Recensione Cooler Master Hyper TX3 EVO

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Al ritorno delle vacanze estive, puntuale come un orologio svizzero, si è risvegliato il mercato hardware e con lui il modo parallelo delle soluzioni di raffreddamento con un particolare focus da parte delle aziende sulle fascie medie ed entry level del settore che spesso e volentieri vengono preferite da parte degli utenti a soluzioni decisamente più ingombranti a discapito di alcuni punti percentuali nelle prestazioni.
Una di queste aziende è stata senza ombra di dubbio Cooler Master che ha letteralmente rinfrescato tutta la sua linea di prodotti, aggiornando le tecniche costruttive ed espandendone la compatibilità dei sistemi di ritenzione, mettendo sotto la sigla "EVO" tutte le soluzioni aggiornate tra cui ritroviamo l'Hyper TX3 oggetto dell'articolo odierno.

Hyper è per Cooler Master ormai una serie leggendaria, un po come la fiaba della spada nella roccia che raccontiamo ai piccoli, con essa l'azienda taiwanese ha letteralmente fatto la storia delle soluzioni ad aria e continua a farla con un catalogo che spazia dai dissipatori entry level fino alla fascia alta come visto di recente con il 612S.
Se andiamo però ad accostare la sigla "TX" ad Hyper possiamo facilmente individuare un filone del brand che ci indica soluzioni entry level, pensate in primo luogo per avere un basso costo di acquisto e quindi un elevato rapporto prezzo/prestazioni in grado di far ingolosire l'utente che, stanco di sentire un macinino nel proprio computer, va alla ricerca di una soluzione aftermarket che costi poco ma che comunque offra la qualità e la competenza di un marchio che milita nel ramo ormai da decenni.
Hyper TX 3 EVO è quindi un insieme di sigle che dentro di esse portano diversi significati e che per certi aspetti ci fa capire l'immenso lavoro che può stare dietro anche ad una soluzione relativamente semplice.

Riportiamo come nostro solito le principali caratteristiche tecniche del prodotto che potranno essere successivamente confrontate con quelle rilevate in maniera strumentale:

 

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Compatibilità socket
Intel® Socket LGA1366/1156/1155/775
AMD Socket FM1/AM3+/AM3/AM2+/AM2
Dimensioni 90 x 79 x 136 mm (3.5 x 3.1 x 5.4 inch)
Dimensioni dissipatore
90 x 51 x 136 mm (3.5 x 2.0 x 5.4 inch)
Materiali dissipatore
Rame e Alluminio
Peso dissipatore
306grammi (0.68 lb)
Dimensioni ventola
92 x 92 x 25 mm (3.6 x 3.6 x 1 inch)
RPM 800 - 2200 RPM (PWM) ± 10%
Portata 15.7 - 43.1 CFM ± 10%
Pressione generata
0.35 - 2.63 mmH2O ± 10%
MTFB 40,000 ore
Tipo di cuscinetto LLSB - Long Life Sleeve Bearing
Peso complessivo
386g (0.85 lb)
Connettore 4-Pin
Peso ventola
73grammi (0.16 lb)
Codice EAN
4719512033487
Codice UPC
884102013652


Con l'introduzione della nuova serie di dissipatori, Cooler master ha introdotto anche delle confezioni riviste per quanto riguarda l'imballaggio esterno; nello specifico la casa ha abbandonato la confezione piramidale in plastica adottata per il TX3 in favore di una più classica e gestibile confezione a prisma rettangolare a predominante viola e bianco, colori caratteristici del brand.
La nuova scatola prevede nella parte frontale la consueta foto del dissipatore a 45 gradi, il nome del prodotto con le principali features e i miglioramenti apportati seguiti dall'elenco dei socket AMD ed Intel con cui risulta compatibile.

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Posteriormente abbiamo nuovamente l'elenco delle principali novità in otto lingue, tra cui l'italiano, i disegni tecnici del TX3 Evo, in grado di darci un idea degli ingrombi, e i codici identificativi di mercato; lasciando sulle altre due facce laterali lo spazio alla presenza di una tabella a doppia colonna riportante le specifiche tecniche complete del sistema di raffreddamento e alla raffigurazione del dissipatore da una vista maggiormente angolata, in grado di mettere in risalto le alette punzonate con il logo del brand in rilievo.

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Aperta la confezione ritroviamo il bundle racchiuso nel canonico astuccio bianco in cartone cui Cooler Master ci ha abituati; nonostante si tratti di dissipatore di fascia entry level la casa non scende molto a compromessi e fornisce una dotazione quasi da dissipatore di fascia alta.
A nostra disposizione avremo infatti clip di ritenzione a push pin in acciaio lucidato a specchio che ci precludono l'utilizzo di un backplate, una guida per il montaggio rapido(quick start guide), una seconda guida maggiormente dettagliata, due clip in plastica per un ulteriore 90mm da applicare al dissipatore(opzionale), quattro viti in acciaio M4 per montare le clip alla seconda ventola, un tubetto di pasta termoconduttiva all'argento e due set di antivibrazionali di produzione 3M; decisamente non male!

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Piccola segnalazione che abbiamo notato in maniera quasi del tutto fortuita e che mettiamo giusto come nota curiosa, è l'utilizzo o meglio, il non utilizzo, da parte della casa del "gel di Silice"; le bustine con dentro le palline trasparenti per intenderci; che vengono inserite da anni nelle confezioni di qualsiasi materiale elettronico, dissipatori inclusi, e che servono a mantenere un corretto tasso di umidità all'interno evitando possibili fenomeni sgraditi.
Cooler Master al suo posto usa un semplice foglietto ripiegato su se stesso di carta assorbente, in periodo di crisi si risparmia anche sulla Silice!

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La ventola fornita di serie con il Cooler Master Hyper TX3 EVO è una ventola da 92mm di diametro ventilante appartenente alla nuova generazione di ventole della casa adottanti il caratteristico layout a sette pale e un "semplice" motore a sleeve bearing da 40.000 ore di funzionamento.
Essa si propone con una cornice esterna interamente di colorazione nera lucidata a specchio e con la superficie palare creata in acrilico fume anch'esso nero; si noti in particolare, di come Cooler Master utilizzi anche sulle ventole, di taglio inferiore ai 120mm, una sagomatura a cucchiaio delle linee di spinta e di taglio delle pale che su carta riescono a conferire al prodotto una migliore penetrazione dell'aria diminuendo i fruscii dovuti all'immissione di quest'ultima nel cono di turbolenza post ventola.

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Come visto per la sorella maggiore, ancora una volta la casa ripropone i cavi di alimentazione e di controllo PWM su piattina a quattro poli trasparente che lascia intravedere i cavi argentati contenuti al suo interno, ciò permette di donare al tutto un decisa sensazione di luminosità caratteristica di CM; tutt'oggi l'unica azienda ad adottare questo tipo di soluzione.
L'unica pecca rimane il solito e voluminoso adesivo giallo posto in bella vista su cavi di alimentazione che ci avvisa la necessità di smaltire il tutto nelle apposite aree ecologiche se pur quest'ultimo sembra, questa volta, non riportare la sigla "warranty void if removed" e quindi si presuppone la possibilità di rimuoverlo senza incorrere nella perdita della garanzia da parte dell'utente.

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 Per ciò che concerne il sistema di ritenzione delle ventole con l'Hyper TX3 Evo non avremo a nostra disposizione le canoniche clip in metallo ma, come visto in precedenza e dalle foto di cui sopra, avremo a disposizione delle clip in plastica semirigida di colorazione nera che mediante quattro viti vengono fissate al frame della ventola per poi essere ancorate tramite l'utilizzo di quattro perni alle alette del dissipatore.
Un sistema semplice ed efficace anche se alla lunga può portare alla rottura delle clip in plastica che, come si può facilemnte immaginare, difficilmente possono spingersi oltre qualche decina di smonta/rimonta a causa dell'elasticità limitata del materiale stesso utilizzato.

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La ventola fornita in bundle con il Cooler Master Hyper TX3 EVO è stata testata secondo la metodologia di test applicata alle ventole di recente pubblicazione; per comodità riportiamo un estratto della metodologia nei suoi punti salienti anche se consigliamo vivamente la lettura integrale al seguente url.
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/399-galleria-del-vento.html

Estratto metodologia di test:
L'analisi strumentale delle ventole viene effettuata collocando il prodotto all'interno di una struttura appositamente studiata e creata da parte del nostro Staff e realizzata dall'italiana Dimastech su specifiche da noi fornite; ciò consente di posizionare la ventola in posizione elevata dal piano di sostegno ad una distanza di 50 centimetri dal microfono di rilevazione con il cono d'aria opposto alle onde acustiche rilevate,permettendoci di evitare possibili interferenze dovute ai flussi che agiscono sul microfono.
Lo schema seguente sintetizza in maniera agevole quanto fin qui descritto:

metodologia_test

Per ciò che concerne le rilevazioni della portata,di rpm,pressione e ampere saranno presi i valori a 0/1/2/3/4/5/6/7/8/8/9/10/11 e 12v(forniti da un alimentatore da banco stabilizzato), questo è reso nuovamente possibile dalla nuovo struttura realizzata tramite lamiera da 2mm in acciaio a tenuta stagna.
Essa vanta un volume d'aria di 2500cm3, circa quattro volte il volume della precedente, al cui interno è stato applicato un manto di fonoassorbente multifrequenza da 3cm di spessore capace di tagliare in maniera sensibile ogni tipo di risonanza e di emissione acustica che si potrebbe venire a creare a causa delle turbolenze interne.

A flussi "puliti" l'aria viene canalizzata sul fondo e restituita ad una anemometro a filo caldo; quest'ultimo a differenza dei comuni a ventola assiale, vanta l'implementazione dell'ultima tecnologia utilizzata nel campo che prevede l'adozione di un filo in ceramica preriscaldato costantemente monitorizzato da una termocoppia ad elevata precisione in grado di calcolare in real time, grazie al supporto del microprocessore integrato, la variazione decimo di secondo per decimo di secondo della temperatura del filo che risulterà più caldo in luogo di basse portate e più freddo qual'ora ci siano ingenti flussi.
L'adozione di questo genere di soluzione offre molteplici vantaggi tra cui indubbiamente la maggior precisione che nel nostro caso passa da 0,39 a 0,10 m/s e porta con se l'assenza della ventola di rilevazione che difatto costituisce un ulteriore fonte di rumore non altrimenti eliminabile.

Di seguito viene illustrato il funzionamento dell'anemometro in utilizzo:

Relativa locazione e inizio scala CFM - m/s

anemometro-filo-caldo anemometro-filo-caldo2

 

Nome ventola: Cooler Master Hyper TX3 Evo bundled fan - 92mm

tx3-evo-data

Video in alta definizione

Db(A)/CFM (Rumorosità)                            Pressione(mmh2o)/CFM (Prestazioni)

 dba-cfm press-cfm

RPM/CFM(Pescaggio)

rpm-cfm

 

 


Il dissipatore viene fornito all'interno della confezione con già la 90mm premontata, tutto quello che dovremo fare sarà unicamente montare le clip del socket su cui vogliamo installare il tutto, mettere un chiccho di pasta termoconduttiva e alimentare la ventola, operazioni che si eseguono in tutta facilità in pochi minuti di tempo grazie anche alle istruzioni ilustrate che ci guideranno passo passo nelle varie fasi.

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Rimossa la ventola tramite le apposite clip in plastica viste in precedenza, possiamo mettere a nudo il prodotto; il TX3 EVO si rivela essere un dissipatore a torre da 136 millimetri di altezza adottante una superficie dissipante costituita da un pacco alettato piuttosto fitto di 41 alette in alluminio, quest'ultime vengono alimentate da tre heatpipes simmetriche, U design(due punti di evaporazione ed uno di condensa) da sei millimetri di diametro e a capillarizzazione sinterizzata, che vengono ancorate alla superficie dissipante tramite punzonature delle alette lasciando in disparte l'utilizzo di saldature o di nichelature dei tubi di calore che presentano di conseguenza il rame a vista.

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La testa del nuovo TX3 risulta tutto sommato semplice e pulita rimanendo pressochè identica alla precedente versione con a vista i sei capi delle heatpipes e presentando in posizione centrale il logo della casa in rilievo; quello che cambia fortemente è la base su cui CM sta investendo ultimamente parecchie delle sue risorse, vuoi che si parli di dissipatori da 60€ o da 15€.
Oltre infatti al canonico monoblocco in alluminio utilizzato per l'implementazione dell'HDT, sulla parte superiore di esso viene migliorato il dissipatore di buffer che vede diminuire in maniera sensibile la massa dissipante a disposizione a favore di un ulteriore aletta dissipante; ciò porta da un lato ad una perdita dell'energia massima accumulabile dalla base nelle fasi di start up ma dall'altra consente al monoblocco stesso di essere maggiormente reattivo e sensibile alle varie sessioni dettate dal processore, ottenendo, se correttamente dissipato, prestazioni in idle load sensibilmente migliori rispetto alla precedente versione.


hyper-tx3-evo-buffer

Vecchia versione*

Altro fattore su cui la casa sta fortemente investendo tempo e ricerca è l'implementazione dell'HDT stesso; in questo caso, da spettatrice, Cooler Master è passata ad essere una vera e propria pioniera dell'evoluzione dell' "Heatpipes Direct Touch", o DCH "Direct Contact Heatpipes" se vogliamo chiamarlo secondo il nome datogli dall'azienda in oggetto, introdotto per la prima volta da Xigmatek ormai quasi cinque anni fa.
Nel dettaglio con Hyper TX3 Evo la casa riesce ad implementare finalmente le heatpipes nel monoblocco in alluminio in maniera pressoche perfetta,lasciando al minimo ogni possibile avvallamento che andrebbe a riempirsi d'aria a dissipatore montato, portando con se un decadimento delle prestazioni a causa dalle secche d'aria che andrebbero a fungere da isolante termico.

Si noti di come il marchio abbia fatto passi da gigante in soli due anni nella padronanza della tecnologia confrontando le foto di repertorio della versione precedente del TX3 con l'attuale(a sinistra):


hyper-tx3-evo-base hypertx3-hdt

 Si può facilmente notare di come le heatpipes vengano gestite in maniera sensibilmente migliore, aumentando la superficie di contatto di queste ultime grazie ad una migliore lavorazione periferica e di come diminuiscano in maniera netta, si vede ad occhio nudo, i margini di tollerenza tra monoblocco in alluminio e il rame dei tubi stessi, passando da alcuni millimetri per ogni hp a meno di un millimetro per l'intera base con i benefici del caso.
Impeccabile è di conseguenza anche la planarità che non vede nessun dislivello lungo tutta la superficie di contatto che non viene lucidata a specchio a causa dell'implementazione del diretto contatto delle heatpipes.

tx3-evo-base-specchio tx3-evo-base-planare

 


 Il sistema di test utilizzato per l'analisi termica del Cooler Master Hyper TX3 EVO risulta essere l'ormai consolidato utilizzo del simulatore termico, l'intera metodologia è visionabile all'url seguente:
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/422-metoodologia-di-test-dissipatori.html

Sorgente; carichi termici da 40 a 300W

sorgente

Superficie dissipante; carichi termici da 40 a 300W

sup-dissipante

 

Collasso termico

collasso

 


 Con il nuovo Hyper TX3 EVO Cooler Master ha voluto revisionare la sua offerta per la fascia bassa e media del mercato, ristrutturando un prodotto che già di suo offriva un eccellente rapporto prezzo prestazioni e che aveva riscosso un discreto successo nella fetta di utenza che ricercava prestazioni a basso costo; è quindi possibile migliorare ciò che è già ottimo? evidentemente si e CM ci insegna come!
Se da un lato la struttura alla base del progetto non viene minimamente cambiata, dall'altro vengono portate tutta una serie di migliorie tecniche, frutto dell'esperienza maturata nel corso di due anni a questa parte, che hanno permesso di ottimizzare quello che già funzionava ma che ora funziona meglio.
Nel dettaglio la casa ha concentrato i suoi sforzi nella parte bassa del prodotto, rivisitando il dissipatore monoblocco in alluminio di buffer ora sensibilmente più reattivo agli stimoli termici ed ad un implementazione dell'HDT parecchio migliorata rispetto alla precedente versione, che ora vanta margini di tolleranza davvero risicati ed una superficie di contatto delle heatpipes maggiorata al fine di migliorarne la superficie di scambio termico.
Tali migliorie si sono ovviamente riscontrate anche da un punto di vista prestazionale dove l'attuale versione distacca la precedente fin dai bassi wattaggi con un margine piuttosto interessente di circa 1/1,5°C fno a 150W, qui la superficie dissipante inizia ad accusare i suoi limiti fisici ed innalza in maniera sensibile la propria temperatura facendo toccare la soglia limite dei 100°C in sorgente a 300W dopo 15minuti di funzionamento.

Ampliando l'analisi termica alla concorrenza, il TX3 EVO risulta fortemente concorrenziale fino ad un carico termico di 80watts, oltre tale soglia i colossi dell'air cooling iniziano a dettare legge e la soluzione di CM accusa diversi problemi di smaltimento termico a causa della limitata superficie dissipante come appena accennato; parliamo tuttavia di scontri impari con soluzioni appartenenti a fasce di riferimento differenti dato che, per esempio, il K2 di casa Alpenfohn recentemente testato, vanta una struttura a doppia torre dissipante ed è equipaggiato con ben otto heatpipes U design da 6 millimetri di diametro; praticamente il triplo della dotazione del nostro nuovo Hyper.

Per ciò che concerne il bundle e la dotazione in generale, essa risulta decisamente ben dimensionata e ci fornisce praticamente tutto ciò di cui potremmo aver bisogno per il montaggio del dissipatore, includendo anche otto ulteriori antivibrazionali per disaccoppiare le clip in plastica della/e ventola/e dal corpo lamellare e un tubetto di pasta termoconduttiva riutilizzabile, che ci permetterà di installare più volte il prodotto senza essere costretti ad andare ad aquistarne dell'altra.
La ventola fornitaci da Cooler master risulta una 92mm proprietaria con il caratteristico layout della superficie ventilante della casa, essa sebbene non utilizzi un motore di ultima generazione risulta essere ben bilanciata e dimensionata, collocandosi in posizione intermedia nei grafici di riferimento tra le soluzione AImaxx, fortemente sbilanciate verso le pressioni, e le 92mm di casa Reeven orientate al pescaggio e alle basse emissioni acsutiche.

Terminiamo con il prezzo, il Cooler Master Hyper TX3 EVO è attualmente in vendita in Italia ad un prezzo medio di circa 30€ iva inclusa se pur sia facilmente acquistabile all'estero anche ad un prezzo di 21€ tasse incluse, prezzo che lo colloca nel limbo tra la fascia bassa e media del mercato di riferimento.

Nome prodotto PRO CONTRO Eventuali Award

Cooler Master
Hyper TX3 EVO

+ ottima qualita costruttiva
+ ottima qualità dei materiali
+ interessanti prestazioni fino a 100W
+ basso costo di acquisto
+ ventola semi-disaccoppiata e bilanciata

- utilizzo di un sistema a push pin Intel

 

ct best value

ct bronze technical

 

Ringraziamo Cooler Master per la fornitura del dissipatore oggetto dell'articolo odierno.

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