Recensione Cooler Master JetFlo 120

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Il mercato delle ventole munite di led è sempre stato visto dagli appassionati dell'hardware cooling come un settore destinato più al modding che non alle vere prestazioni in se, chi infatti cercava il silenzio spesso e volentieri dirottava la sua scelta su ventole specifiche non adottanti nessun tipo di illuminazione; medesimo ragionamento spettava anche a chi ricercava le prestazioni nude e crude che puntava, e punta tutt'oggi, direttamente su ventole con profili palari fortemente indirizzati alla gestione della pressione statica.

Cooler master con l'introduzione delle nuove JetFlo 120 cerca di contrastare questo tabù, offrendo per la prima volta ventole munite di led che tuttavia non facciano economia sugli aspetti tecnici, fornendo alle nuove soluzioni ventilanti un motore di ultima generazione assieme ad un telaio moderno e profili palari ricercati al fine di offrire un prodotto che possa integrare al suo interno performance ed estetica ad un prezzo contenuto, una sfida di certo non semplice.
Quattro risultano nel complesso le JetFlo presentate dalla casa di cui una priva di qualsiasi led e tre munite di quattro led di colorazione blu, rossa e bianca mentre rimangono invariate per tutti i modelli le varie caratteristche tecniche cosi come il telaio e pale. L'articolo di oggi andrà a vertere sulle tre versioni munite di led che come la versione "liscia" hanno in comune le seguenti caratteristiche tecniche dichiarate dal costruttore.

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Modelllo (seriale) R4-JFNP-20PK-R1/R4-JFDP-20PR-R1/R4-JFDP-20PB-R1
Colori dei led Rosso / Blu / Bianco
Dimensioni 120 x 120 x 25 mm / 4.7 x 4.7 x 1 pollici
Velocitàdi rotazione 800-2000 RPM (PWM) ± 10%;
con cavo di downvolt: 1600/1200 RPM (fissi)
Portata 95 CFM ± 10%
Pressione statica 2.72 mmH2O ± 10%
Speranza di vita 160,000 ore
Emissione acustica 36 dBA
Tipo di cuscinetto POM Bearing - CM 4th Gen. bearing (*POM: Polyoxymethelene)
Connettore 4-Pin (PWM)
Tensione nominale 12 VDC
Currente 0.4A
Consumo 4.8W
Accessori Cavo di downvolt x 2 (1600 RPM x 1, 1200 RPM x 1), Vite in acciaio x 4
54 Product LED still

 


Le nuove ventole a marchio Cooler Master vengono fornite al consumatore finale all'interno di confezioni in cartone forse tra le più ricercate che la casa abbia mai realizzato per un suo prodotto, per la prima volta abbiamo dinanzi a noi una scatola che si presenta con il colore caratteristico aziendale fucsia, assieme al nero che fa da sfondo ad una foto panoramica della ventola affiancata dal nome del modello e dalle sue principali caratteristiche quali la portata, gli inserti antivibrazionali e i cavi di downvolt forniti di serie. Dietro a ciò si cela tuttavia una ulteriore sezione che si apre a libro tramite velcro che ci illustra tutti gli aspetti tecnici implementati in questo nuovo genere di soluzione, spaziando dal nuovo motore "POM Bearing" al nuovo disegno delle pale volto alla riduzione del rumore senza inficiare in maniera sensibile sulle portate e la pressione esercitata dalla ventola.

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Sempre sulla confezione troviamo anche ulteriori descrizioni con i lati che riportano il nome del prodotto e la parte posteriore che riporta in otto lingue differenti, tra cui l'italiano,i punti salienti di queste JetFlo 120 assieme alle caratteristiche tecniche riportate in apertura di articolo ed una sfilza di certificazioni di confromità, tra le quali le consuete CE e RoHs per il commercio in Unione Europea e il rispetto ambientale grazie all'assenza di metalli pesanti e prodotti chimici a forte impatto ecologico come il piombo.

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Aperte le confezioni, per tutte le ventole avremo la medesima dotazione che prevede la fornitura di:

  • quattro viti in acciaio M4 di colorazione nera
  • un cavo di downvolt a cinque volts
  • una cavo di downvolt a nove volts

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Da segnalare in questo caso risulta la composizione dei cavi di downvolt stessi, essi sono infatti composti da una guaina esterna in PET multifilamento di colorazione nera che cela sotto di essa la presenza di un resistore posto sui +12v che, a causa dell'energia dissipata durante il funzionamento, diventa sensibilmente caldo e ci viene dato avviso diciò mediante un etichetta plastificata posta direttamente sopra lo sleeve; è bene quindi considerare una posizione ventilata per l'alloggiamento di tale soluzione al fine di evitare sbalzi negli rpm o peggio bruciare la resistenza stessa.
Da notare inoltre risulta la presenza di un molex a quattro pin che non prevede l'adozione del segnale PWM, downvoltando quindi la ventola si perderà questo tipo di regolazione fornita dalla scheda madre o da qualsiasi altro dispositivo digitale.

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Rimossa dal suo astuccio in cartone che la mantiene salda all'interno della scatola, la nuova JetFlo 120 di casa CM si presenta come una soluzione ventilante adottante un telaio semi-frameless di colorazione nera al cui interno trova alloggiamento una struttura ventilante composta da sette elementi palari opacizzati saldati al coperchio del motore in plastica trasparente che vede sulla sua sommità la presenza di un adesivo riportante il logo di Cooler Master su sfondo nero.

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Molto curato risulta tutto il campo estetico tanto che nulla viene lasciato al caso, i quattro cavi di alimentazione, tutti di colore nero, godono di un cable management in uscita dalla scheda di controllo del motore e finiscono direttamente all'interno della calza in PET multifilamento ad alto potere coprente che li porta al molex quattro pin, sempre di colore nero, per poter essere collegati all'eventuale adattatore o alla presa della scheda madre dotata di segnale PWM

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Decisamente curato risulta anche l'assemblaggio degli antivibrazionali al frame dove la casa non ha di certo fatto economia, qui i soliti sganci rapidi in plastica lasciano spazio alle ben più solide ed estetiche viti a testa esagonale che vengono filettate direttamente all'interno del frame grazie a due prese femmina che si estendono dalla cornice e si incassano nell'angolare in elastomero, il quale prevede persino un controfiletto interno in ottone per poter avvitare agevolmente la ventola al case mediante le quattro viti fornite in dotazione, davvero un lavoro eccellente.

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Diversi sono gli aspetti tecnici che caratterizzano queste nuove JetFlo, partendo dalla parte più visibile viene messo da parte dopo anni di utilizzo il caratteristico design a S dei profili palari della casa preferendo in questo caso l'utilizzo di linee di taglio e di spinta all'aria molto più snelle e lineari con un inclinazione dinamica lungo tutto il profilo che, partendo da un angolatura di quasi 90° nei pressi del motore, va via via a diminuire mano a mano che ci spostiamo vesto l'esterno dove vanta un inclinazione di soli 5° assieme ad una punta arrotondata del profilo ventilante al fine di diminuire i fruscii generati dal disturbo del flusso laminare. Assenti risultano ogni qual sorta di appendici aerodinamiche, l'unico elemento presente risulta un banda perpendicolare ai profili di taglio e di spinta che interrompe l'opacità della pala essendo quest'utlima del tutto trasparente, si tratta di un solo elemento estetico privo di qualsivoglia funzione aerodinamica.

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Spingendoci più all'interno, possiamo andare all'analisi del motore vero e proprio cavallo di battaglia di queste JetFlo che su carta conferisce ben 160 000 ore di funzionamento a 25°C; un risultato di tutto rispetto che ben pochi costruttori riescono a raggiungere con un budget sul prezzo di rivendita tutto sommato contenuto.
Il merito va alla quarta generazione di motori a marchio Cooler Master che grazie al POM (Poliossimetilene), un composto estremamente duro e resistente alle abrasioni/usura, e alla auto lubrificazione, mediante apposite scanalature sull'albero, assieme alla capacità di resistere alla polvere per lunghi periodi senza la richiesta di manutenzione conferisce alla ventola doti che le permettono di operare per un tempo sensibilmente più lungo rispetto ad una ventola standard; questo senza che nell'arco della vita ci sia un degrado prestazionale poichè, grazie alle particolari doti del materiale utilizzato, il basso attrito è garantito su tutto l'arco temporale sia che sia utilizzino bassi che alti giri motore.

"Il poliossimetilene (POM) è un polimero cristallino costituito da catene in cui si ripetono un gruppo metilene e un atomo di ossigeno (questo blocco si chiama appunto ossimetilene), che fornisce una materia plastica di alta resistenza e a costo relativamente basso.
Noto anche con i nomi commerciali di Delrin, Tecaform, Kepital, Kematal e Ertacetal.
Gli utilizzi delle resine acetaliche (nome del prodotto finito formato da poliossimetileni) sono particolarmente adatti a prendere il posto di parti metalliche di precisione (ingranaggi per orologi), leve, cuscinetti, viti, raccorderie per tubi, cerniere, attrezzature da sub, parti di valvole per erogare acqua calda e fredda.
L'utilizzo di queste resine comporta vantaggi e svantaggi:
   *Vantaggi: Quando non rinforzate, e in particolare nel caso degli omopolimeri, diventano materie plastiche molto rigide, possiedono inoltre buona resistenza meccanica e durezza, nonché stabilità dimensionale in quanto assorbono poca umidità.
   *Svantaggi: Il limite di impiego più importante è la facile combustione, con la produzione di fumi tossici. I prodotti non stabilizzati vengono inoltre attaccati dai raggi UV."

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Ulteriore aspetto che necessità di attenzione risulta l'alloggiamento dei led; a differenza di quanto siamo soliti vedere con le varie soluzioni commerciali che utilizzano i diodi sulla cornice della ventola, con le JetFlo i punti di luce vengono inseriti all'interno del coperchio in plastica trasparente del motore, posizionandoli rispettivamente ai quattro angoli cardinali; il risultato risulta essere una illuminazione della ventola molto più omogenea rispetto all'effetto "turbina" visibile sulla maggior parte di ventole utilizzanti questo elemento estetico.

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Le ventole oggetto dall'articolo odierno sono state testate secondo la metodologia di test applicata alle ventole in uso da quasi un anno all'interno dei nostri locali; per comodità riportiamo un estratto della metodologia nei suoi punti salienti anche se consigliamo vivamente la lettura integrale.
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/399-galleria-del-vento.html

Estratto metodologia di test:
L'analisi strumentale delle ventole viene effettuata collocando il prodotto all'interno di una struttura appositamente studiata e creata da parte del nostro Staff e realizzata dall'italiana Dimastech su specifiche da noi fornite; ciò consente di posizionare la ventola in posizione elevata dal piano di sostegno ad una distanza di 50 centimetri dal microfono di rilevazione con il cono d'aria opposto alle onde acustiche rilevate,permettendoci di evitare possibili interferenze dovute ai flussi che agiscono sul microfono.
Lo schema seguente sintetizza in maniera agevole quanto fin qui descritto:

metodologia_test

Per ciò che concerne le rilevazioni della portata,di rpm,pressione e ampere saranno presi i valori a 0/1/2/3/4/5/6/7/8/8/9/10/11 e 12v(forniti da un alimentatore da banco stabilizzato), questo è reso nuovamente possibile dalla nuovo struttura realizzata tramite lamiera da 2mm in acciaio a tenuta stagna.
Essa vanta un volume d'aria di 2500cm3, circa quattro volte il volume della precedente, al cui interno è stato applicato un manto di fonoassorbente multifrequenza da 3cm di spessore capace di tagliare in maniera sensibile ogni tipo di risonanza e di emissione acustica che si potrebbe venire a creare a causa delle turbolenze interne.

A flussi "puliti" l'aria viene canalizzata sul fondo e restituita ad una anemometro a filo caldo; quest'ultimo a differenza dei comuni a ventola assiale, vanta l'implementazione dell'ultima tecnologia utilizzata nel campo che prevede l'adozione di un filo in ceramica preriscaldato costantemente monitorizzato da una termocoppia ad elevata precisione in grado di calcolare in real time, grazie al supporto del microprocessore integrato, la variazione decimo di secondo per decimo di secondo della temperatura del filo che risulterà più caldo in luogo di basse portate e più freddo qual'ora ci siano ingenti flussi.
L'adozione di questo genere di soluzione offre molteplici vantaggi tra cui indubbiamente la maggior precisione che nel nostro caso passa da 0,39 a 0,10 m/s e porta con se l'assenza della ventola di rilevazione che difatto costituisce un ulteriore fonte di rumore non altrimenti eliminabile.

Di seguito viene illustrato il funzionamento dell'anemometro in utilizzo:

Relativa locazione e inizio scala CFM - m/s

anemometro-filo-caldoanemometro-filo-caldo2

 


  Nome ventola: Cooler Master JetFlo 120

jetflow-data

Video in alta definizione - Audio a 32 Bit

Luminosità LED 0--->12v DC

Cooler Master JetFlo 120
comparativa esterna con prodotti di terzi

Db(A)/CFM (Rumorosità)
dba-cfm-jetflo

Pressione(mmh2o)/CFM (Prestazioni) RPM/CFM(Pescaggio)


pressure-jetflo120 rpm-cfm-jetflo120

 


La nuova proposta ventilante di Casa Cooler Master giunge in un momento di forte agitazione nel settore della ventilazione forzata che vede mese dopo mese continui ed incessanti annunci di nuovi modelli sempre più all'avanguardia e sempre più ricercati sia sotto il profilo delle prestazioni che sotto l'aspetto estetico.
Con le JetFlo, CM entra dalla finestra principale dell'arena a da battaglia in campo aperto a chi sta militando nel settore da anni, proponendo una soluzione molto ben bilanciata e caratterizzata da una qualità costruttiva di fascia alta, a tal proposito risulta eccellente tutta la lavorazione dei materiali con un progetto solido e ridefinito in ogni sua parte; non passano sicuramente inosservati la cura dedicata alla sleevatura dei cavi cosi come l'accoppiamento utilizzato per i disaccoppiatori che, al posto di utilizzare dei semplici innessi in plastica, si affida a delle ben più solide viti nere a testa esagonale.
Più che adeguata risulta la dotazione di serie che prevede la fornitura di quattro viti di ritenzione in acciaio, sempre di colorazione nera, a cui si affiancano due cavi di downvolt per regolare a piacimento la ventola per chi fosse sprovvisto di un fan controller e non voglia o possa utilizzare il controllo in pulse width modulation.
E' tuttavia il piano tecnico e prestazionale il vero cavallo di battaglia di queste JetFlo, partendo dal motore Cooler Master ha equipaggiato le sue ultime ventole con la quarta generazione dei propri motori che grazie ad un rivestimento specifico gli consente di raggiungere ben 160 000 ore di funzionamento, collocando la soluzione in oggetto sicuramente tra le più longeve sul mercato al pari di Noctua e Noiseblocker, con una tensione di partenza di soli 2 volt; un valore eccellente che non fa altro che dimostrare la bontà del motore che realmente gode di un attrito irrisorio. Grazie anche al nuovo profilo palare le JetFlow fanno inoltre segnare valori di emissione acustica al pari delle Glide Stream di Scythe e F12 di Noctua, rimanendo diversi decibel più silenziose sia delle eLoop che delle SP120 di casa Corsair, meglio di lei in maniera sensibile fanno solo le nuove Grand Flex sempre di casa Scythe.
Medesimo discorso è possibile affrontare anche nel grafico delle pressioni dove la JetFlo da di nuovo battaglia alle sue dirette concorrenti e fa segnare le medesime prestazioni di Glide stream e eLoop chiudendo a +12v con una pressione statica di 2,286mmH2O, leggermente superiore alle avversarie che si vedono raggiungere anche nel grafico del pescaggio dove la soluzione di CM mantiene nuovamente il passo dimostrandosi un progetto molto ben riuscito e versatile in molteplici campi sia che la si utilizzi in immissione che in estrazione, in aria libera o attraverso superfici dissipanti. Comportamento che non riesce, per esempio, a Corsair dove se da un lato la SP120 risulta più performante in valore assoluto in termini di pressione, dall'altro si dimostra essere sia più rumorosa che decisamente inadatta in estrazione dove risulta il fanalino di coda distanziata di parecchi CFM.
Valore aggiunto per queste nuove ventole di Cooler Master sono inoltre i led disponibili su tre delle quattro versioni a catalogo che possono fare la felicità di chi cerca da anni una ventola prestante munita di questa particolare caratteristica, non crediamo di sbilanciarci poi molto nel dire che, ad oggi, le JetFlo 120 siano le ventole munite di led più bilanciate e versatili sul mercato.
Per quanto riguarda infine l'aspetto monetario le ventole in analisi sono attualmente vendute sul suolo nazionale ad un prezzo, iva inclusa, di circa 15,50€; cifra molto interessante se si tengono in considerazione le prestazioni fatte registrare e si aggiunge il controllo PWM, assieme ai led ed a una dotazione che completa in ogni aspetto la proposta di Cooler Master.

Nome prodotto PRO CONTRO Award Tecnici
Award prestazionali


coolermaster
Cooler Master JetFlo 120

+ ottima qualità costruttiva e dei materiali
+ disaccoppiatori in elastomero
+ angolari filettati
+ tensione di startup di soli 2v!
+ cavi di downvolt di serie
+ cavi sleevati in PET multifilamento
+ molex in tinta
+ controllo PWM
+ comportamento bilanciato
+ diffusione dell'illuminazione omogenea
+ ottimo pescaggio

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 ct gold technical

 ct high performance

Si ringrazia Cooler Master per aver reso possibile la stesura dell'articolo di oggi.
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