Recensione Bitfenix Pandora ATX

Il Bitfenix Pandora ATX vanta numerose possibilità in fatto di ventilazione interna. Il case viene venduto con due ventole pre-installate: sul retro in espulsione troviamo una Bitfenix Spectre non-LED da 120mm (tecnologia FDB, 1000RPM, 43.5CFM e rumore prodotto inferiore ai 20dB-A); all'anteriore in immissione è fissata una seconda Biftenix Spectre, nella versione da 140mm (tecnologia FDB, 1000RPM, 47.7CFM e rumore prodotto inferiore ai 20dB-A).

 

pandora atx fan 120mmpandora atx fan 120mm back

 pandora atx fan 140mmpandora atx fan 140mm back

 

In totale questo case è predisposto per ben sette ventole da 120mm, una al posteriore, tre sul tetto e tre all'anteriore; volendo è però possibile optare per ventole maggiorate da 140mm, due sul tetto e ulteriori due all'anteriore.

Per installare le ventole frontali è necessario prima di tutto rimuovere la maschera ed il filtro magnetico, un'operazione tutto sommato agevole che richiede però di scollegare il cavo USB del display ICON. Sul tetto invece l'adozione di un meccanismo ad incastro rapido permette di accedere alle ventole in pochi secondi.

 

pandora atx fan front 140pandora atx fan back 120

pandora atx fan top

 

Come già anticipato qua e la, in fatto di raffreddamento a liquido questo case non si fa mancare proprio nulla; il Pandora ATX è dotato di un supporto pre-forato per la pompa, di un telaietto da installare sul tetto per la vaschetta, di due fori per il passaggio dei tubi e offre spazio per due radiatori triventola, uno all'anteriore e uno sul tetto, più un eventuale terzo monoventola da installare sul retro. In particolare lo spazio sul tetto in profondità è davvero tanto, e vi garantirà la possibilità di installare un radiatore a doppia profondità.

Siamo certi che il Pandora ATX saprà quindi soddisfare qualsiasi tipo di richiesta in fatto di raffreddamento, anche quelle degli utenti più esigenti.

 

pandora atx front radpandora atx fan 360rad

pandora atx inside pump mount

 

Spostando la nostra attenzione sul pannello di I/O, questo è installato nella parte frontale della plastica superiore del case; accedervi è semplicissimo ed in pochi minuti si riesce a smontare il tutto. Le quattro porte USB e le due connessioni audio sono saldate ad un piccolo PCB nero rettangolare, mentre i due switch per i pulsanti di accensione e reset sono alloggiati a parte assieme ai relativi LED, fissati con una goccia di colla a caldo. Per la precisione al pulsante di accensione è collegato il "Power LED", a quello di reset il "HDD LED".

 

pandora atx elect IO LEDpandora atx elect IO

 

Ed ecco la schedina una volta rimossa dalla sua sede; osservandola bene sul retro vediamo come i due connettori audio e le porte USB2.0 siano saldati sulla scheda stessa, mentre le due USB3.0, pur essendoci la predisposizione per la saldatura, siano solo delle prolunghe. Nulla da ridire sulla qualità costruttiva, le saldature sono tutte perfette e i sei connettori sono molto solidi.

 

pandora atx elect IO pcbpandora atx elect IO pcb backpandora atx elect IO connection

 

Cosi come per il primo Pandora, anche la versione ATX odierna è dotata di display LCD installato dietro la scocca frontale; la risoluzione è la medesima, 240x320pixel, ma la diagonale passa dai 2.4" ai 2.8".

Per ispezionarlo è sufficiente svitare tre piccole viti e successivamente rimuovere la cover plastica posta a sua protezione; nel sample che abbiamo ricevuto, il display aveva inoltre ancora la pellicola adesiva che abbiamo provveduto a rimuovere. 

Il blocco display-scheda di controllo è praticamente identico a quello impiegato sul Pandora originale, sia i componenti che il design del circuito sono molto simili; probabilmente si tratta di una semplice seconda revisione. Sul retro trova posto il microcontrollore per pilotare il display, ora siglato LPC11U23F (di pari caratteristiche tecniche) assieme ad una piccola memoria flash; sulla scheda sono presenti inoltre il connettore USB a 4 pin per alimentazione e dati e due switch "SW3" ed "SW2" che ci rimandano subito ai due trovati nel Pandora originale: il primo allora era etichettato "reset", il secondo "ISP_EN", e con tutta probabilità la loro funzione è rimasta invariata.

Ottima la qualità costruttiva generale: il design del circuito è molto ordinato, alla vista pulito e non abbiamo notato alcuna saldatura che non fosse realizzata a regola d'arte.

 

pandora atx elect LCDpandora atx elect LCD filmpandora atx elect LCD back


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