Recensione Corsair Hydro H105

Estratto dalla confezione e dal sacchetto in plastica che lo riveste proteggendolo da eventuali graffi, il Corsair H105 risulta essere un AIO di ultima generazione caratterizzato da un monoblocco centrale formato da coldplate in rame elettrolico, pompa ed elettronica di controllo; dal cui fianco escono due tubi in gomma di colorazione nera che vanno ad alimentare il massiccio radiatore ibrido(rame /alluminio) formato da un pacco alettato superiore e da camere di compensazione sull'entrata e l'uscita del liquido di raffreddamento nella parte inferiore.

Corsair-hydro-h105Corsair-hydro-h105 2Corsair-hydro-h105 3

Iniziando con l'analisi dalla superficie radiante, abbiamo la stessa formata da un radiatore caratterizzato da una dimensione di 272.5mm x 120mm con uno spessore rilevato di 38.7mm, all'interno di queste dimensioni si estente una superficie lamellare convenzionale in alluminio che permette di dissipare in maniera efficiente le canaline poste sotto il pacco alettato che vanta un FPI(alette per pollice) piuttosto elevato e pari a venti; circa il 70% in più rispetto ad un LIQTECH 240 che si ferma a 12FPI.

corsair-h105-radiatorcorsair-h105-radiator-fpi

Piuttosto scarno risulta tutto il settore estetico, qui Corsair ha infatti badato molto di più alla sostanza che non all'apparenza relegando il radiatore a laterali con dei semplici rivetti in tinta con il chassis di supporto, il quale non prevede ne antivibrazinali per le ventole ne finecorsa per le viti che si avvicinano pericolosamente alla superficie lamellare una volta inserite. Risultano infatti millimetrici gli spazi adottati dall'azienda e consigliamo caldamente di non stringere per nessun motivo eccessivamente le ventole al radiatore altrimenti lo scotto da pagare sarà alto e prevederà fori sul radiatore dovuti alla dissaldatura delle alette dalle canaline sottostanti.

corsair-h105-radiator-sidecorsair-h105-radiator-screw

La parte inferiore del radiatore ospita le due camere di  espansione per il liquido e i relativi raccordi a tenuta stagna dai quali si diramano i due tubi in gomma antistrozzatura da poco più di dieci millimetri di diametro che terminano in ulteriori due raccordi orientabili posti sul monoblocco della pompa. Quest'ultimo ha forma circolare e presenta sul top il logo del costruttore retroilluminato da un led bianco, non modificabile ne per intensità ne per colorazione, mentre sui laterali ritroviamo unicamente una struttura in plastica dalla quale esce una piattina a tre poli di colorazione nera che si occuperà di alimentare pompa e led appena citato.

Corsair-h105-tubeCorsair-h105-tube2

Molto complessa risulta la matrice di interscambio termico qui abbiamo un sisema di ritenzione su due livelli che vede sul primo livello ben sedici viti di sicurezza che ancorano la pompa all'intelaiatura in plastica superiore mentre, sul secondo livello, trovano collocamento ulteriori otto viti Philips con il compito di ancorare il coldplate in rame alla pompa e al comparto di pressurizzazione posto sopra di esso.
Da notare in questo caso risultano la forma circolare della superificie di scambio termico al posto della quadrata utilizzata da soluzioni concorrenti, assieme alla preapplicazione del composto termico in maniera certosina come succedeva con le primissime versioni dei liquidi compatti; è vietato quindi sbaglaire l'applicazione essendo l'H105 fornito solo ed esclusivamente con questo unico strato di pasta termoconduttiva.

corsair-h105-base corsair-h105-base2

 


Italian Chinese (Simplified) English French German Japanese Korean Russian Spanish

ULTIMI MESSAGGI DAL FORUM