Recensione Enermax Twister Storm 3500RPM

Ci eravamo lasciati a fine marzo con la recensione delle nuove ventole Twister pressure di casa Enermax che avevano piacevolmente sorpreso sotto l'aspetto prestazionale data la loro forte inclinazione alle pressioni senza sfigurare al tempo stesso nelle emissioni acustiche che risultavano, si superiori alla media, ma comunque decisamente tollerabili soprattutto se si ponevano le stesse in rapporto ai mmH2O fatti registrare sul manometro differenziale.
Durante l'anno Enermax ha voluto tuttavia rincarare la dose presentando a inizio settembre la sorella "cattiva" della Twister Pressure a nome Twister Storm, una soluzione ventilante sempre da 120 millimetri ma che cela sotto il cofano un motore rivisto capce di raddoppiare gli rpm sino alla ragguardevole cifra di 3500 giri al minuto, parametro che ad oggi viene raggiunto unicamente dalla Gentle Typhoon High speed mentre a pochi RPM sotto troviamo diverse soluzioni per l'ambito enthusiast che si fermano tuttavia a cifre di 3000rpm.
Come nostro solito prima di entrare nel vivo riportiamo i dati tecnici rilasciati dal costruttore che potranno essere poi confrontati con i valori strumentali rilevati:

enermax
Twister Storm | UCTS12A
Dimensioni (mm) W120 x H120 x D26.4
Controllo degli RPM in tensione affiancato dallo "Shift Speed Control (SSC)"
Cuscinetto Twister
Design delle pale Storm-Flow
Numero di pale 9
  Performance Mode Overclock Mode Turbo Mode
Velocità (RPM) 1,500 2,500 3,500
Portata(CFM) 72.46 115.75 154.53
Pressione statica (mm-H2O) 2.512 6.698 11.125
Emissioni acustiche (dB(A)) 23 30 38
Potenza assorbita (W) 3.0 7.2 15.6
Corrente assorbita (A) 0.25 0.60 1.30
Tensione nominale (V) 12 12 12
MTBF 160,000 ore
Connettore 3 pin
Accessori adattatore 4-->3pin , 4x antivibrazionali, 4x viti
copertina twisterstorm

 


Cosi come per la sorella minore la Twister Storm viene fornita all'interno di un blister in plastica trasparente rigido all'interno del quale viene posta la ventola in bella vista assieme ad un cartocino illustrato con il compito di riportare le principali caratteristiche del prodotto. In particolare nella parte frontale avremo la presenza del nome commerciale affiancato dalle principali features quali lo "shift speed control", la velocità di rotazione di 3500rpm e la presenza, curiosa a dirla tutta, di un leone nella parte alta di sinistra cosi come era successo per la twister pressure.
Del tutto spogli di informazioni risultano i lati mentre il posteriore viene utilizzato per evidenziare le caratteristiche tecniche complete, riportate pocanzi, assieme ad una breve introduzione alla ventola in dieci lingue differenti e alla presenza dei loghi di confromità per il commercio sul suolo europeo. Da notare risulta infine la presenza di un avviso che ci "consiglia" di non toccare le pale una volta messe in rotazione, avviso che ovviamente non possiamo che appoggiare essendo 3500rpm un regime di rotazione che può davvero far parecchio male nonostante si stia parlando di plastica.

enermax twister storm package enermax twister storm package2

Aperta la confezione all'interno troviamo una dotazione piuttosto standard che prevede la fornitura di quattro antivibrazionali in elastomero di colorazione nera, quattro viti M4 autofilettanti in acciaio e un adattatore 4--->3pin per alimentare la ventola direttamente da un ramo dell'alimentatore. Quest'ultimo risulta l'adattatore in forza ad Enermax ormai da una decina d'anni; soliti due molex bianchi e piattina a due poli con guaina trasparente e cavi interni rivestiti; niente di trascendentale ma non è di certo sul bundle che la Twister Storm punta per guadagnare fette di mercato.

enermax twister storm bundle

 


La Twister Storm risulta essere una ventola da 120 millimetri di diametro ventilante caratterizzata da un telaio full frame di colorazione nera all'interno del quale viene collocata una superficie ventilante a nove pale affiancata centralmente da un adesivo estetico riportante il nome del prodotto ed un semicerchio blu; colore che identifica la Storm dalla Pressure(gialla) se pur come vedremo nelle righe seguenti le due hanno ben poco da condividere, progetti del motore a parte.

Twister storm side

Twister storm side1  Twister storm side3 Twister storm side2

Partendo dall'aerea macroscopica, il telaio cambia completamente aspetto se confrontato con la sorella minore adottando le linee classiche e materiali che alleggeriscono di parecchio la struttura esterna, scelta quantomeno discutibile date le potenze in gioco dettata forse da una necessità di dover risparmiare sui costi di produzione che si riflettono su una scelta decisamente più economica e semplificata della Twister pressure.
Tale politica si rispecchia inoltre anche nella presenza di bave di lavorazione sul telaio stesso sia dalla parte interna che estarna, bave che se da un lato non danno nessun fastidio operazionale dall'altro rendono quasi taglienti i profili se toccati o sfiorati accidentalmente, non di certo quello che ci si aspetta da una ventola comunque di fascia medio-alta destinata all'ambito enthusiast.

twister storm bave

Il coperchio del motore su cui sono alloggiate le pale gode di un profilo snello e di linee di spinta e di taglio del tutto lineari abbandonando la particolare inclinazione dinamica ottenuta in precedenza in favore di una proposta convenzionale caratterizzata da angolazioni spinte nei pressi del motore e quasi del tutto parallele, allo stesso, nel punto più esterno.
Assente risulta inoltre la struttura di rinforzo plastica del coperchio che in questo caso prevede unicamente la camicia in acciaio senza un ulteriore supporto a raggiera, questo permette di estendere la copertura delle pale ma rende il tutto più fragile se soggetto ad urti, è quindi necessario prestare la massima attenzione soprattutto con ventola in funzionamento a velocità nominale.

Non pervenute risultano anche le appendici aerodinamiche per il controllo dei flussi salvo l'arrotondamento dei profili ventilanti nello spigolo esterno al fine di eliminare i fruscii alle alte frequenze create dalla rotazione dei profili ventilanti.

impeller twister storm impeller twister storm2

Per ciò che concerne l'elettronica abbiamo la presenza dei cavi di alimentazione disposti su piattina a tre poli di colorazione nera terminata da un molex, di altrettanta colorazione, a tre pin che ci consentirà di pilotare la ventola in tensione tramite un fan controller o qualora ne fossimo sprovvisti di affidarci a quello che Enermax chiama Shift Speed Control (SSC) o APS "Adjustable Peak Speed"; un controllo proprietario dei giri motore che tramite uno switch a tre vie posto sulla parte inferiore del PCB ci consentirà di regolare la ventola su tre livelli di rotazione che risultano essere rispettivamente:

  • Performance <--> 1500 giri al minuto
  • Overclock <--> 2500 giri al minuto
  • Turbo <--> 3500 giri al minuto

enermax twister storm cable enermax twister storm ssc

Vero punto di accumulazione con la sorella minore risulta il motore, esso fa parte della nuova generazione di Enermax ed adotta un cuscinetto proprietario a denominazione Twister che consente di autolubrificare l'albero motore senza la necessità di cuscinetti sferici inferiori che lasciano spazio ad un magnete che funge da ritenzione e da bilancere per l'albero a ventola in funzione.
L'adozione di questa particolare struttura permette inoltre di poter rimuovere tutto il coperchio superiore sul quale sono saldate le pale agevolando quindi le operazioni di pulizia e manutenzione.

twister bearing

 twister storm engine twister storm engine2 twister storm engine3

Dalle foto di cui sopra si può notare la presenza del rinforzo in acciaio del coperchio del motore cosi come l'assenza sul PCB di qualsiasi integrato per la gestione del PWM al suo posto abbiamo il mosfet di alimentazione e i relativi quattro avvolgimenti per le altrettante fasi di erogazione che consentono di imprimere il momento angolare necessario per la rotazione della sezione soffiante.


Le ventole oggetto dall'articolo odierno sono state testate secondo la metodologia di test applicata alle ventole in uso da oltre due anni all'interno dei nostri locali; per comodità riportiamo un estratto della metodologia nei suoi punti salienti anche se consigliamo vivamente la lettura integrale.
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/399-galleria-del-vento.html

Estratto metodologia di test:
L'analisi strumentale delle ventole viene effettuata collocando il prodotto all'interno di una struttura appositamente studiata e creata da parte del nostro Staff e realizzata dall'italiana Dimastech su specifiche da noi fornite; ciò consente di posizionare la ventola in posizione elevata dal piano di sostegno ad una distanza di 50 centimetri dal microfono di rilevazione con il cono d'aria opposto alle onde acustiche rilevate,permettendoci di evitare possibili interferenze dovute ai flussi che agiscono sul microfono.
Lo schema seguente sintetizza in maniera agevole quanto fin qui descritto:

metodologia_test

Per ciò che concerne le rilevazioni della portata,di rpm,pressione e ampere saranno presi i valori a 0/1/2/3/4/5/6/7/8/8/9/10/11 e 12v(forniti da un alimentatore da banco stabilizzato), questo è reso nuovamente possibile dalla nuovo struttura realizzata tramite lamiera da 2mm in acciaio a tenuta stagna.
Essa vanta un volume d'aria di 2500cm3, circa quattro volte il volume della precedente, al cui interno è stato applicato un manto di fonoassorbente multifrequenza da 3cm di spessore capace di tagliare in maniera sensibile ogni tipo di risonanza e di emissione acustica che si potrebbe venire a creare a causa delle turbolenze interne.

A flussi "puliti" l'aria viene canalizzata sul fondo e restituita ad una anemometro a filo caldo; quest'ultimo a differenza dei comuni a ventola assiale, vanta l'implementazione dell'ultima tecnologia utilizzata nel campo che prevede l'adozione di un filo in ceramica preriscaldato costantemente monitorizzato da una termocoppia ad elevata precisione in grado di calcolare in real time, grazie al supporto del microprocessore integrato, la variazione decimo di secondo per decimo di secondo della temperatura del filo che risulterà più caldo in luogo di basse portate e più freddo qual'ora ci siano ingenti flussi.
L'adozione di questo genere di soluzione offre molteplici vantaggi tra cui indubbiamente la maggior precisione che nel nostro caso passa da 0,39 a 0,10 m/s e porta con se l'assenza della ventola di rilevazione che difatto costituisce un ulteriore fonte di rumore non altrimenti eliminabile.

Di seguito viene illustrato il funzionamento dell'anemometro in utilizzo:

 


 

 

 

Nome ventola: Enermax Twister Storm 120mm | Performance Mode 460 - 1540RPM
storm performance

Nome ventola: Enermax Twister Storm 120mm | Overclock Mode 1030 - 2380RPM 
storm overclock

Nome ventola: Enermax Twister Storm 120mm | Turbo Mode 1890 - 3200RPM
storm turbo

Tabella Prestazionale risultante dalle tre modalità, dati incrociati su curva matematica:
full data twister storm

Analisi spettrometrica emissioni acustiche | Turbo Mode
Verde: background
Blu: +5 volts - Viola: +7 volts - Verde acqua: 9 volts - Oro: +12 volts
twister storm spectrum

Non si evidenziano fenomeni di risonanza particolari con controllo in tensione

Video in alta definizione - Audio a 16Bit

 


 

 

 

 

 120 millimetri
comparativa con prodotti di terzi

Db(A)/CFM (Rumorosità)
dba cfm
Pressione(mmh2o)/CFM (Prestazioni)
pressure twister storm wo gths
Senza Gentle Typhoon HS

pressure twister storm pressure twister storm w gths 3k
Con Gentle Typhoon HS

RPM/CFM(Pescaggio)
rpm cfm

Comparativa diretta con Noctua iPPC NF-F12 da 3000RPM dB(A)/CFM e RPM/CFM
dba cfm ippc rpm-cfm ippc

 

 


L'Enermax Twister Storm analizzata nella pagine precedenti entra di fatto nel catalogo aziendale come la prima vera e propria ventola ad alte prestazioni dedicata agli overclockers e all'ambito gaming particolarmente spinto; per far ciò il costruttore utilizza tecnologie e soluzioni già ampiamente collaudate come il motore con cuscinetto Twister, a bilanciamento magnetico ed autolubrificante, assieme alla possibilità di regolare analogicamente i giri motore direttamente sul pcb del prodotto tramite un apposito selettore a tre vie. Tutte caratteristiche assolutamente di pregio che non possono far altro che incrementare il valore intrinseco della ventola da un punto di vista dell'esperienza d'uso da parte del consumatore finale, il quale può confrontarsi con una soluzione capace di offrire quello che altri effettivamente nemmeno offrono come accessorio.
Se però da un lato abbiamo un importante bagaglio tecnologico dall'altro Enermax sembra perdersi nella qalità delle lavorazioni che vedono un telaio nettamente più leggero e fragile della Twister pressure a cui si aggiungono diverse sbavature di stampaggio che risultano a tratti perfino taglienti, il tutto corredato dalla presenza sul lato del telaio dell'adesivo del controllo di qualità superato in data 08/2014! Fortunatamente la problematica si limita unicamente alla struttura esterna essendo le pale nuovamente rifinite a regola e piuttosto robuste; sembra quasi che si siano presi i pezzi da due fabbriche totalmente diverse con relativi standard qualitativi parecchio disgiunti.
Passando a quello che è il cavallo di battaglia di questa Twister Storm sotto l'analisi prestazionale non abbiamo rilevato nessun fenomeno di risonanza lungo tutto l'arco operativo, segno che il motore è ben bilanciato e non soffre particolarmente gli elevati RPM a cui viene sottoposto seppur la ventola risulti più rumorosa della diretta concorrenza e si faccia già sentire fin dallo startup (5volts) dove esercità già 76CFM e 23dB(A) di emissioni acustiche. Non è tuttavia per il silenzio che la Storm è stata creata ma come il nome indica serve per generare tempeste o meglio ingenti quantità di pressioni statiche; scartata infatti la gentle typhoon da 5400RPM che risulta imbattibile, la Twister Storm si ritrova a duellare con la Noctua iPPC NF-F12 da 300RPM con la quale spartisce le pressione massime a +12v avvantaggiandosi tuttavia alle medie restrittività dove la soluzione di Enermax riesce ad avere qualche decimo di pressione in più nei confronti della proposta austriaca.
Decisamente più staccate risultano le avversarie con la GT da 3000RPM a pari pressioni a massima restrittività ma nettamente inferiore non appena si riducono i coefficienti di resistenza aerodinamica che fanno rimanere staccate anche Grand Flex, Glide Stream e JetFlow, quets'ultime limitate dai "soli" 2000rpm nonostante le portate nominali siano oltre i 100CFM.
Il prezzo di vendita dell'Enermax Twister Storm in data attuale oscilla attorno ai 14,00€ tasse incluse, richiesta tra le più basse per questo genere di soluzione che fa pendere ulteriormente l'ago della bilancia verso di essa nonostante si abbiano pro e contro come abbiamo potuto modo di vedere nel corso dell'articolo.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

 enermax

Enermax Twister Storm

+ motore privo di fenomeni di risonanza
+ cavi di alimentazione su piattina a tre poli
+ antivibrazionali di serie
+ prezzo di acquisto
+ alte pressioni statiche
+ possibilità di variare i giri motore con switch integrato
+ startup a 5v
+ buon pescaggio
+ ventola fortemente scalabile e personalizzabile grazie all'SSC

- qualità del telaio ampiamente migliorabile
- mediamente più rumorosa della concorrenza

ct silver technical

ct best performance

Ringraziamo Enermax per l'esemplare utilizzato per l'articolo di oggi.
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