Recensione Artic cooling accelero twin turbo

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Avevamo già parlato in precedenza dell'accelero Twin turbo;dissipatore dall'interessante profilo tecnico e con una ampia gamma di compatibilità.
Ora vi proproniamo la recensione.

twin turbo

Introduzione

Finalmente sono riuscito a procurarmi un esemplare di Accelero Twin Turbo, uno degli ultimi dissipatori prodotti dalla casa svizzera Arctic Cooling e concepito per supportare al meglio le schede video da gaming di ultima generazione.
Pagina web ufficiale: http://www.arctic-cooling.com/vga2.php?idx=166
Il modello è stato presentato il 2 Luglio 2008, ma è rimasto pressochè introvabile durante tutta l’estate; da settembre sono comparsi alcuni esemplari nel mercato italiano. Nel frattempo alcuni fabbricanti di vga hanno acquistato lotti di Twin Turbo per equipaggiare alcuni loro modelli, e forse questo spiega la lentezza nel raggiungere il mercato retail. Si vedano ad esempio:
Zotac: http://www.expreview.com/news/hard/...3133d10097.html
Point of View: http://www.pointofview-online.com/default2.asp?content_id=2082
Inno 3D: http://www.inno3d.com/press/press_8_8_08_9800gt_twinturbo.htm
Varie volte in passato Arctic Cooling ha fornito dissipatori originali direttamente agli OEM perché potessero offrire sul mercato schede video in grado di distinguersi dai modelli reference per un più potente raffreddamento e una migliore silenziosità.
Accelero è il nome di un’apprezzata serie di dissipatori passivi (o con ventole opzionali) che ha riscosso un notevole successo.


Caratteristiche tecniche
• Dimensioni (mm) lunghezza 212, larghezza 103, altezza 34
• Due ventole assiali da 80 mm, alimentazione 12 V-0.15 A tachimetriche a controllo pwm, max 2000 rpm.
• Massima potenza dissipata 120 W
• Quattro heatpipes di rame da 6 mm
• 30 alette in alluminio da 0,4 mm
• 8 dissipatori adesivi in alluminio per ram bga, 4 per i regolatori di tensione
• Pasta termoconduttiva MX2 preapplicata
• 6 anni di garanzia
• Compatibile con: ATI Radeon HD 4870, 4850, 3870, 3850, 2600, 2400, X1950, X1900, X1800, X1650, X1600, X1550, X1300 nVIDIA GeForce 9600GT, 8800GTS(G92), 8800GT, 8600, 8500, 8400, 7950GT, 7900, 7800, 7600, 7300, 6800, 6600
• Certificazioni: CE, ROHS, designed in Switzerland e made in…boh (almeno le ventole sono made in Cina)


Visto da vicino
L’Accelero Twin Turbo si presenta in una spartana confezione di sottile plastica trasparente, che però attira l’attenzione mettendo in bella mostra la facciata del gruppo ventole.

confezione twin turbo

Sul lato posteriore un cartoncino elenca le caratteristiche salienti e le vga compatibili; si può notare che stranamente non figurano le ATI HD48x0.

retro-confezione-twin-turbo

All’apertura della confezione si presenta una vaschetta contenente gli accessori: due staffe pci traforate, un adattatore di alimentazione 12V - 7V per molex dell’alimentatore atx, dissipatori adesivi, bustina con viti e rondelle, foglietto di istruzioni e adesivo ornamentale Arctic Cooling. Non credo che serva altro.

confezione twin turbo2

La struttura del dissipatore è abbastanza semplice. Un ricettacolo del calore costituito da una basetta in rame a cui sono saldate quattro heatpipe che si diramano a coppie in direzioni opposte, si curvano e si infilzano in una trentina di lastrine di alluminio per irradiare il calore all’aria, sormontate da una calotta di plastica che contiene due ventole soffianti in direzione della vga. Le dimensioni sono decisamente più contenute rispetto ai dissipatori Accelero Sx destinati all'uso passivo.

struttura1

struttura2

struttura3

 

 

 


Dopo aver rimosso la pasta MX2 dalla base appare una superficie opaca ma sufficientemente levigata, come se ne sono viste nella maggior parte dei prodotti Arctic Cooling, ma da un rapido e semplice esame della planarità eseguito appoggiando il becco di un calibro e osservando in controluce appare che la superficie è fottutamente concava! Una conferma arriva subito osservando la pessima impronta sulla pasta termoconduttiva lasciata dalla gpu, che stenta ad ottenere anche l’effetto ventosa.

pasta twinturbo

Separo la calotta delle ventole dal dissipatore, esamino le alette di alluminio e noto che alcune si muovono facilmente: non c’è traccia di saldature, praticamente sono tutte inserite come incastro a secco!

lamelle twin turbo

A titolo di confronto riporto che il dissipatore stock Nvidia della GeForce 8800 GTS 512 ha una superficie di contatto decisamente più planare e tutte le alette ben saldate alle heatpipe. Potete vederlo disassemblato nella seguente immagine:

dissipatore gigabyte8800gts

 

Almeno il cavo delle ventole è fatto bene: tutto inguainato e dotato di due spinotti a 3 e 4 pin da usare alternativamente a seconda della disponibilità della vga; qualora non fosse disponibile la presa sulla scheda si può sempre ricorrere all’adattatore per attingere corrente direttamente dall’alimentatore del pc.

cavo

L’applicazione dei dissipatori adesivi richiede un po’ di lavoro, non tanto perché siano complicati da collocare ma perché bisogna prima ottenere una perfetta pulizia delle superfici dei chip. I pad termoconduttivi del dissipatore Nvidia hanno lasciato una rognosa patina di sostanza siliconica che non viene via completamente nemmeno con dell’alcool e dell’acetone e che può compromettere l’aderenza del biadesivo di cui sono dotati i dissipatori. Arctic Cooling consiglia di strofinare le superfici con della gomma (da cancellare?); io ci ho provato con risultati di scarsa qualità e ho continuato a modo mio appiccicando a ripetizione numerosi pezzi di scotch, finchè tutta la patina viene asportata dall’adesivo e si sente che inizia la buona aderenza. Un dissipatore ben attaccato deve permettere di sollevare il peso dell’intera scheda senza cedere.
Al momento di collocare i dissipatori sui circuiti di alimentazione salta fuori un’altra magagna: i dissipatori dedicati hanno una superficie di contatto veramente piccola e non coprono completamente i gruppi dei componenti interessati, e non posso nemmeno compensare mettendone due affiancati per motivi di ingombro. Cosa gli costava fare la base di contatto con una larghezza pari a quella delle alette?

dissipatori twinturbo

Fortunatamente quando si sovrappone il Twin Turbo al pcb della scheda non ci sono conflitti con i componenti elettronici o i dissipatori adesivi appena montati.
Il sistema di ancoraggio del Twin Turbo è semplice ed efficace, sfrutta 4 fori presenti sul pcb attorno alla gpu per altrettante viti senza molle da stringere a fine corsa, la cui pressione è ammortizzata da rondelle di gomma.. Le flange con i fori possono essere fatte scorrere per adattare il dissipatore al layout di schede diverse ed evitare che le heatpipe vadano in conflitto con lo slot pci express.
Una volta inserita la scheda nella sua sede, occuperà complessivamente lo spessore di 3 slot pci.

twin turbo su 8800gts


Configurazione di test

•    Intel E4500 (200x11) + dissipatore Thermalright SI-128 SE con ventola 120 mm@1300 rpm
•    Gigabyte P35-DS4 rev 2.0
•    A-Data Vitesta PC2-8500, 2x1 GB
•    Gigabyte GeForce 8800 GTS 512 (a default core/shader/ram= 700/1700/2000) con dissipatore Nvidia, installata nello slot pci-e 16x
•    4 dischi rigidi sata (7200 rpm), 2 drive ottici
•    rheobus
•    Case Enermax Uber Chakra con 2 ventole 120 mm silenziose
•     Alimentatore Enermax Noisetaker 600W
•    S.o. Windows XP Professional SP2
•    Sonde termiche: termometro Marchi a mercurio da laboratorio (per la temperatura ambientale), sensori integrati nella scheda video GeForce (per gpu e pcb)
•    Stress test: Furmark v1.4.0 (OpenGL)
•    Monitoraggio vga: Rivatuner 2.09

Ad entrambi i dissipatori è stata applicata pasta termica Arctic Silver 5; il test di stress termico consiste in 20 minuti continui di Furmark (risoluzione 1024x768, msaa 8x). La ventola laterale del case è sempre disattivata. La scheda video è stata messa in funzione con frequenze di fabbrica (700/1700/2000) e overclock (800/1940/2100). Temperatura ambiente durante i test: 21±0,5° C

800gts

Risultati dei test
Avvertenza: i seguenti risultati dei test sono esposti a titolo indicativo; l’autore non fornisce alcuna garanzia sulla ripetibilità e non si assume alcuna responsabilità per danni conseguiti nel tentativo di emularne le gesta.

L’inizio è buono: in idle il Twin Turbo mostra subito temperature più basse, anche se quelle dell’Nvidia erano già buone.
Iniziando a stressare la scheda con Furmark e tenendo le ventole ad un moderato 50% il Twin Turbo continua a spuntare un interessante vantaggio, ma sorprendentemente la situazione inizia a ribaltarsi portando le ventole al 75%. Al 100% il vantaggio dell’Nvidia diventa netto, anche se il Twin Turbo mantiene temperature più che accettabili.
grafico1
In condizioni di overclock assistiamo ad un andamento del tutto simile, con la differenza che in questo caso la temperatura riesce a fare la differenza tra un rendering stabile (nel limite dei 20 minuti di test) e un inevitabile BSOD. La gpu G92-400 inizia a soffrire con il superamento dei 60° C e nel grafico le barre mancanti indicano l’impossibilità di misurare temperature di equilibrio a causa dell’instabilità.

grafico2
Inutile dissimulare il fatto che dal Twin Turbo mi spettavo prestazioni migliori dell’Nvidia in tutte le situazioni. Tengo sicuramente conto del fatto che l’Accelero non scarica l’aria calda direttamente all’esterno come fa l’Nvidia, ma non credo che questo fattore sia decisivo vista la generosa ventilazione dell’Uber Chakra. Anche se le temperature rimangono a valori ben tollerati dalla scheda (a default) sarebbe difficile sfruttare il dissipatore per praticare in tranquillità una voltmod che aiuti ad incrementare l’overclock.
Benchè io non sia dotato di strumenti per misurazioni fonometriche, mi sento comunque di fornire delle indicazioni soggettive sulle prestazioni acustiche del Twin Turbo, visto che Arctic Cooling ha concepito il prodotto anche per garantire silenziosità; alla prova dei fatti si dimostra sicuramente di un apparecchio molto silenzioso, nonostante la dotazione d ben due ventole. Soltanto a regimi dall’80% in su inizia appena a distinguersi dal sottofondo delle tre ventole da 120 mm silenziose e quattro hard disk, ma senza produrre un rumore fastidioso. Risulta estremamente comoda la possibilità di gestire le ventole via software ad esempio con Rivatuner, come si faceva per il dissipatore Nvidia. Quest’ultimo, che non è un campione di silenziosità, dal 50-55% inizia a produrre un fruscio notevole che diventa proprio insopportabile sopra il 70%.

Conclusioni
Dopo aver osservato i dettagli costruttivi e le prestazioni è facile in quadrare la situazione: l’Accelero Twin Turbo non riesce a centrare completamente l’obiettivo.
Chi acquista un dissipatore aftermarket è un utente molto esigente che punta ad ottenere un deciso salto di qualità rispetto ai dissipatori reference. Nel caso della serie GeForce 8000/9000 bisogna riconoscere che Nvidia ha quasi sempre montato dissipatori adeguatamente dimensionati, tuttavia non ritengo accettabile che quattro heatpipe e due ventole escano dal confronto con le ossa rotte, principalmente per colpa di una tecnologia costruttiva troppo inaccurata. E’ troppo facile mostrare i muscoli con il grafico esibito sulla confezione visto che la GeForce 9600, per coincidenza, è una delle schede che montano un dissipatore reference poco generoso. Veramente un peccato perché sulla carta un simile prodotto sembrava avere qualche possibilità di sfidare il potente Thermalright HR-03.
Bisogna considerare che il Twin Turbo, con un prezzo medio raccomandato di 29,95 € (iva esclusa) che in Italia è già in discesa, sembra conveniente rispetto a prodotti concorrenti di pari caratteristiche, ma abbiamo visto bene dove sono stati tagliati i costi di produzione. Le recensioni di quest’ultima versione della serie Accelero sono ancora poche, così come i possesori con cui avere uno scambio di opinioni, ma penso che un’azienda come Arctic Cooling, rivolgendosi al mercato retail, debba autonomamente interessarsi di più alle finiture di questo modello dal notevole potenziale che rischia di trasformarsi facilmente in un flop.

Vantaggi:
•     Molto silenzioso
•     Prezzo accessibile

Svantaggi:
•     Ingombrante
•     Scarsa cura dei dettagli
•     Prestazioni inferiori alle aspettative

Paolo Sartori [Capellone]
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