Recensione Phobya Fan switch e 4-control

Il Phobya fan Switch viene fornito sulla falsariga del fratello a potenziometri con l'unica eccezione per le unità di controllo, come il nome stesso ci indica questa volta avremo infatti sei switch a tre vie che ci permetteranno di pilotare le ventole a nostro piacimento.
Esteticamente parlando il pannello si presenta con un frontale in alluminio verniciato di nero opaco sulla cui superficie vengono ricavati sedici fori, quattro per la ritenzione delle viti in acciaio nere, e dodidici per l'alloggiamento di sei switch a levetta e di altrettanti led di status posti poco sopra di essi.

Phobya-fan-switch Phobya-fan-switch2

Il pcb in questo caso non viene ancorato al telaio tramite distanziali in ottone ma viene ritenuto utilizzando direttamente i dadi degli switch stessi che svolgono la duplice funzione di bloccaggio degli switch e di sostegno per il PCB.
Quest'ultimo gode di una ottima qualità costruttiva ed è in grado di fornire una potenza complessiva, dichiarata, nell'ordine dei 36 Watt distribuiti nel numero di sei watt per ogni canale; curiosa a tal proposito risulta essere la scelta della casa di incassare i transistor tra il frontale in alluminio e il pcb stesso rendendoci di fatto impossibile l'eventuale dissipazione di questi ultimi che ci avrebbe permesso di guadagnare quella manciata di watt che spesso e volentieri possono tornare molto utili.

fan-switch-transistor

Due sono i punti chiave di questo pannello di cui bisogna sicuramente tenere conto durante la fase di acquisto; iniziando da quello positivo, Phobya con il Fan Switch ha implementato quello che nessuno aveva pensato prima con questo genere di soluzioni.
Come si può facilmente vedere dalle foto di cui sopra il pannello in realtà è un qualcosa in più di un semplice array di switch on/off; in realtà si tratta di un vero e proprio rheobus in grado di gestire il voltaggi da 0 a +12v, tramite i trimmer arancioni posti in cima, con in più la possibilità di poter spegnere ed accendere a piacimento la ventola, o chi per essa, con un voltaggio specifico di funzionamento impostato tramite trimmer.
In sostanza Phobya si è spinta più in la del funzionamento stesso degli interruttori, dandoci la possibilità di memorizzare uno specifico voltaggio, tramite trimmer, per poi riutilizzarlo in maniera del tutto semplice con lo spostamento di un semplice selettore; il tutto senza l'obbligo di ricondurci ai canonoci voltaggi in DC utilizzati dal pc. Nulla ci vieta, ad esempio, di poter impostare un trimmer per fornici dal relativo canale 7v piuttosto che 5,6v o 8,3volts con tutti i benefici del caso, lasciando al contempo la posizione centrale per l'off e quella superiore per la +12v che non possono essere modificate.

fan-switch-trimmers

Il secondo punto che dovremo tenere a mente riguarda le connessioni che il fan switch mette a disposizione, esso infatti per politiche a noi sconosciute non utilizza ne i canonici connettori a tre pin ne quelli a quattro pin ma si rifà ad un attacco a morsettiera suddiviso in dodici poli; due per ognuna delle sei ventole/circuiti/dispositivi elettronici collegabili.
Ciò comporta una problematica dal punto di vista della cablatura del sistema, qual'ora si volesse infatti collegare una ventola al pannello si dovrà procedere alla rimozione dei pin dall'apposito molex e inserire questi ultimi all'interno della morsettiera del fan switch; operazione sicuramente poco pratica e che può dare più di qualche problema a chi si trova agli inizi della propria carriera nel cooling aftermarket.

phobya-fan-switch-morsettiera

 Un eventuale alternativa alla rimozione del molex della ventola può essere la costruzione, come nel nostro caso, di una prolunga fatta su misura saldando un molex a tre pin direttamente su due cavi da 2,5mm2 operazione che richiede 5 minuti di tempo ed un banalissimo saldatore a cartuccia da poche decine di euro.

phobya-fan-switch-prolunga phobya-fan-switch-prolunga2

A ventola montata sarà infine necessario regolare il trimmer per impostare il valore minimo a cui mantenere il motore; in tal caso per chi non avesse multimetri per la visualizzazione del voltaggio erogato è possibile utilizzare il terzo pin del molex non cablato, di cui sopra, per portare direttamente il segnale rpm alla scheda madre od a un dispositivo in grado di leggere tale segnale.


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 Luminosità led pannello e confronto con il fratello a quattro canali, l'intermittenza dei colori rosso e verde è voluta ed è assoggettata alla posizione delle levette dei vari switch(abbassata= verde / centro= spento / alzata= rosso):

phobya-night-led


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