Recensione Alpenföhn Matterhorn

L'Alpenföhn Matterhorn recensito quest'oggi si è dimostrato sotto diversi punti di vista un prodotto decisamente interessante; la qualità costruttiva e dei materiali utilizzati è di primordine, il Matterhorn ha ben poco da invidiare alle altre soluzioni di fascia alta presenti sul mercato.
Ciò è reso possibile grazie alla copertura integrale del dissipatore mediante nichel nero, con la duplice funzione estetica ed antiossidante, e grazie alla presenta di particolari estetici che rendono il design sobrio e pulito senza eccessi che a lungo andare posso risultare fastidiosi.
Per quanto riguarda l'aspetto tecnico il prodotto di casa Alpenföhn non offre particolari tecnologie nel dissipatore stesso che vede unicamente la presenza di una superficie dissipante ad appendici aerodinamiche che gli consente di diminuire il coefficiente di resistenza aerodinamica ai flussi in entrata aumentando di conseguenza l'aria che attraversa tutta la struttura dissipante che porta ad un aumento prestazionale.
La vera chicca, tuttavia, risiede nel bundle che la casa offre all'utente che nel "piccolo" fa la differenza; il primo fattore da tenere in considerazione è il sistema di ritenzione che offre finalmente qualcosa di differente rispetto a quello a cui siamo abituati a vedere; nello specifico si introduce un nuovo concetto per la ritenzione del backplate decisamente funzionale ed utile per chi tiene alla pulizia e conseguentemente alla manutenzione del proprio sistema; qualora infatti si voglia rimuovere il dissipatore per pulirlo dalla polvere non sarà necessario rimuovere anche il backplate con la relativa scheda madre, ma basterà semplicemente rimuovere le quattro viti zigrinate delle molle di compressione per liberare il dissipatore dalla scheda madre senza rischiare di perdere il backplate nel tray della mainboard; una manna dal cielo per chi smonta il dissipatore frequentemente.

Il secondo fattore che ci ha davvero colti impreparati è stata la ventola "wing Boost 120" che ci viene fornita a corredo con il Matterhorn, essa oltre ad avere l'intera struttura portante in elastomeri(antivibrazionali) sorprende per le sue doti di pressione statica dove a parità di CFM (fino a 51CFM - valore nominale esercitato) riesce a stare davanti, se pur di poco, alla Cooler Master Excalibur; ad oggi la regina incontrastata in fatto di pressione per ciò che concerne le ventole da 25mm di spessore; come se non bastasse le emissioni acustiche(dopo i 16CFM) e il relativo pescaggio, sono rispettivamente inferiori e superiori; un netto tre a zero per la ventola di casa Alpenföhn che ci ha davvero sorpreso.

Dal lato prestazionale, il dissipatore soffre in parte la mancanza delle tecnologie che ormai equipaggiano le soluzioni avversarie di fascia alta; sprovvisto di stratificazione delle heatpipes e di management del calore il Matterhorn riesce a far segnare prestazioni eccellenti sino ad un carico di 80W, allineandosi alla concorrenza nei valori di 120 e 150Watt e cedendo il passo oltre tali valori dove arriva anche la soglia di collasso termico della superficie dissipante che innalza sensibilmente la propria temperatura.

Nome prodotto PRO CONTRO Eventuali Award

Alpenföhn Matterhorn

+Qualità costruttiva
+Qualità dei materiali
+Sistema di ritenzione
+Ventola Eccellente                

-Tecnicamente inferiore da un punto di vista termico rispetto alle soluzioni concorrenti
-Backplate in plastica

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Ringraziamo Alpenföhn e Caseking.de per la gentile concessione del sample in esame.
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