Recensione ATI Sapphire 6950 Flex

 

Con la 6950 Flex Sapphire a optato per una soluzione ibrida implementando al contempo heatpipes e vapor chamber integrando le due soluzioni nella maniera più armonica possibile; per far ciò ha utilizzato soluzioni di fascia alta a partire dal sistema di ritenzione.
Una delle cose che più ci ha colpito è stata infatti l'adozione di molle di carico direttamente saldate su ogni singola vite utilizzata sulla scheda video, sia che esse abbiano una funzione prettamente di carico del dissipatore sia che abbiano unicamente una funzione di supporto e quindi un ruolo marginale se pur funzionale.

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Rimosse tutte le relative viti ed applicata la consueta forza per far sfilare il corpo dissipante dai perni, abbiamo messo a nudo la scheda video che si è presentata con pad termoconduttivi sulle ram e una abbondante pasta termoconduttiva all'argento applicata sul die della gpu.
Ancora una volta Sapphire ha usato componenti di alta qualità presentando pad termici di fascia alta e dalle alte prestazioni, avvicinandosi ai fujipoly testati qualche anno orsono all'interno del nostro portale(foto di destra).

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Stesso discorso riguarda anche le fasi di alimentazione che, a differenza delle ram, montano un pad di colorazione rosa ma della medesima consistenza e qualità di quello applicato sulle ram, l'unico vero grosso cambiamento in questo caso, lo abbiamo con il dissipatore montato sui VRM che risulta essere un monoblocco in alluminio indipendente slegato dalla vapor chamber centrale che ha il compito di dissipare correttamente l'intero blocco costituito da GPU e DDR5.


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Ripulita l'intera sezione del socket e protetti i pad termici mediante del Teflon per evitare l'ossidazione dei composti, si è passati al disassemblaggio della ventola del dissipatore; essa si rimuove facilmente tramite quattro viti con testa a stella che fanno presa direttamente nella struttura portante del dissipatore in alluminio.
La ventola risulta essere una frameless da 92mm PWM di produzione ADDA, brand famoso per le sue ventole in ambito PSU, con un'alimentazione a +12v e un consumo massimo di 0,70A; valore piuttosto ampio e che con i suoi 8.4W permette l'installazione direttamente sulla vga anche di una Scythe Ultra kaze da 3000rpm nominali.
Piuttosto interessante ed inusuale risulta invece la linea di taglio e di spinta utilizzata da Adda, ogni singola pala adotta una forma bombata per tre quarti della sua estenzione per poi imbarcarsi verso l'estremità inferiore, formando un incavo ed una curva di taglio munita di una linea di spinta piuttosto pronunciata e chiusa da uno spigolo netto; la motivazione per una forma cosi particolare è con tutta probabilità da ricercarsi nello scarso pescaggio che ha la ventola una volta incassata nel telaio e che ha portato la casa alla studio di una forma che le permettesse di ottenere discrete performance in termini di pressione senza al contempo sacrificare il pescaggio, comununque essenziale per la corretta dissipazione dei 200W di TDP dichiarati.

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