Recensione Noctua NH-L12S e Noctua NH-L9a AM4

Le due soluzioni che abbiamo avuto modo di testare e toccare su queste pagine hanno un timbro di fabbrica rinnomato nel mondo dell'air cooling che porta con se un forte know how costruttivo e qualitativo; la qualità di realizzazione di casa Noctua cosi come quella dei materiali è ai vertici di categoria con una cura per i dettagli che non ha nulla da invidiare a terzi, anzi continua a dettare scuola anche nel 2018.

Entrambi i dissipatori godono infatti di una rigidità strutturale degna di nota con tutto il pacco alettato vincolato alle heatpipes tramite saldature in lega di argento cosi come risulta saldato il monoblocco della base a quest'ultime ottenendo un coefficiente di resistenza termica tra i più bassi attualmente presenti sul mercato di riferimento.

Ottima risulta anche la dotazione di serie che prevede ventole munite di cuscinetto a bilanciamento magnetico, sistema di ritenzione a ponte con staffe in acciaio nichelato e solidi backplate stampati su lamiera da tre millimetri successivamente verniciata e isolata con appositi distanziali dielettrici.

L'NH-L12S nello specifico adotta la nuovissima NF-A12x15, ventola a controllo PWM di soli quindici millimetri di spessore che risulta comunque in grado di generare 73CFM a 24dB(A) a fronte di una rispettabile pressione statica di 1,20mmH2O; parametri che le consentono di ventilare correttamente tutta la superficie del dissipatore in questione mantenendo al tempo stesso un ottimo comfort acustico grazie anche allo spettro decisamente lineare nonchè pulito pressochè su ogni frequenza udibile all'orecchio umano.

Discorso simile è possibile approntare anche per il piccolo NH-L9a AM4 equipaggiato con una NF-A9x14; altra low profile a controllo PWM dallo spettro pulito e dagli interessanti dati di funzionamento tali per cui rimane discreta anche a pieno regime ove segna quasi 40CFM a fronte di soli 17dB(A) complessivi emessi.

Lato prestazioni l'NH-L9a AM4 fa segnare dei risultati tutto sommato più cheprevedibili, la contenuta massa radiante lo rende competitivo unicamente tra i 25 e i 100W dove rimane in linea con praticamente tutti i competitor viaggiando ad una temperatura di guardia di circa 2°C maggiore rispetto a soluzioni sensibilmente più importanti sia in termini di costo che di ingombri, oltre tale soglia il divario inizia a farsi importante staccandosi, da prima di 4°C a 150W, per poi chiudere a 18-20°C sopra soluzioni monotorre da 200mm quali il T50AXE, altro mondo ma è giusto riportarlo per onor di cronaca. Tutto sommato il piccolo di casa Noctua tira fuori le unghie alle basse coperture termiche dando battaglia ai big senza subire troppo l'enorme svantaggio in termini di massa radiante centrando a pieno il suo compito di offrire bassi ingombri e prestazioni eccellenti per lo meno ai TDP cui lo stesso è riferito. In una parola, promosso.

Passando al fratello maggiore l'NH-L12S gode effettivamente di una marcia in più, fin dai primissimi carichi infatti lo stesso stacca tutta la diretta concorrenza di c.a. 2°C rimanendo saldamente in testa sino a 170W dove letteralmente crolla sotto il profilo termico, a tale valore l'NH-L12S ha infatti un tracollo verticale che si palesa in un aumento della pendenza della curva di analisi finendo a 300W ad oltre 90°C in pieno collasso termico. Nulla sono valsi i tentativi di verifica da parte nostra, in tutti i casi appena raggiunti i 170W puntualmente il dissipatore crolla; si tratta nel corso della storia di CT del primo caso che evidenzia una cosi netta frontiera termica determinata a nostro avviso da due possibili cause: insufficienza di azeotropo all'interno delle heatpipes o insufficiente efficienza della capillarizzazione delle stesse che a partire dai 170W non riesce a riapprovigionare in tempi utili la base che si ritrova di conseguenza senza liquido da far evaporare e quindi entra in collasso termico con i risultati palesati dai test termici.

Dissipatore quindi da scartare? direi di no, parliamo di 170W non di certo bruscolini per le moderne CPU siano esse Intel o AMD con un dissipatore che è comunque in grado di ottenere signore prestazioni sino a tale carico posizionandosi praticamente ai vertici di categoria sotto ogni punto di vista. Tuttavia non ci sentiamo di consigliare, anzi la sconsiglierei proprio, la soluzione in questione per chi ha soluzioni che si avvicinano, al netto delle torride giornate estive, ai 150W di carico termico.

Per ciò che riguarda l'ultimo fattore di analisi l'NH-L9a AM4 ha uno "street price" di 45,00€ IVA inclusa, mentre l'NH-L12S viene venduto con un maggiorazione di c.a 10€ fermando l'ago a 55,00€ sempre tasse incluse. Prezzi ancora una volta non bassi per delle soluzioni contenute ma che dalla loro hanno una indiscussa qualità costruttiva e eccellenti performance, almeno fino a 150W, dove entrambe le soluzioni si dimostrano parecchio competitive. Grosso punto di domanda lo si ha solo per L12s con quel collasso termico improvviso che se tanto di errore di progetto.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

 noctuaNoctua NH-L12S

+ ottima qualità costruttiva
+ sistema di ritenzione a sei punti di ancoraggio
+ pasta termoconduttiva di fascia alta
+ ventola bilanciata e a basso profilo
+ controllo PWM
+ pacco alettato con saldature in lega
+ eccellenti prestazioni sino a 150W
+ ingombri contenuti
+ spettro di emissione pulito

- evidente collasso termico a 170W

 ct silver technical

 

 

 

 

 

ct high performance

noctuaNH-L9a AM4

+ ottima qualità costruttiva
+ saldature in lega
+ ventola silenziosa anche a pieno regime
+ soli 37mm di altezza
+ controllo PWM
+ performante tra i 25 e i 100W
+ pasta termoconduttiva di fascia alta

/

ct gold technical

Si ringrazia Noctua per gli esemplari oggetto dell'articolo di oggi.
noctua
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