Recensione Cooler Master TPC-800

Il nuovo Cooler Master TPC-800 entra nel mercato delle soluzioni di scambio ad aria in un periodo in cui le tecnologie risultano stagnanti, dove le tecniche già economicamente vantaggiose e prestanti risultano implementate per larga parte e quelle maggiormente prestazionali ancora fuori mercato a causa dei loro costi di produzione.
Ci troviamo quindi in un limbo dove non si può salire di un ulteriore scalino e non si può scendere poichè la soluzione proposta diverrebbe poco prestazionale, Cooler Master cerca quindi un po di uscire dagli schemi reinbastendo il concetto di dissipatore ad aria e sfruttando tutto, o quasi, lo sfruttabile da un punto di vista prestazionale ed economico. Il risultato ne è stato un dissipatore comunque all'avanguardia caratterizzato da molteplici scelte costruttive di fascia alta e dall'implementazione ibrida di heatpipes e camere di vapore o se vogliamo usare l'inglese "vapor chambers".
Partendo da un punto di vista qualitativo, il dissipatore che abbiamo potuto testare quest'oggi è risultato essere un prodotto valido sotto la maggior parte dei punti di vista, la qualità dei materiali cosi come quella costruttiva risulta essere eccelsa con una rigidità strutturale che poche altre volte abbiamo potuto ammirare e con le saldature in lega che solcano tutti i principali punti di interfaccia termica, conferendo all'intero pacco alettato un coefficente di resistenza termica C/W decisamente basso rispetto a quello presente sulle soluzioni adottanti le punzonature delle alette al posto della ben più costosa saldatura come in questo caso.
A ciò si affianca la generosa dotazione di serie che se da un lato non fornisce una ventola da 120mm dall'altro rimane larga di maniche grazie alla fornitura di un sistema di ritenzione a ponte con molle di carico, un tubetto di pasta termoconduttiva all'argento proprietaria e quattro clip per la ritenzione delle due ventole con i relativi otto disaccoppiatori 3M e le viti di ritenzione al nichel nero.
Piuttosto interessante risulta inoltre notare un aspetto di cui non abbiamo parlato nel corso dell'articolo ma che comunque merita una sua parte, nel dettaglio abbiamo potuto apprezzare durante l'analisi del prodotto che il dissipatore stesso prima di essere stato confezionato ha subito un prova di conformità; essa se da un lato lascia alcuni depositi di pasta termoconduttiva sulla base e un paio di impronte sulle alette inferiori a causa di un addetto poco solerte nel riporre il TPC-800, dall'altro pone in risalto l'attenzione che Cooler Master ha verso la propria clientela tanto che testa prima di immettere sul mercato i propri prodotti; un atteggiamento ormai più unico che raro dato che prevede ulteriori costi in fase di fabbricazione.
Passando all'aspetto prestazionale il dissipatore ha un comportamento prevedibile, l'assenza di un dissipatore di buffer e la stratificazione delle camere di vapore sopra le heatpipes mette in difficoltà la base nelle prime fasi di idle load dove a 40watt prima e 80W poi ottiene valori rispettivamente più alti e nella media rispetto alla concorrenza facendo segnare un +2.7  a 40W e un -1°C a 80W nei confronti del fratello minore 412S se pur rimanga staccato di un ulteriore grado dal Thor's hammer che nonostante  utilizzi pure lui la stratificazione delle hetapipes trae vantaggi dall'HDT implementato sulla sua base.
La situazione inizia a farsi realmente interessante attorno ai 150W dove le camere di vapore iniziano a scaricare i loro punti di rigiada in superficie dissipante, facendo segnare valori fino ad oggi registrati solo da dissipatori bi torre utilizzanti un'ampia superficie dissipante come l'alpenfoehn K2 e il Be Quiet Dark rock PRO C1 mentre stacca in maniera netta la maggior parte della concorrenza monotorre dando quasi 3°C al Thor's Hammer citato pocanzi.
Oltre tale valore a 200W il TPC-800 inizia a subire i primi problemi dettati dalla relativamente contenuta superficie dissipante rimettendosi in carreggiata con valori nella media e iniziando di nuovo il distacco dai dissipatori a più superfici dissipanti indipendnenti per poi chiudere a 300W in collasso termico a circa 7°C dal K2.
Il Cooler Master TPC-800 è stato lanciato in data odierna ad un prezzo di acquisto consigliato di 64€ IVA inclusa, prezzo che lo colloca di diritto nella fascia alta dei dissipatori e che viene per larga parte giustificato dalle soluzioni tecniche implementate, saldature in lega, stratificazione e ottimizzazione coefficiente di resistenza aerodinamica, se pur ci siano delle problematiche nella gestione dei carichi termici ai bassi wattaggi.

Nome prodotto PRO CONTRO Eventuali Award


coolermaster
Cooler Master TPC-800

+ Ottimo "know how" costruttivo
+ QC pre vendita
+ Buona dotazione di serie
+ Performante tra i 150 e i 200W
+ Saldature in lega
+ Basso coefficiente di resistenza aerodinamica
+ Estetica elegante
+ Rigidità strutturale

- Basse prestazioni nelle fasi a basso carico termico
- Assenza dissipatore di buffer
- Presenza di impronte sul prodotto
- Prezzo di acquisto

ct gold technical

Si ringrazia Cooler Master Italia per la fornitura dell'esemplare oggetto dell'analisi odierna.
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