Recensione Noctua NH-L12S e Noctua NH-L9a AM4

 

Fuori dai propri imballi l'NH-L9a AM4 si presenta come un prodotto dal basso profilo dissipante lasciando intravedere unicamente i lati che vengono sormontati frontalmente e posteriormente da due placche estetiche in alluminio, su di esse viene posto in rilievo il logo del costruttore mentre negli altri due lati viene lasciato spazio al pacco alettato vero e proprio per la gestione dei flussi laterali.

Noctua nh-L9a am4 heatsink Noctua nh-L9a am4 heatsink2 Noctua nh-L9a am4 heatsink3

Rimossa la ventola tramite le relative quattro viti di ritenzione, direttamente avvitate sul pacco alettato mediante due staffe in acciaio che lo solcano lateralmente, possiamo analizzare il dissipatore vero e proprio.
Esso è costituito da una massa radiante di 37x92x114mm all'interno dei quali trovano posizionamento due heatpipes L design da 6mm di diametro a capillarizzazione sinterizzata con rivestimento al nichel con una zona di lavoro utile superiore di 19mm superiore rispetto alla controparte Intel grazie alla "keep out" zone sensibilmente più ampia per quanto riguarda il nuovo Socket AM4.

Noctua nh-l9a am4 heatsink side4

 

Noctua nh-l9a am4 heatsink side Noctua nh-l9a am4 heatsink side2 Noctua nh-l9a am4 heatsink side3

Interessante risulta notare dalle foto di cui sopra la conformazione del pacco alettato nonchè delle hp stesse, qui Noctua opta per una matrice disposta su due piani con le heatpipes che interessano per intero l'estensione della superficie radiante la quale adotta a sua volta sei scanalature che hanno il compito do agevolare i flussi più esterni della ventola cercando di abbassare il coefficiente di resistenza aerodinamica delle alette; per far ciò disegna sulla superficie di attacco all'aria tre linee parallele nei punti nevralgici nei pressi dell'heatpipes che necessitano di una corretta dissipazione per poter mantenere ad una temperatura prestabilita la base del dissipatore e di conseguenza il processore, una soluzione sicuramente funzionale se pur tutto dipenda sempre da che tipo di ventola si scelga di montare che per forza di cose su questo genere di soluzioni può essere tutto meno che votata alle prestazioni in senso assoluto.

Rimosse le placche estetiche frontali e posteriori possiamo addentrarci maggiormente nel cuore di questo NH-L9a AM4, esse coprono infatti il monoblocco di buffer della base che definire non convenzionale risulta il minimo.
Si tratta infatti di un monoblocco in rame rivestito in nichel a forma di prisma triangolare dove sulla base viene ricavata la superficie di contatto rettificata per l'IHS mentre sui cateti vengono incassate le due heatpipe a singolo punto di rugiada che successivamente vengono ruotate di 180° su se stese per andare ad alimentare la superficie dissipante, come se ciò non bastasse i tubi di calore vengono anche angolati rispetto il suolo di circa 30° al fine di posizionarli leggermente sopra la metà del pacco alettato, avvicinandoli alla ventola al fine di sfruttare ogni singolo CFM generato dalla ventilazione forzata.

Noctua nh-l9a am4 base Noctua nh-l9a am4 base2 Noctua nh-l9a am4 base3

Per ciò che concerne la base come visibile abbiamo nuovamente una superficie rettificata a macchina con rugosità superficiale apprezzabile anche a dito nudo a cui si affianca un generoso dissipatore di buffer cui si intersecano le heatpipes come sempre munite di saldature in lega di argento sia tra la base e loro che tra loro e il pacco alettato.

nh l9a am4 soldering

 


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