Recensione Phobya TPC 4x e MaxGuide 6

Entrambi i pannelli arrivano a destinazione all'interno di due confezioni in cartone se pur ci siano profonde differenze tra i due esemplari, per ciò che concerne il TCP 4x avremo a nostra disposizione una confezione in perfetto strile Phobya con il consueto mostro sullo sfondo, il logo in basso a destra e una immagine a 45° del prodotto contenuto all'interno, schema che si ripropone un po su tutti i lati eccezione fatta per la parte posteriore dove avremo sempre la riproposizione della mascotte, chiamiamola cosi, assieme alle principali caratteristiche tecniche e le certificazioni di conformità ottenute quali la CE e RoHS.

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Discorso nettamente diverso riguarda il MaxGuide 6, esso non vanta nessuna grafica e viene fornito all'interno di una sterile confezione bianca, l'unico richiamo al contenuto risulta essere un piccolo adesivo con un codice a barre posto sulla parte inferiore della confezione, si passa da un estremo all'altro.

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Aperte le confezione per quanto riguarda il TCP 4X avremo a disposizione una dotazione piuttosto standard che prevede la fornitura di un libretto di istruzioni a colori, un cavo di alimentazione, quattro cavi di prolunga a tre pin che vengono accompagnati da ulteriori quattro sensori di temperatura con relativo film biadesivo e viti di ritenzione nere per ancorare il pannello ai bay da 5,25" qualora questi siano sprovvisti di sistemi di ritenzione tool free. Ottima risulta nel complesso la qualità costruttiva, tutti i cavi sono sleevati con un guaina in PET multifilamento nero che fornisce una copertura più che accettabile vantando una lucidità degna di nota, unico pelo nell'uovo se vogliamo risulta essere il termorestringente  lasco in più punti.

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Leggermente diversa risulta la dotazione per il fratello maggiore che opta per l'utilizzo di cavi di prolunga e sensori su piattina a due e tre poli di colorazione nera cosi come neri risultano i molex di contatto; presenti anche qui sono invece il libretto di istruzioni, le sei striscie di biadesivo per i sensori di temperatura e le quattro viti in acciaio M3 per il montaggio del pannello sui due bay da 5,25" pollici richiesti.
Pelo nell'uovo anche in questo caso risultano proprio le piattine, per qualche motivo oscuro la casa infatti fornisce i sei cavi di prolunga divisi su due piattine a nove poli(tre poli +12/0/RPM per ogni ventola) costringendo l'utente a dover dividere manualmente i cavi nel caso in cui le ventole non siano tutte nella stessa zona o si debba per qualche motivo ricorrere al singolo cavo al posto di tutti e tre, come perdersi in un bicchiere d'acqua.

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