannello di I/O, inclinato di 45° verso l'utente, orientamento che ne migliora l'accessibilità. Il pannellino offre:

  • 1x LED di accensione;
  • 1x LED di attività degli hard disk;
  • 1x porta USB 2.0;
  • 1x porta USB 3.0;
  • 1x pulsante di accensione;
  • 1x jack cuffie 3.5" HD AUDIO;
  • 1x jack microfono 3.5" HD AUDIO;
  • 1x pulsante di reset.

Da notare la presenza di una porta USB di seconda generazione. Al primo impatto la domanda ci è sorta spontanea: non sarebbe stato più facile proporre due porte USB 3.0, mantenendo un singolo header da collegare alla scheda madre? Certamente si, ma pensandoci bene molti sistemi tutt'ora in uso non dispongono dell'ultima versione di questa connessione.

 

nova case IO panel

 

Passando al retro del case, si contano i sette bracket PCI/PCI-E; il primo dall'alto è diverso da tutti gli altri non solo per il disegno che lo caratterizza ma anche perchè è l'unico riutilizzabile; i sei restanti sono infatti saldati al telaio in due punti e non possono essere re-avvitati una volta rimossi. Una soluzione particolare che non vedevamo da qualche tempo, ma che certamente strizza l'occhio al portafoglio senza inficiare sulla qualità del prodotto.

A mantenere in posizione questi bracket, e le schede eventualmente installate, oltre alle classiche viti è stata predisposta in aggiunta una staffa ad L da fissare all'acciaio del retro del case per mezzo di due viti.

 

nova made in chinanova case back bracketnova case back bracket closure

 

Spostando l'attenzione verso l'alto, nella sua classica posizione incontriamo l'alloggio per la ventola da 120mm, con forma esagonale e fori a nido d'ape, mentre sul fondo trova spazio l'apertura per l'alimentatore, dotata di una doppia serie di fori che vi permetterà di scegliere l'orientamento della PSU.

Per farvi un'idea dello spessore totale del case, fate caso a due dettagli: la posizione delle quattro viti della ventola, molto vicine da un lato alla paratia laterale e dall'altro allo scasso per la scheda madre, e la dimensione del foro per l'alimentatore in relazione alla misura del case stesso.

 

nova case back fannova case back psu

 

A conclusione di questa carrellata di dettagli, vi vogliamo mostrare una macro sulle viti impiegate per chiudere le due paratie laterali, dotate di una parte zigrinata in gomma, e vi riproponiamo quei tre finti fori già citati, che potreste eventualmente sfruttare per far passare verso l'esterno i tubi del vostro impianto a liquido (ovviamente previo qualche piccolo lavoro sul case).

 

nova case hose holenova case screw

 

Nel complesso, come abbiamo potuto notare sino ad ora, il Bitfenix Nova è una altalena fatta di lati positivi, anche sorprese per questa fascia di case, ed altri un po' meno. Non si possono non notare le piccole imprecisioni nel montaggio, nè la verniciatura, che seppure ci sia sembrata molto resistente non è stata applicata a regola d'arte; ma d'altro canto non possiamo non sottolineare alcuni suoi punti di forza, come il filtro antipolvere rimovibile, i piedini gommati e il particolare design della presa frontale.


E' il momento di addentrarsi letteralmente nel Bitfenix Nova, spogliandolo pezzo per pezzo sino a mostrarne il telaio.

Ci accorgiamo solo ora, proprio quando sarebbero state utili, della mancanza di una qualsivoglia forma di maniglia per la loro rimozione; è un po' come se vi trovaste di fronte alla vostra automobile, ma senza le maniglie alle portiere: non vi resterebbe che usare la forza, e forse anche qualche attrezzo.

L'interno del case si presenta decisamente molto pulito e nel complesso spazioso; o meglio, si può dire che l'essenzialità ha reso al massimo lo spazio interno. Si nota una netta suddivisione dei volumi, da un lato scheda madre e alimentatore, dall'altro hard drive e periferiche ottiche e simili. Abbiamo apprezzato molto il colore nero applicato anche all'interno del case, in ogni angolo, anche in quelli più nascosti e difficili da raggiungere.

Il case rientra a pieno titolo nella classe dei middle tower, e può ospitare schede madri sino al fattore di forma ATX; per quanto riguarda l'alimentatore è compatibile con il classico standard ATX, lunghezza massima di 220mm; le dimensione massime della scheda video invece sono pari a 320mm e 140mm rispettivamente in lunghezza e in altezza. Un po' più stringente il limite di 160mm sul dissipatore della CPU, complici le misure compatte esterne del Bitfenix Nova.

 

nova case side leftnova case side open

 

Per andare più in profondità abbiamo rimosso anche la maschera frontale in plastica, che è tenuta in posizione per mezzo di sei incastri meccanici. Basta afferrarla nella parte bassa, che sporge di qualche centimetro in basso rispetto al telaio, e tirare con decisione per disincastrarla.

 

nova front panel clip

 

Siamo ora di fronte al telaio nudo e crudo. Il materiale impiegato è il classico acciaio, questa volta in un spessore ridotto, compreso tra 0.45mm e 0.52mm, che però non inficia sulla solidità e rigidità complessiva della struttura. Il risparmio sul materiale emerge sia dal peso del telaio stesso, che si ferma a soli 1800g, sia dal fatto che le sezioni di metallo più estese si flettono con facilità; ci riferiamo ad esempio al piatto scheda madre, o anche al retro del case, e questo lo noterete certamente quando avviterete l'alimentatore.

La qualità dell'assemblaggio è invece sopra la media: le diverse sezioni sono unite con massima precisione e non abbiamo notato giochi o strani movimenti degni di nota. Evidenziamo l'uso esclusivo di rivetti, anche per il cestello degli hard disk che non è quindi rimovibile.

 

nova frame back 45nova frame back 90nova frame right 45nova frame right 90

nova frame front 45nova frame front 90nova frame left 45nova frame left 90

 

Ad una prima occhiata sembra quasi di essere di fronte ad un case di fascia decisamente più alta di quella nella quale questo Bitfenix Nova rientra; tinta unita nera, estrema semplicità, un design classico con spazi ben separati con numerosi fori per il passaggio dei cavi e un ampio scasso nella zona socket, tutte feature che spesso questo genere di case non offre. Ma un'analisi più dettagliata svela alcuni compromessi necessari per l'abbattimento dei costi: piccoli difetti, un acciaio un po' "morbido", e l'assenza di sezioni rimovibili.


Passiamo adesso in rassegna le parti interne del Bitfenix Nova, a partire dalla zona dedicata all'alimentatore. Questa è accessibile comodamente, e questo è fondamentale in fase di installazione; è inoltre dotata di quattro piccoli piedini in gommapiuma che isolano l'unità dal fondo del case. Come già detto, è possibile installarla in ambedue i versi, ma vista la griglia sul fondo crediamo che la sua posizione ideale sia con la ventola in giù.

 

nova case psu location   nova case psu rubber

 

Dietro la maschera frontale in plastica si nascondono due supporti per due ventole aggiuntive da 120mm; queste vanno installate all'interno del case, tra il loro stesso telaio e il cestello degli hard disk, e vanno fissate con le classiche quattro viti dall'esterno. Per ogni modifica che vorrete apportare sarà quindi necessario smontare l'anteriore.

 

nova frame front detail

 

Il Bitfenix Nova può ospitare sino a quattro hard disk da 3.5", da installare nella gabbia posta sul fondo del case; inoltre c'è spazio per due SSD da 2.5", il primo appena sopra il cestello, il secondo sul fianco, dove è stata realizzata una griglia per non soffocare l'unità installata. Per entrambe le tipologie di drive non sono previsti meccanismi di installazione tool-free. Al contrario, l'unica unità da 5.25" esterna prevista, anche se gli slot predisposti sono in realtà tre, è dotata di un sistema di blocco meccanico, molto semplice e pratico.

 

nova frame hdd cagenova frame odd cage  nova case odd screwless

 

Continuando ad analizzare questa zona del case abbiamo incontrato qualche piccola pecca, sempre legata al materiale utilizzato. Le foto mostrano nel dettaglio ciò di cui stiamo parlando; abbiamo ad esempio osservato che entrambi i supporti sinistri del drive da 2.5" sono storti e vanno raddrizzati per poter essere impiegati; stesso discorso per un altro supporto, anch'esso non perfettamente dritto. Insomma, anche qui si vede qualche piccola imprecisione costruttiva.

 

nova case bent steelnova frame bent steelnova frame bent steel 1

 

Sul piatto della scheda madre si trovano, in verticale, una serie di tre grossi fori rettangolari (più uno a metà, in alto) con angoli arrotondati per il passaggio dei cavi da e verso il retro del case. Per evitare che questi si possano rovinare tutto il bordo di ciascun foro è stato ribattuto, soluzione alternativa alle classiche guarnizioni in gomma.

Tra ciascuna coppia di fori sono inoltre stati ricavati direttamente dal piatto stesso dei piccoli ganci, ai quali si possono fissare con delle fascette le matasse di cavi che dovrete organizzare.

 

nova case cable holes

nova case cable clip      nova case hole detail

 

I fori appena visti sono davvero molto comodi in fase di cable management, ma purtroppo dobbiamo constatare che lo spazio tra il tray della scheda madre e la paratia laterale è di soli 3mm, appena sufficienti per far passare qualche cavetto, di certo non per il cavo ATX da 24pin. I millimetri salgono invece a circa 10-11 proprio in corrispondenza di questi fori, e per fortuna c'è un bel po' di spazio libero dietro il cestello degli hard disk: dovrete solo quindi avere l'accortezza di ordinare bene i cavi mentre li fate passare dietro.

 

nova case back depthnova case back depth 1

 

Da evidenziare una scelta che nel 99% non si trova in case di fascia economica: un grosso foro sul piatto della scheda madre in corrispondenza della zona CPU, così da poter accedere all'eventuale backplate del dissipatore per poterlo smontare senza dover rimuovere la scheda madre stessa.

 

nova case socket hole

 

All'interno ci troviamo di fronte ad case sicuramente valido. A parte quei difetti evidenziati, che riteniamo siano più un caso isolato che un vero problema, troviamo spazio per schede madri ATX, fino a 7 schede PCI/PCI-E, quattro hard disk e due SSD e potrete quindi installarvi da sistemi compatti per ufficio a postazioni da gioco vere e proprie. L'apertura in zona socket è poi una sorpresa molto gradita. Lo spazio libero non è poi molto, ma con un pizzico di attenzione in più riuscirete di certo a trovare lo spazio giusto per gli accessori e per i cavi in avanzo.


Concentriamoci ora sulla ventilazione del case.

Il retro del case è predisposto per una ventola da 120mm, fornita in dotazione, posta in estrazione. La ventola installata è siglata YHS A1225M12S, con assorbimento pari a 0.25A, dotata di connettore a 3pin più molex a 4 pin.

 

nova fan 120 frontnova fan 120

 

All'anteriore invece c'è spazio per due ventole da 120mm, non incluse con il case. Queste vanno poste tra il loro stesso telaietto e il cestello degli hard disk e per installarle è necessario innanzitutto rimuovere la maschera frontale; le ventole vanno poi letteralmente spinte in posizione dall'alto, una operazione in generale non proprio comodissima, complicata in questo caso dal fatto che lo spazio a loro disposizione in profondità è a dir poco millimetrico.

Un consiglio che vi possiamo dare è quello di puntare su ventole con alta pressione statica, causa l'alta resistenza offerta dalle due griglie frontali.

Ultimo accorgimento riguarda gli hard disk che andrete ad installare: fate attenzione a fissarli nella giusta posizione, altrimenti potrebbero invadere lo spazio delle ventole.

 

nova case back fan 120

nova fan front insidenova fan front outside

 

Il Bitfenix Nova è anche compatibile con impianti di raffreddamento a liquido; sul retro si può installare un radiatore mono ventola, anche di spessore maggiorato, con ventola sia in push che in pull. Per comodità è possibile optare per un impianto AIO, ma utilizzando una pompa con vaschetta integrata, o anche una vaschetta da singolo slot da 5.25", riuscirete ad integrare un impianto custom.

Anche se non specificato sul manuale, per scrupolo abbiamo provato ad aggiungere un secondo radiatore da 120mm all'anteriore; seppur si riesca ad installare senza difficoltà, il problema è che non è possibile chiudere completamente la plastica frontale, nonostante avessimo impiegato di un radiatore di tipo slim.

 

nova radiator back

nova radiator front ousidenova radiator front cover

 

Passando al tema elettronica del Bitfenix Nova, abbiamo smontato il pannello frontale di I/O. Per farlo è sufficiente svitare le quattro viti che lo tengo fissato al frontale del case; vi ritroverete in mano un supporto rettangolare in plastica, leggermente incurvato verso il basso, sul quale sono a loro volta posizionate le varie porte, ciascuna installata su una piccola scheda separata dalla altre; a fianco i due LED, fissati nel loro alloggio con della colla a caldo.

Di seguito una carrellata dei vari componenti del pannello di I/O.

 

nova IO panel PCBnova IO panel detailnova IO panel back detail

nova IO panel hdaudionova IO panel hdaudio backnova IO panel LED

nova IO panel switchesnova IO panel USBnova IO panel USB back

 

Discrete quindi le possibilità in fatto di raffreddamento attivo del case; la disposizione delle tre ventole da 120mm è quella classica, due all'anteriore e una sul retro, solo quest'ultima in dotazione; c'è anche spazio per un piccolo impianto di raffreddamento a liquido, seppur le possibilità non siano vastissime.

Il pannello di I/O frontale offre due porte USB, una di terza generazione, due jack per l'audio, due LED e pulsanti di accensione e reset; dal punto di vista tecnico abbiamo apprezzato una fattura di alta qualità, saldature realizzate a regola d'arte e connettori ben saldi nella loro posizione.


Ma ora, dalla teoria ai fatti: montiamo un po' di hardware nel Bitfenix Nova.

La configurazione prevede:

  • CPU Intel Core i7 2600K stock;
  • Scheda madre Asrock Z68 Extreme 4 Gen 3
  • Ram Avexir Core Series 2x4GB @ 2133MHz
  • Alimentatore Bitfenix Fury 650G
  • Scheda Video Zotac Geforce  GTX 275
  • SSD Micron C400 128GB SATA 3
  • HDD WD Caviar Blue 500GB
  • Dissipatore ad aria Zero Infinity Shiva

Il primo passo è l'alloggiamento dell'alimentatore, operazione nel Bitfenix Nova semplice e veloce. Gli spazi attorno sono piuttosto liberi e vi permetteranno molto agio nelle manovre.

 

nova psu installed leftnova psu installed

 

Siamo passati successivamente al posizionamento della scheda madre, non prima però di aver aggiunto i tre distanziali non preinstallati (ma forniti in dotazione) e di aver installato la mascherina della scheda madre sul retro. Facciamo notare che per incastrare quest'ultima abbiamo dovuto rimuovere la ventola in quanto ne impedisce il corretto posizionamento.

Anche per la scheda madre il procedimento è semplice e non ci sono particolari impedimenti. Una volta installata abbiamo notato sul retro che il backplate del dissipatore da noi impiegato è leggermente coperto dal metallo; restano comunque bene a vista tutte e quattro le viti, il che non vi impedirà di lavorarci con la scheda madre al suo posto.

 

nova motherboard installednova motherboard  nova backplate

 

E' il momento delle schede di espansione; abbiamo installato una scheda video nel primo slot PCI-E e una più piccola scheda audio PCI in fondo. Nessun problema per quanto riguarda misure ed ingombri, di contro abbiamo litigato un po' con il sistema di ritenzione. Per primo non ci sono in dotazione viti per le schede PCI/PCI-E, l'unica presente è quella del primo bracket; per secondo non ci sono bracket di scorta da posizionare una volta rimossi quelli saldati; per terzo, non abbiamo ancora capito perché Bitfenix abbia aggiunto quella staffa ad L da fissare al retro per fermare le schede. O meglio: le schede vanno bloccate con le classiche viti, ma prima va posizionata bene la staffa, va avvitata al retro del case, e poi si possono inserire le viti di ciascuna scheda. Il tutto sperando di far combaciare bene i vari fori.

 

nova vga installednova vga installed frontnova pci bracket lock detail

 

Gli hard disk da 3.5" si collocano nell'apposito cestello sul fondo del case, infilandoli e spingendoli verso l'anteriore; fate solo attenzione a non installarli troppo in profondità per non occupare lo spazio dedicato alla ventola, e a non accumulare troppi cavi in zona alimentatore. Come già detto non è stato previsto alcun meccanismo tool-free.

L'accesso ai due slot da 2.5" avviene invece dalla parte opposta del case; si rimuove la paratia laterale destra e si posizionano i due drive, procedendo infine a fissarli con le quattro viti fornite in dotazione. Una soluzione semplice che però ha reso l'installazione dei due SSD davvero pratica.

 

nova hdd 35 installednova inserting hdd 25nova 25 hdd installed         nova 25 hdd installed 1

 

Per la periferica ottica da 5.25" non è necessario alcun attrezzo grazie all'adozione di un meccanismo ad incastro tool-free; una volta infilato il drive, controllando di aver allineato i suoi quattro fori con i corrispondenti sul telaio del case, si posiziona il blocco meccanico e si gira la sua manopolina per fermare il tutto a dovere.

 

nova odd removing covernova odd installationnova odd installed

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L'ultimo passo è il cablaggio di tutti i componenti. I tre fori a disposizione sono risultati, per il nostro hardware, in posizione ideale e il passaggio dei cavi da e verso il retro della scheda madre è molto pratico; anche la loro dimensione è sufficiente per far passare senza problemi molex e connettori vari, anche con qualche cavo già in posizione. Ne mancherebbe giusto uno poco sopra lo scasso per il backplate, dedicato al cavo EPS che solitamente si collega in quella zona della motherboard.

Nel retro del case, nella parte meno profonda, abbiamo avuto modo di posizionare giusto quei quattro/cinque cavi provenienti dal pannello frontale di I/O e diretti verso la scheda madre, ma nulla di più. Tutti gli altri avanzati dell'alimentatore, e le parti in eccesso, sono state raggruppate in un unico mazzo, stretti con una fascetta e nascosti nello spazio a fianco degli hard drive. L'unica cura da avere è nel disporre con precisione i cavi passanti dai fori per non creare troppo spessore, pena l'impossibilità di chiudere la paratia laterale.

 

nova integration final 45 2nova integration final back 90nova integration final frontnova integration final right 45 1

nova integration final left 45nova integration final left 90nova integration final rightnova integration final right 45

 

Il risultato è a nostro avviso agli occhi ben riuscito ed appagante; senza troppe difficoltà e in tempi tutto sommato contenuti abbiamo fatto ordine e pulizia all'interno del case, nascondendo e raggruppando le matasse in eccesso dietro alla zona degli hard disk, che risulta abbastanza occultata. Di certo l'alimentatore da noi impiegato, modulare e con cavi sleevati alla perfezione, ha aiutato non poco nelle operazioni e nel look finale, ma bisogna dare il giusto merito al case stesso e alla sua dotazione tecnica. Se ci fossero stati giusto pochi millimetri in più dietro la scheda madre non ci saremmo potuti lamentare di niente. La grossa finestra laterale, seppur molto semplice, mette in mostra la zona della CPU, le schede e quasi tutto l'alimentare, esaltando al meglio tutta la fatica che avrete fatto in fase di cable management.

Ed ecco a voi il risultato finale.

 

nova integration final left 45 1nova integration final leftnova integration finale right 45

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Il secondo test sul campo, come sempre, consiste nello studio dell'aerazione interna del Bitfenix Nova; analizziamo l'andamento delle temperature di CPU e GPU al variare del loro carico di lavoro, assieme alla temperatura interna del case rilevata in due punti: nella fascia bassa, al di sotto la scheda video che chiameremo "T. bassa" e nella zona alta, nell'area attorno al dissipatore della CPU che chiameremo "T. alta". Queste ultime due misure ci permetteranno di rilevare eventuali accumuli di aria calda all'interno dello chassis.

Per questo test è stata utilizzata la seguente configurazione:

  • CPU Intel Core i7 2600K stock;
  • Scheda madre Asrock Z68 Extreme 4 Gen 3
  • Ram Avexir Core Series 2x4GB @ 2133MHz
  • Alimentatore Bitfenix Fury 650G
  • Scheda Video Nvidia GTS250 stock
  • SSD Micron C400 128GB
  • HDD WD Caviar Blue 500GB
  • Dissipatore ad aria Zero Infinity Shiva

Per questo case sono state effettuate tre serie di rilevazioni delle temperature: con sistema montato su banchetto, come temperature ottimali di riferimento, con l'hardware montato all'interno del case in configurazione di default e in ultimo, sempre nel case ma con l'aggiunta di una ventola da 120mm in immissione frontale. Nessun cambiamento sul sistema di dissipazione né sulla configurazione è stato effettuato tra le varie prove.

Per i prossimi test la ventola della CPU è stata collegata al corrispettivo header della scheda madre, mentre sia la ventola posteriore in estrazione, che poi la ventola anteriore in immissione, sono state mantenute sempre al 100% della loro velocità. Le immagini della prima configurazione di default le potete nella precedente sezione "Montaggio dell'hardware".

Di seguito le schermate riportanti le temperature rilevate. In ordine è mostrata:

  • la temperature della CPU e della GPU con sistema in IDLE;
  • la temperature della CPU e della GPU con CPU sotto stress (tramite software Intel Burn Test e Core Temp per la lettura dei sensori);
  • la temperature della CPU e della GPU con GPU sotto stress (tramite software Furmark e GpuZ per la lettura dei sensori).

La temperatura della stanza durante i test è pari a 21.5°C.

 

Banchetto Bitfenix Nova @default Bitfenix Nova ventola extra
nova idle open case nova idle case default nova idle case double fan
nova cpu full open case nova cpu full case default nova cpu full case double fan
nova gpu full open case nova gpu full case default nova gpu full case double fan

 

Per comodità riassumiamo in tabella le temperature registrate.

Banchetto Bitfenix Nova @default Bitfenix Nova ventola extra
T. CPU: 28-32-27-29°C (29°C)
T. GPU: 40°C
T. CPU: 34-27-34-35°C (32.5°C)
T. GPU: 45°C
T. alta: 30.3°C
T. bassa: 28.6°C
T. CPU: 33-36-33-34°C (34°C)
T. GPU: 45°C
T. alta: 29.5°C
T. bassa: 26.0°C
T. CPU: 53-58-57-57°C (56.25°C)
T. GPU: 41°C
T. CPU: 64-69-69-68°C (67.5°C)
T. GPU: 47.0°
T. alta: 38.3°C
T. bassa: 31.6°C
T. CPU: 61-66-65-65°C (64.25°C)
T. GPU: 47°C
T. alta: 36.9°C
T. bassa: 27.4°C
T. CPU: 43-40-37-45°C (41.25°C)
T. GPU: 93°C
T. CPU: -
T. GPU: 100°C
T. alta: 38.4°C
T. bassa: 35.3°C
T. CPU: 52-54-52-52°C (52.5°C)
T. GPU: 100°C
T. alta: 37.3°C
T. bassa: 28.9°C

 

In idle le prove fatte in condizioni ottimali (banchetto) e quelle nel case mostrano una differenza di 5°C per la GPU e di 3.5°C e 5°C mediamente sui quattro core della CPU, rispettivamente nel case senza e con ventola aggiuntiva. All'interno del case le due temperature dell'aria sono pari a 30.3°C e 28.6°C, che si abbassano di ~1°C/1.5°C con l'aggiunta della ventola in immissione. Un differenza prevedibile e non molto significativa.

Più interessante la situazione in condizione di massimo carico applicato alla CPU; la differenza sui core tra il riferimento (~56°C) e il case senza la ventola extra è di una decina di gradi, con un valore che si assesta in media sui 67°C. Come si poteva immaginare l'aggiunta di aria fresca in immissione porta un beneficio, seppure sia più contenuto di quanto ci aspettassimo; la zona attorno alla CPU beneficia di ~1.5°C in meno, che si riflettono in una diminuzione di ~3.5°C sui core.

A nostro avviso per migliorare ulteriormente le prestazioni del Bitfenix Nova sarebbe utile aumentare la quantità d'aria estratta dal case, con una ventola differente sul retro oppure, immaginando di poterlo fare, aggiungendo una griglia sul tetto del case per sfruttare la naturale risalita dell'aria calda. Se avete prestato attenzione in fase di montaggio avrete sicuramente notato il poco spazio al di sopra del dissipatore della CPU.

La GPU merita un discorso a parte; sul banchetto la sua temperatura si arresta intorno ai 93°C, che salgono fino al limite di 100°C (imposto da noi stessi per evitare danni alla scheda) con il sistema installato nel case. L'afflusso di un maggiore quantitativo di aria fresca porta piccoli vantaggi, che si notano più nelle due temperature interne al case (-0.9°C e -6.4°C rispettivamente per la T. alta e per la T. bassa in confronto al case senza ventola frontale) che in quella della GPU direttamente. Come sappiamo però, per tenere a bada tutti quei watt scaricati nell'aria, in particolar modo in quella posizione, serve ben altro; parlando di carichi di lavoro più reali (leggasi gaming e simili) la situazione, seppur migliorabile, è invece sempre sotto controllo.


E' arrivato il momento di tirare le somme di questa analisi. Abbiamo avuto in prova uno tra gli ultimi nati in casa Bitfenix, il Nova, case mid-tower dichiaratamente studiato per chi ha la necessità di un case "classico" senza spendere troppo. L'idea della casa taiwanese è quella di offrire al pubblico un buon prodotto pur contenendo quanto più possibile il costo finale, senza ovviamente intaccarne quella qualità minima che si richiede; si bada qui, in sostanza, al famosissimo rapporto qualità-prezzo. La domanda sorge a questo punto spontanea: è riuscita Bitfenix nel suo intento?

Il case nel complesso offre abbastanza spazio al suo interno, e si riesce a lavorare agevolmente; questo nonostante il case sia al di sotto delle dimensioni medie di un case mid-tower. Il Bitfenix Nova è compatibile con schede madri ATX, può ospitare fino a sette schede di espansione senza particolari vincoli in lunghezza massima, c'è spazio per quattro drive da 3.5" più due da 2.5" e una periferica ottica da 5.25", installata con un blocco tool-free. L'alimentatore deve rispettare una lunghezza massima di circa 220mm, mentre il vincolo un po' più stringete è sul dissipatore della CPU, che deve stare sotto i 160mm di altezza.

Insomma, una lista di compatibilità che raramente si può trovare in case di questa fascia; se volessimo mettere in luce qualche neo, peccato per il poco spazio dietro al tray della scheda madre, che di certo non aiuta nel cable management, ma soprattutto abbiamo dovuto constatare uno spessore dell'acciaio impiegato per il telaio sotto la media, pari a circa 0.50mm. Ci teniamo però a ricordare che questo risparmio non va ad intaccare la stabilità del case stesso.

Il design è quello tipico di un case di questa fascia: squadrato, molto semplice e pulito; nulla di stupefacente, ma ci è piaciuto e lo abbiamo trovato più curato della media, a partire dalla verniciatura "total black" sia di tutto l'esterno che di tutto l'interno, fino in ogni più remoto angolo (seppur abbia qualche imperfezione qua e la). L'aggiunta di quel frontale senza la classica vistosa griglia, con l'adozione di prese d'aria laterali, e della finestra in plexiglas è una chicca che abbiamo apprezzato.

La possibilità di installare fino a tre ventole da 120mm, due davanti e una sul retro, è sufficiente per far respirare il vostro case; se per di più vi venisse la voglia di un piccolo impianto a liquido, meglio se AIO, nel Bitfenix Nova c'è spazio per un solo radiatore da 120mm sul retro.

Se ci guardassimo attorno per un attimo, in questa fascia di prezzo troveremmo sicuramente case meno forniti e più "spartani" di questo Bitfenix Nova; al momento della scrittura di questo articolo il prezzo di vendita è pari a solo 35€ per la versione con finestra, che scende di poco sotto i 30€ per quella non finestrata. A queste cifre il Bitfenix Nova diventa davvero la scelta principe per questa fascia di prezzo.

 

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

bitfenixBitfenix Nova

+ L'impatto visivo è "classico" e piacevole;
+ Design dell'anteriore senza griglia frontale;
+ Piedini sul fondo solidi con superficie anti-vibrazioni;
+ Filtro antipolvere rimovibile;
+ Struttura leggera ma solida e ben realizzata;
+ I molti fori per i cavi aiutano nel cable management;
+ Scasso in zona socket;
+ Fino a 4 HDD, 2 SSD e 1 unità ottica da 5.25"
+ In genere non ci sono grossi problemi di compatibilità con l'hardware;
+ Fino a tre ventole da 120mm;
+ Compatibile con un radiatore mono ventola da 120mm (solo sul retro);
+ Prezzo di vendita.

- La vernice è un po' ruvida con qualche imperfezione;
- Assenti le maniglie sulle due paratie laterali;
- L'accaio del telaio è spesso solo 0.5mm;
- Sul retro della scheda madre non c'è spazio per nascondere i cavi in eccesso;
- Qualche imprecisione vistosa nel montaggio;
- Non ci sono molte opzioni in tema di aerazione;

   ct best value

Si ringrazia Bitfenix per il case oggetto della recensione.

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