Recensione Aquacomputer Aquaero 5 XT

aquacomputer

Aquacomputer è una azienda tedesca operante nel settore del Liquid cooling professionale ormai da svariati anni che ha visto compiersi l'anniversario della sua prima decade di presenza sul web proprio quest'anno, con l'otto Agosto, che gli ha attribuito la sua data di fondazione nel "lontano" 2001; periodo in cui i raffreddamenti a liquido erano più waterblock saldati sui fornelli di casa che non veri e propri oggetti di design e ricerca tecnologica e scientifica come gli attuali.
Lungo tutto questo arco temporale, e con l'evolversi della tecnologia, il liquid cooling ha dovuto subire diversi passaggi e vere e proprie metamorfosi per giungere a come lo conosciamo attualmente, una di queste è stata sicuramente il passaggio dalle pompe da acquario, ad alta portata e bassa prevalenza, al loro opposto che prevede relativamente basse portate ma alte prevalenze andando a soddisfare quello che era la naturale evoluzione dei waterblock, ora dotati di diffusori, matrici a micropin e strutture in grado di mandare in pressione i flussi a differenza dei loro antenati a semplici canaline interne; come non ricordare in questo caso una delle elite del nostro mercato nazionale come OcLabs ora data per dispersa.

A ciò con il passare del tempo sono stati introdotti anche tutta una serie di apparati elettronici in grado di monitorare pompa, ventole, e flusso grazie all'applicazione del ramo industriale nell'IT, che nel corso degli anni è stato di grande interesse per quanto riguarda i sistemi di raffreddamento a liquido e lo è tutt'ora; basti pensare alle pompe utilizzate come Laing e Sanso prettamente di origine industriale.
Una delle case più innovative sotto tale aspetto, e nello specifico nella ricerca elettronica, è stata sicuramente Aquacomputer che, fin dall'inizio, sviluppò elettronica e sistemi di controllo ad hoc per la gestione e la monitorizzazione del proprio impianto al fine di poter non solo costruire il proprio sistema di raffreddamento ma poter addirittura interagire con esso, selezionando profili e applicazioni standardizzate o personalizzate a seconda dei gusti o degli usi che l'acquirente ha del proprio pc.
Con questo articolo vogliamo proprio andare a parlare di uno di questi apparati a marchio tedesco; in questo caso la fama del prodotto ci precede e non faremo meravigliare quasi nessuno se anticipiamo che stiamo parlando dell'Aquacomputer Aquaero oggi giunto alla sua quinta edizione.
Versione, che prevede la sua vendita nelle sue tre varianti "LT", "PRO" e XT ognuna di esse caratterizzata da specifiche dotazioni che partendo dalla PRO munita di semplice pcb tecnico, arriva fino alla XT che prevede di serie un LCD grafico, tasti touch screen e telecomando di controllo wireless.
Riportiamo per maggior completezza le caratteristiche tecniche di ogni versione forniteci dalla casa.

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L'Aquero 5 vi arriverà a casa in una confezione di cartone decisamente piccola, a fronte di una tale mole di informazioni spesso e volentieri ci si aspetta di ricevere un prodotto ultraimballato o comunque protetto da una scatola dalle generose dimensioni, beh nulla di tutto ciò.
Esso si presenta infatti con una scatola di cartoncino da poco meno di un millimetro a predominante nera e gialla sulle cui facce vengono riportati il nome del prodotto, il logo della casa produttrice, le principali caratteristiche tecniche e una breve descrizione delle sue principali funzionalità affiancate da due panoramiche del pannello e del telecomando che ne permette il controllo in remoto.

 

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Da notare, a sorpresa, in un mondo dove probabilmente anche la tastiera da cui scrivo viene fatta in Cina, questa volta avremo la frase "made in Germany"; se ciò ovviamente non esclude in maniera totale l'assenza di eventuali difetti di produzione, quantomeno rassicura l'utente offrendo anche un sigillo di "QC" (quality control) apposto sul lato della confezione che ne certifica il controllo prima dell'imballaggio e della relativa messa in vendita del prodotto.
Oggi sempre più un lusso che in pochi possono concedersi a causa dei prezzi altamente competitivi dei mercati asiatici, se quindi in Europa la competitività meramente pecuniaria diventa un problema, la casa tedesca aggira il problema investendo in qualità, ricerca ed innovazione, cosa che difficilemnte risulterà fattibile da chi fa "economia" sfruttando la produzione di massa.

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Aperta la confezione, a nostra disposizione troveremo un libretto illustrativo piuttosto sbrigativo in inglese e tedesco che ci illustrerà in maniera molto ma molto ma molto sintetica le principali funzioni del dispositivo; a ciò viene accompagnato un foglio giallo che ci avvisa che il software compatibile, "Aquasuite 2012", sarà rilasciato in forma ufficilale unicamente nel 2012; offrendo come possibile alternativa il download della nona beta sacricabile dal sito ufficiale, che tuttavia non supporta ancora appieno tutte le principali funzioni del prodotto.
Oltre al cartaceo, di scarso utilizzo, assieme al pannello Aquacomputer ci fornisce un cavo femmina/femmina per usb interno, un cavo di connessione a tre pin per interfacciare l'aquaero con gli altri prodotti della casa tramite il canale " aquabus", quattro viti di ritenzione in acciaio e  quattro sensori di temperatura a film montati su piattina a due poli di colorazione nera.

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Da notare in questo caso è la fattura di una piccolezza ma che testimonia la qualità del prodotto che abbiamo fra le mani; confrontando infatti il film utilizzato per i sensori con quello di un eventuale azienda concorrente si può chiaramente distinguere la differenza dimensionale che conferisce alla soluzione adottata da Aquacomputer un resistenza sicuramente maggiore rispetto alle altre soluzioni evitandovi continui esborsi monetari per sensori rotti o malfunzionanti.

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Trattandosi della versione "XT" a nostra disposizione avremo anche un telecomando che ci permetterà di controllare da remoto, tramite infrarosso, il pannello.
Tale feature se di primo acchitto può non sembrare di immediato utilizzo, se ipotizziamo l'utilizzo dell'aquaero come pannello multimediale per controllo di radio o film in un salotto, esso prende subito piede e si dimostra essere un valido aiuto nel svolgere le operazioni quotidiane come il cambio del canale, la riduzione dei giri pompa e rpm ventole al fine di preparare il sistema alla notte o alla visione di un film e cosi via.
Il telecomando si presenta di forma quadrangolare e di colorazione nera; sulla sua superficie compaiono diversi pulsanti che oltre a prevedere un'intera tastiera qwerty vedono la presenza di due joystick, un pulsante di accensione/standby, regolazione del volume e pulsanti di navigazione e di interfaccia, non neghiamo che il primo impatto con questo genere di attrezzatura è piuttosto drammatico e spesso può spiazzare soprattutto se, come nel nostro caso, la casa costruttrice non ci mette a disposizione nemmeno una guida cartacea per il corretto utilizzo del tutto.

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Da notare risulta la particolare sagomatura del chasis in plastica esterno, esso viene sagomato ergonomicamente al fine di consentire una facile presa del dispositivo anche a due mani in maniera piuttosto agevole senza intoppi, evitando la sovraposizione delle dita e consentendo un facile utilizzo del tutto che si traduce in facilità e velocità di scrittura e di fruizione delle principali caratteristiche dell'aquaero.

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Da come si puo intravedere nella foto di cui sopra, nella parte retrostante del telecomando si trovano due alloggiamenti trapezoidali che hanno il compito di ospitare le due stilo AAA adibite alla corretta alimentazione del sensore ir e della circuiteria ad esso annessa; di serie verranno già fornite delle pile di fabbricazione cinese che oltre ad avere un peso specifico di circa la metà di pile di marca, risultano avere una scarsa autonomia tendendo inoltre a far lavorare in maniera limitata il sensore ir che perde di metratura utile se confrontato con le prestazioni ottenute con pile ibride ricaricabili o con pile alcaline presenti sul mercato da svariati anni; sconsigliamo quindi l'utilizzo delle pile fornite di serie che potranno essere facilmente sostituite con equivalenti stilo a standard AAA.

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Presenti anche in questo caso i controlli di qualità "QC"inseriti in  ogni vano delle batterie che ne assicurano il perfetto contatto e il corretto funzionamento di tutto l'apparecchio.
A batterie inserite la scrittura risulta piuttosto semplice, sembrerà di impugnare un normale telecomando con l'unica differenza che qui avremo una testiera qwerty al posto del comune tastierino numerico; impressionante la metratura utile raggiunta dal sensore che nel nostro caso riceve il segnale anche da 10 metri di distanza, andando praticamente a coprire qualsiasi esigenza di utilizzo.

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L'Aquacomputer Aquero 5 arriverà all'interno delle vostre case in colorazione silver, esso viene infatti venduto a tutti in tale colorazione lasciando a discrezione dell'utente l'acquisto del pannello frontale in alluminio spazzolato di colorazione nera ad un costo di circa 10€ iva inclusa.

Estratto dalla scatola, frontalmente, potremo fin da subito vedere l'ampio LCD grafico a cui vengono affiancati nella parte destra l'occhiello per gli ir mentre viene dedicata la parte inferiore e laterale agli otto tasti touchscreen capacitivo; essi permettono di interagire in maniera agevole con il software di controllo del pannello, nello specifico come vedremo più avanti, i tasti inferiori ci permetteranno di switchare tra una ventola e l'altra mentre i tre laterali ci consentiranno di entrare nel menu e di selezionare le opportune operazioni.
Grande attenzione è stata data all'estetica e alla qualità, vetro e pannello in alluminio godono infatti di uno spessore di quasi 3 millimetri assicurando resistenza agli urti grazie anche all'utilizzo di un vetro temprato antigraffio e anti-impronta al fine di non compromettere l'estetica a causa delle impronte delle dita che inevitabilmente andrebbero a depositarsi sul vetro.

Sia che si utilizzi la versione nera o argento del frontalino esterno esso verrà fissato al pcb retrostante tramite quattro viti a testa svasata esagonali di colorazione silver, le quali andranno ad allinearsi in maniera certosina al profilo della cornice esterna dando al tutto una line di sobrietà ed eleganza pur rimanendo interamente a vista.
Da segnalare anche la presenza delle scritte "aquaero", "made in germany" e "aquacomputer" che vengono riportate rispettivamente nella parte destra e centrale del pannello tramite incisione al laser indelebile.

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in versione nera con il relativo pannello accessorio:

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Il sistema di ritenzione utilizzato dalla casa per alloggiare l'aquaero al case risulta il canonico per i bay da 5,25", a nostra disposizione avremo due staffe, ancorate ai pcb sfruttando le quattro viti a testa svasata, in acciaio spazzolato ricavate da lamiere da 2mm tramite CNC; prima di poter far cadere l'aquero dal case probabilmente avrete già interamente distrutto l'intero telaio del vostro middle o full tower, una volta ancorato ad esso potrete dormire sonni più che tranquilli.

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A questa prima versione la casa ha recentemente introdotto anche una seconda revisione dell'aquaero attualmente in distribuzione su tutti i nuovi ordini che porta modifiche strutturali al pannello frontale al fine di ridurre alcune problematiche relative all'utilizzo dei tasti capacitivi a volte poco o troppo sensibili; per risolvere tale problematica il brand ha optato per un nuovo frontale utilizzante delle placche in alluminio nei pressi dei sensori di prossimità al fine di rendere più precisa la rilevazione degli input; invariato rimane invece tutto il supporto elettronico.

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Nella parte posteriore possiamo ammirare il cuore pulsante dell'elettronica di controllo dell'intero Aquaero, esso viene fornito di serie con un dissipatore premontato sui mosfet e con un adesivo che ci illustra, in maniera schematica, le connessioni a nostra disposizione ed il loro funzionamento.
Esse oltre al canonico 4 pin per l'alimentazione da un rail dell'alimentatore prevedono connessioni PWM, aquabus, relè, usb, tachimetriche e quattro connessioni standard per ventole a tre pin.
Lo schema seguente sintetizza in maniera coerente le principali informazioni utili per decifrare i luoghi cui sono collocate tali porte:


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Da esso possiamo visualizzare anche la posizione dei transistor di potenza posti nella parte sinistra, a coppie di due, e l'utilizzo di un cicalino di status in posizione destra indicato con un cerchio, quest'ultimo viene largamente utilizzato dal software dell'aquero per segnalare l'utilizzo del touch screen capacitivo e per emettere segnali acustici decisamente invasivi qual'ora siano settati allarmi su specifiche temperature o parametri quali rpm di pompa/ventola o mancato assorbimento da parte di un componente; chi abita in appartamento probabilmente sarà soggetto a disabilitare tale altoparlante essendo in stato di allarme decisamente potente, per riportare un esempio nel nostro caso si faceva distintamente sentire, in stato di allarme, all'esterno di un abitazione che pone tra se e l'ambiente due muri portanti da 30cm ciascuno.

Il vero cuore di tutto il sistema risulta tuttavia il processore che si pone esattamente sotto la porta usb e viene rappresentato da un quadrato, esso è un microcontrollore a 32bit prodotto dalla Freescale Semiconductor(ex Motorola) dalle dimensioni di 14x14mm utilizzante un layout ad 80pin ed appartenente alla serie "Coldfire MCF51JM128" che gli consente di operare tra i -40°C e i +150°C.
Da un punto di vista tecnico il processore viene equipaggiato con una memoria flash di 128kbytes affiancata da una ram di 16kbytes e da una frequenza operativa di 50.33Mhz.

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Riportiamo per completezza di informazione i diagrammi a blocco top level e le interfacce di comunicazione principali:

processor-diagram toplevel-diagram

Da segnalare risulta, per il nostro caso, l'anomala fornitura di un dissipatore maggiorato non previsto di serie ne tantomeno come accessorio; esso si dimostra essere un dissipatore monoblocco in alluminio formato da nove alette da tre millimetri di spessore che viene ancorato al pcb tramite tre viti in acciaio che fanno presa dalla parte retrostante del pcb e che si estente in altezza fino a quasi la metà dello spazio utilizzato dalle staffe di ritenzione stesse.

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Ciò se da un lato porta sicuramente un maggior boost prestazionale per ciò che concerne le prestazioni dissipative che si traducono di conseguenza in un più alto punto di corrente di picco erogabile, dall'altro porta ad una problematica di tipo meccanica che di fatto ci impedisce di utilizzare un comune molex a quattro pin dei più recenti alimentatoti a causa dello spazio ridotto.

aquaero-heatsink

La soluzione è stata, come si può facilmente dedurre dalla foto, quella di utilizzare un adattatore a molex passante da pochi centesimi di euro sprovvisto delle alette di rimozione facilitata che ci consenta quindi di posizionarsi a filo con il dissipatore alimentando correttamente il dispositivo senza alcuna modifica invasiva di sorta.


 Aspetto interessante del nuovo Aquaero 5 è la completa modularità del pannello, esso si suddivide principalmente in quattro spezzoni che prevedono:
-vetrino e pannello estetico
-PCB frontale con elettronica di controllo LCD
-staffe di ritenzione in acciaio
-PCB di alimentazione

La rimozione è praticamente basata su unicamente otto viti che grazie ad uno studio a tavolino dei sistemi di ritenzione mantengono in sede l'intero pannello.
Nel dettaglio le quattro viti frontali a testa svasata si occupano della ritenzione delle staffe per i bay da 5,25", del vetrino e del pcb dell'LCD mentre le ulteriori quattro M3 si occupano della ritenzione, tramite distanziali, del pcb di alimentazione al resto del pannello; il risultato di tale operazione ne è una facilità di smontaggio impressionante, in soli 2 minuti avremo interamente fatto a pezzi l'aquero 5 potendo di conseguenza eseguire operazioni di manutenzione o eventuali modifiche.

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L'unico pezzo che risulta ancora removibile dopo tale operazione è il dissipatore fornito di serie con la versione "XT" del fan controller, esso viene fissato al pcb tramite tre viti filettate che si innestano dal retro del pannello per ancorarsi direttamente sul dissipatore facendo pressione direttamente sul silicio.


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Rimosse le viti e fatto saltare via il dissipatore con delicatezza, possiamo notare di come Aquacomputer abbia optato per l'applicazione di un pad termoconduttivo a discapito della pasta termoconduttiva; soluzione con tutta probabilità utilizzata più per ottenere ampi margini di sicurezza che per altro.
Il pad utilizzato risulta essere ad ogni modo di buona qualità, utilizzante una struttura telata all'interno e una consistenza piuttosto morbida, capace di ben assestarsi sulle varie zone di dislivello del pcb al fine di espellere le eventuali sacche d'aria che andrebbero inevitabilmente a compromettere le prestazioni termodinamiche dell'intero sistema.

Pulito il tutto dal pad, possiamo andare a visualizzare i transistor di potenza, essi sono dei transistor aventi numero di serie 5H11G prodotti dalla "ON semiconductors"; si tratta di transistor bipolari di tipo PNP in grado di raggiungere correnti massime, in specifiche condizioni, nell'ordine dei 6 Ampere con una potenza dissipante massima di 20 Watts ciascuno.

 Specifiche tecniche:

  •     Collector Emitter Voltage V(br)ceo:80V
  •     DC Current Gain hFE:60
  •     Transistor Case Style:D-PAK
  •     No. of Pins:3
  •     SVHC:No SVHC (20-Jun-2011)
  •     Collector Emitter Voltage Vces:-1V
  •     Current Ic hFE:4A
  •     External Depth:10.28mm
  •     External Length / Height:2.38mm
  •     External Width:6.73mm
  •     Gain Bandwidth ft Typ:40MHz
  •     Hfe Min:40
  •     Package / Case:D-PAK
  •     Power Dissipation Pd:1.75W
  •     Power Dissipation Ptot Max:20W
  •     SMD Marking:MJD45H11
  •     Termination Type:SMD
  •     Voltage Vcbo:10VDC

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Uno dei grandi punti di forza dei vari Aquaero introdotti da aquacomputer è sempre stata la vastissima disponibilità di accessori che la casa ha messo a disposizione con il prodotto passando dalle pompe ai software compatibili, ponendo nel mezzo un numero di sensori e di hardware compatibile che fa letteralmente rabbrividire al solo pensiero.
Ovviamente per la recensione odierna ci è stato impossibile poter raggruppare tutti gli accessori compatibili con l'aquero vuoi per problematiche meramente pecuniare vuoi per problemi di logistica che già vedono da parte nostra un investimento massiccio in ore e tempo per la stesura di queste righe.
Prima di giungere all'elenco dei prodotti a nostra disposizione concedetemi due righe per ringraziare le tre aziende che ci hanno supportato con tutti i loro mezzi; nello specifico un grazie va alla compaesana ybris-cooling, alla sede centrale tedesca di aquatuning e ovviamente ad Aquacomputer stessa che oltre all'aquero vero e proprio ci ha messo a disposizione optional per ulteriori decine di euro.

aquacomputer aquatuningybris

 Partendo da quest'ultima, Aquacomputer ha messo a nostra disposizione un cavo led RGB che ci permetterà di essere avvisati anche in maniera visiva sullo stato del fan controller utilizzando semplicemente un cavo a quattro pin compatibile con il controller dell'aquero.

aquaero-5-rgb-cable aquaero-5-rgb-cable2

A ciò ha affiancato la fornitura di molex per gli appositi canali PWM/Relè e la presenza del waterblock di raffreddamento ad acqua per i transistor di potenza, garantendo cosi un maggior scambio termico tra transistor e sistema di raffreddamento.
Esso si presenta come un waterblock piuttosto semplice con unicamente una scanalatura centrale interna chiusa da una placca in acciaio spazzolato utilizzante due fori filettati da 1/4".

aquaero-5-waterblock2 aquaero-5-waterblock3 aquaero-5-molex

Per quanto riguarda l'italiana ybris cooling, essa ci ha messo a disposizione il suo cavallo di battaglia "black sun" e la pompa Laing T1 che saranno utilizzati nella costituzione del loop di setup per i principali parametri dell'aquaero e per monitorare le temperature di aqua e ambiente; nello specifico il black sun sarà montato sul nostro simulatore termico ed avrà il compito di scaricare in aqua il wattaggio ad esso erogato rimanendo costantemente monitorizzato da dei sensori di temperatura fornitici di Phobya come potremo vedere nella pagina seguente.


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Aquatuning si è occupata quindi di tutta la parte tecnica di raccorderia ed analisi tecnica, il brand ha messo a nostro uso la nuova serie di raccordi G1/4 a marchio alphacool; si tratta di raccordi a compressione 13/10 full black in ottone e successivamente riverniciati al fine di ottenere la colorazione richiesta.
Da notare in questo caso risulta il diametro complessivo del raccordo leggermente inferiore rispetto agli altri raccordi 13/10 a compressione e la presenza di una colorazione nera anche sul portatubo interno che ne permette una totale resa estetica a qualsiasi angolazione lo si guardi.

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La caratteristica peculiare del diametro del raccordi di essere unicamente 1mm più corti rispetto ai comuni raccordi a compressione 13/10, ci ha permesso successivamente di utilizzare tali soluzioni di casa alphacool anche per raccordare il flussimetro a nostra disposizione.
Si tratta di un flussimetro a marchio Digmesa costituito interamente in plastica e pienamente compatibile con il fan controller in oggetto se munito del relativo cavo a tre pin accessorio.

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Aperto il flussimetro, mediante le tre viti in acciaio poste in testa, possiamo agilmente estrarne il contenuto che risulta essere piuttosto semplice; rimosso il top a nostra disposizione avremo infatti unicamente la girante a sei palette in plastica, sulla cui sommita vengono montati due magneti che fungeranno da veri e propri indicatori di flusso mandando i relativi segnali elettrici all'aquaero che li interpreterà di conseguenza; a tal fine ricordiamo che l'Aquaero 5 risulta compatibile con tutti i flussimetri in grado di operare tra i 0 e i 200 impulsi per minuto.

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 Flussimetro raccordato, si noti l'esiguo spazio a disposizione tra le due ghiere di compressione:


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I sensori messici a disposizione per la rilevazione della temperatura dell'acqua ci sono stati forniti da Phobya, essi sono dei sensori incassati in raccordi passanti da 1/4", utilizzanti una filettatura a maschio in entrata e una fillettaura femmina in uscita; ciò permette di installare i sensori direttamente sul componenti di cui si vuole monitorare le temperature, ponendo successivamente il raccordo designato sopra di essi nell'attacco da 1/4" femmina.

La rilevazione della temperatura viene effettuata direttamente sulla parete del raccordo fornendo, se pur non si tratti di rilevazione diretta in aqua, un valore decisamente accettabile per lo scopo che si vuole raggiungere permettendoci inoltre di poter installare il tutto semplicemente su una porta a due pin di qualsiasi rheobus digitale.

phobya-aqua-sensors phobya-aqua-sensors2 phobya-aqua-sensors3

 Terminiamo infine con l'utilizzo di un socket di ritenzione e di disaccopiamento per le pompe Laing attualmente in commercio denominato "Phobya Universal pump mounting socket"; si tratta di una base interamente in alluminio sulla quale vengono ricavati appositi fori in cui saranno messi, a discrezione dell'utente, i relativi disaccoppiatori che ancoreranno la pompa alla staffa in acciaio eliminando le vibrazioni.

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Il software proprietario di controllo del nuovo Aquero è quanto di più completo ci possiamo immaginare, le uniche cose che esso non sarà in grado di fare sono il caffè e cuocere il pollo.......almeno di serie; una volta configurarte infatti le porte a relè per controllare le relative macchine, sarà possibile fare pure questo!
Ritorniamo dunque indietro, qualsiasi cosa che vi venga in mente la potrete fare con l'aquero 5, e ciò include anche controllare l'irrigazione del giardino o preparare la cena per una determinata ora; grazie infatti al processore onboard vi sarà concesso anche caricare applicazioni in java o in linguaggi di programmazione che il software tradurrà per voi e manderà in esecuzione, assicurando successivamente la navigazione grazie ai tre tasti sul pannello e al telecomando multifunzione con tastiera qwerty fornito in dotazione.

Di serie tuttavia, per mia fortuna non lo nego, non sono presenti ulteriori applicativi se non quelli strettamente necessari al pieno controllo del proprio pc a liquido o HTPC multimediale posizionato in salotto.
Una volta effettuati i primi collegamenti ed assicurato il fan controller al case, alla prima accensione verremo accolti dal logo di Aquacomputer cui farà seguito l'indicazione del modello da noi acquistato ed una schermata di cortesia che ci richiederà di aggiornare l'ora secondo il nostro fuso orario.

Il menu principale, accessibile dal tasto destro centrale, viene suddiviso in otto campi ciascuno dei quali risulta essere un link diretto a specifiche applicazioni a discapito del primo menu, posizionato in alto a sinistra, che fa da vero e proprio menu generale portandovi negli anfratti del software utilizzando una ventina di voci che su suddividono a loro volta in ulteriori settaggio e sucecssivamente in ulteriori campi di selezione.

Oltre a ciò il software dell'aquaero viene di fabbrica programmato per switchare in continuazione, in stato di "idle" e quindi senza operazioni dell'operatore, tra le varie schermate di informazioni generali; queste prevedono la visualizzazione di schermate inerenti le quattro ventole riportando i loro RPM, i voltaggi e gli Ampere assorbi segnalando inoltre la potenza massima e minima erogabile impostata.
A queste interpone le informazioni sulla versione del software e del firmaware utilizzato, sui sensori di temperatura e qual'ora siano installati e funzionanti sul flussimetro, sul sensore di riempimento, sugli eventuali multi switch e sugli apparati collegati tramite il canale aquabus proprietario; insomma tutto quello che potrebbe tornarvi utile viene mandato a schermo.

aquaero-5-software2 aquaero-5-software1 aquaero-5-software3

La descrizione dei menu in senso lato risulterebbe piuttosto prolissa e particolarmente ripetitiva se affrontata in maniera tradizionale con foto e descrizioni, cosi come fatto per il lamptron FC-Touch abbiamo quindi deciso di implementare l'uso di video per mostrarvi nella miglior maniera possibile i menu e le impostazioni che tale prodotto offre.
Nonostante le molteplici riduzioni e una maniera di operare anche piuttosto celere, i video risultanti portano ad un tempo complessivo di oltre 30 minuti, riservando quasi 19' solo al video che andreamo a proporvi qui di seguito per l'analisi delle impostazioni dei menu, per comodità andremo quindi ad indicarvi i minuti cui inizieranno i vari blocchi al fine di poter visionare tutto o solo la parte che ritenente di maggior interesse.

aquacomputer 
ArgomentoMinuto ArgomentoMinuto

Menu principale

00:23

 

Uscite

10:50

Interfaccia menu

00:39

 

Controllo e setup ventole

10:50

Interfaccia utente

00:51

 

Gestione uscite

11:40

Unità utilizzate

00:57

 

Sorgenti dati

11:50

Pagine di informazione

01:18

 

Impostazioni LED

12:25

Chiavi / parametri di funzionamento

02:24

 

Data log

13:06

Impostazioni display

03:52

 

Allarmi

13:52

Sistema / configurazioni generali

05:00

 

Gestione temperature

14:41

Gestione Profili

06:20

 

Gestione allarmi

15:20

Gestione sensori

06:44

 

Timer

16:35

Gestione consumi

08:16

 

Funzioni infrarosse

17:11

Controller a due punti

09:30

 

ON/OFF computer

17:51

Valori preimpostati

09:51

 

Switch on computer

18:00

RGB controller

10:09

 

Switch off computer

18:00

 


A titolo illustrativo e poichè risulterebbe impossibile, o quasi, argomentare ogni singola funzione del pannello essendo quest'ultima limitata unicamente alla fantasia e alle conoscenze elettroniche dell'utente, abbiamo deciso di argomentare tre degli aspetti fondamentali dell'aquaero riprendendo la configurazione delle ventole, i log dei dati e il funzionamento del cavo a led RGB.
Partendo da quest'ultimo, come abbiamo precedentemente accennato il cavo di controllo a LED è acquistabile a parte ad un costo di circa 8€ iva inclusa e ci permetterà di avere un rapido controllo visivo dello status del sistema , segnalandoci la corretta funzionalità del computer con la colorazione da noi scelta o con la disattivazione totale del led, mentre, qual'ora insorga un problema o uno stato di warning, ci avviserà con una tonalità preimpostata e ancora una volta totalmente scelta a nostra discrezione.

La configurazione è piuttosto semplice e non richiede particolari conoscenze, tutto quello che ci serve è già stato precaricato nell'aquaero e i menu di navigazione ci portano agilmente alle impostazioni da noi richieste, andiamo comunque per gradi.
La prima cosa da fare, una volta connesso l'rgb al relativo molex a quattri pin, sarà accedere al menu principale e andare a ricercare la voce "controller" posta nel sottomenu di navigazione delle impostazioni di sistema:


aquaero-rgb-controller aquaero-rgb-controller2

entrati nel menu dedicato ai vari controller implementati nel pannello, l'ultimo che troveremo sarà quello dedicato all'RGB con denominazione di "RGB LED controller"; al suo interno andremo a visualizzare tutta una serie di voci che ci permetteranno di configurare secondo i nostri gusti la luce emessa dal led per ogni specifica situazione, facendola eventualmente anche pulsare e creando dei veri e propri giochi di luce; come scritto poche righe fa l'unico limite è la fantasia.

aquaero-rgb-controller3


Nel nostro caso andremo ad attribuire il controllo del led alla temperatura rilevata da uno o più sensori, per far ciò basterà attribuire ad un allarme come sorgente il sensore designato e poi dare i parametri di warning al led, il quale sarà comandato dal controller in base alla temperature rilevate segnalando con le gradazioni di colore la temperatura attuale.
La procedura di setup si effettua entrando nel menu del controller; qui dovremo personalizzare i vari campi delle temperature (optimum temperature/low temperature/high temperature) ciascuno dei qualii avrà un valore di warning della temperatura ed una configurazione specifica del led secondo le proprie esigenze.

aquaero-rgb-controller4 aquaero-rgb-controller5 aquaero-rgb-controller6

Impostando quindi come valore di attenzione una soglia di temperatura di 35°C e l'attivazione del magenta al 100% al superamento di tale soglia, possiamo facilmente vedere il comportamento di tale controller utilizzando semplicemente un sensore di temperatura e il nostro calore corporeo.

 aquaero-rgb-controller7 aquaero-rgb-controller8 aquaero-rgb-controller9

Dalle foto di cui sopra possiamo visionare il comportamento piuttosto standard che ci segnalerà la temperatura prima, durante e dopo l'evento di "warning"; segnaliamo a tal proposito che è possibile impostare specifiche azioni al raggiungimento di un punto critico; tali operazioni possono essere l'incremento degli rpm ventola/pompa, la riduzione del calore emesso da uno specifico componente o addirittura lo shutdown completo del computer al fine di preservarne l'hardware; l'accensione del led RGB è quindi una sola delle numerovoli opzioni che è possibile effettuare.


Le operazioni di data log con la relativa stesura dei grafici cartesiani, viene affidata direttamente al processore onboard che elabora in real time il flusso di dati derivante dal o dai sensori designati.
Anche in questo caso il software proprietario pre installato è già pienamente compatibile con tale funzione e ci permetterà di configurare il tutto con pochi semplici passi, fornendoci le curve termiche più o meno precise del comportamento ambientale del prodotto monitorato.

Per far ciò ancora una volta dobbiamo entrare nel menu di configurazione del pannello e andare a cercare la voce "data log", i più pigri potranno accedere a tale voce anche dall'interfaccia principale grazie alle scorciatoie presenti di cui vi abbiamo parlato in precedenza.

aquaero-data-log1 aquaero-data-log2

Entrati nel menu avremo molteplici campi a cui affidare le fonti di acquisizione che potranno essere divise in base alle nostre necessità o semplicemente per categoria; aprendo il primo di questi avremo a nostra disposizione le voci "data source" ed "interval".

aquaero-data-log3

La prima ci permetterà di selezionare la fonte da cui attingere tutte le varie informazioni atte alla stesura delle tabelle e dei grafici di log che ci permetteranno di mantenere costantemente sotto controllo il sistema, capendo al contempo i punti di massimo e minimo calore e permettendoci di regolare di conseguenza eventuali pompe o ventole a seconda delle necessità; ovviamente il tutto in maniera automatica.


aquaero-data-log4 aquaero-data-log5


La seconda invece regola la densità dei dati, dando come controllo un margine di tempo che può variare dai due secondi ai due minuti; quale sia l'impostazione più corretta è difficile dirlo; tutto dipenderà da come vorrete strutturare la vostra analisi e da quanto la vorrete precisa.

aquaero-5-data-log8

A parametri impostati, il sistema inizierà a compilare gli opportuni grafici ponendo sull'asse delle x il tempo e su quello delle y la scala dei valori rilevati dal sensore o da chi per esso, il risultato ne è un grafico dimensionale che riporta delle curve che vanno a rappresentare il comportamento termico o elettrico dell'hardware.

aquaero-5-data-log9

Nel nostro caso il grafico rappresenta l'andamento della resistenza di una termocoppia da noi utilizzata e riscaldata per brevi sessioni(creste del grafico).


 Il settaggio delle ventole avviene anch'esso lato software, con l'aquaero non avremo infatti a nostra disposizione alcun potenziometro, lasciando il tutto interamente a carico del procesore e del software proprietario.
La regolazione delle ventole è per tale motivo un qualcosa di non convenzionale e che esce un filo dagli schemi cui siamo abituati, essa si va ad interfacciare con tutti gli altri parametri del pannello come le temperature rilevate o i profili preimpostati, regolando la velocità delle ventole secondo specifici parametri impostati o dalla casa o dall'utente secondo le proprie esigenze.

La regolazione manuale risulta comunque possibile, essa viene permessa utilizzando come settaggi la potenza massima e minima erogabile dai relativi finali di alimentazione che "salvano" i relativi parametri su appositi moduli di memoria ciascuno riportante il valore massimo e minimo erogabile in percentuale.
A tal fine segnaliamo che la la regolazione delle ventole non viene effettuata ad RPM o volts ma a punti percentuali sebbene rpm, volts e ampere vengano comunque forniti nella schermata principale di status della ventola presa in esame come mostra la foto sottostante.

aquaero-5-software1

 

Riportiamo per riferimento nel seguente video la procedura manuale di setting delle ventole, utilizzando a scopo dimostrativo una 80mm di produzione YS-Tech.

 

Piuttosto interessante risulta notare l'aspetto di management termico delle uscite dell'Aquero; il dispositivo non smette infatti di stupirci e, a nostra sorpresa, durante le fasi di test ci ha mostrato una delle sue qualità del tutto non publicizzate seppur siano di grande interesse tecnico.
Bisogna infatti sapere che ogni transistor di uscita viene costantemente monitorizzato da un sensore termico che, in base alle temperature rilevate, decide gli ampere massimi erogabili dal canale; interrompendo, o meglio spostando, l'erogazione a punti di minima dissipazione termica qual'ora la temperatura rilevata superi valori impostati di fabbrica che potrebbero mettere in crisi il transistor; ciò permette di preservare a priori l'integrità del pcb praticamente scongiurando qualsiasi rottura elettronica dovuta ad un cattivo uso della potenza massima erogabile.

Nuovamente, il video seguente illustra le operazioni di protezioni messe in atto dall'aquaero partendo dal consumo 0 fino ad arrivare all'arresto di emergenza delle uscite.

 

 


Prima di procedere alla fase di test delle varie uscite, al fine di comprendere la potenza massima erogabile da parte dell'Aquero, permettendoci di capire quindi anche quale tipo di pompa o altro dispositivo sia possibile collegare, abbiamo portato le fasi di alimentazione e il relativo loop di riferimento sotto liquido grazie alla fornitura del materiale datoci dalle case con cui collaboriamo ormai da diversi mesi.

Ciò ha previsto in prima analisi un ulteriore smontaggio del pannello stesso al fine di poter inserire in maniera corretta il waterblock dei transistor di alimentazione visto in precedenza, la procedura in questo caso prevede il completo disassemblaggio dell'aquaero al fine di poter svitare le tre viti che fungono da ritenzione del dissipatore in alluminio monoblocco fornitoci dalla casa.
Queste tre viti non potranno inoltre essere riutilizzzate per il fissaggio del waterblcok dato che risultano di lunghezza inferiore e di plastica, a discapito di quelle in acciaio usate per il dissipatore; soluzione alquanto strana e che vedremo ci darà più di qualche noia.

aquero-5-transistor-1 aquaero-5-waterblock-montato aquaero-5-waterblock-viti

Nel corso infatti dei vari smonta e rimonta le viti di plastica non presentano praticamente nessun fine corsa; arrivate al loro limite la vite inizieranno a ruotare su loro stesse con una semplicità quasi disarmante a causa della punzonatura effettuata in linea di produzione che inserisce un punto debole nella struttura filettata.

aquaero-5-viteplastica


Ciò porta letteralmente a perdere metà della vite nel waterblock con tutte le problematiche del caso, che risultano essere facilmente risolvibili se siamo equipaggiati con una CNC e relativo maschiatore M3 e parecchio più complesse se siamo sprovvisti di essa.
Dopo aver perso quindi la nostra ora nell'estrazione del pezzo di vite in plastica utilizzando un ago fuso nel corpo della vite stessa, abbiamo provveduto alla sostituzione delle stesse con qualcosa di decisamente più solido della soluzione della casa, a nostro modo decisamente fuori luogo ed inadatta.
Tre viti in acciaio M3 ed tre distanziali in plastica hanno fatto al caso nostro.

aqauero-waterblock-transistor aqauero-waterblock-transistor1 aqauero-waterblock-transistor2

a waterblock montato si è passati alla messa in opera dell'intero loop, utilizzando i relativi racccordi e sensori; ciò ha previsto l'applicazione dei sensori di temperatura sul waterblock dei transistor stessi:


Aquaero-5-sensore-waterblock2 Aquaero-5-sensore-waterblock

sulla Tecnofront Axiom e sul Black sun di casa Ybris cooling sia in uscita che in entrata dalla matrice del waterblock:

tecnofront-axiom ybris-black-sun2

e sul raccordo di entrata e di uscita del TFC Xchanger 120:

 

TFC-Xchanger120

 Raccordato il materiale restante ed inseriti i relativi tubi 13/10 di casa Primochill il risultato ottenuto è il seguente:


aquaero-5-system-loop aquaero-5-system-loop2

Video dell'intero loop:

 


I canali di regolazione delle ventole standard e PWM sono stati testati secondo la consueta metodologia di test applicata ai regolatori di potenza, ciò prevede l'utilizzo di un termometro per l'eventuale rilevazione della temperatura dei transistor e l'utilizzo di apparecchiatura elettrica quali voltmetri e amperometri a cui viene affiancato il nostro loader appositamente creato all'interno dei nostri locali per questo genere di test.


psu-loader

Maggiori dettagli possono essere trovati al seguente url:
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/838-raffreddamento-ad-arialiquido-fan-controller.html
Il prodotto di casa Aquacomputer è stato paragonato durante i test alle soluzioni di casa Scythe e Lamptron di cui è possibile trovare le rispettive recensioni ai seguenti link:
Lamptron:
http://www.coolingtechnique.com/recensioni/97-rheobus-fan-controller/875-recensione-lamptron-touch.html
http://www.coolingtechnique.com/recensioni/97-rheobus-fan-controller/840-recensione-lamptron-fc-8.html
http://www.coolingtechnique.com/recensioni/97-rheobus-fan-controller/848-recensione-lamptron-fc5-v2.html
http://www.coolingtechnique.com/recensioni/97-rheobus-fan-controller/852-recensione-lamptron-fc9.html

Durante l'intera fase di test è stata inoltre introdotta una sonda di precisione per la rilevazione della temperatura dei transistor di potenza sebbene questi ultimi siano limitati dal software in caso di sovratemperature.

aquaero-testing2

 

 

Carico libero(open power)                                   Carico limitato a 2,23Ampere

open          2-23

open-data        2-23-data

 

Carico limitato a 1,48Ampere                               Carico limitato a 1,11Ampere

1-48     1-11

1-48-data   1-11-data

Carico limitato a 0,88Ampere:

 088

088-data

 

   Volts accuracy                                        Maximum power - single channel

 resolution maxpower

 


Tutte le versioni dell'Aquacomputer Aquaero vantano un ulteriore software di controllo per Windows,MAC e Linux denominato "Aquasuite 2012" giunto in questi giorni alla beta numero nove; tale software risulta essenzialmente un pannello di controllo remoto della maggior parte delle funzioni del nostro aquaero.
Una volta installato in pochi semplici passi, l'intera procedura richiede meno di 30sec per essere ultimata, al primo avvio dell'aquasuite avremo di fronte a noi un interfaccia grafica a fondo grigio piuttosto scarna che ci mostrerà unicamente una pagina di riepilogo modificabile con le funzioni che più ci aggradano al fine di poter mantenere sotto controllo con un solo click i parametri che più ci interessano come nell'esempio seguente:


aquasuite-overview-mobile

A cui potremmo aggiungere ovviamente anche i consumi in watt dei dispositivi alimentati dal sistema, i watt scaricati in acqua da un waterblock( effettuabile dando in e out del waterblock all'aquaero) e i watt dissipati dal radiatore.
Nel momento in cui andremo anche a collegare il pannello al computer,  avremo a nostra disposizione un menù di controllo multifunzione che si collochera sotto la tab denominata "Aquaero 5".
Esso permette di mantenere sotto stretto controllo il 90% dei parametri del dispositivo, programmando i profili di controllo delle ventole, l'uscita del relè, le uscite PWM e tutte quelle funzionalità accessorie come la luminosità del pannello, il controllo RGB e il tracciamento dei grafici.

aquaero-5-mobile

Schermate di controllo visualizzabili ad Aquero 5 collegato:

aquasuite-sensori controller-add-aquasuite aquasuite-fans-controlling

aquasuite-outputs-controlling aquasuite-pumps-controlling aquasuite-system-info

aquasuite-user-interface aquasuite-info

 


Aquacomputer si sa, quando fa le cose le fa secondo un determinato modus operandi che può piacere ad alcuni e non piacere ad altri, tale filone pensante risulta nell'introduzione sul mercato di un parco prodotti in grado di comunucare tra di loro scambiandosi in continuazione dati ed informazioni per la gestione del sistema che diventa molto più di un "semplice" sistema di raffreddamento a liquido ma un vero centro di controllo autoregolante che sarà in grado di automantenersi e di modificare i parametri secondo la specifica richiesta che viene fatta dall'utente, richiamando quest'ultimo solo in caso di guasti o di richiesta di manutenzione.
L'Aquaero essendo in grado di gestire al suo interno tutti i dati provenienti dai vari accessori, nel corso degli anni è sempre stato il cuore di tutto questo sistema imponendosi come un vero e proprio direttore di orchesta capace di mettere in riga tutti i vari strumenti per poi farli andare secondo una ben delineata sequenza di note, al fine di ottenere l'armonia di funzionamento senza che nessuno ostacoli l'altro.
Con la versione 5 di questo dispositivo Aquacomputer ha fatto passi da gigante in avanti rispetto alla precedente versione, se infatti da un lato la qualità dei materiali cosi come quella costruttiva rimane ai vertici di categoria quello che cambia è il concetto di approccio al sistema, rivisitando il software di gestione che ora risulta intuitivo quel tanto che basta per poter essere usato da tutti senza al contempo risultare banale per gli esperti di elettronica e programmazione, i quali si potranno sbizzarrire in centinaia e centinaia di impostazioni e applicativi che possono essere caricati all'interno dell'Aquaero tramite porta seriale o USB a standard 2.0.

Da un punto di vista prestazionale risulta estremamente riduttivo parlare di semplice "fan controller"; come abbiamo visto nel corso dell'articolo l'Aquero 5 non nasce esattamente come regolatore di ventole ma preferisce porsi all'utenza come un vero e proprio mini pc, capace di eseguire tutte quelle funzioni che potrebbero venire utili in ambito quotidiano, dall'ascolto di brani musicali, all'esecuzione di semplici programmi fino a quella che è anche una delle sue inclinazioni più profonde che vede l'analisi in real time di un impianto di raffreddamento a liquido high tech.
Per far ciò viene di serie proposto con "sole" quattro uscite utili per il controllo di ventole e eventuali pompe, capaci di erogare ciascuna un carico in termini di watt di circa 33,3Watts per un totale di 133,2W ;sempre che si ponga a priori un adeguato raffreddamento ai transistor di potenza che altrimenti vengono limitati nell'erogazione dal software di controllo, il quale sposta automaticamente il voltaggio nei punti di minima dissipazione termica (≈10V) come visto in precedenza.

A ciò si affiancano le innumerevoli features accessorie che prevedono controlli a due punti per la gestione ottimale dell'impianto, tracciamento in real time di grafici con due o più variabili, e gestione di strisce rgb al fine di poter avere un riscontro visivo dello status del proprio sistema senza dover accendere il computer o andare a sfogliare le varie pagine di informazione del nostro Aquaero per capire se tutto rientra nei dovuti settaggi.
Sicuramente degne di nota e dai potenziali infiniti risultano anche le ben otto uscite dedicate per altrettanti sensori di temperatura su termocoppia, le due uscite PWM e l'uscita relè che di fatto ci consentiranno di alimentare o pilotare qualsiasi dispositivo che accetti tali segnali, dando un particolar rilievo all'uscita relè in grado(ad esempio) di spegne il computer, se interfacciata al 24pin, qual'ora insorga una problematica precedentemente salvata all'interno del software dell'aquero che potrebbe essere la rottura della pompa piuttosto che un elevata temperatura registrata su hard drive o processore.

L'Aquacomputer Aquaero 5 XT viene attualmente venduto nel mercato europeo ad un prezzo di circa 160€ iva inclusa, prezzo sicuramente elevato ma che trova ampio riscontro nell'LCD grafico, nell'utilizzo di un processore onboard,nella fornitura di porte relè,PWM e RPM e nella fornitura di due software a corredo con il dispositivo; a ciò va inoltre aggiunta l'alta qualità dei materiali che se non giustificano, forse, in toto il costo richiesto di sicuro danno validi motivi per poter optare verso la soluzione di Aquacomputer rispetto ad un'altra di terzi.

Nome prodotto PRO CONTRO Eventuali award
aquacomputer
Aquacomputer Aquaero 5

+ Alta qualità dei materiali
+ Software di controllo ben strutturato ed intuitivo
+ Fornitura gratuita di Aquasuite 2012
+ Layout dei PCB modulare
+ otto porte per sensori di temperatura
+ Porta relè
+ Porte PWM
+ Interfacciabile con qualsiasi prodotto in ambito LC
+ Luminosità dell'LCD regolabile
+ Luminosità dei pulsanti regolabile
+ Gestione dinamica degli ampere
+ Controller led RGB onboard
+ Lettura impulsi flussimetro di terzi
+ Controllo remoto tramite IR
+ Controllo remoto tramite USB
+ Frontalino anteriore intercambiabile
+ 30W disponibile per canale se opportunamente dissipato
+ Gestione dinamica delle ventole
+ Creazione in real time di grafici
+ Possibilità di settare punti di status ed associare ad essi eventuali azioni
+ Altamente customizzabile
+ Firmware aggiornati
+ Software in costante sviluppo

 - Cavi di controllo non sleevati

ct gold technical 

 

 

Phobya
Sensore di temperatura Phobya passante

+ Estetica curata
+ Cavi su piattina di colorazione nera
+ Pratico e funzionale
+ Economico rispetto alle soluzioni di terzi

 - Non utilizzabile su tutti i wb a causa del diametro maggiorato

ct silver technicalct best value 

Phobya universal pump mounting socket

+ Solido
+ Velcro per posizionarlo anche in verticale
+ Disaccoppiatori di buona qualità
+ Economico

/

ct best value

digmesa
Flussimetro Digmesa 1/4"

+ Silenzioso
+ Relativamente preciso
+ Dimensioni contenute
+ Smontabile
+ Compatibile con applicativi di terzi

/

ct high performance

ct best value

Ringraziamo Aquacomputer e Aquatuning.it per la fornitura dei prodotti in recensione.
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