Recensione Glacialtech Igloo Alaska

Il dissipatore che abbiamo testato quest'oggi è un prodotto  tecnicamente curioso con parecchi pro ed altrettanti contro, forse dettati anche dalla poca esperienza che la casa può avere nel mercato aftermarket di fascia alta.
Questi contro tuttavia non si rilevano nella qualità dei materiali o nella fattura del dissipatore stesso che, di fatto, è eccelsa e ben superiore ad alcune soluzioni di marchi sicuramente più blasonati ma si rilevano in alcuni passaggi in fase di montaggio.
Uno di questi sono le clip di ritenzione delle ventole che richiedono qualche minuto per essere montate a causa di come sono state concepite e di come è stato progettatto il loro sistema di ritenzione, sicuramente efficace ma alquanto spartano.
A ciò si aggiungono le istruzioni che risultano essere praticamente inutilizzabili e, con il bundle racchiuso alla rinfusa tutto in un unico sacchetto di plastica, l'installazione potrebbe risultare un filo ostica ai nuovi "hardwaristi" in erba al più che nemmeno backplate e viti riportano le diciture di compatibilità con il socket designato.
 

Dall'altra faccia della medaglia troviamo invece un Alaska che offre sul piano tecnico davvero tanto; abbiamo una superficie dissipante innovativa ed estremamente complessa che lavora sui flussi d'aria del dissipatore creando zone ad alta pressione statica e zone a bassa pressione con l'intento di effettuare un utilizzo centellinato dei flussi che gli vengono forniti da parte dell'utente o del pc qual'ora si utilizzi una ventola a controllo PWM.
A supporto di questa superficie dissipante abbiamo le sei heatpipes da 6 millimetri di diametro che godono di una disposizione a V lungo tutte le lamelle, permettendo a queste ultime di avere una distribuzione del calore il più omogenea possibile e non più localizzata come avviene con le vecchie soluzioni ad heatpipes in linea.

Piccolo accenno lo merita pure la ventola fornita in bundle che si distingue per l'eccellente pescaggio e per i medi valori di pressione ed emissioni acustiche che la pongono al centro dei grafici disegnandola come una ventola equilibrata in tutti i voltaggi senza nessuna preponderanza verso le prestazioni pure o le basse emissioni acustiche, unica nota negativa sono i cavi di alimentazione e di controllo privi di uno sleeving se pur uniti mediante piattina a quattro poli che termina all'interno del consueto molex bianco per la mainboard.

Dal lato termico e meramente prestazionale il Glacialtech Igloo Alaska non essendo un amante delle medio/alte portate soffre in parte la nostra metodologia di test pur mantenendosi competitivo fino a 150W, se infatti a 80/120 e 150watt il dissipatore è estremamente competitivo rimanendo in linea con tutte le altre soluzioni di fascia alta oltre i 150Watt trova il limite fisico non tanto delle sue heatpipes ma della sua superficie dissipante che non riesce  a smaltire il calore fornito che viene continuamente immagazzinato.

A fronte di cio attribuiamo i seguenti award e riteniamo opportuno consigliare il dissipatore a chi ricerca un prodotto performante a medi carichi che al contempo non richieda alti flussi e che quindi contribuisca alla costruzione di un desktop "silenzioso".

Nome prodotto PRO CONTRO Eventuali Award
Glacialtech Igloo Alaska

+Ottima qualità dei materiali
+Eccellente assemblaggio, difficile trovare di meglio.
+Eccellenti prestazioni ai medio bassi wattaggi
+Bracci di ritenzione in acciaio
+Ventola bilanciata
+Ampio bundle
+clip di ritenzione ventole che si agganciano sul foro più esterno

- Diverse incertezze per quanto riguarda l'installazione del dissipatore
-Alcuni backplate in plastica
-Istruzioni poco utili
-Richiete ingenti portate per lavorare correttamente oltre i 200Watt
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Ringraziamo Glacialtech per la cessione del sample in esame.
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