Recensione Xigmatek Thor's Hammer

La struttura dello Xigmatek Thor's Hammer è piuttosto complessa e si basa a differenza di quello che abbiamo fino ad ora potuto analizzare su due line di heatpipes che vanno a mandare in temperatura la struttura dissipante.
Tale struttura,formata interamente da heatpipes  U design, permette una gestione del calore e del dissipatore in maniera scrupolosa.
Ai bassi carichi di wattaggi e nelle prime fasi di accensione viene subito messo il coltello fra i denti al Thor's Hammer; le prime ad entrare in funzione sono infatti le quattro heatpipes da otto millimetri di diametro e a capillarizzazione sinterizzata che sono a diretto contatto con l'ihs del processore grazie alla tecnologia hdt implementata sulla base.
A seguire,  al raggiungimento di carichi superiori ai 120 watt, abbiamo l' "attivazione" delle tre heatpipes u design da 6 millimetri di diametro e del dissipatore centrale in alluminio monoblocco solcato in cima da ulteriori tre lamelle; che funge anche da ulteriore buffer per la base,  una vera macchina del trasporto termico.

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Da notare inoltre è il fatto di avere le due file di heatpipes che non si vanno, in gergo, ad "oscurarsi" l'una con l'altra ma vengono situate in posizioni sfalsate, il risultato ne è una perfetta trasmissione del calore sotto pesanti carichi.

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Tutto il dissipatore come si è potuto notare nelle foto di cui sopra viene interamente coperto da uno strato di nichel nero con lucidatura a specchio che ne preserva i materiali dal naturale processo di ossidazione e conferisce al prodotto un'impatto estetico di tutto rispetto.
La superficie dissipante è una superficie dissipante avente un coefficiente di attrito aerodinamico misto; essa alterna zone dal bassissimo attrito a zone aventi alto coefficiente di resistenza aerodinamica permettendo di conseguenza all'utente di scegliere in base all'utilizzo desiderato di mantenere il thor's hammer  con ventole a bassa,media o alta pressione statica o, se la situazione lo consente, addirittura in fanless ovvero in passivo senza l'ausilio di ventole appoggiandosi unicamente ai flussi generati dal case.

La testa del dissipatore ha il triplice compito di superficie dissipante,chiusura estetica del dissipatore e "tappo" delle heatpipes, grazie ad esso infatti le heatpipes non escono più dal dissipatore ma vengono affogate direttamente dentro ad esso utilizzando una particolare saldatura e lavorazione del punto di massima condensazione delle heatpipes che, a differenza di tutti gli altri dissipatori non è più a punta ma diventa piatto.

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Tale lavorazione comporta di contro alcuni problemi di rettifica che se pur passino totalmente inosservati ad un primo esame, ad un secondo più approfondito vengono segnalate alcune imprecisioni che portano dei piccoli avvallamenti sulla testa del dissipatore, che non pregiudicano in alcun modo estetica e prestazioni ma che tuttavia riteniamo doveroso segnalare.

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