Recensione Enermax Twister Storm 3500RPM

La Twister Storm risulta essere una ventola da 120 millimetri di diametro ventilante caratterizzata da un telaio full frame di colorazione nera all'interno del quale viene collocata una superficie ventilante a nove pale affiancata centralmente da un adesivo estetico riportante il nome del prodotto ed un semicerchio blu; colore che identifica la Storm dalla Pressure(gialla) se pur come vedremo nelle righe seguenti le due hanno ben poco da condividere, progetti del motore a parte.

Twister storm side

Twister storm side1  Twister storm side3 Twister storm side2

Partendo dall'aerea macroscopica, il telaio cambia completamente aspetto se confrontato con la sorella minore adottando le linee classiche e materiali che alleggeriscono di parecchio la struttura esterna, scelta quantomeno discutibile date le potenze in gioco dettata forse da una necessità di dover risparmiare sui costi di produzione che si riflettono su una scelta decisamente più economica e semplificata della Twister pressure.
Tale politica si rispecchia inoltre anche nella presenza di bave di lavorazione sul telaio stesso sia dalla parte interna che estarna, bave che se da un lato non danno nessun fastidio operazionale dall'altro rendono quasi taglienti i profili se toccati o sfiorati accidentalmente, non di certo quello che ci si aspetta da una ventola comunque di fascia medio-alta destinata all'ambito enthusiast.

twister storm bave

Il coperchio del motore su cui sono alloggiate le pale gode di un profilo snello e di linee di spinta e di taglio del tutto lineari abbandonando la particolare inclinazione dinamica ottenuta in precedenza in favore di una proposta convenzionale caratterizzata da angolazioni spinte nei pressi del motore e quasi del tutto parallele, allo stesso, nel punto più esterno.
Assente risulta inoltre la struttura di rinforzo plastica del coperchio che in questo caso prevede unicamente la camicia in acciaio senza un ulteriore supporto a raggiera, questo permette di estendere la copertura delle pale ma rende il tutto più fragile se soggetto ad urti, è quindi necessario prestare la massima attenzione soprattutto con ventola in funzionamento a velocità nominale.

Non pervenute risultano anche le appendici aerodinamiche per il controllo dei flussi salvo l'arrotondamento dei profili ventilanti nello spigolo esterno al fine di eliminare i fruscii alle alte frequenze create dalla rotazione dei profili ventilanti.

impeller twister storm impeller twister storm2

Per ciò che concerne l'elettronica abbiamo la presenza dei cavi di alimentazione disposti su piattina a tre poli di colorazione nera terminata da un molex, di altrettanta colorazione, a tre pin che ci consentirà di pilotare la ventola in tensione tramite un fan controller o qualora ne fossimo sprovvisti di affidarci a quello che Enermax chiama Shift Speed Control (SSC) o APS "Adjustable Peak Speed"; un controllo proprietario dei giri motore che tramite uno switch a tre vie posto sulla parte inferiore del PCB ci consentirà di regolare la ventola su tre livelli di rotazione che risultano essere rispettivamente:

  • Performance <--> 1500 giri al minuto
  • Overclock <--> 2500 giri al minuto
  • Turbo <--> 3500 giri al minuto

enermax twister storm cable enermax twister storm ssc

Vero punto di accumulazione con la sorella minore risulta il motore, esso fa parte della nuova generazione di Enermax ed adotta un cuscinetto proprietario a denominazione Twister che consente di autolubrificare l'albero motore senza la necessità di cuscinetti sferici inferiori che lasciano spazio ad un magnete che funge da ritenzione e da bilancere per l'albero a ventola in funzione.
L'adozione di questa particolare struttura permette inoltre di poter rimuovere tutto il coperchio superiore sul quale sono saldate le pale agevolando quindi le operazioni di pulizia e manutenzione.

twister bearing

 twister storm engine twister storm engine2 twister storm engine3

Dalle foto di cui sopra si può notare la presenza del rinforzo in acciaio del coperchio del motore cosi come l'assenza sul PCB di qualsiasi integrato per la gestione del PWM al suo posto abbiamo il mosfet di alimentazione e i relativi quattro avvolgimenti per le altrettante fasi di erogazione che consentono di imprimere il momento angolare necessario per la rotazione della sezione soffiante.


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