Recensione Vantec Lavish WiFi

Rimosso dalle due protezioni e dal sacchetto, ci troviamo finalmente di fronte al Vantec Lavish Wifi; molto semplice e al contempo gradevole il design di questo fan contoller, che vede in pratica un ampio diplay LCD (poco più piccolo dei classici 5.25" di questo genere di periferiche) retroilluminato contornato da una sottile cornice nera con spigoli stondati. Da notare la perfetta pulizia estetica del prodotto, sottolineata dall'assegna di qualsivoglia logo o scritto sulla cornice stessa.

Nulla da ridire sui due laterali, dove sono stati praticati tre coppie di fori per il fissaggio del fan controller al case; da notare che questi e la cornice sono in realtà un corpo unico realizzato in acciaio opportunamente piegato e sagomato a tutto vantaggio della robustezza e compatteza finale del prodotto.

Come si vede dalle seguenti foto, il produttore ha deciso di fornire al cliente il fan controller con già tutti i cavi pre-collegati, scongiurando in questo modo possibili errori, anche accidentali, in fase di installazione; una volta fissato il Lavish WiFi in uno slot da 5.25", all'utente non resta altro che collegare il molex a 4pin per l'alimentazione, posizionare le sonde, collegare le ventole e, opzionalmente, collegarlo ad una porta USB sulla scheda madre.

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Tutti i cavi sono comodamente rimovibili, grazie all'impiego di connettori saldati sul pcb; questo evita che si formi sul retro del fan controller (o ancora peggio da qualche parte nel vostro case) una matassa di cavi inutili. Gli unici fissati alla scheda madre con della colla a caldo sono quelli dei sensori di temperatura; le sei coppie di cavi (una per ogni sensore) sono state unite per tutta la lunghezza dei cavi stessi, andando a formare una larga "piattina". A prima vista può risultare una soluzione conveniente, ma in reltà, al momento della prima installazione, dovrete dividerli per poterli posizionare sui vari componenti.

Da notare qui l'assenza totale di guaine, ma l'impiego di cavi esclusivamente di colore nero, ad esclusione di uno rosso tra i cavi dei sensori di temperatura ed uno grigio scuro per ciascuna prolunga a tre pin.

Della parte tecnica del Vantec Lavish ne parleremo in dettaglio più avanti; dalle prossime foto si può però già apprezzare l'estrema pulizia e razionalità della scheda madre: la disposizione dei componenti è oculata, con una netta separazione delle varie sezioni, a tutto vantaggio del layout finale. Risultano assenti inoltre i classici transistor di potenza, sintomo dell'impiego di un differente circuito di pilotaggio delle ventole.

 

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Accendiamo il pannello. La grafica del Vantec Lavish WiFi è a nostro avviso ben congegnata e funzionale; fin dal primo impatto non abbiamo avuto difficoltà nel leggere le informazioni e nell'interazione con il fan-controller. Il display è chiaramente leggibile, anche se forse soffre di eccessivi riflessi (come si nota nella prima delle due seguenti foto) e di un angolo visivo non troppo ampio.

Le due informazioni principali, RPM e temperatura del canale selezionato, sono visualizzate al centro con cifre digitali oltre che in forma "analogica", con una serie di barrette rosse a semicerchio che formano una freccia, contornate da una scala numerica. Questo stile mixato un po' analogico e un po' digitale effettivamente "riempie" la grafica, a dispetto dei canoni attuali minimalistici, ma nel complesso non risulta per niente confusionaria.

Buona risulta la leggibilità anche al buio anche se leggermente "confusa" per via di un contrasto non ottimale. Il livello della retroilluminazione è comunque adeguato e, personalmente, non presumo possa recare alcun fastidio nonostante non risulti direttamente modificabile; è possibile tuttavia spegnere LCD (senza spegnere il fan controller) qualora lo stesso desse fastidio.

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