Recensione Xigmatek Dark Knight SD1283 Night Hawk Edition

Di serie con lo Xigmatek Dark Knight Night Hawk avremo a disposizione anche una ventola proprietaria, essa si presenta come una 120mm utilizzante un layout ventilante standard costituito da sette pale sprovviste di appendici aerodinamiche e particolari sagomatore delle linee di spinta cosi come quelle di taglio; lasciando il tutto il più lineare possibile.
Degno di nota risulta unicamente l'angolo di attacco al coperchio dell'albero motore che risulta piuttosto pronunciato, >60°, nel punto di saldatura della pala al fine di massimizzare la pressione nei pressi del rotore dove il pescaggio raggiunge il suo punto minimo.
Da un punto di vista estetico il prodotto risulta essere interamente ricavato dall'acrilico; utilizzando una colorazione nera per il frame esterno ed una colorazione fumè, semi trasparente, per le sette pale che vengono illuminate, a regime, da quattro led di colorazione bianca.

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Nonostante l'acrilico buona risulta nel complesso la resistenza di tutto il corpo ventilante se pur cadute da altezze di qualche metro possano facilmente portare a scheggiature e/o a rotture del telaio, una maggiore attenzione nel maneggiare la ventola si rende di conseguenza indispensabile per evitare problematiche in tal senso.
La cablatura utilizzata rimane quella che l'azienda porta avanti da qualche anno anche sui prodotti di fascia alta, nonostante si tratti infatti di un motore pilotato a PWM e quindi con molex di connessione a quattro pin con i relativi quattro cavi Xigmatek non utilizza alcuno sleeve ma si limita semplicemente ad attorcigliare su se stessi i cavi; operazione che se da un lato risolve il problema dell'ordine dall'altro rimane un pugno nell'occhio da un punto di vista estetico soprattutto in un prodotto a colorazione nera come questo Night Hawk.

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Le ventola è stata testata secondo la metodologia di test applicata alle ventole in uso da oltre un anno all'interno dei nostri locali; per comodità riportiamo un estratto della metodologia nei suoi punti salienti anche se consigliamo vivamente la lettura integrale.
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/399-galleria-del-vento.html

Estratto metodologia di test:
L'analisi strumentale delle ventole viene effettuata collocando il prodotto all'interno di una struttura appositamente studiata e creata da parte del nostro Staff e realizzata dall'italiana Dimastech su specifiche da noi fornite; ciò consente di posizionare la ventola in posizione elevata dal piano di sostegno ad una distanza di 50 centimetri dal microfono di rilevazione con il cono d'aria opposto alle onde acustiche rilevate,permettendoci di evitare possibili interferenze dovute ai flussi che agiscono sul microfono.
Lo schema seguente sintetizza in maniera agevole quanto fin qui descritto:

metodologia_test

Per ciò che concerne le rilevazioni della portata,di rpm,pressione e ampere saranno presi i valori a 0/1/2/3/4/5/6/7/8/8/9/10/11 e 12v(forniti da un alimentatore da banco stabilizzato), questo è reso nuovamente possibile dalla nuovo struttura realizzata tramite lamiera da 2mm in acciaio a tenuta stagna.
Essa vanta un volume d'aria di 2500cm3, circa quattro volte il volume della precedente, al cui interno è stato applicato un manto di fonoassorbente multifrequenza da 3cm di spessore capace di tagliare in maniera sensibile ogni tipo di risonanza e di emissione acustica che si potrebbe venire a creare a causa delle turbolenze interne.

A flussi "puliti" l'aria viene canalizzata sul fondo e restituita ad una anemometro a filo caldo; quest'ultimo a differenza dei comuni a ventola assiale, vanta l'implementazione dell'ultima tecnologia utilizzata nel campo che prevede l'adozione di un filo in ceramica preriscaldato costantemente monitorizzato da una termocoppia ad elevata precisione in grado di calcolare in real time, grazie al supporto del microprocessore integrato, la variazione decimo di secondo per decimo di secondo della temperatura del filo che risulterà più caldo in luogo di basse portate e più freddo qual'ora ci siano ingenti flussi.
L'adozione di questo genere di soluzione offre molteplici vantaggi tra cui indubbiamente la maggior precisione che nel nostro caso passa da 0,39 a 0,10 m/s e porta con se l'assenza della ventola di rilevazione che difatto costituisce un ulteriore fonte di rumore non altrimenti eliminabile.

Di seguito viene illustrato il funzionamento dell'anemometro in utilizzo:

Relativa locazione e inizio scala CFM - m/s

anemometro-filo-caldoanemometro-filo-caldo2

 


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