Recensione Vantec Lavish WiFi

Ci addentriamo con questo articolo nel mondo dei fan controller, accessori che hanno oramai raccolto un successo significativo tra gli appassionati di hardware, spingendo le case a sfornare dispositivi sempre più complessi ed anche, per cosi dire, moderni, con l'aggiunta di nuove funzionalità e componentisca più raffinata.
Pensiamo ad esempio a qualche anno fa, quando un fan controller era una semplice "scatola" con quattro manopole tramite le quali si potevano regolare le ventole; si è passati poi al mondo digitale, con l'aggiunta di display LCD, pulsanti per agire sulla velocità delle ventole, controlli automatici e l'importante introduzione di sistemi di controllo (leggasi allarmi per le temperature alte o per le ventole "ferme"); e si è infine giunto ai modelli più recenti, che integrano display touch screen, porte USB, più di quattro canali e addirittura schede di rete WiFi.

Nelle prossime pagine vedremo l'ultimo fan controller di casa Vantec, il Lavish WiFi; come avremo modo di apprezzare, il prodotto offre all'utente un ampio display LCD touch screen e un'interfaccia WiFi, con la possibilità di regolare fino a sei ventole con le relative temperature; la parte interessante tuttavia è sotto la scocca, dove sono state adottate soluzioni tecniche molto interessanti; il tutto per un totale di quattro canali dedicati alle ventole capaci di erogare sino a 15W ciascuno, più due da 24W per il controllo delle pompe degli impianti di raffreddamento a liquido o periferiche ad alto assorbimento.

Ma non dilunghiamo oltre adesso; di seguito sono riportate le caratteristiche tecniche del prodotto come riportate dalla casa madre.

vantec

Vantec Lavish WiFi

Modello VFC-5256W-BK
Dimensioni (LxPxA) 147 x 66 x 42.6 mm
Peso 258.8g
Materiali Schermo LCD, metallo, PCB
Connettori 3pin o 4pin
Accessori 4 x viti M3
Sensori di temperatura 6
Canali per ventole 6
Potenza per canale 4x 15W + 2x 24W
Dimensioni schermo 5.25"
Tipologia schermo Resistivo
Tipologia controllo ventole PWM
Interfaccia USB USB 2.0/3.0
Copertura WiFi in trasmissione 150m
 copertina


Il fan controller Lavish WiFi viene proposto al pubblico racchiuso nella classica confezione di cartoncino dalle dimensioni contenute; il colore di fondo è uniforme nero, con tutte le scritte bianche e, qua e là, qualche piccola icona rettangolare con sfondo rosso per riprendere un po' lo stile del pannello stesso.

Sulla faccia principale è stampata al centro un'immagine del prodotto a 45° che mostra già all'utente il layout delle informazioni sul display; come contorno troviamo nei due angoli superiori il logo della casa a sinistra e il nome del prodotto a destra, mentre nella parte inferiore cinque loghi evidenziano le sue principali caratteristiche tecniche (6 canali, touch screen, full screen, high power control, WiFi).

Passando al lato opposto sono riportati nuovamente i tratti salienti del Vantec Lavish WiFi, questa volta in forma scritta in otto lingue differenti (italiano non incluso)a cui si aggiungono i codici a barre e i numeri seriali del prodotto necessari in caso di eventuali problemi.

A dispetto di quanto si trova solitamente, è molto interessante (ed utile) il lato minore destro: al centro è mostrata infatti la grafica del display corredata da una legenda che descrive i vari comandi a disposizione dell'utente che ci permetterà un gran risparmio di tempo altrimenti perso a "smanacciarci" per imparare ad usare il fan controller. Sul lato minore sinistro si ritorna al classico e troviamo quindi le caratteristiche tecniche in forma tabulare.

lavish box frontlavish box backlavish box leftlavish box right

La scatola si apre dall'alto a scrigno; si deve innanzitutto tagliare il sigillo adesivo per poi sollevare l'aletta superiore. Si può quindi sfilare il fan controller verso l'alto; questo è racchiuso in uno spesso sacchetto in plastica semitrasparente di colore rosa scuro ed è inoltre protetto lateralmente da spesse sagome bianche in polietilene. A nostro avviso decisamente un imballaggio sicuro.

lavish unboxing

A corredo del Vantec Lavish viene fornito:

  • 4x vite con testa a croce;
  • 6x film bi-adesivo;
  • 6x sensore di temperatura di tipo termocoppia;
  • 6x prolunga cavi ventole (3pin-3/4pin);
  • 1x prolunga USB interna;
  • 1x cavo alimentazione molex 4pin;
  • 1x manuale d'installazione e d'uso;
  • 1x opuscolo per la garanzia;
  • 1x mini-CD con driver e software WiFi.

Un bundle completo di tutto il necessario con l'aggiunta delle sei piccole strisce bi-adesive per fissare i sensori di temperatura che fanno davvero una piacevole sorpresa. Il manuale stampato in bianco e nero è ben fatto e ricco di immagini, anche se forse un po' troppo stringato per i meno avvezzi.

  lavish bundle


Rimosso dalle due protezioni e dal sacchetto, ci troviamo finalmente di fronte al Vantec Lavish Wifi; molto semplice e al contempo gradevole il design di questo fan contoller, che vede in pratica un ampio diplay LCD (poco più piccolo dei classici 5.25" di questo genere di periferiche) retroilluminato contornato da una sottile cornice nera con spigoli stondati. Da notare la perfetta pulizia estetica del prodotto, sottolineata dall'assegna di qualsivoglia logo o scritto sulla cornice stessa.

Nulla da ridire sui due laterali, dove sono stati praticati tre coppie di fori per il fissaggio del fan controller al case; da notare che questi e la cornice sono in realtà un corpo unico realizzato in acciaio opportunamente piegato e sagomato a tutto vantaggio della robustezza e compatteza finale del prodotto.

Come si vede dalle seguenti foto, il produttore ha deciso di fornire al cliente il fan controller con già tutti i cavi pre-collegati, scongiurando in questo modo possibili errori, anche accidentali, in fase di installazione; una volta fissato il Lavish WiFi in uno slot da 5.25", all'utente non resta altro che collegare il molex a 4pin per l'alimentazione, posizionare le sonde, collegare le ventole e, opzionalmente, collegarlo ad una porta USB sulla scheda madre.

lavish leftlavish rightlavish screw

 

Tutti i cavi sono comodamente rimovibili, grazie all'impiego di connettori saldati sul pcb; questo evita che si formi sul retro del fan controller (o ancora peggio da qualche parte nel vostro case) una matassa di cavi inutili. Gli unici fissati alla scheda madre con della colla a caldo sono quelli dei sensori di temperatura; le sei coppie di cavi (una per ogni sensore) sono state unite per tutta la lunghezza dei cavi stessi, andando a formare una larga "piattina". A prima vista può risultare una soluzione conveniente, ma in reltà, al momento della prima installazione, dovrete dividerli per poterli posizionare sui vari componenti.

Da notare qui l'assenza totale di guaine, ma l'impiego di cavi esclusivamente di colore nero, ad esclusione di uno rosso tra i cavi dei sensori di temperatura ed uno grigio scuro per ciascuna prolunga a tre pin.

Della parte tecnica del Vantec Lavish ne parleremo in dettaglio più avanti; dalle prossime foto si può però già apprezzare l'estrema pulizia e razionalità della scheda madre: la disposizione dei componenti è oculata, con una netta separazione delle varie sezioni, a tutto vantaggio del layout finale. Risultano assenti inoltre i classici transistor di potenza, sintomo dell'impiego di un differente circuito di pilotaggio delle ventole.

 

lavish back detail 1lavish backlavish back detail

 

Accendiamo il pannello. La grafica del Vantec Lavish WiFi è a nostro avviso ben congegnata e funzionale; fin dal primo impatto non abbiamo avuto difficoltà nel leggere le informazioni e nell'interazione con il fan-controller. Il display è chiaramente leggibile, anche se forse soffre di eccessivi riflessi (come si nota nella prima delle due seguenti foto) e di un angolo visivo non troppo ampio.

Le due informazioni principali, RPM e temperatura del canale selezionato, sono visualizzate al centro con cifre digitali oltre che in forma "analogica", con una serie di barrette rosse a semicerchio che formano una freccia, contornate da una scala numerica. Questo stile mixato un po' analogico e un po' digitale effettivamente "riempie" la grafica, a dispetto dei canoni attuali minimalistici, ma nel complesso non risulta per niente confusionaria.

Buona risulta la leggibilità anche al buio anche se leggermente "confusa" per via di un contrasto non ottimale. Il livello della retroilluminazione è comunque adeguato e, personalmente, non presumo possa recare alcun fastidio nonostante non risulti direttamente modificabile; è possibile tuttavia spegnere LCD (senza spegnere il fan controller) qualora lo stesso desse fastidio.

 lavish nightlavish night 1


Accendiamo finalmente il pannello e mettiamolo alla prova.

Nella seguente immagine sono evidenziati i controlli a disposizione (tutti virtuali, non sono presenti tasti fisici):

  • Pulsante "WiFi" per accensione e spegnimento del WiFi;
  • due pulsanti "A" ed "M" per la selezione della modalità, rispettivamente Automatica e Manuale;
  • pulsante "°C/F" per il cambio dell'unità di misura della temperatura e per impostare la soglia d'allarme;
  • pulsanti "+" e "-" per regolare gli RPM e la soglia d'allarme;
  • sei pulsati "Fan X" per la selezione del canale X da visualizzare;
  • pulsante "On/Off" per accendere o spegnere il pannello.

La posizione dei pulsanti all'interno del pannello ci è sembrata buona e intuitiva, l'unica eccezione la fa il pulsante "°C/F" che non spicca al primo impatto. Buona anche la precisione del tocco, da notare soprattutto nella zona di destra dove campeggiano ben nove pulsanti in poco spazio: sbagliare inavvertitamente a premere un pulsante è raro. Peccato solo per le sensibilità del touch screen (di tipo resistivo) che è troppo bassa e vi costringerà a premere con decisione sullo schermo.

lavish touch button

 Per mostrare meglio come si interagisce con il Vantec Lavish WiFi abbiamo registrato due brevi video: il primo mostra la modalità manuale, il secondo quella automatica.

In modalità manuale potrete impostare una velocità target della ventola per ciascuno dei sei canali; con un tocco singolo sul pulsante si seleziona il canale desiderato e in seguito con un tocco prolungato (due secondi, fino al beep di conferma) si attiva la visualizzazione della velocità impostata (le cifre lampeggiano): con il "+" e il "-" si può adesso modificare tale valore. Da notare che per poter fare questa regolazione è necessaria la presenza della sonda di temperatura sul medesimo canale; se così non fosse la ventola viene impostata fissa alla sua velocità massima, come fosse una sorta di protezioni in caso un sensore si rompesse. Se siete curiosi provate questa procedura senza sonde!

Volendo, come mostrato a metà video circa, nello stesso modo è anche possibile spegnere una ventola, semplicemente impostando a zero gli RPM; quando la riattiviamo, impostando una determinata velocità, la ventola verrà impostata subito al massimo dei giri per poi rallentare e raggiungere la velocità desiderata. Questa modalità è dettata dal tipo di controllo implementato da Vantec, ma questo lo vedremo in seguito.

Simile discorso per impostare la temperatura soglia di allarme: si seleziona il canale desiderato e, con un tocco prolungato sul pulsante "°C/F" la si può regolare. Come è giusto che sia per questioni di sicurezza, questa soglia sovrasta tutte le altre impostazioni; se viene quindi superata, il fan controller in automatico imposterà la ventola alla sua velocità massima e inizierà a suonare, sino ad allarme rientrato. Medesimo discorso nel caso in cui un sensore si rompesse o staccasse inavvertitamente.

 

In modalità automatica l'utilizzo del Vantec Lavish è ancora più semplice; tutto, come dice il nome stesso, è in automatico, ossia la ventola viene pilotata leggendo la temperatura dello stesso canale; dalle nostre prove a noi è sembrato che questa regolazione tenda a preferire il silenzio rispetto alle performance.

Unica pecca che affligge il fan controller in questa modalità è la velocità un po' troppo fluttuante della ventola: non solo questa "segue" molto strettamente la temperatura letta dal sensore (che non è precisa e stabile), ma anche quando la temperatura è costante gli RMP variano continuamente, con uno scarto dal valore medio abbastanza significativo, fino a 100RPM.

Resta sempre attiva la regolazione della temperatura soglia dall'allarme, che imposta la ventola alla velocità massima quanda superata.

 

 

Molto interessante notare che, in entrambe le modalità, qualora venisse a mancare il segnale tachimetrico o si fermasse una ventola questa verrebbe in automatica alimentata a 12V, sempre per questioni di sicurezza.


Resta ora solo da studiare la parte più interessante del Vantec Lavish WiFi, l'elettronica.

Innanzitutto ci teniamo ad evidenziare l'elevata qualità dei cavi e dei connettori impiegati in questo fan controller, i quali risultano robusti e ottimamente rifiniti; interessanti in particolare i connettori per le ventole: essi hanno i pin nascosti dalla scocca in plastica e soprattutto utilizzano connettori a quattro pin in modo da poter sfruttare anche le ventole PWM (il quarto cavo in realtà non è collegato).

Come già fatto notare i cavi non sono sleevati, ma sono tutti, ad eccezione di quello d'alimentazione, di colore nero (e grigio); grazie a questa scelta l'impatto all'interno del vostro case sarà contenuto, anche senza guaine; nulla da ridire sulle sonde di temperatura, di tipo termocoppia, dotate della solita guaina termica sul gambo che ne garantisce maggiore robustezza e longevità.

 

lavish fan detaillavish fan

lavish usb cablelavish powerlavish sensor

 

Ed ecco la scheda madre del Vantec Lavish WiFi; tutta l'elettronica è contenuta in un singolo PCB di colore nero, posto dietro al display e ad esso saldato; risulta quindi impossibile separare questi due componenti per una eventuale accurata pulizia dello spazio tra PCB e retro dello schermo, dove nel tempo potrebbe accumularsi della polvere. Tutto questo blocco è appoggiato su quattro piccole linguette ricavate dai laterali ed è fissato ad essi con quattro piccole viti con testa a croce, anch'esse in tinta nera.

Guardandolo nella sua totalità, come già accennato, la scheda è decisamente ben realizzata, a partire dalla precisa ed accurata disposizione delle diverse sezioni e dei relativi componenti, per finire con un assemblaggio di primo livello: non abbiamo notato infatti nessun punto debole, nessuna saldatura realizzata male e nessun componente a rischio rottura.

A grandi linee si può suddividere in cinque macro-aree, con l'aggiunta della piccola daughter board per il WiFi; al centro è collocato l'integrato che pilota il display e il touch screen (purtroppo senza sigla); sulla destra e sulla sinistra trovano luogo i sei canali per le ventole con i relativi connettori (anche questi di colore nero), suddisvi in due da 24W per le pompe e quattro da 15W per le ventole (dalle foto si può notare chiaramente la diversa dimensione dei componenti dei due tipi di canale); in alto a sinistra la sezione di alimentazione, che comprende il connettore d'alimentazione a tre pin (da notare lo spessore maggiorato di questi ultimi e delle relative saldature che permettono loro stessi di reggere senza problemi tutta la corrente assorbita), il cicalino d'allarme e due pettini di quattro pin (uno dedicato alla scheda WiFi, il secondo per il cavo USB); in alto a destra, infine, la connessione per i sei sensori di temperatura (un pettine di 12 pin).

Per il salvataggio, il mantenimento ed il ripristino di tutte le impostazione è stata utilizzata una piccola eeprom siglata ATMLH338 che non necessita di una batteria tampone.

lavish pcb 456lavish pcblavish pcb 123

lavish pcb backlitlavish pcb jumperlavish pcb temp pin

lavish pcb lcdlavish pcb lcd pin

 

Di seguito è mostrato nel dettaglio il touch-screen con la relativa connessione verso la scheda madre; il vetro è incollato al telaio lungo i quattro lati e non è quindi possibile rimuoverlo facilmente. La sua trasparenza è molto buona, anche se prestando attenzione si possono notare le aree sensibili e le connessioni verso il lato del pannello; si tratta comunque solo di un dettaglio, nulla di grave e fastidioso.

 lavish pcb touch

 


 

La scheda di rete integrata nel Vantec Lavish WiFi è installata su di una piccola daughter board situata a fianco della sezione di alimentazione; su questa schedina (di dimensioni paragonabili ad una moneta da 0.05€) è installato il controller di casa Realtek RTL8188ETV (di tipo USB2.0, offre connessione WiFi con modalità b/g/n, e lo troviamo installato ad esempio nel dongle USB D-Link DWA-125), tutta la componentisca necessaria e l'antenna. Per poter sfruttare questa connessione WiFi sarà sufficiente collegare il cavo USB alla vostra scheda madre ed installare i driver che troverete nel CD fornito a corredo.

Attenzione però, non fate il nostro stesso errore di immaginarvi di poter controllare da remoto il fan controller tramite dispositivo WiFi: la scheda di rete può essere impiegata solo per estendere la connettività del vostro computer, nulla di più. Su internet e negli store non abbiamo trovato un'applicazione per farlo e nel CD a corredo sono forniti esclusivamente i driver della scheda.

lavish pcb wifilavish pcb wifi detail

 

Ultimo, ma non ultimo, vediamo nel dettaglio il circuito per il pilotaggio delle ventole; le due seguenti immagini mostrano dal un lato lo schema circuitale impiegato da Vantec per il Lavish WiFi, dall'altro la sua implementazione con in evidenza i diversi componenti che lo caratterizzano.

Come avrete di sicuro notato, in questo fan controller non sono presenti i classici transistor di potenza a pilotare le ventole, ma è stato impiegato un design più moderno, già ampiamente utilizzato negli alimentatori da anni per realizzare la cosidetta coversione DC-DC. Stiamo parlando del convertitore buck.

In generale un convertitore buck è un circuito impiegato per abbassare la tensione sul carico e alzarne la corrente; è di sicuro un design più complesso di un classico regolatore di tensione, ma ha il vantaggio di non dissipatore la potenza in eccesso come calore (che va per di più dissipata), raggiungendo punte di efficienza pari al 95%.

Un convertitore buck è composto da un induttanza in serie con il carico, un condensatore in parallelo al carico e due interruttori, generalmente uno switch e un diodo. Il suo comportamento si può studiare pensando a due fasi distinte, a switch aperto e switch chiuso; durante la prima (detta off) il carico è collegato all'induttanza che si scarica (il diodo è in diretta)(immagine B); durante la seconda (detta di on)(figura A) l'induttanza è collegata alla fonte, quindi si carica (da notare che il diodo è inversa e su di esso non circola corrente). L'energia nell'induttanza quindi cresce durante la fase on e diminuisce durante quella off.
Sostanzialmente si ha che la tensione sul carico cresce e decresce in modo ciclico, seguendo un andamento ad onda quadra, con un valore medio (che corrisponde in fin dei conti alla tensione sul carico) che dipende dal rapporto tra il tempo T di periodo dell'onda e il Ton, tempo in cui lo switch è chiuso. Questo rapporto è definito "duty cycle" e si ha che nel buck converter la tensione in uscita è direttamente proporzionale alla tensione in ingresso per mezzo del duty cycle. Ad esempio, se la nostra sorgente ha una tensione di 12V (il classico molex a 4 pin) e vogliamo alimentare la nostra ventola a 6V dovremo impostare il duty cycle al 50%.


 

buck convlavish pcb components

 

Tutto sta quindi nel pilotare correttamente lo switch per regolare la tensione adeguatamente; in genere viene pilotato da un segnale PWM, per cui variandone il duty cycle si varia la tensione in uscita dal convertitore. Vantec ha qui optato per un controllo cosidetto "in anello chiuso" (prossima figura): tramite il pannello l'utente imposta una velocità "reference" in RMP; viene calcolato quindi un "measured error" come differenza tra questo valore reference e l'attuale velocità della ventola letta dai sensori (il tachimetrico); da questo valore viene generato il PWM che pilota il convertitore. Ed ecco generata la giusta tensione per regolare correttamente la ventola.

lavish closed loop

Abbiamo pensato di realizzare un piccolo esperimento per mostrarvi il funzionamento del Vantec Lavish WiFi. Il setup ha previsto l'impiego di un secondo controller che ci permettesse di pilotare manualmente una ventola ad esso collegata, portando però il segnale tachimetrico ad un canale del Lavish WiFi; in questo modo lo abbiamo, per cosi dire, ingannato fornendogli un segnale in feedback finto da noi controllato. Dato che il fan controller di casa Vantec necessita di un carico per poter funzionare (senza carico, il canale viene impostato a 12V senza possibilità di controllo), sul medesimo canale abbiamo collegato il dummy load da noi realizzato. Infine, leggiamo la tensione in uscita dal fan controller con un voltmetro in parallelo alla ventola.

Il risultato è mostrato nel video: all'accensione del fan controller, con la ventola impostata al massimo su entrambi i fan controller (circa 2400RPM) la tensione è pari 12V e l'errore misurato (come differenza tra velocità target e velocità di riferimenti) è nullo; a questo punto impostiamo sul Lavish WiFi una velocità target inferiore (1700RPM), non modificando però la velocità della ventola con il secondo fan controller: l'errore misurato  diventa diverso da zero e la tensione in uscita comincia a calare. Dato che l'errore non diventerà mai nullo (ricordatevi che in realtà la ventola è sempre regolata alla massima velocità), la tensione continuerà a calare fino al minimo impostato da Vantec pari a 3.0V. A questo punto facciamo il contrario: agendo sul secondo fan controller, settiamo la ventola su una velocità inferiore a quella target; l'errore misurato da negativo diventa positivo e la tensione in uscita sul canale comincia a salire, fino di nuovo ai 12.0V. La terza prova, infine, consiste nel regolare la ventola in modo tale che la sua velocità sia pari a quella impostata sul Lavish WiFi (1700RPM circa nel video): notiamo che la tensione in uscita piano piano si stabilizza su un certo valore (a meno di oscillazioni intrinsiche di questo genere di sistemi), dato che viene raggiunto un errore misurato pari a zero.


Vista la complessità del fan controller Vantec Lavish WiFi, abbiamo potuto solamente misurare la potenza massima in uscita sui sei canali a 12.00V; questo perchè senza un vero segnale tachimetrico di riferimento il controllo non è possibile.

Come carico è stato impiegato il nostro loader appositamente realizzato all'interno dei nostri locali per questo genere di test; maggiorni informazioni sono reperibili al seguente link:

http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/838-raffreddamento-ad-arialiquido-fan-controller.html

psu-loader

 

Mediante due multimetri digitali, uno in serie e un in parallelo al carico, abbiamo misurato la corrente e la tensione erogata dal controller; vista l'assenza di transistor di potenza e di dissipazione di energia sotto forma di calore, non è stato necessario monitorare le temperature dei componenti durante i test.

I test sono stati condotti sia per i canali da 15W che per quelli da 24W. Di seguito in tabella sono riassunti i risultati da noi ottenuti.

 

  0.88A 1,11A 1,48A 2,34A Open Power
Canali 1-2 da 24W 11.54V/0.67A 11.41V/0.85A 11.17V/1.11A 10.74V/1.82 9.55V/2.90A
Canali 3-4-5-6 da 15W 11.40/0.71A 11.24V/0.85 10.96V/1.11A 10.38/1.98A -/- (taglia)

 

Solo un paio di commenti; in primis abbiamo notato che in uscita il fan controller non fornisce mai 12.00V precisi, ma la tensione è sempre inferiore (11.80V con una piccola ventola da 0.20A); in secundis è stato implementato un ottimo meccanismo di protezione che taglia tensione e corrente non appena la richiesta supera un limite massimo (come accede ad "Open Power" per i canali da 15W).


In queste pagine abbiamo avuto modo di testare e studiare a fondo il nuovo fan controller di casa Vantec, il Lavish WiFi. Il controller si distingue per il suo ampio display touch screen da poco meno di 5.25" e per lo stile minimalista ed elegante, tutto nero, senza alcun simbolo o scritta a spezzarne il colore; a contorno di ciò come indica il nome stesso avremo anche una scheda di rete WiFi (con chip di casa Realtek) con connessione USB2.0, che vi permetterà di estendere la connettività del vostro computer sebbene non sia previsto un controllo diretto da remoto tramite altro dispositivo WiFi.

Avendoci avuto a che fare in prima persona, possiamo dire di essere soddisfatti da questo accessorio; ci ha colpito in particolare dal punto di visto tecnico, non tanto per le potenze che è in grado di erogare, che sono si di buon livello ma non di certo da urlo (2 canali da 24W e 4 da 15W), quanto più per la qualità costruttiva generale. Il design tecnico è certamente moderno, con l'uso di una serie di sei convertitori DC-DC di tipo buck, che permettono in primis di eliminare i transistor di potenza e i relativi dissipatori, e che in secundis danno la possiblità di implementare facilmente un controllo in anello chiuso sugli RPM della ventola, con tutti i vantaggi del caso.

Tutto questo si riflette principalmente in una efficienza energetica di tutt'altro livello (si parla del 90%-95%, senza sprechi di corrente dissipata sotto forma di calore) e in un circuito più piccolo e ordinato. Se a questo aggiungiamo un ottimo layout del PCB e un assemblaggio di primo livello, le protezioni contro una possibile rottura di sensori di temperatura e le ventole rotte/ferme implementate da Vantec, i buoni risultati emersi dai test di stress, che garantiscono anche qualche watt extra prima di sedersi definitivamente, potete capire da voi il motivo del nostro giudizio positivo.

Peccato solo per l'impiego di un display non eccelso; come già ampiamente discusso la grafica è, seppure un po' affollata di elementi, tutto sommato chiara e leggibile; la retroilluminazione è impostata su un valore (non variabile) medio, cosi che di giorno non ne impedisca la visione e di notte al buio non sia fastidiosa; qual'ora lo divenisse è sempre possibile con un semplice tocco disattivare lo schermo. Discutibile la leggibilità al buio, disturbata probabilmente da un livello di contrasto non correttamente impostato, così come il touch screen di tipo resistivo tanto preciso quanto poco sensibile.

Il Vantec Lavish WiFi è venduto al pubblico ad un prezzo pari a circa 45€, che lo colloca appena poco sopra la fascia media. Una cifra adeguata a quanto visto, con quel poco in più da sborsare giustificato dalla presenza della scheda di rete WiFi.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

Vantec Lavish WiFivantec

+ Design tecnico moderno (buck converter, 95% di efficienza)
+ 6 canali, 2 da 24W e 4 15W
+ 6 sensori di temperatura
+ Touch screen preciso seppur resistivo
+ Ottima qualità costruttiva, sia del telaio che dell'elettronica
+ Stile minimale e sobrio
+ Ottima confezione e bundle completo di tutto
+ Retroilluminazione discreta che non da fastidio
+ Scheda WiFi integrata
+ Semplice e veloce da usare
+ Protezioni contro rottura di ventole e sensori di temperatura
+ Buoni risultati dai test di stress
+ Schermo disattivabile

- Regolazione a volte altalenante
- Touch screen resistivo non molto sensibile
- Leggibilità al buio buona ma disturbata causa un contrasto non ottimale del display

 ct silver technical  ct high performance

Si ringraziano Vantec e il suo distributore IDP srl per il prodotto oggetto dell'articolo odierno.
Commenti sul forum.