Recensione Cooler Master V8 GTS

Sfilata la cover dalla superficie dissipante, davati a noi avremo l'intera superficie radiante del V8 GTS; essa è costituita da una matrice formata da tre torri dissipanti indipendenti l'una dall'altra che formano una struttura a tripla torre parallela, affidando alla torre centrale il massimo carico termico grazie alla collocazione centrale nella base delle quattro heatpipes Ø6mm U design utilizzate per alimentare la superficie dissipante; queste ultime nello specifico vengono posizionate su due colonne asimmetriche poste ai lati del pacco alettato al fine di ridurre al minimo la resistenza aerodinamica offerta alla ventola frontale.

A questa torre si affiancano altre due superfici dissipanti di supporto, formate ciascuna da due heatpipes L design Ø6mm(un singolo punto di evaporazione e di rugiada), collocate ortogonalmente rispetto alla superficie dissipante di interesse in modo da interessare la maggior area possibile di alette che, a differenza della torre centrale, vengono posizionate verticalmente e non orizzontalmente migliorando la distribuzione termica in arrivo dalle due heatpipes.

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 Data la mole complessiva della superficie radiante messa a disposizione di questo V8 GTS, per evitare asimmetrie marcate nella distribuzione dei carichi termici nel pacco alettato che porterebbero inesorabilmente a cali prestazionali, Cooler Master ha optato per la realizzazione di una superficie di contatto tra dissipatore e IHS piuttosto complessa. A tal proposito sulla base non avremo il classico colplate in rame ma troveremo al suo posto una camera di vapore rettificata e messa, da un lato, a diretto contatto con il processore mentre nella parte superiore vanta saldature in lega che la vincolano alle otto heatpipes incaricate del trasporto di calore all'interno della superficie dissipante.
Ciò consente di avere un "cuscinetto" tra cpu e heatpipes che deve essere visto come un bacino di contenimento a rapido trasferimento di energia termica, permettendo alla camera di vapore di omogeneizzare il calore in arrivo dalla cpu spalmando il carico in arrivo dal die(≈100mm2) su una superficie molto più ampia di circa 2500mm2 (25 volte superiore) che andrà ad alimentare in maniera simmetrica le otto heatpipes che scalderanno di conseguenza le tre torri dissipanti.

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 Impeccabile risulta la realizzazione sotto il piano tecnico, la base oltre ad una distribuzione termica certosina vanta un monoblocco in alluminio che funge da piccolo buffer e da sistema di ritenzione per tutti gli organi del dissipatore; a ciò si affianca una nichelatura integrale di tutte le parti in rame come la camera di vapore e le heatpipes che vantano anche una saldatura in lega sia sulla base che all'interno dei pacchi alettati massimizzando lo scambio termico tra aria e superficie dissipante.

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Uniche assenze risultano unicamente le lavorazioni lamellari con sezioni piramidali per la riduzione dell'attrito aerodinamico, qui Cooler Master opta infatti per delle sezioni squadrate con unicamente la parte superiore delle due torri secondarie tondeggianteal fine di lasciare un margine di pescaggio alla 140mm posta dietro la torre stessa che in tal modo evita di soffocarla.
Doverosa, in ultima analisi, anche una panoramica sull'aspetto estetico di questo V8 GTS che vanta led rossi integrati all'interno del prodotto che illuminano sezioni specifiche del dissipatore offrendo diversi giochi di luce.

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