Recensione Bitfenix Aurora

Nel secondo test sul campo valutiamo le performance del Bitfenix Aurora osservando le temperature di CPU e GPU al variare del loro carico di lavoro, assieme a quella interna del case rilevata in due punti: nella fascia bassa, al di sotto la scheda video che chiameremo "T. bassa" e nella zona alta, nell'area attorno al dissipatore della CPU, che chiameremo "T. alta". Queste due ultime misure ci permetteranno di rilevare eventuali accumuli di aria calda all'interno dello chassis.

La configurazione del sistema di prova è la medesima vista nella sezione precedente.

Per l'occasione sono state effettuate tre serie di rilevazioni delle temperature: con sistema montato su banchetto, come temperature ottimali di riferimento, e successivamente con l'hardware montato all'interno del case stesso, sia in configurazione di default (con una singola ventola da 120mm in estrazione sul retro), sia con tutte e cinque le ventole forniteci da Bitfenix (due in immissione all'anteriore e le restanti tre in espulsione). Nessun cambiamento sul sistema di dissipazione né sulla configurazione è stato effettuato tra le varie prove.

La ventola della CPU, cosi come le varie ventole montate sul case, sono state collegate ai corrispettivi header della scheda madre, e gestite in modo automatico.

Di seguito le schermate riportanti le temperature rilevate. In ordine è mostrata:

  • la temperature della CPU e della GPU con sistema in IDLE dopo 15 minuti dall'accensione;
  • la temperature della CPU e della GPU con CPU sotto stress (tramite software Intel Burn Test e Core Temp per la lettura dei sensori);
  • la temperature della GPU sotto stress (tramite benchmark Unigine Valley e GpuZ per la lettura dei sensori).

Durante tutti i test la temperatura della stanza è stata pari a 21.9°C.

 

Banchetto           Aurora@default         Aurora@5Ventola

aurora bench idle table    aurora bench idle case 1    aurora bench idle case 5

aurora bench fullCpu table    aurora bench fullCpu case 1    aurora bench fullCpu case 5

aurora bench fullGpu table       aurora bench fullGpu case 1    aurora bench fullGpu case 5

 

Per comodità riassumiamo in tabella le temperature registrate.

 

Banchetto Bitfenix Aurora @default Bitfenix Aurora 5 ventole
T. CPU: 26-26-22-25°C (24.75°C)
T. GPU: 31°C
T. CPU: 36-33-29-40°C (34.50°C)
T. GPU: 32°C
T. alta: 22.5°C
T. bassa: 21.6°C
T. CPU: 43-42-40-40°C (41.25°C)
T. GPU: 32°C
T. alta: 22.6°C
T. bassa: 21.9°C
T. CPU: 75-75-70-71°C (72.75°C)
T. GPU: -
T. CPU: 78-77-77-76°C (77°C)
T. GPU: -
T. alta: 25.7°C
T. bassa: 22.5°C
T. CPU: 78-78-74-74°C (76°C)
T. GPU: -
T. alta: 23.9°C
T. bassa: 21.9°C
T. CPU: -
T. GPU: 61°C
T. CPU: -
T. GPU: 65°C
T. alta: 32.2°C
T. bassa: 27.8°C
T. CPU: -
T. GPU: 62°C
T. alta: 25.1°C
T. bassa: 23.4°C

 

Il primo fatto che si può evidenziare da tutti questi numeri è la differenza che c'è in IDLE tra banchetto e case; siamo nell'ordine dei 10°C in più sulla CPU, che salgono a ben 15°C nella configurazione a cinque ventole. Un risultato che va un po' contro le normali aspettative, e che si spiega ancora meno se consideriamo anche che la temperatura dell'aria nella zona del dissipatore è identica nelle due diverse configurazioni.

Il divario che abbiamo appena segnato, si presenta di nuovo passando ai due test di stress; per quanto riguarda la CPU il gap si ferma a solo 5°C in configurazione standard, e a 4°C con le cinque ventole. Diversa è anche la temperatura fatta segnare dall'aria nella zona alta del case, dove la differenza di 2°C può essere giustificata da un ricambio d'aria più efficace. Sulla carta, a priori, ci saremmo attesi una differenza ben più marcata, ma forse questa configurazione a pressione negativa non è la migliore scelta per il Bitfenix Aurora.

Anche per quanto concerne la scheda video, leggiamo una differenza di circa 4°C con il case in configurazione standard; in questo caso però la configurazione a 5 ventole si fa sentire, e riporta la scheda video a circa 62°C, contro i 61°C del banchetto. Dove è la differenza tra queste due ultime prove nel case? E' tutta nell'aria attorno alla scheda stessa (e di conseguenza anche nella parta alta del case), ben più alta nella configurazione a singola ventola, evidenza della necessità di un ricircolo forzato più importante con tutte le cinque ventole in azione.

Riassumendo, quindi, suggeriamo a chi utilizzerà questo case per sistemi hardware importanti, di migliorare la dissipazione attiva di questo case, con l'aggiunta di almeno una ventola frontale in immissione; probabilmente la configurazione ottimale per questo case è in pressione positiva, quindi con entrambe le ventole frontali al loro posto e una sola in estrazione sul retro o sul tetto. Discorso diverso per configurazioni più orientate "all'ufficio"; in questo caso la dotazione standard è in grado di assicurare un ricircolo d'aria sufficiente.


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