Gemin II SF524 e Vortex Plus; il topdown secondo Cooler Master

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Con l'arrivo dei dissipatori a torre vincolati all'adozione delle heatpipes che hanno richiesto massicie strutture dissipanti a sviluppo verticale, diverse case hanno rivisto le proprie offerte abbandonando i monoblocchi in rame ed alluminio a favore dei gruppi dissipanti ibridi che utilizzavano i tubi di calore in grado di trasferire in maniera celere ed efficiente il flusso termico dalla zona di origine a quella di dissipazione, sgravando le zone antistanti il die dal carico termico erogato dal dissipatore, il quale ora non smaltisce più il calore li dove creato ma lo porta a qualche decina di centimetri più in alto dove può essere interessato direttamente dai flussi del cabinet in grado di smaltire senza problemi e ricorcoli il flusso termico.


Con il passare degli anni e l'ingegnerizzazione della tecnologia è stato tuttavia possibile andare a plasmare le heatpipes stesse al fine di riavvicinare la superficie dissipante alla scheda madre sfruttando i flussi perpendicolari della ventilazione forzata per ottenere un maggior beneficio su ram ed architetture periferiche e per contenere, al contempo, lo sviluppo verticale del pacco alettato senza andare a perdere il vantaggio prestazionale apportato dalle heatpipes.
Quest'oggi andremo a trattare due di queste soluzioni a marchio Cooler Master che prendono il nome di Vortex Plus e GeminII SF524, appartenenti rispettivamente alla vecchia e nuova generazione di proposte ventilanti da parte della casa taiwanese ormai sdoganata in gran parte del mondo.

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Cooler Master Vortex plus

Socket supportati
Intel Socket:
LGA 1366 / 1156 / 1155 / 775 *

AMD Socket:
FM1 / AM3+ / AM3 / AM2 / 940 / 939 / 754

Dimensioni 116 x 100 x 84 mm (4.6 x 3.9 x 3.3 inch)
Peso 445g (1 lbs)
Materiali
Dissipatore
Alette in alluminio + 4 heatpipes
Dimensioni ventola
92 x 92 x 25 mm (3.6 x 3.6 x 1 inch)
Velocità di rotazione
800 – 2800 RPM (PWM)
Portata 15.7 – 54.8 CFM
Pressione esercitata
0.35-4.27 mm H2O
Tipo di cuscinetto
Long life sleeve bearing
Speranza di vita
40,000 ore
Emissioni acustiche(dB-A) 17 – 35 dB(A)
Connettore 4-pin

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Cooler Master GeminII SF524

Socket supportati
Intel Socket:
LGA 1366 / 1156 / 1155 / 775 *

AMD Socket:
FM1 / AM3+ / AM3 / AM2+ / AM2

Dimensioni 144 x 144 x 105 mm (5.7 x 5.7 x 4.1 inch)
Materiali dissipatore
Base in rame / 5 Heat Pipes / Alette in alluminio
Peso 490g (1.08 lb)
Dimensioni ventola
120 x 120 x 25 mm (4.7 x 4.7 x 1 inch)
Velocità di rotazione 800 - 1800 RPM (PWM) ± 10%
Portata 34.2 - 77.7 CFM ± 10%
Pressione esercitata
0.43 - 2.46 mmH2O ± 10%
Tipo di cuscinetto
Long Life Sleeve Bearing
Speranza di vita
40,000 ore
Emissioni acustiche (dB-A) 15.1 - 31.6 dBA
Connettore 4-Pin
Peso ventola
104g (0.23 lb)

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Entrambe le soluzioni di Cooler Master arrivano sugli scaffali del mercato retail tramite due confezioni in cartone plastificate, in questo caso avremo tuttavia una leggera differenza per ciò che concerne l'estetica, la quale vede per il GeminII SF524 la nuova veste grafica del marchio mentre propone il Vortex plus con la vecchia impaginazione del tutto.
Standard rimangono comunque per entrambi le informazioni fornite sulla confezione, presentando una foto panoramica del dissipatore accompagnata dal logo del produttore e dei socket compatibili sulla parte frontale mentre su quella posteriore trovano spazio tutte le informazioni tecniche principali.
Tra di esse ritroviamo le principali features, una breve descrizione del dissipatore in otto lingue e i disegni quotati del prodotto che ci permetteranno pre acquisto di conoscere le reali dimensioni del dissipatore al fine di evitare possibili incompatibilità con l'hardware in nostro possesso.

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I lati svolgono come da prassi la funzione di supporto, riproponendo tutte le specifiche tecniche riportate nella pagina precedente e le compatibilità ottenute con le attuali normative per il commercio in Unione Europea e per il rispetto ambientale quali le normative sul riciclaggio dei componenti e sul rispetto RoHS, che ne garantisce l'assenza di metalli pesanti come il piombo largamente in uso negli anni passati assieme allo stagno per le saldature delle alette e della base.

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Aperte le confezioni per entrambi i prodotti il bundle viene racchiuso alla rinfusa all'interno di un apposita busta in plastica richiudibile e prevede la dotazione di un tubetto di pasta termoconduttiva, libretti di istruzioni in bianco e nero,disaccoppiatori in gomma, clip di ritenzione in acciaio e, per il GeminII SF524, anche la fornitura di un cavo a doppia polarità su cui viene inserita una resistenza per il downvolt della ventola tramite l'adattatore poichè quest'ultima risulterà sprovvista di controllo PWM e quindi non potrà essere gestita in automatico dal bios della propria scheda madre.

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La non propria giovane età del Vortex plus si rispecchia anche nella dotazione, se da un lato con il geminII abbiamo infatti un bundle che prevede il nuovo sistema di ritenzione CM utilizzante backplate, viti e molle di carico secondo gli attuali standard imposti dalle leggi del mercato; il vortex plus presenta ancora clip di ritenzione in acciaio su cui però vanno a fare presa i pushpin in plastica; soluzione stock di Intel che spesso e volentieri ha ricevuto critiche dall'utenza per la sua fragilità e per i problemi di installazione che porta a causa della mancata presa meccanica dei fori di ritenzione della scheda madre.


Il Cooler Master Vortex plus si presenta come un dissipatore a flussi perpendicolari alla scheda madre, esso adotta una struttura dissipante formata da quarantacinque alette in alluminio che vengono alimentate da quattro heatpipes da sei millimetri di diametro a capillarizzazione assiale ed utilizzanti un layout ad L a singolo punto di rugiada.


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Particolarmente interessante per questo genere di soluzione è l'analisi della base, essa risulta essere un monoblocco in alluminio piuttosto massicio utilizzante una struttura passiva di oltre 5mm sopra la quale viene ricavato un dissipatore di buffer, dalle altrettanto ingenti dimensioni, che va ad interessare per intero l'espansione della superficie dissipante soprastante.
Tale dissipatore svolge essenzialmente il compito di supporto nelle fasi di boot up del computer o di idle load nel caso in cui si tratti di un processore a basso consumo o con carichi termici piuttosto contenuti.

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Il fatto dell'utilizzo di questo dissipatore di buffer decisamente sovradimensionato per la soluzione che stiamo analizzando, solitamente si tratta di soluzioni con estensione in larghezza di pochi centimetri e di pochi millimetri in altezza, è dovuto ad un azzardo di Cooler Master nella gestione dei carichi termici che verranno affidati al vortex Plus; la chiave di lettura sta nella base.
Essa, come si può facilemente vedere dalle foto di cui sopra, prende origine direttamente dal dissipatore in alluminio e funge da sede alle quattro heatpipes adottanti la tecnologia HDT, c'è tuttavia un particolare che forse i più attenti di voi avranno già notato; a differenza di quanto siamo abituati a vedere qui non abbiamo nessuna heatpipe in posizione centrale dove rimane unicamente il nudo alluminio; l'azienda ha infatti optato per lasciare tutti i carichi termici principali direttamente al dissipatore di buffer in alluminio, facendo lavorare le heatpipes unicamente nel caso in cui i flussi termici passino la soglia critica per il raggiungimento del punto di condensa in superficie dissipante.
Tale soluzione porta a tutta una serie di vantaggi e svantaggi, partendo da quest'ultimi c'è sicuramente un problema nel gestione degli alti carichi termici dove il die si trova a dover fare i conti con un dissipatore in alluminio che dovrà prima di tutto scaldarsi per poter cedere il calore alle heatpipes, questo porterà alla presenza di punti di temperatura proprio nei pressi del die sensibilmente più alti rispetto a quelli che troveremo in superficie dissipante o ai margini della base avendo di consueguenza uno svantaggio prestazionale piuttosto sensibile rispetto alle soluzioni che pongono le heatpipes direttamente sopra il die del processore.
Dall'altra parte della medaglia abbiamo invece la rimozione di "un'inutile" interfaccia termica(tubo di calore) nelle fasi di idle load o nelle situazioni dal basso carico termico, qui grazie al diretto contatto con il dissipatore di buffer il processore potrà godere di una dissipazione diretta supportata dalla 90mm superiore che apporta, di fatto, una ventilazione forzata sul dissipatore inferiore ottenendo un beneficio complessivo in termini prestazionali.


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Ottima risulta la rifinitura superficiale, con una buona implementazione dell'HDT e con una planarità che si presenta su tutti gli interassi della base senza particolari incavi o concavità particolari che possono portare eventuali problemi in fase di montaggio, assenti risultano inoltre su tutto il corpo dissipante le saldature che lasciano spazio ad una semplice punzonatura delle alette in superficie dissipante che porta comunque ad una buona stabilità strutturale da parte dell'intero dissipatore che non va a temere eventuali urti.

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 Per ciò che concerne la ventola che ci verrà fornita con questo Vortex Plus, si parla di una 90mm utilizzante un layout standard a sette pale ventilanti interamente di colorazione nera ed adottante il classico design di casa Cooler Master per quanto riguarda le linee di spinta e di taglio se pur si tratti della precedente generazione di ventole; la data di produzione, 01/05/2011, è piuttosto emblematica a riguardo.
Non sono presenti particolari interessi da un punto di vista estetico ne particolari appendici aerodinamiche dal punto di vista tecnico, l'unico lusso che ci viene dato risulta essere l'adesivo iridescente posto sul coperchio dell'albero motore e la presenza della scritta "cooler master" sul profilo di taglio di una delle sette pale.

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Assente risulta anche lo sleeving sui quattro cavi di aliemntazione della ventola che vengono unicamnete forniti sfusi e cablati su un molex a quattro pin per la corretta implementazione del controllo PWM di cui è fornito il motore della ventola.


Il fratello maggiore del Vortex plus risulta essere una soluzione per certi aspetti più semplice e meno azzardata del fratellino ma da un punto di vista estetico sicuramente più curato.
Esso ripropone il layout a flussi top/down(perpendicolari alla scheda madre) e viene fornito di serie con la 120mm premontata di serie, tale ventola risulta essere l'ormai più che conosciuta A12025 di produzione cooler master che abbiamo già visto impiegata sulle altre soluzioni del brand in più varianti prive o meno del controllo PWM; tale ventola viene ancorata alla superficie dissipante tramite un sistema a doppia ritenzione che prevede in primis il serraggio di quattro viti nichelate di nero ad una staffa estetica e il successivo fissaggio di quest'ultima tramite ulteriori quattro viti che vengono filettate direttamente all'interno della superficie dissipante utilizzando le prime alette come guida per le viti in acciaio.

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Rimosse tutte le parti estetiche accessorie tramite le opportune otto viti, il dissipatore vero e proprio si compone da una superficie dissipante formata da ben sessantadue alette in alluminio che vengono alimentate per l'intera estensione superficiale da cinque heatpipes da sei millimetri di diametro L design(singolo punto di condesazione) aventi un processo di antiossidazione effettuato tramite rivestimento al nichel di colorazione naturale.

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Vista a 360°, click per ingrandire:

 Piuttosto scarne risultano le particolarità tecniche, con il GeminII SF524 Cooler Master ha optato più per una soluzione classica investendo sull'effetto estetico della propria offerta piuttosto che sulla gestione termica; l'unica particolarità di cui dover tenere conto risulta essere la creazione del dissipatore di buffer direttamente con il pacco alettato della superficie dissipante che, con le prime 21 alette, scende direttamente fino al monoblocco della base in rame, anch'esso rivestito in nichel, sprovvisto dell'HDT che lascia il posto ad una "semplice" rettifica per ottenere la planarità desiderata.

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Visibile dalla foto di sinistra di cui sopra, risultano inoltre totalmente assenti le saldature con una punzonatura delle alette che, forse a causa della nichelatura, non risulta in tutte le sue parti ben salda ai tubi di calore ammettendo piccoli spostamenti longitudinali lungo la superficie dissipante da parte di alcune alette; problematica che va, in questo caso, ad influire negativamente sulle prestazioni di scambio termico tra le heatpipes e le alette in alluminio incaricate del corretto smaltimento del calore.


La ventola fornita in bundle con il Cooler Master GeminII SF524 è stata testata secondo la metodologia di test applicata alle ventole di recente pubblicazione; per comodità riportiamo un estratto della metodologia nei suoi punti salienti anche se consigliamo vivamente la lettura integrale.
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/399-galleria-del-vento.html

Estratto metodologia di test:
L'analisi strumentale delle ventole viene effettuata collocando il prodotto all'interno di una struttura appositamente studiata e creata da parte del nostro Staff e realizzata dall'italiana Dimastech su specifiche da noi fornite; ciò consente di posizionare la ventola in posizione elevata dal piano di sostegno ad una distanza di 50 centimetri dal microfono di rilevazione con il cono d'aria opposto alle onde acustiche rilevate,permettendoci di evitare possibili interferenze dovute ai flussi che agiscono sul microfono.
Lo schema seguente sintetizza in maniera agevole quanto fin qui descritto:

metodologia_test

Per ciò che concerne le rilevazioni della portata,di rpm,pressione e ampere saranno presi i valori a 0/1/2/3/4/5/6/7/8/8/9/10/11 e 12v(forniti da un alimentatore da banco stabilizzato), questo è reso nuovamente possibile dalla nuovo struttura realizzata tramite lamiera da 2mm in acciaio a tenuta stagna.
Essa vanta un volume d'aria di 2500cm3, circa quattro volte il volume della precedente, al cui interno è stato applicato un manto di fonoassorbente multifrequenza da 3cm di spessore capace di tagliare in maniera sensibile ogni tipo di risonanza e di emissione acustica che si potrebbe venire a creare a causa delle turbolenze interne.

A flussi "puliti" l'aria viene canalizzata sul fondo e restituita ad una anemometro a filo caldo; quest'ultimo a differenza dei comuni a ventola assiale, vanta l'implementazione dell'ultima tecnologia utilizzata nel campo che prevede l'adozione di un filo in ceramica preriscaldato costantemente monitorizzato da una termocoppia ad elevata precisione in grado di calcolare in real time, grazie al supporto del microprocessore integrato, la variazione decimo di secondo per decimo di secondo della temperatura del filo che risulterà più caldo in luogo di basse portate e più freddo qual'ora ci siano ingenti flussi.
L'adozione di questo genere di soluzione offre molteplici vantaggi tra cui indubbiamente la maggior precisione che nel nostro caso passa da 0,39 a 0,10 m/s e porta con se l'assenza della ventola di rilevazione che difatto costituisce un ulteriore fonte di rumore non altrimenti eliminabile.

Di seguito viene illustrato il funzionamento dell'anemometro in utilizzo:

 

Relativa locazione e inizio scala CFM - m/s

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 Nome ventola: Cooler Master A9225-28RB-4PB-F1

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Nome ventola: Cooler Master A12025-13CB-3BN-F1

data-fan

 

Video in alta definizione

 

Db(A)/CFM (Rumorosità)                            Pressione(mmh2o)/CFM (Prestazioni)

dba-cfm pressione-cfm

RPM/CFM(Pescaggio)

rpm-cfm


Il sistema di test utilizzato per l'analisi termica per le soluzioni a marchio Cooler Master risulta essere l'ormai consolidato utilizzo del simulatore termico, l'intera metodologia è visionabile all'url seguente:
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/422-metoodologia-di-test-dissipatori.html

 

Nome dissipatore: Cooler Master Vortex Plus & GeminII SF524
Sorgente; carichi termici da 40 a 300W

sorgente


 

Superficie dissipante; carichi termici da 40 a 300W

dissipazione

 

 

 


Le soluzioni che abbiamo avuto modo di analizzare nel corso di questo articolo sono due proposte di Cooler Master per certi aspetti simili ma profondamente differenti sia da un punto di vista tecnico che concettuale.
Partendo dalla proposta di punta e quindi dal Gemin II SF524, esso si è dimostrato un prodotto, estetica a parte, tutto sommato convenzionale; privo di HDT e di particolari soluzioni tecniche che non lo hanno fatto brillare nella tabella di riferimento per le prestazioni, collocandolo nel limbo della fascia media grazie a buone prestazioni unicamente ai medi wattaggi dove va a competere con le soluzioni concorrenti quali le proposte di reeven e xigmatek; imprendibile risulta invece il Prolimatech panther che si posiziona su altri livelli grazie alla lavorazione certosina con saldature il lega effettuata dalla casa.
Esistono tuttavia due assi nella manica che il GeminII SF254 è in grado di giocare, il primo di questi risulta l'ormai collaudata A12025, ventola da 120mm proprietaria capace di erogare oltre 60CFM quasi nel totale silenzio se pur vada a sacrificare dall'altro lato della medaglia le pressioni statiche che si attestano alla massima portata a meno di 1mmH2O; se il nostro intento sarà quello di ottenere il massimo delle prestazioni dal nostro nuovo SF524 mettete in conto anche la scelta di una nuova ventola che può ricadere, parlando di cooler master, nell'adozione di una Excalibur.
Il secondo asso da giocare risulta sicuramente l'estetica, questa volta la casa ha tirato fuori dal cilindro una soluzione decisamente curata sotto ogni punto di vista, tutto il dissipatore viene interamente nichelato, le staffe di acciaio vengono lucidate a specchio e il layout della ventola offre una estetica fumè ormai apprezzata da più parti e che se accostata all'argento del nichel, ha un effetto decisamente gradevole grazie anche alla staffa di supporto in acciaio della ventola che mette in risalto questo contrasto con un gioco di colori azzeccato.

Discorso totalmente diverso bisogna approntare per il fratello minore Vortex plus, qui Cooler Master cambia registro mettendo in secondo piano l'estetica e dando il ruolo da protagonista alla tecnica; spariscono quindi tutte le nichelature, le staffe lucidate a specchio e tutto quello che risulta non strettamente necessario.
Al loro posto arriva l'impelmentazione dell'HDT di seconda generazione sulla base, la presenza di un dissipatore di buffer monoblocco in alluminio e la gestione simmetrica del calore in superficie dissipante assieme all'utilizzo dei push pin in qualità del sistema di ritenzione, amati da alcuni e odiati da altri per la loro scarsa praticità e robustezza.
Piuttosto curiosa e sicuramente non convenzionale risulta la scelta dell'utilizzo della base come dissipatore primario per i bassi carichi, qui il dissipatore ottiene ottime prestazioni ai bassi carichi dove si va a collocare fra i migliori.
Appena arriviamo tuttavia alla soglia dei 100W il distacco rispetto le altre proposte diventa già importante per chiudere gia a 150W, entrando in collasso, ad una media di 4°C dal Prolimatech Phanter che tuttavia ha ancora un paio di cartucce da poter sparare nei confronti del Vortex plus che invece ha già tirato i remi in barca con una superficie dissipante oltre i 50°C contro i 40°C della concorrenza.
Mediocre risulta anche la fornitura della ventola in bundle appartenente alla vecchia generazione della casa, essa a partire dai 9v risulta sensibile per l'orecchio umano fermandosi a +12v con un emissione acustica di circa 22dB(A) fastidiosi per un eventuale daily.

Per ciò che concerne la qualità si parla ancora una volta di Cooler Master ormai marchio di garanzia, i prodotti in analisi offrono entrambi materiali di primordine ed una buona qualità costruttiva se pur il geminII SF524 abbia un pacco alettato utilizzante una punzonatura, forse per non rovinare l'antiossidamento al nichel, non troppo serrata che tende, di conseguenza, a lasciare una certa mobilità alle ultime alette delle superficie dissipante se opportunatamente forzate per una loro estrazione meccanica.
Il Cooler Master GeminII SF524 e il Vortex plus sono attualemnte entrambi disponibili presso la rete di distribuzione del marchio ad un costo di vendita, iva inclusa, rispettivamente di 38 e 23€; prezzi che se per il prodotto di punta possono ampliare parecchio il bacino di concorrenza, per il vortex plus risultano decisamente interessanti per un utilizzo su piattaforme low consumption dato il costo di acquisto estremamente competitivo a fronte di prestazioni decisamente interessanti ai bassi carichi.

Nome prodotto PRO CONTRO Eventuali Award

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Cooler Master GeminII SF524

+Ottima qualità dei materiali
+Staffe di ritenzione in acciaio lucidato a specchio
+Ventola silenziosa
+Curato esteticamente
+Prestazionale ai medi wattaggi

-Prezzo
-Rigidità strutturale migliorabile

ct high performance

coolermaster

Cooler Master Vortex Plus

+Ottima qualità dei materiali
+Prestazionale ai basssi wattaggi grazie all'HDT simmetrico
+Prezzo di acquisto

-Sistema di ritenzione a push pin
-Ventola rumorosa

ct bronze technical

Si ringrazia Cooler Master Italia per la fornitura dell'esemplare oggetto dell'analisi odierna.
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