Recensione Bitfenix Shogun

Smontiamo il case. Con un cacciavite cominciamo rimuovendo la cornice in plastica fissata al retro del case, e passiamo poi ai due vetri, operazioni molto semplici, ma che richiedono particolare attenzione, soprattutto per il secondo step. Per finire si tolgono dal telaio l'appendice in alluminio sul tetto, il pannello di I/O frontale che è qui fissato, ed il frontale, montato ad incastro. In meno di cinque minuti avrete il vostro telaio in bella mostra.

Il lavoro però non è finito, ora ci tocca svuotare l'interno da tutti gli accessori installati. E non sono proprio pochi: partiamo dai due alloggiamenti per i drive da 2.5", posti al centro sul retro della scheda madre, per poi passare ai tre cestelli per gli hard disk, uno fissato sul fondo del case, sotto al quale è presente una piastra che funge da alloggiamento per un singolo disco da 3.5", e due nella parte alta, e concludere con i tre "GPU Holder", che altro non sono che tre supporti disegnati per sostenere le schede video più pesanti ed evitare che si pieghino. Tutte queste parti sono fissate al telaio per mezzo di numerose viti con pomello zigrinato; ne rimuoverete una quindicina circa. Nonostante il tipo di vite, che è studiata per essere usata anche con le sole mani, sarete purtroppo costretti ad usare un cacciavite, data la loro posizione poco accessibile. Armatevi di un bel cacciavite sottile e lungo, e anche di un po' di pazienza.

 

Shogun frame back coverShogun frame disassemblyShogun frame disassembly 1

 

Ma ecco, dopo tanto lavoro, il bel telaio del Bitfenix Shogun a nudo. Ora che nulla ingombra all'interno, si possono apprezzare la struttura nel suo insieme, i vari dettagli, e soprattutto lo spazio totale che si ha a disposizione per l'hardware. Un volume più che sufficiente per contenere schede madri di ogni tipo, dalla più piccola mini-ITX alla più grande E-ATX, quest'ultimo da utilizzare in congiunzione con la piastra extra in dotazione, che abbiamo trovato appena aperta la confezione.

In generale, anche per il telaio, la qualità è davvero elevata: materiali (acciaio SPCC 0.7mm) in linea con le aspettative ed un montaggio a regola d'arte per un telaio estremamente solido, che da un buon feedback all'utente; diciamo che la qualità si "sente" proprio al tatto. Non abbiamo notato il benché minimo gioco tra le varie parti che compongono la struttura del Bitfenix Shogun, o il più piccolo difetto; anche la verniciatura è applicata con molta cura, per un risultato visivo eccellente. Peccato che poi Bitfenix si sia persa in un bicchiere d'acqua: l'estensione E-ATX presenta una bellissima finitura nero lucida, mentre il telaio, come si vede, è totalmente opaco: lasciamo a voi immaginare l'impatto visivo.

Il case, come già indicato, rientra nella classe dei Super Mid Tower, una sorta di via di mezzo tra un Mid e un Full Tower; può ospitare schede madri sino al fattore di forma E- ATX, un alimentatore ATX di lunghezza massima di 250mm, schede video di lunghezza massima pari a 410mm e dissipatori per CPU di altezza massima pari a 175mm. Niente male, quindi, sul fronte compatibilità hardware.

Non manca anche in questo case il supporto a doppia L per le tre ventole sul tetto del case, un dettaglio che fa guadagnare non poco spazio all'interno, e permette, ad esempio, l'installazione di un radiatore in push o in pull senza impattare con la scheda madre.

Vi lasciamo con una panoramica del telaio del Bitfenix Shogun.

 

Shogun frame backShogun frame back 45Shogun frame leftShogun frame left 45

Shogun frame frontShogun frame front 45Shogun frame rightShogun frame right 45

Shogun frame top

 

Sulla qualità globale dell'interno dello Shogun non avevamo molti dubbi sin dall'inizio, e questa analisi approfondita non ha smentito la nostra idea; già solo alla vista, ed anche poi al tatto, si può percepire il livello, dai materiali impiegati, alla cura di tutti i dettagli. Il Super Mid Tower è abbastanza voluminoso da contenere ogni tipo di configurazione, comprensiva di raffreddamento a liquido custom, senza essere però troppo ingombrante sotto la vostra scrivania. L'unico neo è quella piastra per le schede madri E-ATX, che proprio contrasta con il resto del telaio.


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