Recensione Noiseblocker eLoop S-Series

Addentrandoci maggiormente nel tecnico e passando di conseguenza all'analisi palare, come precedentemente annunciato abbiamo un design a sei profili ventilanti creati con un materiale di colorazione bianca che risulta essere ben più che del comune ABS(Acrilonitrile butadiene stirene) o PET(Polietilene tereftalato), si tratta infatti di un materiale plastico prodotto dalla multinazionale Bayer a nome Makrolon, un policarbonato dalle molteplici caratteristiche.
Vi siete mai chiesti di che materiale sono fatti gli schermi laterali delle autostrade o le coperture degli stadi? beh con tutta probabilità si tratta di Makrolon, un materiale plastico che dalla sua ha molteplici caratteristiche tra cui, elevata resistenza alla rottura, autoestinguente, resistente agli UV, ampia resistenza alle escursioni termiche(sia mai che a qualcuno venga la scimmia di rimettere il pc nel freezer a pozzo....ah i bei tempi :) ) e persino ottima riflessione della luce...tutto questo in una ventola e per di più consumer!
L'utilizzo di questo materiale ha reso inoltre possibile l'attuazione del brevetto  EP1196696, permettendo grazie all'ottima malleabilità, di realizzare un profilo soffiante del tutto caratteristico in grado di sfruttare i punti di giunzione delle pale al fine di creare, a rotore in movimento, un disco virtuale completo pressurizzando maggiormente la zona interessata dai flussi.

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Il risultato ne è maggiore pressione ai medesimi CFM, diminuendo al contempo le emissioni acustiche create dai fruscii dell'aria a causa delle linee di taglio delle pale che con queste Eloop prevedono profili di attacco decisamente "morbidi" con un angolazione di soli 30° nel punto più esterno; punto dove Noiseblocker, o meglio il signor Bannasch, tira fuori dal cilindro un coniglio in giacca e cravatta! Il "trucco" sta tutto nell'utilizzo degli ultimi 3mm, si tre millimetri, con i quali Bannasch va a convogliare l'aria fuori dalla pala incalando quest'ultima in una sorta di cuscinetto d'aria tra rotore e telaio esterno, pressurizzando questa zona, ed impedendo una perdita di pressione proprio in quei due millimetri dove le ventole non generano cono d'aria e quindi perdono una parte,minima, delle loro prestazioni; tutto questo con le Eloop non succede.


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Ovviamente l'aria incanalata in questo "cuscino" esterno non viene lasciata al suo destino, qui infatti la casa introduce tutta una serie di controlli, i primi che agisce proprio su questo zona, risultano essere una serie di "pinch" meglio definiti in italiano come semisfere, che permettono di evitare l'eccessiva canalizzazione laterale dell'aria in uscita da questo settore, lasciandola comunque sfogare a 360° al fine di non ottenere frusci indesiderati; montando le Eloop su superfici piane sarà di conseguenza molto facile sentire dell'aria uscire lateralmente alla ventola (gli strumenti ci indicano un'andatura di 4CFM su 60 genarati) a causa proprio della pressurizzazione di questo settore tra rotore e telaio esterno.
Gli altri due controlli su vortici sono invece attivi su quelli che sono i flussi veri e propri, il primo lo possiamo riscontare direttamente sugli elementi di rinforzo della cornice che solcano l'intera superficie palare dividendola in quattro settori i quali tuttavia non vengono tagliati da una retta ma da una linea curvilinea, tecnologia già adottata anche da Noctua e che permette di ridurre l'ampiezza del cono d'aria approssimandolo ad un cilindro, mandando di conseguenza l'aria li dove serve.

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il secondo controllo attivo è invece presente direttamente sulle pale e consiste in una serie di tacche poste sulla linea di taglio, queste servono per la genrazione di vortici sintetici in grado di meglio distribuire la pressione lungo tutta la superficie ventilante ottimizzando le prestazioni e l'omogeneità con cui esse stesse vengono erogate; il concetto ancora una volta non è molto differente dal VCN di Noctua.

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Per ultimo vogliamo spendere due parole per ciò che concerne la cablatura, un aspetto spesso molto sottovalutato ma che tuttavia Noiseblocker ha affrontato in maniera molto interessante; sia che si tratti della versione tachimetrica o a controllo PWM, tutte le eLoop sono infatti dotate di un sistema di cable management decisamente pulito e funzionale, esso è costituito da un sede sui cui scorrono i cavi dal motore all'angolo superiore della ventola, qui escono da sotto un gommino antivibrazionale che li mantiene in sede e terminano a circa un centimetro di dustanza direttamente in un molex di connessione a cui l'utente potra collegare la prolunga da 20cm e, se non la ritterrà sufficiente, allungarla ulteriormente con l'altra prolunga da 30cm(fornita in dotazione) portando l'estensione totale dei cavi a ben mezzo metro di lunghezza; ovviamente il tutto è sleevato all'interno di apposite calze in PET ad alto potere coprente nere.

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