Recensione Coolit Domino

coolit logoct
Da anni il mondo dei sistemi "all in one" si sta sempre più imponendo nel mercato dell'hardware cooling, proponendosi insistentemente come valida alternativa ai dissipatori di alto livello e ai sistemi a liquido di basso livello.
Stiamo parlando quindi dell'anello di congiunzione, in fatto di prezzo, tra il mondo del raffreddamento ad aria ed il mondo del raffreddamento a liquido.

Oggi andremo a parlare di Coolit,azienda canadese con filiali sparse in tutto il mondo che con il passare del tempo si è imposta come una dei principali esponenti se non vera e propria pioniere nel panorama dei sistemi compatti.
Cosa sono questi "all in one"(dall'inglese tutto in uno)?
I sistemi di raffreddamento a liquido professionali richiedono almeno cinque prodotti per poter funzionare correttamente:
-waterblock
-pompa
-vaschetta(eliminabile utilizzando una "T" rovesciata)
-radiatore
-tubi di opportune sezioni interne ed esterne

Una volta assemblati offrono prestazioni nella media superiori a qualsiasi sistema di raffreddamento ad aria garantendo temperature inferiori sul processore e maggiore range di overclockabilità del proprio hardware.
Di contro abbiamo la quantità di spazio che questo tipo di soluzioni necessità per essere operativa; i più assidui utilizzatori del "liquid cooling" inventano ogni giorno nuove soluzioni per integrare al meglio impianti a liquido sempre più efficienti ed ingombranti.
Un'eccellente prova di integrazione ne è il "MM U2-UFO" creato da Oreste in cui vengono integrati non uno ma due sistemi di raffreddamento a liquido distinti.

Il compito dei sistemi che definiremo compatti è quello di utilizzare sempre strutture di raffreddamento a liquido, composte dai cinque elementi sopra riportati, diminuendo però al contempo in maniera drastica dimensioni ed ingombro volumetrico.
Il risultato ne è un prodotto caratterizzato da un rapporto prezzo/prestazioni decisamente superiore in grado di ottenere risultati collocati tra il mondo dell'air e del liquid cooling.


Uno di questi sistemi,presentato nel corso del 2009, è il Coolit Domino A.L.C.; prodotto che oltre ad aver ricevuto il premio come migliore innovazione al CES di Las Vegas, riscuote un discreto successo nel panorama internazionale.
Di seguito vengono riportate le specifiche tecniche dichiarate dalla casa.

Specifiche tecniche:

Interfaccia utente
* High contrast backlit LCD
* Single push button control for configuring operation mode and temperature scale
* Audible status alerts

Modalità di operazione
* Quiet: 1100-2500 RPM
* Performance*: 1100-2500 RPM
* Full: 2900 RPM


Specifiche fisiche
* Dimensions: 14.0 x 12.5 x 15.5 mm
* Weight: 1.03 kg
* Operating Voltage: 11.6-12.4V
* Power Consumption: 8W (Max)
* Life Cycle: 50,000 Hours (MTBF)

Ventola
* Long life, low noise
* Dimension: 120 x 120 x 25 mm
* Noise: 19.2 dBA (Min)

Pompa
* CFF1 long life ceramic bearing
* Noise: <21 dBA

Radiatore
* Custom engineered for low noise heat dissipation
* Dimension: 157 x 120 x 27 mm


Liquido refrigerante
* Proprietary with anticorrosion/antifungal additives

Pasta termica
* Proprietary Pro Advanced Thermal Compound


Garanzia
* 2 Year Manufacturer

 


Il Coolit Domino viene venduto all'utente finale mediante un'imballaggio di cartone dalle generose dimensioni,su di esso vengono riprodotte le principali caratteristiche del prodotto.
Nello specifico vengono stampate le compatibilità offerte con i più commercializzati socket di Intel ed Amd,alcuni commenti derivanti dai colleghi di oltreoceano,le "features" dichiarate di cui gode il sistema.
Tali features sono l'affidabilità,le modalità di operatività configurabili,il rapporto prezzo/prestazioni,il sistema di riduzione del rumore,la semplice installazione,oltre 50 000 ore di operatività senza manutenzione,le qualità di rispetto ambientale e l'elevata compattezza del sistema.

domino-scatola

domino-scatola1 domino-scatola2

Aperta la confezione troveremo il Domino racchiuso in un imballaggio di plastica accompagnato da un libretto di istruzioni decisamente dettagliato e a colori(fino ad ora è l'unica azienda a curare in tal modo anche questa parte) scritto in lingua inglese.

domino-scatola3 domino-istruzioni

Rimossa anche l'ultima protezione possiamo iniziare a toccare con mano il prodotto ed i suoi accessori forniti in dotazione.
Le prime impressioni sono decisamente buone, il Domino gode di un'ottima struttura portante resistente anche ad urti accidentali,le plastiche sono solide e i tubi sono ritenuti in sede da appositi fermatubi ancorati alla struttura centrale che funge anche da terminale di interfaccia con l'utente.

Il bundle fornito è composto da una clip di ritenzione multipiattaforma per il socket intel 1366 e 775,un backplate per il socket 775,un backplate per il socket 1366,una clip di ritenzione per i socket AMD compatibili, due viti antivibrazioni di ricambio e quattro viti per l'ancoraggio del domino al case se quest'ultimo deve essere trasportato.

domino-bundle

 


 

La parte anteriore del sistema ospita lcd che mostra all'utente i parametri di funzionamento del sistema; essi sono in tutto quattro e vengono ricondotti al profilo selezionato,agli rpm della pompa,agli rpm della ventola e alla temperatura del liquido che scorre nelle tubazioni interne.

 

 

domino-fronte pannello

Lateralmente troviamo il tasto per selezionare i vari profili accompagnato nella parte posteriore da un adesivo che ne spiega sia i segnali acustici che le funzioni.
Tali parametri ed indicazioni vengono interamente riprese anche nel manuale di istruzioni.

domino-lato

domino-sticker domino-sticker2

Il radiatore, come si nota dalla foto sopra riportata, è un radiatore a canaline piatte di produzione proprietaria che gode di un processo antiossidazione e di una verniciatura nera opaca;la qualità costruttiva generale del radiatore si dimostra più che accettabile,le saldature sono precise e tutte ricoperte dalla vernice come tutto il resto della superficie adibita allo scambio termico.
Le dimensioni sono di 150x150mm ed è raffreddato da una ventola posta in estrazione,sempre di produzione proprietaria, dalle dimensioni di 120x120x25mm e con una costruzione standard a sette pale senza implementazione di particolari tecnologie.
Curiosamente,per una scelta estetica, tutti i cavi della ventola non sono sleevati ma sono ricoperti tutti dalla medesima plastica nera.

domino-ventola cavo-ventola-domino

Il passo delle lamelle del radiatore è pari a 2mm tra un ritorno e l'altro,si parla quindi di una media resistenza aerodinamica:

domino-passo-rad

 


Il cuore pulsante del sistema che stiamo analizzando è il waterblock,anch'esso di produzione proprietaria, posto tra radiatore e pompa; quest'ultima in grado di spostare 3lt di liquido al minuto.
Il waterblock viene fornito all'utente con la superficie interamente placcata al nichel al fine di evitare l'ossidazione dei materiali e di aumentare l'impatto estetico che il prodotto ha sull'utente; se si considera che il domino è un prodotto "economico" il fatto di avere tale tipo di trattamento sulla sua parte essenziale è sicuramente un pregio che gli porta diversi punti a favore.

Oltre al waterblock stesso vengono preassemblati su di esso anche la staffa di ritenzione per i socket intel e la pasta termoconduttiva, la quale viene protetta semplicemente da una placchetta in plastica sostenuta da un elastico che fa presa sui bracci del sistema di ritenzione.

domino-alto domino-waterblock

waterblock pasta-coolit

Rimossa la pasta termoconduttiva con del semplice alcol etilico, abbiamo potuto saggiare la qualità della base che, oltre ad essersi dimostrata perfettamente planare gode di una perfetta nonchè impressionante lucidatura a specchio.

planarit-domino lucidatura-domino

 


Dato che di solito quello che è nascosto è la parte più interessante,come di consueto non ci fermiamo all'esterno ma procediamo nell'analisi del prodotto anche dove l'utente non dovrebbe inoltrarsi.
Prima di procedere perciò ci sembra doveroso segnalare che l'apertura e/o la modofica strutturale del prodotto,come sarà di seguito illustrato, porta alla immediata cessazione della garanzia offerta dalla casa e può esporre l'utente a possibili danni.
Raccomandiamo quindi la massima cautela qualora decidiate di inoltrarvi all'interno del Domino.

 

Per accedere alla parte elettronica del Coolit Domino sarà necessario rimuovere le due viti con testa a croce posizionate sul retro della struttura centrale:

viti

Una volta effettuata tale operazione,troviamo dinnanzi a noi due pannelli in silicio adibiti all'alimentazione ed al controllo dell'lcd e dei componenti vitali al fine di garantire il corretto funzionamento del sistema.

controller

La parte che più ci interessa e che ingloba i principali collegamenti è il pcb più vicino alla pompa dal quale partono anche i cavi per pilotare lcd frontale,una volta ruotato di 180° portiamo alla luce i due connettrori 3 pin per la ventola e la pompa,il connettore due pin che permette di interfacciare il sensore del liquido refrigerante e le saldature del cavetto a 3 pin che porta l'alimentazione all'intero sistema.

pcb-originale collegamenti-alimentazioni

Nel nostro caso,l'obbiettivo era quello di individuare la connessione che alimentava la ventola al fine di poterla sostituire con la nostra ventola "reference" presente nella metodologia alla quale ci dobbiamo obbligatoriamente attenere per lo svolgimento di tutti i test.
Sebbene infatti il Coolit Domino sia un sistema di raffreddamento a liquido il suo prezzo e le sue doti lo pongono in contrapposizione con moderni sistemi di raffreddamento ad aria, per tali motivi esso sarà testato con la metodologia applicata ai dissipatori, e sempre par tali motivi è stata obbligatoria la sostituzione della ventola con la noiseblocker multiframe M12P,nostra ventola di riferimento per questi test termici.

Una volta individuato il connettore,segnalato nella figura di cui sopra, quindi ci è bastato semplicemente sostituire gli attacchi con i relativi cavi per ottenere l'installazione di una nuova ventola(si sconsigliano ventole con assorbimento maggiore di 0,2 Ampere poichè potrebbero portare alla bruciatura delle piste);nel nostro caso specifico avremo anche un quarto pin inutilizzato dettato dalla presenza del cavetto PWM.

sostituzione-ventola-domino

Una volta assicurati della corretta messa in sede degli agganci rimontiamo il tutto,inseriamo le viti M3 da 50mm nei tunnell della noiseblocker e fissiamo la ventola,ovviamente in estrazione, al radiatore.

noiseblocker

Accendiamo il sistema e se tutto è stato eseguito correttamente, il Domino gestirà la nuova ventola esattamente come la sua originale con tanto di profili selezionabili dall'utente e lettura degli rpm in tempo reale.
L'operazione è da ritenersi valida con tutti i tipi di ventole aventi un'assorbimento pari o inferiore a 0,20A con un wattaggio complessivo di 2,4/2,6Watt.

La seconda modifica da noi effettuata riguarda il sistema di ritenzione che per essere ancorato sui nostri simulatori termici necessita anche in questo caso di qualche piccola miglioria.
In questo caso il procedimento è molto semplice e consiste semplicemente nella rimozione degli anelli del sistema di ritenzione che tengono ferme le molle di carico per sostituire in blocco le 4 viti e le quattro molle con dei perni più lunghi adatti alla maggiore altezza del simulatore termico.
L'operazione di rimozione degli anelli è la medesima che deve essere eseguita nel caso dobbiate installare il domino su una piattaforma utilizzante socket 775.

rimozione-clip

Montaggio sul simulatore termico:

2009_10240109

 


La metodologia utilizzata per il test del Coolit Domino come già indicato nel corso dell'articolo è la medesima utilizzata per i test dei dissipatori, essa può essere consultata al seguente url:
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/422-metoodologia-di-test-dissipatori.html

Le recensioni dei dissipatori che prendono parte al test e che compaiono nei grafici di cui sotto possono essere visualizzate nell'apposita sezione di ricapitolazione, raggiungibile attraverso il menu di navigazione del portale (Home page/Recensioni/Dissipatori) o dirrettamente con il seguente link:
http://www.coolingtechnique.com/recensioni/75-dissipatori.html

Modello dissipatore: Coolit Domino A.L.C.

domino-cella

 

Sorgente

watt-sorgente

Superficie dissipante

watt-areadissipativa

Collasso termico

collasso

Test di pressione acustica(eseguiti con la ventola stock e i tre profili pre impostati di fabbrica).

rumore

 

 


Il Coolit Domino si è dimostrato essere un prodotto eccellente sotto diversi punti di vista,le prestazioni cosi come la fattura dei materiali sono ottime;Coolit più che un coniglio ha tirato fuori dal cappello una piccola chicca.

Gli unici appunti strutturali vanno ai tubi che hanno una struttura semirigida la quale può risultare fastidiosa in fase di montaggio da parte dell'utente; soprattutto in case stretti dove i tubi tendo continuamente a ritornare in posizione spostando il waterblock dal socket se non viene ancorato in almeno uno dei quattro punti adibiti a tale funzione.
I livelli di pressione acustica generati dalla ventola non sono bassi; essa è sopportabile,qualora siate dei puristi del silenzio, solo se settata a 1200rpm dove fa registrare valori di 15db(A) che vengono al contempo ripresi nel secondo profilo a controllo termico ma che tendono ad oscillare in base ai carichi applicati alla cpu.

L'ultimo profilo che setta la ventola a +12v invece la rende decisamente rumorosa e fastidiosa rendendola udibile anche a dieci metri di distanza.

Le prestazioni termiche del Domino sono davvero buone con circa 80€ iva inclusa, 20€ in più rispetto ai dissipatori high level ad aria, abbiamo un prodotto validissimo in tutte le situazioni in grado di accumulare grandi quantità di calore senza risentirne fino a 150watt dove lo scambio termico del singolo radiatore monoventola non è sufficiente a garantire un'adeguato scambio di calore affaticando così l'intero dispositivo.
La soglia di collasso termico la si ha comunque superati i 200watt, quando il Domino continua in maniera sensibile ad innalzare la propria temperatura termica portanto il liquido,se lasciato funzionare, oltre gli 80/90°cosa che con un sistema di raffreddamento ad aria, ne sconsigliamo l'uso pertanto a chi utilizza pesanti overclock sui propri processori o che comunque si spinge oltre i 150watt.

Il Coolit Domino si afferma quindi come un'eccellente alternativa ai moderni sistemi di raffrreddamento ad aria,il costo superiore del prodotto viene ampiamente ripagato dalle prestazioni superiori nel range di utilizzo comune che spazia dai 40W ai 150W.
Per questi motivi riteniamo doveroso attribuire alla casa battente bandiera canadese il nostro best award,porgendo anche i nostri complimenti.

top_gold_hs

 

Si ringrazia la Coolit per l'interesse dimostrato verso il portale e per averci fornito il sample utilizzato per lo svolgimento della recensione.

 

Commenti sul forum.