Recensione Cooler Master V6GT

Il Cooler Master V6GT è un dissipatore dalle molteplici caratteristiche tecniche che si integrano tra di loro offrendo un prodotto per molteplici aspetti più che valido.
Grande salto in avanti si è fatto con la qualità dei materiali e la costruzione del dissipatore, se con il V8 abbiamo segnalato una scarsa saldatura e stabilità delle alette dissipanti, il V6GT gode di una stabilità della superficie dissipante decisamente impressionante e per certi aspetti superiore a marchi come Thermalright e Prolimatech che fanno delle saldature una delle loro principali features.
I materiali utilizzati per la produzione delle ventole e delle coperture estetiche in plastica sono decisamente buoni ed in grado di reggere anche eventuali urti accidentali, i tagli sono tutti ben rifiniti togliendo qualsiasi tipo di sbavatura e eventuali trucioli al fine di evitare che l'utente possa tagliarsi con una qualsiasi delle parti del prodotto.

Decisamente valido e robusto risulta essere anche il sistema di ritenzione usato per AMD ed Intel grazie all'utilizzo di acciaio lucidato e alle molle di carico al posto degli amati/odiati push pin in plastica Intel, da ricordare inoltre che Cooler Master ha isolato qualsiasi parte che può venire a contatto con il pcb della scheda madre segno che ben poco è stato lasciato al caso.
Caso che forse fa la sua unica apparizione nella sleevatura dei cavi di alimentazione delle ventole e del led decorativo posto sulla testa del dissipatire che vede la totale assenza di sleevatura sulla piattina a due poli(nero e rosso) uscente dal led.
Prestazionalmente parlando il V6GT viene accreditato dalla casa per una potenza nominale dissipante di 200W, tale potenza a nostro modo di vedere può essere raggiunta ma solo ed unicamente con ingenti portate collocate sul dissipatore, ricordo infatti che CM ha posto due ventole da oltre 100CFM cadauna sulla superficie dissipante.
Riducendo le portate a valori accettabili,se pur alti, in ambito daily use e parificando i valori in gioco il V6GT soffre ai bassi wattaggi l'assenza del dissipatore monoblocco in alluminio sulla base,sostituito dalle zanche di aggancio per il sistema di ritenzione, mentre risulta essere estremamente competito attorno ai 120W e competitivo ai 150W; sopra quest'ultimo valore sorgono problemi di smaltimento del calore dovuto al comunque alto coefficiente di resistenza aerodinamica e alla relativamente piccola superficie dissipante; tale analisi viene confermata indirettamente anche dal grafico della superficie dissipante stessa che pur rimanendo costantemente su temperature mediamente più alte della concorrenza(segno di un ottimo trasporto del calore) fatica a cedere quest'ultimo a causa del numero di alette e dalla media pressione statica fornita; con una ventola, ad esempio, come la Cooler master Excalibur il V6GT cambierebbero di molto le carte in gioco.
Sul piano tecnico bisogna dare atto a CM di aver portato, con l'inclinazione della superficie dissipante, una novità nel settore e non possiamo esimerci dal fare i complimenti alla casa che ha indubbiamente ottenuto un prodotto che se adeguatamente alimentato è in grado di affrontare in maniera eccelsa qualsiasi tipo di processore gli venga messo davanti.
Secondo quanto affermato attribuiamo le seguenti valutazioni al Cooler Master V6GT:

 

Nome prodotto PRO CONTRO Eventuali Award

Cooler Master

V6GT

+Ottima qualità dei materiali
+Assemblaggio certosino ed estetica curata al massimo
+Eccellenti prestazioni a medio alti wattaggi equiparabili ai carichi in full load
+Ottimo sistema di ritenzione
+Ventole performanti
+Ampio bundle

- Rumoroso oltre gli otto volts
-Performance migliorabili ai bassi wattaggi equiparabili ai carichi in "idle load"
ct_high_performancect_silver_technical

Si ringrazia CoolerMaster Italia per il sample oggetto della recensione.

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