Recensione Enermax Twister Storm 3500RPM

L'Enermax Twister Storm analizzata nella pagine precedenti entra di fatto nel catalogo aziendale come la prima vera e propria ventola ad alte prestazioni dedicata agli overclockers e all'ambito gaming particolarmente spinto; per far ciò il costruttore utilizza tecnologie e soluzioni già ampiamente collaudate come il motore con cuscinetto Twister, a bilanciamento magnetico ed autolubrificante, assieme alla possibilità di regolare analogicamente i giri motore direttamente sul pcb del prodotto tramite un apposito selettore a tre vie. Tutte caratteristiche assolutamente di pregio che non possono far altro che incrementare il valore intrinseco della ventola da un punto di vista dell'esperienza d'uso da parte del consumatore finale, il quale può confrontarsi con una soluzione capace di offrire quello che altri effettivamente nemmeno offrono come accessorio.
Se però da un lato abbiamo un importante bagaglio tecnologico dall'altro Enermax sembra perdersi nella qalità delle lavorazioni che vedono un telaio nettamente più leggero e fragile della Twister pressure a cui si aggiungono diverse sbavature di stampaggio che risultano a tratti perfino taglienti, il tutto corredato dalla presenza sul lato del telaio dell'adesivo del controllo di qualità superato in data 08/2014! Fortunatamente la problematica si limita unicamente alla struttura esterna essendo le pale nuovamente rifinite a regola e piuttosto robuste; sembra quasi che si siano presi i pezzi da due fabbriche totalmente diverse con relativi standard qualitativi parecchio disgiunti.
Passando a quello che è il cavallo di battaglia di questa Twister Storm sotto l'analisi prestazionale non abbiamo rilevato nessun fenomeno di risonanza lungo tutto l'arco operativo, segno che il motore è ben bilanciato e non soffre particolarmente gli elevati RPM a cui viene sottoposto seppur la ventola risulti più rumorosa della diretta concorrenza e si faccia già sentire fin dallo startup (5volts) dove esercità già 76CFM e 23dB(A) di emissioni acustiche. Non è tuttavia per il silenzio che la Storm è stata creata ma come il nome indica serve per generare tempeste o meglio ingenti quantità di pressioni statiche; scartata infatti la gentle typhoon da 5400RPM che risulta imbattibile, la Twister Storm si ritrova a duellare con la Noctua iPPC NF-F12 da 300RPM con la quale spartisce le pressione massime a +12v avvantaggiandosi tuttavia alle medie restrittività dove la soluzione di Enermax riesce ad avere qualche decimo di pressione in più nei confronti della proposta austriaca.
Decisamente più staccate risultano le avversarie con la GT da 3000RPM a pari pressioni a massima restrittività ma nettamente inferiore non appena si riducono i coefficienti di resistenza aerodinamica che fanno rimanere staccate anche Grand Flex, Glide Stream e JetFlow, quets'ultime limitate dai "soli" 2000rpm nonostante le portate nominali siano oltre i 100CFM.
Il prezzo di vendita dell'Enermax Twister Storm in data attuale oscilla attorno ai 14,00€ tasse incluse, richiesta tra le più basse per questo genere di soluzione che fa pendere ulteriormente l'ago della bilancia verso di essa nonostante si abbiano pro e contro come abbiamo potuto modo di vedere nel corso dell'articolo.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

 enermax

Enermax Twister Storm

+ motore privo di fenomeni di risonanza
+ cavi di alimentazione su piattina a tre poli
+ antivibrazionali di serie
+ prezzo di acquisto
+ alte pressioni statiche
+ possibilità di variare i giri motore con switch integrato
+ startup a 5v
+ buon pescaggio
+ ventola fortemente scalabile e personalizzabile grazie all'SSC

- qualità del telaio ampiamente migliorabile
- mediamente più rumorosa della concorrenza

ct silver technical

ct best performance

Ringraziamo Enermax per l'esemplare utilizzato per l'articolo di oggi.
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