Recensione Cooler Master V6GT

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Cooler Master è un'azienda ormai nota a tutti gli appassionati dell'enthusiast pc, capace di inserire sul mercato soluzioni all'avanguardia pur mantenendo un prezzo di vendita accessibile all'utente finale sempre più critico nelle sue scelte.
In queste pagine andremo a parlare del nuovo nato in casa CM, un dissipatore di fascia alta denominato V6GT.

Appartenente alla serie "V" della casa taiwanese, il dissipatore richiama per l'estetica adottata,come per i fratelli maggiori v8 e v10, le cover estetiche dei motori da competizioni dotati rispettivamente di sei, otto o dieci cilindri.
Il V6GT è l'ultimo nato della serie Performance di casa CoolerMaster e va ad insinuarsi nella fascia sempre più combattutta dell'high level per quanto riguarda l'air cooling.

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Sfidando avversari del calibro del noctua NH-D14, dello Xigmatek Thor's Hammer, dello Scythe Ninja 3,del Zalman 10X Performa e del suo stesso fratello maggiore V8, insomma c'è ne per tutti.
Presentato nel primo quadrimestre operativo dell'anno corrente il dissipatore ha l'arduo compito di offrire un prodotto più contenuto in dimensioni dei suo predecessori ma che sia al contempo in grado di offrire performance del tutto paragonabili grazie all'applicazione di diversi accorgimenti tecnici che permettono una migliore gestione della superficie dissipante.
Prima di addentrarci nel vivo della recensione riportiamo come da abitudine le specifiche tecniche dichiarate dalla casa che saranno verificate nel corso della recensione stessa.
Nome prodotto: Cooler Master V6GT
Dimensioni:

Nome prodotto Cooler Master V6GT
Dimensioni 120 x 112 x 160mm
Peso 939 grammi a ventole e supporti montati
Heatpipes n° 6 da sei millimetri di diametro a capillarizzazione sinterizzata
Ventole 120 x 120 x 25mm x 2
(800 - 2200rpm PWM)
Compatibilità socket LGA775/1156/1366
AM3/AM2+/AM2
Altre specifiche ottimizzazioni della supeficie dissipante
processi antiossidamento del rame
Prezzo consigliato EUR 59,9€ iva inclusa

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Il CoolerMaster V6GT viene fornito, come per il suo fratello maggiore V8, all'interno di una confezione in cartone plastificato dalla predominante nera con serigrafie che riportano richiami al mondo delle automobili e nello specifico ai motori V6 montati sulle Mustang americane, auto sportive appartenenti al colosso automobilistico Ford che vengono soprannominate "muscle car" da cui il V6GT eredita l'aggettivo creando il suo slogan "muscle cooling".

Sulla confezione vengono riportati oltre al nome della azienda produttrice ed al nome del prodotto, le features implementate sul dissipatore, le caratteristiche tecniche espresse in dimensioni,capacità dissipative massime pari a 200W,materiali utilizzati,peso complessivo e compatibilità offerte con i socket Intel ed Amd da parte dei sistemi di ritenzione dati dalla casa al dissipatore.


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L'involucro esterno come si può notare è improntato all'aggressività grazie al contrasto ottenuto mediante l'utilizzo dei colori nero e rosso che indubbiamente danno un bel colpo d'occhio.
Da segnalare sono le certificazioni ottenute dal V6GT che vengono riportate sulla parte inferiore della scatola, tra di esse ritroviamo il certificato di conformità CE, la possibilità di riciclare interamente la confezione, il certificato cRUus che indica il rispetto di alcune limitazioni statunitensi e canadesi secondo il file numero E189887 mentre manca la normativa per il rispetto ambientale Rohs utilizzata dalla comunità europea.

Aperta la confezione, rimuovendo i consueti sigilli in plastica, ritroviamo il prodotto avvolto da appositi imballaggi di protezione che coprono praticamente l'intero corpo dissipante mediante l'utilizzo di blocchi di poliestere espanso sulla base, e di una custudia in acrilico concava sulla testa.

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Il bundle del CoolerMaster V6GT segue lo stile della casa, staffe di ritenzione rigorosamente in acciaio lucidato a specchio e plastica limitata al minimo.
Importante attenzione viene data anche al materiale cartaceo fornito che vede, oltre all'usuale certificato di garanzia che copre il prodotto da eventuali difetti di fabbrica, la presenza di due libretti di istruzioni che recano le medesime istruzioni; la differenza tra i due consiste unicamente nella prolissicità delle istruzioni più sintetizzata in uno e molto più dettagliata nell'altro velocizzando le fasi di installazione qual'ora il prodotto venga montato da un utente esperto.

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Di particolare interesse risultano essere i backplate e le clip di ritenzione che montano sui punti di contatto con il pcb della scheda madre un doppio strato di materiale isolante che non dovrà, ovviamente, essere rimosso in fase di installazione; ciò permetterà di installare il dissipatore in tutta tranquillità escludendo a priori, in caso di malfunzionamenti, corti dovuti al backplate o alle clip di ritenzione.

backplate-v6gt backplate-v6gt-isolante

Sempre degne di attenzione sono anche le due staffe dedicate ai sistemi basati su architettura intel che vede la CoolerMaster optare per una soluzione in grado di ottimizzare costi e spazi; al posto di produrre sei staffe per i socket 775/1156/1366 ne implementa solo due ma che sono in grado di passare da un interasse all'altro grazie ad un sistema a punzoni in grado di spostarsi lungo un binario prestampato semplicemente rimuovendo e reinserendo una vite.

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Ciò permette alla azienda di limitare i costi di produzione offrendo al contempo all'utente un sistema saldo a ponte  con sei punti di aggancio ed un backplate di supporto, praticamente quanto più si può desiderare in fatto di ritenzione con le attuali tecnologie.

Cestello di ritenzione con fori di aggancio impostati su Intel 1366:

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Estratto il V6GT dalla sua confezione e dai suoi imballaggi esso si presenta al consumatore finale già con le ventole montate e i sistemi di alimentazione pronti per essere collegati, tutto quello che vi sarà richiesto sarà semplicemente di installare il prodotto sulla cpu e di connettere il cavo all'apposito pin disposto sulla vostra mainboard.
Esteticamente il dissipatore utilizza una cover in plastica nera che ha la triplice funzione di ritenzione delle due ventole posizionate di fabbrica in configurazione push/pull (che può essere comunque modificata),di estetica e di alloggiamento per il led posto sulla testa della cover in grado di assumere differenti colorazioni in base alla scelta dell'utente come vedremo in seguito.

La copertura estetica in plastica pur coprendo interamente le due facce su cui vengono poste le due ventole, non copre le superfici laterali lasciando quindi all'aria la possibilità di essere scaricata lateralmente.
Con tutta probabilità tale scelta viene resa quasi obbligatoria dalla copertura della testa che impedisce all'aria di defluire lungo i canali verticali che corrono lungo la superficie dissipante che di conseguenza non riesce ad essere sfogata in toto dal prodotto andando ad aumentare la resistenza aerodinamica e creando zone di ristagno interne, la soluzione in questo caso, viene dall'apertura delle facce laterali del dissipatore.

Il Cooler Master V6GT offre inoltre una piccola chicca fornita da un led multicolore che può essere facilmente azionato premendo sul logo CM posto sulla testa del prodotto e che andrà ad illuminare una linea trasparente che attraversa da capo a capo la cover.
Quattro sono le combinazioni possibili: spento,rosso,blu e viola.

rosso-n rosso-l

blu-n blu-l

viola-n  viola-l

Panoramiche dissipatore

Frontale/posteriore e laterale

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Testa e base

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45° sinsitro e destro
45-sinistro 45-destro-v6gt

Come si nota, grande attenzione è stata data dalla casa all'estetica; tutto il corpo esterno del prodotto è rifinito in ogni sua minima parte e sulla cover esterna non si notano sbavature anche minime; base ed heatpipe infine vengono rivestite interamente al nichel al fine di evitare il normale processo di ossidazione del rame che gli conferirebbe un colore verdognolo/marrone.
Purtroppo la casa si perde in un bicchier d'acqua quando si va a verificare i cavi di collegamento del led superiore e delle ventole con la prolunga a Y , per portare entrambe le ventole ad un unica alimentazione,ad esse associata.
Sebbene i cavi uscenti dai motori delle due ventole proprietarie siano su piattina nera e quindi accettabile in termini di sleevatura(un po come corsair fa con i suoi alimentatori) i connettori a tre pin femmina risultano uno marrone ed uno nero e lo sleeving finale a calza di nylon inizia unicamente dopo il raccordo effettuato mediante una guaina termorestringente che porta gli otto cavi in arrivo ai quattro che poi andranno a pescare l'alimentazione per entrambe le ventole.
Del tutto assente risulta invece la sleevatura del molex a 4 pin uscente dal led superiore che risulta di fatto un pugno nell'occhio in un prodotto cosi curato.

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Per analizzare nel dettaglio il prodotto che oggi abbiamo tra le mani si rendono necessarie delle operazioni di smontaggio al fine di svelare i "segreti" che CoolerMaster ha sapientemente integrato all'interno del prodotto.

Per far ciò la prima cosa da fare è la rimozione dei due cestelli di ritenzione delle ventole, l'operazione si effettua in maniera molto semplice dilatando di pochi millimetri le quattro clip di ritenzione che fanno presa sulla struttura dissipante e tirando il blocco verso l'esterno; l'operazione è decisamente semplice e non richiede ne l'uso di eccessiva forza ne l'uso di strumenti particolari tanto più che la casa ne consiglia la rimozione prima di installare il dissipatore al fine di agevolare le manovre all'interno del case.

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Rimosse entrambe le ventole sulla cover centrale posta sulla testa del dissipatore noteremo altre quattro viti che si aggancia tramite una staffa ad elle alla superficie dissipante stessa del V6GT, una volta rimossa anche quest'ultima plastica il dissipatore sarà privo di elementi estetici.

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Sul retro della testa in plastica rimossa abbiamo un piccolo e semplice pcb prestampato addetto al controllo del led che si occupa di illuminare la riga in plexyglass del colore selezionato da parte dell'utente, nulla di complesso ma decisamente "attraente" a dissipatore in funzione.
Il pcb è stampato ed assemblato dalla SAN SHING electronics, azienda asiatica che opera da diversi anni nel campo dell'oem fornendo prestampati ad LG e Samsung.

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L'ultimo componente che ci rimane da rimuovere risultano essere le staffe ad elle che trattenevano la cover in plastica appena rimossa, queste staffe sono direttamente ancorate nella superficie dissipante del dissipatore mediante quattro viti a testa esagonale, necessitano pertanto la massima cura nella estrazione pena possibili rotture lungo le saldature tra heatpipes e alette dissipanti.

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Rimossi tutti i componenti accessori giungiamo al dissipatore vero e proprio che a prima vista ci lascia  decisamente straniti, l'inclinazione di soli cinque gradi della struttura dissipante ad occhio è chiaramente visibile e fa quasi credere che il dissipatore penda da una parte; fortunatamente è solo un effetto ottico.

Il V6GT privato dei suoi "vestiti" si rivela un dissipatore massiccio con diverse implementazioni tecniche di tutto livello; le sei heatpipes da sei millimetri di diametro semi-indipendenti a capillarizzazione sinterizzata godono di una disposizione lungo la superficie dissipante definita a "V", ciò consente di distribuire il calore lungo il corpo dissipativo in maniera più efficiente rispetto al semplice posizionamento il linea delle heatpipes riscaldando il più omogeneamente possibile la superficie dissipante a differenza delle soluzioni tradizionali con heatpipes in linea che localizzano il calore vicino alle heatpipes stesse, affidandosi unicamente all'alluminio delle alette per trasportare l'energia termica anche all'interno del corpo dissipante non attraversato diirettamente dalle hp.

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La superficie dissipante alimentata dalle hp, gode a sua volta di altre due implementazioni tecniche che vedono l'inclinazione delle alette di 5° rispetto il piano e la presenza di quattro fori, che solcano l'intera superficie dissipazionale al fine di diminuirne la resistenza aerodinamica all'aria in ingresso fornita dalla ventola proprietaria.

inclinazione-lamelle-v6gt v6gt-foro-resistenza

 

Unica carenza la sia ha sulla base dove manca un dissipatore monoblocco in alluminio che sta ultimamente caratterizzando tutti i dissipatori di fascia alta è che è in grado di fornire un supporto dissipativo nelle prime fasi di accensione o in idle quando i carichi in watt sono piuttosto contenuti evitando di riscaldare inutilmente il processore in attesa del raggiungimento del punto di condensa da parte delle sei heatpipes.

Panoramiche dissipatore privo di cover e ventole

Fronte e retro(si noti la differente inclinazione delle alette)

fronte-v6gt retro-v6gt

Laterali
lato-v6gt lato2-v6gt

45°

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Le ventole fornite in dotazione con il prodotto sono delle ventole proprietarie piuttosto curiose, CoolerMaster non ha nulla di simile a catalogo e l'adesivo applicato ad essere non ci è utile per ricondurle ad uno specifico modello, sembra proprio che siano state progettate ad hoc per lavorare con il V6GT.

 

 

 

 

 

 

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Entrambe le ventole sono interamente costruite in acrilico ad effetto fumè sia per quanto riguarda la cornicie esterna sia per quanto riguarda la superficie ventilante formata dalle sette pale, quest'ultime sono il cuore delle ventole che assumono una forma fino ad ora inutilizzata da parte della concorrenza.
Sia per quanto riguarda la linea di taglio che per quella di spinta della pala abbiamo un andamento ondulatorio che tende ad un angolo quasi di 90° nei pressi del motore per poi aprirsi ma mano che ci si avvicina all'estremità della pala stessa, ciò permette alla ventola di bilanciare il basso carico statico che si viene a formare nei pressi del motore senza tuttavia perdere pescaggio come avviene per esempio con l'excalibur che è formata da linee nette e rigide.

linea-taglio linea-spinta

Entrambe le ventole godono di pad antivibrazionali posti sugli angoli, visibili nella foto di cui sopra, e vengono accreditate dagli stessi valori nominali che vengono dichiarati dalla casa secondo la seguente tabella:

RPM 800-2200
CFM 34.02 - 93.74
MMH2O 0.43 - 3.30
Db(A) 15 - 38
Cuscinetti DynaLoop™
MTFB 40 000 ore

Mentre i seguenti sono i valori fatti registrare all'interno del nostro laboratorio attrezzato.

Modello ventola: Cooler Master V6GT Bundle fan - Serial N°: FA12025H12LPD

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Video in alta risoluzione

 

Grafici comparativi

 

Pescaggio
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Performance

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Rumorosità
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Rumore dell'intero sistema @+12v=215 CFM generati


Per montare il CoolerMaster V6GT sul nostro simulatore termico è stato necessario sbarcare dalla staffa di ritenzione a ponte le molle fornite di serie dalla casa produttrice che sono state sostituite con le nostre.

ritenzione-molle

v6gt-simultore v6gt-simulatoremolle

A dissipatore montato si è passati ai consueti test prestazionali come da metodologia di test pubblica:
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/422-metoodologia-di-test-dissipatori.html

Il V6GT è stato testato privo di cover superiore che avrebbe rischiato di fondere a 300W causa superficie dissipante che raggiunge i 70°c durante i test e sfiora i 100°C durante il recupero e il ritorno a tamb post test; ricordo a tutti che i 300W che forniamo sono per puro scopo informativo, attualmente sono irraggiungibili da qualsiasi processore, estremo o meno, sotto un raffreddamento ad aria e pertanto non si devono nutrire pensieri riguardo alla cover dato che in ambito consumer le temperature della superficie dissipante non passano i 40/50°C.

Nome dissipatore: Cooler Master V6GT
v6gt-cella

 

Sorgente

sorgente

Superficie dissipante

sup-dissipante

Collasso Termico

collasso

 


Il Cooler Master V6GT è un dissipatore dalle molteplici caratteristiche tecniche che si integrano tra di loro offrendo un prodotto per molteplici aspetti più che valido.
Grande salto in avanti si è fatto con la qualità dei materiali e la costruzione del dissipatore, se con il V8 abbiamo segnalato una scarsa saldatura e stabilità delle alette dissipanti, il V6GT gode di una stabilità della superficie dissipante decisamente impressionante e per certi aspetti superiore a marchi come Thermalright e Prolimatech che fanno delle saldature una delle loro principali features.
I materiali utilizzati per la produzione delle ventole e delle coperture estetiche in plastica sono decisamente buoni ed in grado di reggere anche eventuali urti accidentali, i tagli sono tutti ben rifiniti togliendo qualsiasi tipo di sbavatura e eventuali trucioli al fine di evitare che l'utente possa tagliarsi con una qualsiasi delle parti del prodotto.

Decisamente valido e robusto risulta essere anche il sistema di ritenzione usato per AMD ed Intel grazie all'utilizzo di acciaio lucidato e alle molle di carico al posto degli amati/odiati push pin in plastica Intel, da ricordare inoltre che Cooler Master ha isolato qualsiasi parte che può venire a contatto con il pcb della scheda madre segno che ben poco è stato lasciato al caso.
Caso che forse fa la sua unica apparizione nella sleevatura dei cavi di alimentazione delle ventole e del led decorativo posto sulla testa del dissipatire che vede la totale assenza di sleevatura sulla piattina a due poli(nero e rosso) uscente dal led.
Prestazionalmente parlando il V6GT viene accreditato dalla casa per una potenza nominale dissipante di 200W, tale potenza a nostro modo di vedere può essere raggiunta ma solo ed unicamente con ingenti portate collocate sul dissipatore, ricordo infatti che CM ha posto due ventole da oltre 100CFM cadauna sulla superficie dissipante.
Riducendo le portate a valori accettabili,se pur alti, in ambito daily use e parificando i valori in gioco il V6GT soffre ai bassi wattaggi l'assenza del dissipatore monoblocco in alluminio sulla base,sostituito dalle zanche di aggancio per il sistema di ritenzione, mentre risulta essere estremamente competito attorno ai 120W e competitivo ai 150W; sopra quest'ultimo valore sorgono problemi di smaltimento del calore dovuto al comunque alto coefficiente di resistenza aerodinamica e alla relativamente piccola superficie dissipante; tale analisi viene confermata indirettamente anche dal grafico della superficie dissipante stessa che pur rimanendo costantemente su temperature mediamente più alte della concorrenza(segno di un ottimo trasporto del calore) fatica a cedere quest'ultimo a causa del numero di alette e dalla media pressione statica fornita; con una ventola, ad esempio, come la Cooler master Excalibur il V6GT cambierebbero di molto le carte in gioco.
Sul piano tecnico bisogna dare atto a CM di aver portato, con l'inclinazione della superficie dissipante, una novità nel settore e non possiamo esimerci dal fare i complimenti alla casa che ha indubbiamente ottenuto un prodotto che se adeguatamente alimentato è in grado di affrontare in maniera eccelsa qualsiasi tipo di processore gli venga messo davanti.
Secondo quanto affermato attribuiamo le seguenti valutazioni al Cooler Master V6GT:

 

Nome prodotto PRO CONTRO Eventuali Award

Cooler Master

V6GT

+Ottima qualità dei materiali
+Assemblaggio certosino ed estetica curata al massimo
+Eccellenti prestazioni a medio alti wattaggi equiparabili ai carichi in full load
+Ottimo sistema di ritenzione
+Ventole performanti
+Ampio bundle

- Rumoroso oltre gli otto volts
-Performance migliorabili ai bassi wattaggi equiparabili ai carichi in "idle load"
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Si ringrazia CoolerMaster Italia per il sample oggetto della recensione.

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