Recensione Cooler Master Blizzard T2 e Hyper T4

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Attiva nel panorama dell'hardware cooling sin dai vecchi processori con die a vista, Cooler Master è una delle case con più anzianità nel settore dei sistemi di raffreddamento in ambito high tech con un "know how" che ben poche aziende possono eguagliare assieme ad un catalogo di prodotti tra i più vasti attualmente disponibili al consumatore finale.

Conscia di ciò l'azienda, nel corso del 2012, ha apportato pesanti aggiornamenti alle proprie offerte svecchiando le serie precedenti ed introducendo il primo dissipatore ibrido a camere di vapore e tubi di calore a denominazione TCP800; a questo nell'ultimo trimestre di quest'anno si sono affiancati due nuovi prodotti a denominazione blizzard T2 e hyper T4, due dissipatori pionieri, utilizzanti rispettivamente per la prima volta heatpipes a due punti di evaporazione e una superficie dissipante con controllo dei flussi laterali.

 

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Cooler Master Blizzard T2
Dimensioni senza ventola 90 x 51 x 140 mm
Dimensioni con ventola 93 x 80 x 140 mm
Peso 248 grammi
Diametro heatpipes 6 millimetri
Numero di heatpipes 4
Dimensioni ventola 92 x 92 x 25 mm
RPM 2200rpm +/- 10%
CFM 43
dB(A) 30
Tipo di cuscinetto Rifle bearing
Potenza assorbita 0,17A
Speranza di vita 40000
Socket compatibili Intel LGA 1156/1155/775
AMD FM1/AM3+/AM3 /AM2
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Cooler Master Hyper T4
Dimensioni senza ventola 128 x 44 x 152.3 mm
Dimensioni con ventola 131.6 x 72.5 x 152.3 mm
Peso 448 grammi
Diametro heatpipes 6 millimetri
Numero di heatpipes 4
Dimensioni ventola 120 x 120 x 25 mm
RPM 600~1800 RPM
CFM 24~70
dB(A) 15.1~31.6
Tipo di cuscinetto Rifle bearing
Potenza assorbita 0,2A
Speranza di vita 40000 ore
Socket compatibili Intel LGA 2011/1366/1156/1155/775
AMD FM1/AM3+/AM3/AM2

Blizzard T2 3 veiwsT4 line draft 600

 

 


I dissipatori arrivano nella canonica scatola in cartone a predominante fucsia e bianco, colori tipici di Cooler Master, ponendo frontalmente un approccio piuttosto sobrio con una panoramica del prodotto che stiamo per acquistare grazie alla presenza di un immagine a quarantacinque gradi del dissipatore, alle principali caratteristiche tecniche e ai socket compatibili; semplice, immediato e funzionale.
Lateralmente e posteriormente abbiamo invece le riproposizioni delle caratteristiche tecniche riportate nella pagina precedente assieme nuovamente ai socket supportati ed a una breve descrizione del prodotto in otto lingue differenti tra cui l'italiano che non può far altro che piacere.

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Aperte le confezioni, dinanzi a noi avremo due panorami completamente diversi a seconda del dissipatore che avremo acquistato, partendo dal T2 esso prevede un bundle decisamnete essenziale senza fornire alcun accessorio che non sia strettamente necessario al montaggio del dissipatore stesso.
A nostra disposizione avremo infatti unicamente due staffe in acciaio con relativi push pin in plastica per i socket intel e una staffa di ritenzione, sempre in acciao, per la controparte AMD; a ciò si affiancano due manuali di installazione con il relativo opuscolo per la garanzia, quattro viti autofilettanti M4 e una bustina di pasta temoconduttiva monouso la quale, nonostante possa offrire più di una applicazione, ci vedrà costretti a buttare il rimanente una volta aperta.

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Per quanto concerne il fratello maggiore Hyper T4 avremo a disposizione una dotazione decisamente più ampia, cambia infatti la fascia di riferimento a cui il dissipatore si riferisce e, di conseguenza, la casa mette a disposizione una fornitura nettamente più completa.
In questo caso ci ritroveremo tra le mani oltre ai soliti manuali di installazione e di garanzia; due set di ritenzione per ventole da 120mm(uno già premontato), antivibrazionali da applicare sulla cornice interna delle staffe di ritenzione per le soluzioni ventilanti, staffe di ritenzione in acciaio per Intel e AMD, quattro viti in acciaio M4 nere e finalmente un nuovo sistema di ritenzione a quattro punti di ancoraggio che permette di fissare il backplate alla scheda madre senza andare a perdere quest'ultimo a dissipatore rimosso; decisamente un passo in avanti rispetto i precedenti.
Unica nota negativa risulta nuovamente la fornitura della pasta termoconduttiva all'interno della medesima bustina monouso del T2, su un dissipatore di questo tipo la siringa sarebbe quantomeno d'obbligo.



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Piuttosto interessante risulta il nuovo backplate, tralasciando la realizzazione interamente in plastica fatta eccezione per le sede delle viti di ritenzione, esso vanta una gestione di quest'ultime tanto semplice quanto geniale e pratica allo stesso tempo.
Si tratta infatti di una soluzione basata su una slitta ed un perno posteriore che con la semplice pressione delle dita permette di far slittare il maschio della vite di ritenzione in su o in giù l'ungo l'interasse del socket intel, permettendo di selezionare il socket di interesse letteralmente nel giro di cinque secondi senza dover utilizzare cacciaviti, bulloni o quant'altro.

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Le soluzioni ventilanti messe a disposizione dei due dissipatori sono profondamente diverse a partire fin dalle dimensioni che prevedono una 120mm per il T4 ed una 92 millimetri per il T2; quest'ultima risulta una ventola proprietaria di fascia bassa priva di controllo PWM e caratterizzata da un layout a sette profili ventilanti di colorazione fucsia sui quali vengono collocate le solite linee di spinta e di taglio carratteristiche di Cooler Master.

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Da notare dalle foto di cui sopra, la presenza di un molex a tre pin e l'utilizzo dei cavi di alimentazione su piattina a tre poli al fine di diminuire il disordine all'interno del case; di nuovo presenti risultano invece le etichette voluminose sui cavi che ci ricordano i metodi di smaltimento del prodotto e il codice identificativo, una soluzione che se da un lato prende a cuore la natura dall'altro da solamente fastidio e che, nove volte su dieci, viene rimossa da parte dell'utente.

Decisamente più nuova risulta invece la ventola fornita con il T4, qui abbiamo una 120x120x25mm utilizzante un layout a sette pale fumè incassate all'interno di una cornice full frame di colorazione nero lucido.
Ottima risulta la qualità costruttiva in generale con linee di taglio e di spinta prive di sbavature ed una sagoma centrale a cucchiaio piuttosto accentuata nei pressi del rotore centrale per andare via via ad allinearsi con la cornice esterna nei punti più esterni dove il profilo ventilante offre un inclinazione di soli dieci gradi rispetto la verticale.


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Interessanti risultano anche tutte le operazioni di contorno effettuate dal brand che prevedono la fonitura di una piattina a quattro poli di colorazione nera, priva di calza di sleeving, e la presenza di antivibrazionali in gomma espansa sugli angoli interni del frame al fine disaccoppiare la ventola dalla superficie dissipante su cui è montata, se pur il particolare sistema di ritenzione trasmetta comunque l'eventuali vibrazioni, si tratta quindi più di un optional che di un vero e poprio sistema di disaccoppiamento.

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Le ventole oggetto dall'articolo odierno sono state testate secondo la metodologia di test applicata alle ventole in uso da quasi un anno all'interno dei nostri locali; per comodità riportiamo un estratto della metodologia nei suoi punti salienti anche se consigliamo vivamente la lettura integrale.
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/399-galleria-del-vento.html

Estratto metodologia di test:
L'analisi strumentale delle ventole viene effettuata collocando il prodotto all'interno di una struttura appositamente studiata e creata da parte del nostro Staff e realizzata dall'italiana Dimastech su specifiche da noi fornite; ciò consente di posizionare la ventola in posizione elevata dal piano di sostegno ad una distanza di 50 centimetri dal microfono di rilevazione con il cono d'aria opposto alle onde acustiche rilevate,permettendoci di evitare possibili interferenze dovute ai flussi che agiscono sul microfono.
Lo schema seguente sintetizza in maniera agevole quanto fin qui descritto:

metodologia_test

Per ciò che concerne le rilevazioni della portata,di rpm,pressione e ampere saranno presi i valori a 0/1/2/3/4/5/6/7/8/8/9/10/11 e 12v(forniti da un alimentatore da banco stabilizzato), questo è reso nuovamente possibile dalla nuovo struttura realizzata tramite lamiera da 2mm in acciaio a tenuta stagna.
Essa vanta un volume d'aria di 2500cm3, circa quattro volte il volume della precedente, al cui interno è stato applicato un manto di fonoassorbente multifrequenza da 3cm di spessore capace di tagliare in maniera sensibile ogni tipo di risonanza e di emissione acustica che si potrebbe venire a creare a causa delle turbolenze interne.

A flussi "puliti" l'aria viene canalizzata sul fondo e restituita ad una anemometro a filo caldo; quest'ultimo a differenza dei comuni a ventola assiale, vanta l'implementazione dell'ultima tecnologia utilizzata nel campo che prevede l'adozione di un filo in ceramica preriscaldato costantemente monitorizzato da una termocoppia ad elevata precisione in grado di calcolare in real time, grazie al supporto del microprocessore integrato, la variazione decimo di secondo per decimo di secondo della temperatura del filo che risulterà più caldo in luogo di basse portate e più freddo qual'ora ci siano ingenti flussi.
L'adozione di questo genere di soluzione offre molteplici vantaggi tra cui indubbiamente la maggior precisione che nel nostro caso passa da 0,39 a 0,10 m/s e porta con se l'assenza della ventola di rilevazione che difatto costituisce un ulteriore fonte di rumore non altrimenti eliminabile.

Di seguito viene illustrato il funzionamento dell'anemometro in utilizzo:

Relativa locazione e inizio scala CFM - m/s

anemometro-filo-caldoanemometro-filo-caldo2

 

Nome ventola: Cooler Master Hyper T4 - ventola in dotazione
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Cooler Master Hyper T4 - comparativa esterna 120mm 
Db(A)/CFM (Rumorosità)

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Pressione(mmh2o)/CFM (Prestazioni)                       RPM/CFM(Pescaggio)

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Nome ventola: Cooler Master Blizzard T2 - ventola in dotazione
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 Cooler Master Blizzard T2 - comparativa esterna 90mm

dB(A)/CFM (Rumorosità)                       RPM/CFM(Pescaggio)

 dba-t2rpm-t2


Estratti i dissipatori dalle proprie confezioni, entrambi si presentano con già montata la ventola fornita in dotazione visibile nelle pagine precedenti.
Il T2 risulta essere un dissipatore a torre avente un pacco alettato formato da quarantadue alette in allumiio che vengono alimentate da una innovativa matrice di due heatpipes utilizzanti due punti di evaporazione e due punti di rugiada, sfruttando al contempo un HDT(Heatpipes Direct Touch) di terza generazione dalla buona realizzazione tecnica.

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Molto interessante risulta in questo caso l'analisi della matrice dei tubi di calore, qui Cooler Master esce letteralmente dagli schemi e reinterpreta il modo di costruire i dissipatori girando la disposizione delle heatpipes(Dual Loop technology).
Con il T2 infatti al posto di avere la base collocata nel punto medio dei tubi di calore la abbiamo sulle due estremità mentre il punto medio viene posto direttamente in testa; si tratta fisicamente di una rotazione di 180° di tutta la struttura di trasporto termico, con il risultato di avere due punti di evaporazione e due di rugiada(per ogni hp utilizzata) in superficie dissipante contro il singolo punto di evaporazione e i due di condensazione delle soluzioni standard. Stessi materiali, stessa quantità ma un punto di evaporazione in più!
Da notare oltre a ciò risulta anche la disposizione delle heatpipes, CM infatti non si limita a reinventare il concetto di dissipazione ma integra nel nuovo Blizzard anche tutta una serie di accorgimenti termici che vedono, dal lato della distribuzione termica sulla superficie dissipante, la disposizione assimetrica delle heatpipes all'interno del pacco alettato disponendo queste ultime su due colonne sfalsate di circa un centimetro al fine di omogeneizzare la cessione del calore alle alette di alluminio, a ciò si aggiunge una ottimizzazione del coefficiente di resistenza aerodinamica che vede la presenza di appendici aerodinamiche sulle linee di attacco delle alette, alternate una ad una al fine di consentire un maggiore passaggio d'aria all'interno del pacco alettato anche a regimi di rotazione bassi da parte della ventola.

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 Ulteriori particolari tecnici di questo T2, che nonostante la fascia di mercato a cui si orienta risulta essere un concentrato di tecnologia a basso costo, risultano essere la presenza di un piccolo dissipatore di buffer monoblocco in alluminio presente sulla base e l'utilizzo della punzonatura delle alette alle heatpipes che di conseguenza non prevedono sladature in lega se pur la solidità strutturale risulti comunque complessivamente più che buona. Segno che tutte le operazioni di montaggio si sono effettuate in maniera ottimale e che l'eventuale quality control fa il suo dovere scongiurando l'uscita di prodotti a scarsa resistenza strutturale come è capitato per soluzioni ad esempio a marchio akasa, zaward e scythe.

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Completamente diverso risulta l'approccio per l'Hyper T4, qui Cooler Master ritorna all'utilizzo standard dei tubi di calore riproponendo una struttura a quattro heatpipes U design(singolo punto di evaporazione e doppio di condensazione) da sei millimetri di diametro, utilizzanti sulla base un HDT di seconda generazione che permette la corretta alimentazione di una superficie dissipante formata da cinquanta alette in alluminio.

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Eccellente in questo caso risulta la qualità costruttiva con un pacco alettato decisamente solido e con una superficie dissipante che gode di molteplici ottimizzazioni termiche, su di essa abbiamo infatti una gestione della distribuzione termica con una matrice di heatpipes piuttosto complessa che colloca un ramo dei due tubi di calore centrali al centro della superficie dissipante e l'altro all'esterno mentre entrambi i rami delle due ulteriori heatpipes periferiche, vengono collocati centralmente sfalsandoli di circa un centimetro l'uno dall'altro verticalmente.

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A livello tecnico anche in questo caso Cooler Master opta per l'applicazione di un dissipatore di buffer monoblocco in alluminio sulla base per la gestione dei bassissimi carichi termici e utilizza la punzonatura delle alette per fissare queste utlime alle heatpipes; interessante risulta notare anche la gestione dei flussi interni alla superficie dissipante che vedono, oltre ad una linea di attacco dinamica per diminuire la resistenza aerodinamica, una lavorazione particolare dei profili laterali delle alette; questi sono infatti semichiusi lasciando unicamente dei fori di sfogo laterali; non si opta quindi per una chiusura completa laterale ma si utilizza una soluzione ibrida atta sempre a migliorare la corretta dissipazione del pacco alettato.

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Il sistema di test utilizzato per l'analisi termica del Xigmatek Dark Knight Night Hawk risulta essere l'ormai consolidato utilizzo del simulatore termico, l'intera metodologia è visionabile all'url seguente:
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/422-metoodologia-di-test-dissipatori.html
La ventola è stata posizionata in immissione sulla superficie dissipante dell'unica torre messa a disposizione dal prodotto.

 Nome dissipatore: Cooler Master Blizzard T2 e Hyper T4
Sorgente; carichi termici da 40 a 300W

 carichi-termici-sorgente

Superficie dissipante; carichi termici da 40 a 300W

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Collasso termico

collasso

 


Con gli ultimi dissipatori di questo 2012 Cooler Master ha voluto chiudere l'anno in anticipo con i fuochi d'artificio, lasciando ottime premesse per il 2013 che si prospetta decisamente interessante per questa azienda.
Il Blizzard T2 cosi come l'Hyper T4 si sono dimostrati due ottime soluzioni, con una qualità dei materiali cosi come quella costruttiva sicuramente degna di nota, portando l'asticella della qualità della fascia media e bassa verso nuovi limiti difficimente raggiunti dai diretti avversari.
Partendo dal T2, il prodotto offre un vero e proprio concentrato di tecnologia in soli 90mm di larghezza e 80 di spessore, offrendo un pacchetto tecnologico che spazia dall'HDT alla riduzione del coefficiente di attrito aerodinamico passando per l'innovativa tecnologia "dual loop" che gli consente di ottenere prestazioni migliori del TX3 Evo lungo tutto lo spettro di analisi, mantenendo valori di tutto rispetto nei confronti della diretta concorrenza  dove cede solo contro soluzioni dissipanti aventi una maggiore superficie dissipante e tiene a debita distanza soluzioni rivolte alla stessa utenza come l'alpenfoehn civetta.
Unico punto a sfavore in questo caso risulta la dotazione di serie che sebbene prevede una ventola dalle discrete prestazioni con una portata di 58CFM con una variazione acustica di 18dB(A), dall'altro offre praticamente un bundle inesistente con staffe di ritenzione in acciaio a push pin e pasta termoconduttiva in bustina monouso. In suo soccorso tuttavia viene il prezzo di acquisto assolutamente da best buy; soli 16€ iva inclusa per un T2 in grado di dare filo da torcere fino a 100W a prodotti ben più costsosi, vien quasi voglia di comprarlo anche solo per farne collezione.
Per quanto riguarda il fratello maggiore Hyper T4 anche qui abbiamo un forte timbro del Know how di Cooler Master con un dissipatore che offre nuovamente tanto da un punto di vista tecnico e prestazionale; eccellente risulta a tal proposito tutta la costruzione con alette ben punzonate ed un pacco alettato saldo in ogni suo punto. L'assenza delle saldature in lega non si fa quasi per nulla sentire e le prestazioni, grazie all'eccellente lavoro di ottimizzazione termica efefttuato in superficie dissipante, risultano notevoli consentendo al T4 di CM di tenere a bada persino un Prolimatech SuperMega che ha ragione di lui solo agli alti carichi(<200W), mentre vede il nuovo Hyper fare incetta ai valori medi e bassi, dove il dissipatore di buffer in unione all'HDT e alla distribuzione termica fanno seganre valori da primato per un prodotto di fascia media.
Discreta risulta la dotazione di serie, nonostante si ripresenti infatti la bustina monouso di pasta termoconduttiva, qui abbiamo un bundle che prevede la fornitura di ulteriori due staffe di ritenzione con tanto di disaccoppiatori per una seconda 120mm e un nuovissimo sistema di ritenzione tanto semplice quanto geniale e pratico nel suo utilizzo.
A ciò si affianca una 120mm proprietaria di fascia media che fa quel che può contro le ventole aftermarket, risultando un'ottima ventola sotto il profilo delle pressioni statiche mentre riceve bordate da destra e sinistra nel grafico delle emissioni acustiche e del pescaggio, peggio di lei fa solo l'Akasa Viper.
Aggressiva risulta ancora una volta la proposta economica per questo T4, per portarselo a casa sono infatti richiesti 25€ tasse incluse che in abbinata ad una ventola un filino più parsimoniosa nella rumorosità possono dare diverse soddisfazioni in ambito hardware cooling senza necessariamente dover spendere cifre sopra i 50€.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

Cooler Master Blizzard T2

+ ottima qualità costruttiva
+ ottimi materiali
+ tecnologicamente avanzato
+ prezzo di acquisto
+ ventola bilanciata

- bustina monouso per il composto termico
- sistema di ritenzione a push pin Intel

ct best value

Cooler Master
Hyper T4

+ ottima qualità costruttiva
+ ottimi materiali
+ strutturalmente solido
+ HDT, distribuzione termica e flow management dei flussi interni
+ doppia staffa per una seconda 120mm
+ sistema di ritenzione
+ prezzo di acquisto

- bustina monouso per il composto termico
- ventola rumorosa

 

ct best value

Si ringrazia Cooler Master Italia per i prodotti oggetto dell'articolo odierno.
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