Recensione Scythe Kaze Master Pro

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Il mercato dei rheobus o fan controller, che dir si voglia, è in continua evoluzione rendendo questi,dapprima semplici, dispositi sempre più all'avanguardia trasformandosi in alcuni casi in dei veri e propri pannelli multimediali.

Nelle pagine di questo articolo andremo a trattare l'ultimo nato di casa Scythe,una relativamente giovane azienda che nell'arco di pochi anni è riuscita ad imporsi dal Giappone lungo tutto il mondo portando venti di innovazione in diversi campi attinenti al mondo del raffreddamento ad aria e non solo.

Il prodotto in questione prende il nome di "Scythe Kaze Master Pro" ed è l'ultimo di una lunga e proficua serie di regolatori di ventole che la casa nipponica ha immesso sul mercato ormai da più di quattro anni con il nome di "kaze master" che ad oggi conta quattro discendenti, tutti accomunati da un design semplice ed elegante coniugando al contempo funzionalità e caratteristiche interessanti per un prodotto di questo tipo.

La versione PRO oggetto di queste pagine viene presentata nel Q1 del 2010 con le seguenti caratteristiche tecniche da parte dell'azienda:

Modello Numero:
KM03-BK

Dimensioni:
148,5 x 42 x 83 millimetri


Corrente in output:
3.7 V (±10%) ~ 12 V (±10%)

Numero di ventole controllate:
6 (Max. 1 Ampere e massimo 12 W per Canale)

Lettura degli RPM:
0 - 9,990 rpm (Display: sensibilità di 30 rpm)

Numero di canali per la rilevazione della temperatura:
6 (0 - 100°C / 32 - 199.9°F)

Peso:
325 grammi

Link alla news del 5 marzo 2010:
http://www.coolingtechnique.com/news/49-ventole/535-nuovi-fan-controller-da-scythe.html

 


Il rheobus viene venduto al dettaglio all'interno di una confezione di cartone dai colori sgargianti dipinti su una dominante nera che fa da sfondo alle immagini ed alle specifiche tecniche.
Sulla parte frontale l'azienda opta per una grafica aggressiva con il nome del prodotto messo in bella mostra,grazie al colore dorato, ed alla presenze delle principali caratteristiche che caratterizzano il pannello;immancabile inoltre come da tradizione Scythe la foto del prodotto che fa sfoggio della sua linea estetica.

 

 

 

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Lateralmente e posteriormente trovano spazio le informazioni generalmente più tecniche come una breve analisi della circuiteria, gli accessori forniti in bundle e le condizioni di garanzia per il Giappone e per i paesi al di fuori della nazione di fabbricazione.
Di rilievo sono anche le certificazioni ottenute dal prodotto che spaziano dal rispetto ambientale grazie all'assenza dei metalli pesanti(ROHS) e all'utilizzo di materiali riciclabili fino alle normative FCC che garantiscono sicuro il prodotto in ambito casalingo ed in uffcio.

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Rimossa la confezione esterna, troviamo il Kaze master avvolto in una struttura di pvc espanso che oltre a svolgere funzioni meramente protettive suddivide l'interno dell'imballaggio in apposite sezioni che vengono dedicate alla raccolta degli accessori e del pannello frontale.

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Gli accessori o meglio i prodotti forniti in dotazione con lo scythe Kaze master sono particolarmente restrittivi anche se ci sarà un piacevole sorpresa.
La linea di pensiero rimane infatti la medesima già vista con lo Yasya ovvero bundle limitato esclusivamente a quello che occorre per mettere in funzionamento il prodotto dando ogni tando quel tocco di estetica in più.

In questo caso ritroveremo davanti a noi i sei cavetti di prolunga a tre pin per collegare le ventole al kaze master pro,il cavo adattatore a molex a 4 pin per l'alimentazione,quattro viti di fissaggio,alcuni centimetri di nastro biadesivo termico per fissare i sensori e ben otto cavi termici di cui due saranno di ricambio ai sei che si andranno ad utilizzare.
Qui effettivamente veniamo sorpresi dalla dotazione,sicuramente un fattore positivo che data l'estrema delicatezza di queste termocoppie non può che far piacere.

BUNDLE-KAZE-MASTER-PRO

Unica nota fuori posto è l'assenza di una sleevatura sia delle prolunghe che dei sensori termici;problema che viene parzialmente risolto dalla fornitura di cavi che sono fra loro saldati termicamente ma che comunque non risolve il problema estetico dei colori dei cavi.
Se da un lato si risolve un problema funzionale rimane ancora da risolvere il problema estetico, di conseguenza se non volete vedere cavi gialli che solcano il vostro case, dovrete mettere in preventivo qualche metro di calza e qualche centimetro di guaina termorestringente.

 


Il rheobus si presenta alla vista solido e senza grosse sbavature, l'intera superficie cosi come il frontale gode di una verniciatura nera che conferisce al prodotto una discreta eleganza.

Il chassis è costuito da una lamiera di acciaio di pochi millimetri mentre il pannello vfd centrale gode di una protezione esterna in plastica trasparente rifinita e lucidata a specchio.

 

 

 

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Le viti,anch'esse nere, che tengono salda la struttura esterna di protezione hanno sulla sede di alloggiamento una svasatura che permette alla testa della vite stessa di entrare all'interno del case per qualche millimetro, il risultato ne è il perfetto allineamento con il chassis evitando l'antiestetico scalino che a volte possiamo ritrovare nei prodotti di fascia entry level.

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La parte posteriore del fan controller è decisamente ben ordinata è chiara anche agli utenti più inesperti o che si ritrovano per la prima volta fra le mani un dispositivo di questo genere.
Oltre alle prese d'aria per il corretto raffreddamento dei transistor abbiamo, da destra verso sinistra, le sei connessioni a tre pin per le ventole che obbligano l'utente ad inserire il molex in un unica posizione evitando di conseguenza possibili cortocircuiti,l'alimentazione principale proprietaria a quattro pin, le sei connessioni per i sensori di temperatura che possono essere inseriti in entrambi i versi senza particolari problemi e i due jumper(ponti) per selezionare i gradi centigradi o Fahrenheit distanti pochi centimetri dall'ultimo ponte che permette di disabilitare il segnale acustico in caso di temperature troppo alte o di assenza del segnale degli rpm proveniente dalla ventola controllata.

kaze-master-pro-retro-1  kaze-master-pro-retro-2

 

 


Per arrivare al cuore pulsante dello Scythe kaze Master Pro ci dobbiamo armare di un cacciavite con punta a stella al fine di rimuore le viti che ci impediscono di arrivare all'interno, fatto questo davanti a nostri occhi ritroveremo lo stampato con tutta la circuiteria nel suo splendore.

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Connessioni così come saldature, sono fatte a regola d'arte e sia ad una prima analisi che ad una seconda più approfondita non abbiamo rilevato nulla di anomalo,le saldature sono tutte ben adese ai contatti e lo stagno non presenta punti di ossidazione dovuti ad un riscaldamento non ottimale.
Tutte le varie sezioni sono ben disposte sui due pcb,dove possibile inoltre sono stati introdotti dei molex rendendo l'unità modulabile e molto più semplice da gestire qual'ora siano richiesti specifici interventi di manutenzione e/o di riparazione.

kaze-master-pro-pcb2

 

I cavi utilizzati nelle connessioni a molex godono di una dimensione generosa e le estremità,qualora non termino con la crimpatura di un terminale, vengono saldate e successivamente inguainate una per una al fine di offrire un'assoluta durabilità nel tempo scongiurando eventuali possibili contatti che andrebbero ad inficiare sulla sicurezza del pannello;cosi come per i contatti Scythe è stata "larga" anche sulla lunghezza dei cavi evitando di strozzarli troppo e facendogli fare ampie curve, cosa che se siete appassionati di elettricità sapete bene essere più che buona.

kaze-master-pro-cavi2  kaze-master-pro-cavi1

kaze-master-pro-cavi

I transistor utilizzati godono di un piccolo dissipatore monoblocco in alluminio,niente di eclatante ma che definiamo più che adeguato per la potenza nominale di 12 watts da dover dissipare; al centro si intravede una fresatura circolare dovuta all'innesto della vite per fissare i dissipatori al transistor stesso.

transistor-kaze-master

Ultima nota riguardante l'elettronica è una scritta stampa nell'angolo sinistro del pcb che ci indica che la versione in nostro possesso è la numero 2.0, con tutta probabilità tale versione sarà dedicata all'intero mercato europeo e di conseguenza anche al nostro Paese.

versione-pcb-kaze

 

 


Testare un rheobus non è affatto una cosa semplice, a dir la verità testare qualsiasi cosa oggettivamente non è semplice ma in particolar modo con un fan controller la cosa si complica un pochino poichè non esistono dei parametri fissi su cui potersi basare.

Per cercare quindi di dare una visione il più completa possibile alla nostra utenza abbiamo deciso di testare il "kaze master pro",come faremo anche per i prossimi rheobus, proprio nel suo campo di impiego ovvero con alimentazione presa da un molex a 4 pin di un alimentatore(Corsair cx400) e con le ventole pensate e costruite per lavorare in ambito daily use all'interno ed all'esterno dei computer.
Allo scopo abbiamo utilizzato diciotto ventole differenti per modello,brand,specifiche tecniche e assorbimento coprendo un range che va da 20CFM fino ai 160CFM; ciò ci permette di vedere se il prodotto in esame abbia problemi di compatibilità con uno specifico modello o settore e di capire che tipo di erogazione genera alle ventole tramite la regolazione a potenziometro.
A ciò abbiamo aggiunto un test per visualizzare l'accuratezza delle temperature rilevate tramite le sonde in aria libera; purtroppo come si potrà vedere di seguito la precisione dei sensori non è esattamente il "massimo".

Il test si svolge semplicemente confrontando i dati visualizzati a schermo con quelli rilevati dal nostro termometro di precisione con entrambe le sonde poste in aria:

kaze-master-sonde

 

Si nota chiaramente di come ci sia un errore nella rilevazione di circa 2°c e di come le sonde,pur misurando la stessa temperatura, differiscano di 0.3°C.
Tengo a precisare, per correttezza, che la situazione mostrata in figura è la migliore che siamo riusciti ad ottenere selezionando le termocoppie del kaze master pro; in alcune combinazioni la temperatura varia anche di 5°c dalle sonde di precisione e di 3,7°c dalle due termocoppie.

I test di compatibilità e di stress sulle ventole sono stati effettuati con le seguenti ventole e vengo riportati dai video in alta definizione a seguire.

Nome prodotto: Scythe Kaze Master PRO

Ventole utilizzate:
-Y.S. Tech FD12812553B-2A
-MINEBEA 4715KL
-NOCTUA NF-S12B FLX
-GELID SOLUTIONS SILENT 12 PWM
-COOLERMASTER EXCALIBUR
-COOLAGE SX2
-NOISEBLOCKER MULTIFRAME M12-S1
-NOISEBLOCKER MULTIFRAME M12-S2
-NOISEBLOCKER MULTIFRAME M12-P
-TFC TRIEBWER TK121
-TFC TRIEBWERK TK122
-COOLINK SWIF2 120P PWM

ventole

Test di compatibilità

1 di 2:

2 di 2:

 

Sotto stress, sessione di picco da 62 watt di output e 926,4 CFM generati

 

 


Il prodotto che quest'oggi Scythe ci ha permesso di testare è un prodotto dalle molteplici qualità e caratteristiche.

Partiamo dall'estetica che si colloca indubbiamente ai vertici di categoria, il design sobrio ed elegante lo rendono  appetibile un po a tutti i gusti e gli pemette di riuscire ad integrarsi in quasi tutte le situazioni, sia che si stia costruendo un case particolarmente spinto alle prestazioni con linee nette e decise sia che si stia costruendo una case piuttosto elegante e quindi con linee a volte tondeggianti come ad esempio accade nel tj07 di casa Silverstone.

La qualità dei materiali è più che eccelente, le uniche sbavature(se cosi le possiamo definire) sono presenti unicamente nel taglio del frontalino protettivo in plastica che presenta una superficie ruvida al tatto dettata da alcune imperfezioni create in fase di lavorazione.

bordo

 

Il problema tuttavia viene ovviato nel momento stesso in cui si va a montare il pannello all'interno del bay da 5,25"dato che verrà coperto a sua volta dall'alloggiamento superiore o dalla lamiera del case nel caso in cui stessimo operando nel primo bay del case.
Piccola nota da tenere conto è la particolare rifinitura della plastica frontale del kaze master pro che come tutte le cose belle è piuttosto debole e tende a rigarsi abbastanza facilmente, la pulizia in tal senso dovrà essere fatta esclusivamente senza detergenti o peggio solventi e con un panno in microfibra,lo stesso usato per la pulizia degli lcd.

Prestazionalmente abbiamo ben poco da dire,il kaze master Pro fa quello dichiarato dalla casa costruttrice e lo fa con una semplicità disarmante,la corsa dei potenziometri non è ne dura ne molle ma conferisce la giusta resistenza affinchè l'utente riesca a regolare con facilità le proprie ventole anche con una certa precisione senza ricorrere a strumenti parecchio più onerosi.
Nel corso dei test di compatibilità e di stress,come dimostrato anche dai video, non è stato riscontrato alcun problema; tutte le ventole vengono correttamente avviate,portate a regime massimo e spente, segnalando addirittura con alcuni modelli aventi un punto di start up piuttosto elevato anche una possibile anomalia che rientra non appena la ventola viene messa in moto e genera il segnale tachimetrico(rpm).
La rilevazione della temperatura se pur non sia decisamente attendibile è un difetto che accomuna tutti i prodotti di questa categoria ed è dovuta in particolar modo alla qualità scadente delle sonde,se si considera che le sonde applicate al termometro in foto costano 25€ l'una si può ben capire del perchè le case optino per altre soluzioni sui rheobus.

Ultimo punto da tenere in considerazione è la luminosità e la lettura dello schermo; ben visibile di giorno anche con sole a picco e ben visibile di notte evitando il fastidioso effetto "bagliore" che otteniamo quando passiamo dal buio alla visualizzazione di una sorgente luminosa; la diffusione interna della luce alle altre parti dello schermo inoltre è pressochè inesistente facendo rimanere i caratteri ben visibili e marcati anche in condizioni di scarsa luce.

Lo Scythe Kaze master Pro è attualmente venduto in Italia ad un prezzo medio di 43€ iva inclusa,prezzo che lo colloca nel bel mezzo della fascia dei regolatori di ventole in piena competizione con i prodotti delle altre aziende quali lamptron,zalman,nzxt e aerocool.

Dopo un'inizio poco proficuo sulle nostre pagine con la ultra kaze da 3000rpm, Scythe questa volta ci strappa senza esitazione un'ulteriore award in merito alla qualità sia interna che esterna e alle doti dimostrate in questo articolo con il nuovo Kaze Master PRO.

PRO CONTRO

+ Estetica sobria e lineare
+ Regolazione da 3,7v a12v
+ Possibilità di spegnere le ventole
+ Illuminazione dei caratteri precisa e senza sbavature
+ Qualità dei materiali
+ Elettronica solida e ben costruita
+ Prezzo competitivo
+ Ampia compatibilità con il parco ventole

- Mancanza di una sleevatura dei cavi
- Sensori termici poco affidabili

Scythe Kaze Master Pro

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Si ringrazia Scythe per la gentile concessione del prodotto.
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